Museo del Vino Firenze

Museo del Vino Firenze Wine tasting, Daily Wine classes, among Romans artefacts - intimate & cozy dining #wineculture #WineMuseumFlorence Museo del Vino, Firenze Entra nella storia del vino, vivine i gusti, le tradizioni, le antiche tecniche di produzione, dagli Etruschi ai giorni nostri.
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Fallo con un buon bicchiere in mano: a Firenze ora puoi, c’è WINEX, la nuova e unica esposizione permanente del ciclo di lavorazione vinicola, con oltre 350 oggetti storici, a partire da autentici reperti etruschi, romani e medievali. concessi eccezionalmente in esclusiva a dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Introduzione sulla “storia del vino” a cura della dottoressa G. Carlotta Cianferoni. Due sale dal libero accesso nel cuore di Firenze ti aspettano per trasportarti nel mondo incantato del vino. A due passi dal Duomo non perderti la storia di quello che bevi. Spazi polivalenti per ogni gusto e necessità: cene romantiche all'interno del museo e nel giardino monumentale, feste personalizzate, dai compleanni alle lauree, aperitivi-buffet con vini pregiati e specialità etrusche, una sala attrezzata per conferenze, meeting aziendali, presentazioni, corsi di sommelier e cucina, oltre all'eccezionale esposizione vinicola in due sale da sogno. --- Degustazione di vini pregiati con buffet per gruppi organizzati con visita al museo del vino.

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Gamma di prezzi: ££

Normali funzionamento

Cucina Etrusca
08/01/2020

Cucina Etrusca

LA MIA CUCINA ETRUSCA

Quando si parla della cucina etrusca, bisogna ben specificare che le conoscenze delle ricette e delle preparazioni tipiche si possono solo azzardare come ipotesi, in quanto non abbiamo una sufficiente letteratura culinaria e fonti; le poche notizie che abbiamo ci vengono raccontate da autori romani e greci, per questo motivo lo studio della cucina etrusca è possibile supporla principalmente dalle raffigurazioni sui vasi e rappresentazioni pittoriche delle tombe; da basi scientifiche come analisi di resine e resti di alimenti trovati anche all’interno di vasi e manufatti come: contenitori da cottura, spiedi, gratelle, mestoli, bracieri e altro.
Un'altra importante fonte di informazione sono le sostanze, dopo una attenta analisi, presenti nelle ossa degli scheletri rinvenute durante gli scavi. Gli antropologi hanno stabilito che, in alcuni gruppi di individui analizzati, la dieta era a base di cereali, data una forte presenza di stronzio nelle ossa, mentre in altri, era data da una forte percentuale di zinco, tutto questo lascia pensare ad una dieta molto più proteica, a base animale.
I dati disponibili dagli scavi condotti da archeologi di nostro interesse, si raggruppano in un arco cronologico che va dall’età del Bronzo all’età Romana, rivelando attraverso i secoli i principali alimenti come frutta, verdura e legumi, ed animali come: i suini, i ghiri allevati dentro gli orci, animali da cortile, gli ovini ed i bovini che erano destinati anche alla produzione di latte e formaggi, in un secondo momento anche coltivati e allevati; e da esemplari cacciati come: cervo, capriolo, lepre, cinghiale e orso bruno.
Il ritrovamento di un enorme quantità di contenitori da cottura di forme diverse, trovati nelle sepolture come corredo funebre, e l’alta qualità di impasti ceramici con inclusi, che servivano per renderli più resistenti al fuoco, ci indica una cucina ricca e raffinata con molti metodi di cottura, nella quale veniva rivolta una grande attenzione alla digeribilità delle pietanze. In questo contribuiva anche l’uso di spezie ed aromi in cui gli etruschi avevano una grande conoscenza. Fra i più importanti era l’alloro, pianta sacra per gli etruschi, simbolo di purificazione, amata per le sue proprietà curative (conosciuta perché rendeva facile la digestione, antispastico, diuretico, sudorifero), veniva usato anche nei banchetti come corona pensando che il suo profumo aiutasse ad attenuare gli effetti del vino e mantenere più a lungo la sobrietà. Questa usanza della corona di alloro, che rappresentava un ceto sociale più alto, è persistita nei secoli, usata dai romani come simbolo di gloria e fama incoronava le teste degli imperatori, nel rinascimento ha accentuato l’importanza letteraria di personaggi come Dante Alighieri, persino oggi la corona di alloro cinge il capo dei neolaureati per sottolineare un titolo di grande rilievo come il dottorato.
Tutto questo ci offre una visione interessante delle attività della cucina di questo straordinario popolo.
Gli antichi Etruschi sono stati trasmettitori di cultura, depositari di costumi sociali tutt’ora invidiabili, la loro cucina ha dato vita a sapori raffinati tali da superare il processo evolutivo del gusto e dell’arte culinaria sviluppatosi nei tanti secoli trascorsi.
Uno dei prodotti più importanti nella alimentazione etrusca sicuramente è il vino che può essere definito la colona sonora della storia del uomo nel Mediterraneo. Questo “vinum”, come lo chiamavano gli etruschi, ha influenzato gli scambi commerciali in tutto il Mediterraneo, ha mosso popoli con guerre e conquiste alla ricerca di questo nettare divino, sono state create divinità che lo rappresentavano, ed usato in seguito da varie religioni, fino ai giorni nostri. Furono proprio gli etruschi a esportarlo in tutto il Mediterraneo anche perché in Etruria la vite aveva trovato un habitat ideale per la coltivazione.
Il vino per gli etruschi era uso speziarlo e allungarlo con acqua e a volte anche con quella di mare. All’interno dei contenitori da trasporto come anfore sono state trovate e analizzate le resine rimaste rivelando una lunga serie di prodotti anche non alimentari: gesso, cloruro di sodio, (per renderlo afrodisiaco) cenere, pece con resine, scaglie di ostriche tritate, alloro, sale, miele, cannella, chiodi di garofano, formaggio, erbe aromatiche come: rosmarino, anice, finocchio, e poi mandorle, pepe, ambra, muschio, susina, persino la mandragora, pericolosa erba velenosa, come aromatizzante per il vino. Possiamo dire che è stato il prototipo dei vini speziati, che ancora oggi beviamo intorno all’Mediterraneo, come: vin brulé, sangria, martini e altri vini.
Un altro prodotto importante per l’alimentazione etrusca era il garum, ne possiamo trovare un riferimento all’interno di un contenitore di ceramica al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, derivante dallo scavo delle navi di Pisa. Il garum è una sorta di miscuglio di pesci fermentati con sale e aromi come: pepe, coriandolo, timo, ramerino, origano, levistico, ginepro, laser, salvia e altro, come si potrà vedere da una visione di garum che in seguito vi proporrò.
“ si fanno apparecchiare due volte al giorno tavole sontuose, con tutto ciò che contribuisce a una vita raffinata, con tovaglie ricamate a fiori, molti vasi d’argento, e si fanno servire da un nuvolo di servi” (Posidonio, II sec. a.C.).
La vita sociale nel periodo etrusco era spesso accompagnata da ricchi banchetti che non erano un semplice atto di mangiare ma grandi eventi di vita sociale. Le occasioni come festeggiamenti, ricorrenze funebri, propiziatori e simposio erano sempre accompagnate da musica, danza, sesso e giochi, il più comune intorno dal VI al III sec.a.C. era il Kottabos. Lo scopo del gioco consisteva nel colpire un bersaglio, un piatto o un vaso, con il vino rimasto sul fondo della coppa.
Nella storia gli etruschi sono stati criticati per molte ragioni, fra cui la promiscuità, la nudità, la libertà sociale e sessuale delle donne.
Nel periodo etrusco la donna era pari all’uomo, a differenza dagli altri popoli del mediterraneo era autonoma, partecipava ai banchetti e amministrava i propri beni. Forse è proprio ad essa che dobbiamo il massimo elogio per i risultati della buona cucina toscana.

Questo stupendo periodo di storia del mediterraneo è stato sopraffatto da regole legate alle varie religioni a discapito della donna e ancora oggi nel mondo moderno, se cosi si può dire, la donna in alcuni casi, è costretta a combattere ancora per la parità dei sessi.

Il risultato della mia cucina etrusca nasce da un’attenta ricerca di ingredienti e spezie usati nel periodo etrusco, alcuni, fra l’altro, oggi in disuso, raffigurazioni sui vasi e rappresentazioni pittoriche delle tombe, da basi scientifiche come analisi di resine e resti di alimenti, dallo studio di numerosi scritti lasciateci da autori del periodo romano e dalla storia culinaria del centro Italia fino ai giorni nostri. In questo modo è possibile ricostruire piatti riferibili alla cucina etrusca, di cui alcuni sono tutt’oggi ancora in uso, come acqua cotta, lepre in dolce e forte, cinghiale a bujone, peposo, cacciucco, varie zuppe e tant’altro.

G. IUPPA

un grandissimo ringraziamento all'amico Giampiero Picchi da me definito l'ultimo vero enologo...  http://www.museodelvin...
09/12/2018

un grandissimo ringraziamento all'amico Giampiero Picchi da me definito l'ultimo vero enologo... http://www.museodelvinofirenze.it/curiosita_L-ultimo_enologo_pistoia.html
per aver gentilmente donato al Museo del Vino Firenze molti dei suoi attrezzi da lavoro: alambicchi, pregiati misuratori alcolici, ebulliometri , acidometri, varie pipette, becher, burette e altri prodotti che servivano per analizzare e valutare le caratteristiche del mosto e del vino.

Museo del Vino Firenze
13/02/2017

Museo del Vino Firenze

VINO A IOSA…al Museo del Vino Firenze- Ristorante I’Daviddino (Little David) – degustazione di Brunello di Montalcino della az. vinicola Corte dei Venti con importantissimi ospiti fra cui giornalisti ed esperti enogastronomici. Menù forte all’altezza del Brunello con formaggi di Maremma, capriolo, bocconcini di scrofa al sottobosco, e lampredotto all’Etrusca. Serata fino all’ ultimo goccio, finita anche la riserva 2010, apprezzamenti per il Sant’Antimo e il Rosso di Montalcino, ma non disperatevi domani ci arriva la nuova annata……….. Buon Vino a Tutti

VINO A IOSA…al Museo del  Vino Firenze-  Ristorante I’Daviddino  (Little David) – degustazione di Brunello di Montalcino...
13/02/2017

VINO A IOSA…al Museo del Vino Firenze- Ristorante I’Daviddino (Little David) – degustazione di Brunello di Montalcino della az. vinicola Corte dei Venti con importantissimi ospiti fra cui giornalisti ed esperti enogastronomici. Menù forte all’altezza del Brunello con formaggi di Maremma, capriolo, bocconcini di scrofa al sottobosco, e lampredotto all’Etrusca. Serata fino all’ ultimo goccio, finita anche la riserva 2010, apprezzamenti per il Sant’Antimo e il Rosso di Montalcino, ma non disperatevi domani ci arriva la nuova annata……….. Buon Vino a Tutti

Vi aspettiamo per degustare un buon bicchiere di Brunello insieme. Entrata libera per gli amici di facebook!!!
09/02/2017

Vi aspettiamo per degustare un buon bicchiere di Brunello insieme. Entrata libera per gli amici di facebook!!!

Da non perdere Serata Degustazioni Vino Corte dei Venti. Vi aspettiamo tutti il 10 Febbraio dalle 18.30 al Museo del Vin...
07/02/2017

Da non perdere Serata Degustazioni Vino Corte dei Venti. Vi aspettiamo tutti il 10 Febbraio dalle 18.30 al Museo del Vino, Firenze. Entrata libera.

vino, vino,vino e poi vino e che vino, al Museo del Vino Firenze.......
14/01/2017

vino, vino,vino e poi vino e che vino, al Museo del Vino Firenze.......

Il CARRO MATTOVino Tradizioni e folcoreGrande spettacolo in una bellissima cornice FiorentinaLa storia di questa tradizi...
25/09/2016

Il CARRO MATTO
Vino Tradizioni e folcore
Grande spettacolo in una bellissima cornice Fiorentina

La storia di questa tradizionale manifestazione parte da molto lontano. Sull'Arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, il Sindaco della comunità di Rufina offriva alla città di Firenze il vino del Chianti insieme alle chiavi della “Contea di Turicchi”. Un tradizionale carro sormontato da una piramide di 1500 fiaschi pieni di Chianti, trainato dai tipici “bovi” di razza Chianina, sfila per le vie fiorentine del centro storico di Firenze. Il vino viene benedetto sul sagrato del Duomo dal Vescovo, per essere poi offerto in dono in Palazzo Vecchio alla Comunità Fiorentina in rappresentanza della simbolica “Signoria di Firenze”. Il “Carro Matto”, così è stato battezzato, è un vero e proprio capolavoro di ingegneria contadina, un’opera di eccezionale maestria costruttiva dei maestri vignaioli della Val di Sieve. I “Fiaschi”, tipici contenitori in vetro di aspetto panciuto e rivestiti di paglia, vengono impilati in una piramide ed intrecciati con paglia e legamenti naturali in modo da contenersi l’un l’altro. Un geniale sistema di trasporto che permetteva al carro di trasportare grandi quantità di vino dal contado alla città. Questa antica tradizione viene mantenuta grazie al contributo della casa vinicola “Le Coste” di Giuliano Gradi, dai volontari dell’associazione del Carro Matto e dal comune di Rufina e Firenze.

Il CARRO MATTO
Vino Tradizioni e folcore
Grande spettacolo in una bellissima cornice Fiorentina

La storia di questa tradizionale manifestazione parte da molto lontano. Sull'Arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria, il Sindaco della comunità di Rufina offriva alla città di Firenze il vino del Chianti insieme alle chiavi della “Contea di Turicchi”. Un tradizionale carro sormontato da una piramide di 1500 fiaschi pieni di Chianti, trainato dai tipici “bovi” di razza Chianina, sfila per le vie fiorentine del centro storico di Firenze. Il vino viene benedetto sul sagrato del Duomo dal Vescovo, per essere poi offerto in dono in Palazzo Vecchio alla Comunità Fiorentina in rappresentanza della simbolica “Signoria di Firenze”. Il “Carro Matto”, così è stato battezzato, è un vero e proprio capolavoro di ingegneria contadina, un’opera di eccezionale maestria costruttiva dei maestri vignaioli della Val di Sieve. I “Fiaschi”, tipici contenitori in vetro di aspetto panciuto e rivestiti di paglia, vengono impilati in una piramide ed intrecciati con paglia e legamenti naturali in modo da contenersi l’un l’altro. Un geniale sistema di trasporto che permetteva al carro di trasportare grandi quantità di vino dal contado alla città. Questa antica tradizione viene mantenuta grazie al contributo della casa vinicola “Le Coste” di Giuliano Gradi, dai volontari dell’associazione del Carro Matto e dal comune di Rufina e Firenze.

We want the sun back, anyone of you agree with us? And by the way, where in Florence did we take this shot?#MuseoDelVino...
16/09/2016

We want the sun back, anyone of you agree with us? And by the way, where in Florence did we take this shot?

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#WineMuseumFlorence
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Museo del Vino Firenze's cover photo
14/09/2016

Museo del Vino Firenze's cover photo

Teniamo regolarmente seminari e presentazioni di cantine, ecco alcune foto degli eventi passati.We held regularly semina...
10/09/2016

Teniamo regolarmente seminari e presentazioni di cantine, ecco alcune foto degli eventi passati.
We held regularly seminars and wine producers tastings, here some of the picture of past events

Teniamo regolarmente seminari e presentazioni di cantine, ecco alcune foto degli eventi passati.
We held regularly seminars and wine producers tastings, here some of the picture of past events

Alcune delle degustazioni organizzate al Museo del Vino - Some of the Wine tasting organized at the Wine Museum
10/09/2016

Alcune delle degustazioni organizzate al Museo del Vino - Some of the Wine tasting organized at the Wine Museum

Alcune delle degustazioni organizzate al Museo del Vino - Some of the Wine tasting organized at the Wine Museum

Un collezione di foto del nostro Museo del Vino, ed i rari cimeli in esposizione.A collection of pictures of our Wine Mu...
10/09/2016

Un collezione di foto del nostro Museo del Vino, ed i rari cimeli in esposizione.
A collection of pictures of our Wine Museum, and the rare artefacts exibited.

Un collezione di foto del nostro Museo del Vino, ed i rari cimeli in esposizione.
A collection of pictures of our Wine Museum, and the rare artefacts exibited.

Museo del Vino Firenze
10/09/2016

Museo del Vino Firenze

Presentazione Seminari tenuti nel 2014.Wine Seminars held at the Wine Museum in 2014.
01/09/2016

Presentazione Seminari tenuti nel 2014.
Wine Seminars held at the Wine Museum in 2014.

Il Museo del Vino di Firenze - The Wine Museum in Florence
01/09/2016

Il Museo del Vino di Firenze - The Wine Museum in Florence

La nostra sala ristorante, contornata di reperti storici, un ambienti intimo ed accogliente.Our dining room, immersed in...
01/09/2016

La nostra sala ristorante, contornata di reperti storici, un ambienti intimo ed accogliente.
Our dining room, immersed in historic artefacts, a cozy and intimate setting

Presentiamo il nuovo Logo del Museo del Vino di Firenze - Presenting the new Logo of the Wine Museum.
01/09/2016

Presentiamo il nuovo Logo del Museo del Vino di Firenze - Presenting the new Logo of the Wine Museum.

Degustazione fatta al Winex, Museo del Vino all'interno del ristorante i’Daviddino (Little David) con importanti acquire...
02/05/2016

Degustazione fatta al Winex, Museo del Vino all'interno del ristorante i’Daviddino (Little David) con importanti acquirenti del nuovo mercato cinese interessati ai vini toscani.
Vini proposti:
Chianti Etruschello,
Chianti Classico Poggio Amorelli,
Rosso di Montalcino Corte dei Venti,
Brunello di Montalcino Terre Nere,
Brunello di Montalcino Corte dei Venti,
Sant’ Antimo Corte dei Venti,
Morellino di Scansano Az. Agr. Poggio Amorelli,
Rosso di Montalcino Terre Nere.
Simposiarca G. Iuppa
Sommelier Paola Caroti Ghelli

Indirizzo

Via Martelli 14/r
Florence

Telefono

0552302695

Servizi

  • Groups
  • Kids
  • Outdoor
  • Reserve
  • Takeout
  • Waiter
  • Walkins

Specialità

  • Dinner
  • Drinks
  • Lunch

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