03/06/2026
Nel cuore del Casentino, il Castello di Poppi custodisce ancora oggi la memoria di uno dei momenti più significativi della storia medievale toscana: la Battaglia di Campaldino.
Dalla piana, dove nel 1289 si scontrarono guelfi fiorentini e ghibellini aretini, il castello domina il paesaggio come una presenza che attraversa i secoli. Oggi, quel luogo di conflitto è anche uno spazio di memoria: il monumento commemorativo, il percorso museale “L’Inferno a Campaldino” e il plastico della battaglia aiutano a ricostruire il contesto storico in cui si mosse anche Dante Alighieri.
Il poeta vide da vicino il tempo delle armi, delle alleanze e delle divisioni civili. E il Castello di Poppi, con la sua storia legata ai Conti Guidi, alle trasformazioni difensive e poi al Vicariato del Casentino, diventa il punto d’osservazione ideale per rileggere quella stagione.
Qui, il busto dedicato al poeta, collocato in occasione del settimo centenario della sua nascita, diventa un segno che unisce il presente al passato.