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Museo ASSI Giglio Rosso

Museo ASSI Giglio Rosso Pagina Facebook Ufficiale di Foundation for Sports History Museums

Il Museo ASSI Giglio Rosso sarà qualcosa di diverso e di vivo che combinerà la storia, la cultura, l'arte, lo sport e la Fiorentinità

17/10/2018

SABATO 20 OTTOBRE ORE 10,00 TUTTI AGLI ASSI PER LA INAUGURAZIONE DELLA RINNOVATA PISTA!

Domenica andiamo tutti nei musei, i biglietti finanzieranno la ricostruzione
26/08/2016
Domenica andiamo tutti nei musei, i biglietti finanzieranno la ricostruzione

Domenica andiamo tutti nei musei, i biglietti finanzieranno la ricostruzione

Dario Franceschini ha preso un’iniziativa intelligente e anche altamente simbolica. L’annuncio è di stamane: “Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati”. Finanzieranno la ricostruzione dei beni artistico e culturali colpiti dal t...

Questa è una delle prime, se non la prima, tessera della società ASSI (Arno Società Sportiva Italiana).
03/01/2016

Questa è una delle prime, se non la prima, tessera della società ASSI (Arno Società Sportiva Italiana).

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25/11/2015

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08/05/2015

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08/12/2014

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La squadra della Giglio Rosso al completo Campione d'Italia nel 1932
02/05/2014

La squadra della Giglio Rosso al completo Campione d'Italia nel 1932

Museo Fiorentina
30/04/2014

Museo Fiorentina

LO SPORT ALLA GRANDE GUERRA
convegno di studi

Firenze, 9-10 maggio 2014, Istituto Geografico Militare, via Cesare Battisti 10

La Società Italiana di Storia dello sport - Siss e la Società Italiana di Storia militare - Sism con il contributo del Centro Studi ed. fisica e attività sportive di Firenze e dell'Esercito - Istituto Geografico Militare Italiano di Firenze, intendono ricordare l'alto tributo di sangue che ha offerto anche la gioventù sportiva durante la Prima guerra mondiale con il Convegno "Lo sport alla Grande Guerra" (9-10 maggio pv a Firenze c/o l'Istituto Geografico Militare Italiano, via C. Battisti 10).Il Convegno rientra nel Programma nazionale di iniziative per la commemorazione del centenario della Prima guerra mondiale.

Le due giornate di studio si prefiggono di studiare il ruolo che lo sport e gli atleti ebbero in guerra e le conseguenze di quella tragica esperienza per il sistema sportivo italiano. Perché, dopo la I guerra mondiale, nulla è stato più come prima per la nostra società, neppure per lo sport italiano.

Se infatti lo sviluppo delle istituzioni sportive, col servizio militare e l’istruzione obbligatoria, fu una delle componenti fondamentali della “preparazione militare della nazione” e della “nazionalizzazione delle masse”, degenerata nel carattere totalitario delle guerre mondiali, la popolarità dello sport fu al tempo stesso anche un veicolo di diffusione dell’internazionalismo e del pacifismo. Non a caso il Comitato Olimpico Italiano, componente del Movimento Olimpico Internazionale, acquisì una sua struttura stabile proprio nel 1914, mentre le società sportive (in particolare quelle di ciclismo, automobilismo, alpinismo, aviazione) concorrevano alla mobilitazione militare e politica sostenendo il patriottismo, l’irredentismo e l’interventismo.

I lavori, che saranno introdotti dal una conferenza di Paul Dietschy dell'Università di Besançon e del Centre de Sciences Sociales Podi Parigi, la quale verterà su di una storia europea comparata dello sport in guerra, si presentano divisi in cinque sezioni: "Le fonti", "Campioni eroi", "La narrazione","Conseguenze","Lo sport in guerra".

Comitato Scientifico del Convegno

prof. Virgilio Ilari, presidente della Sism, prof. Angela Teja, presidente della Siss, prof. Donato Tamblè, Soprintendente Archivistico per il Lazio e vicepresidente della Sism, prof. Sergio Giuntini, Università di Roma Tor Vergata e consigliere della Siss, prof. Gregory Alegi, Accademia Aeronautica di Pozzuoli e Università LUISS di Roma, prof. Felice Fabrizio, consigliere della Siss, dott. M. Mercedes Palandri, consigliera della Siss.

Comitato Organizzatore del Convegno

prof. Marcello Marchioni, presidente del Centro Studi per l'ed.fisica e le attività sportive di Firenze, prof. Angela Teja, presidente della Siss, prof. Donato Tamblè, Vicepresidente della Sism, dott. M.Mercedes Palandri, consigliera della Siss, Gustavo Pallicca, segretario della Siss, Gianni Bondini, giornalista e della Siss, Valerio Monti, del Centro Studi per l'ed.fisica e le attività sportive, Giuseppe Ocello, del Centro Studi per l'ed.fisica e le attività sportive, Franco Cervellati, del Centro Studi per l'ed.fisica e le attività sportive e della Siss, Enrico Petronelli e Fulvio Fabrizio Balducci, del Centro Studi per l'ed.fisica e le attività sportive.

Enti patrocinatori del Convegno

Regione Toscana, Comune di Firenze, Scuola dello Sport del Coni di Roma, Coni Toscana.

Con il concorso di:

Accademia Olimpica Nazionale Italiana, Associazione Medaglie d'Oro al Valore Atletico, Assi Giglio Rosso, Consorzio Friuli Venezia Giulia per la I guerra mondiale, Foundation for Sports History Museums, Istituto Luce, Istituto del Nastro Azzurro, Rivista Progressus, Società Italiana di Studi sulla Storia Contemporanea.



Per info: Angela Teja [email protected] cell. 3491324919 e Virgilio Ilari [email protected]

Una storia al giorno
04/11/2013
Una storia al giorno

Una storia al giorno

4 novembre. Quando, in questo giorno fatidico del 1918, l’armistizio tra Italia e Impero austro-ungarico venne firmato a Villa Giusti, Philip Noel Baker chiuse una parentesi della sua vita. Come il giovane Ernest Hemingway (che da quell’esperienza trasse “Addio alle Armi”), per tre anni aveva servi...

Museo Fiorentina
14/10/2013

Museo Fiorentina

LA FIORENTINA CELEBRA LA SECONDA EDIZIONE DELLA HALL OF FAME VIOLA

La seconda edizione della Hall of Fame Viola, ideata ed organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina, si svolgerà Lunedì 21 Ottobre alle ore 20:30 a Firenze presso l'auditorium "Cosimo Ridolfi" di Banca CR Firenze, in Via Carlo Magno 7, con lo scopo di celebrare le glorie che hanno fatto la storia della squadra gigliata.
In seguito alle preferenze espresse da quasi duecento selezionati giurati su calciatori, dirigenti, allenatori ed ambasciatori della storia viola, nella galleria degli onori della Fiorentina verranno accolti Enrico Befani, Bruno Pesaola, Giovanni Galli, Ernesto Paroli, Italo Bandini, Stefano Borgonovo, Ferruccio Valcareggi, Franco Zeffirelli, Valter Tanturli, Giancarlo De Sisti, Mario Ciuffi, Giuliano Sarti, Ardico Magnini, Alberto Orzan, Giuseppe Virgili e Julinho Botelho.
I premiati o i loro eredi riceveranno l'onorificenza del Marzocco Viola da una delegazione dell'ACF Fiorentina.

La Fiorentina è stata il primo club italiano ad inaugurare la propria Hall of Fame ed i nuovi premiati si aggiungono a quelli della prima edizione: Antognoni, Hamrin, Pandolfini, Chiappella, Staccione, Pizziolo, Brizi, Riganò, Ridolfi, Righetti, Parenti, Bernardini, Fantappiè, Biagini e Parigi.
Con questo prestigioso riconoscimento il Museo Fiorentina desidera rendere indelebile nel tempo le gesta dei grandi protagonisti della storia viola, una storia costruita grazie al loro impegno e alla loro passione.

La possibilità di assistere alla seconda edizione della Hall of Fame Viola è riservata soltanto a coloro che risulteranno accreditati presso la Segreteria del Museo Fiorentina ([email protected] - 334.8540024).

ViolaChannel - Sabato 5 ottobre si scelgono i candidati per la Hall of Fame
04/10/2013
ViolaChannel - Sabato 5 ottobre si scelgono i candidati per la Hall of Fame

ViolaChannel - Sabato 5 ottobre si scelgono i candidati per la Hall of Fame

ACF Fiorentina e Museo Fiorentina comunicano che Sabato 5 Ottobre dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso l'Area Hospitality "Viola Lounge" all'ingresso monumentale della Tribuna Autorità dello Stadio Artemio Franchi in Viale Manfredo Fanti sarà aperto il seggio elettorale del Museo Fiorentina per l'e...

VASCO LUCCI, CAMPIONE FIORENTINO CON LA GIGLIO ROSSO E LA NAZIONALEVasco Lucci, classe 1907, fiorentino doc, è stato uno...
03/10/2013

VASCO LUCCI, CAMPIONE FIORENTINO CON LA GIGLIO ROSSO E LA NAZIONALE

Vasco Lucci, classe 1907, fiorentino doc, è stato uno dei primi atleti che il marchese Ridolfi volle al campo della sua Giglio Rosso. Nel 1930 fu campione italiano juniores dei 100 metri col tempo di 10''4/5, sempre nello stesso anno, a Parigi, stabilì il primato italiano della staffetta 4x100. Nel 1931 fu campione italiano con la staffetta 4x100 della Giglio Rosso di Firenze. La foto è stata scattata l'8 giugno 1930, Lucci è al centro con la maglia gigliata, i due atleti ai lati sono Maregatti e Salviati, che con lui, dopo un mese, vinsero a Parigi.

Foto e commento di Simona Signorini, nipote di Vasco Lucci

SISS Società Italiana Storia dello Sport
10/09/2013

SISS Società Italiana Storia dello Sport

L'invito ci arriva dal collega Mauro Pascolini e volentieri pubblichiamo.

Museo Fiorentina
06/06/2013

Museo Fiorentina

CENTENARIO DEL DERBY STORICO

Domenica 23 giugno alle ore 18:00, presso l' Arena del Calcio Storico Fiorentino di Piazza Santa Croce a Firenze, Foundation for Sports History Museums e ACF Fiorentina organizzano il derby storico fiorentino tra "Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas" e "Club Sportivo Firenze". Quest'anno ricorre il centenario del primo incontro ufficiale tra le due storiche Società che fondendosi nell' agosto 1926 diedero vita alla Fiorentina. L'intero ricavato della manifestazione verrà devoluto alla Fondazione Meyer.
All' incontro prenderanno parte vari campioni della storia viola e tante celebrità e personalità cittadine.

L’ASSI GIGLIO ROSSO ELEGGE IL NUOVO DIRETTIVOMarcello Marchioni confermato Presidente. Si è svolta Lunedì 20 maggio 2013...
21/05/2013

L’ASSI GIGLIO ROSSO ELEGGE IL NUOVO DIRETTIVO

Marcello Marchioni confermato Presidente. Si è svolta Lunedì 20 maggio 2013 l’Assemblea Sociale Ordinaria dell’ASSI Giglio Rosso Firenze durante la quale i Soci dell’importante sodalizio fiorentino, oltre ad approvare la Relazione Tecnico-Morale ed il Rendiconto Economico Finanziario predisposti dal Consiglio uscente, hanno provveduto ad eleggere gli organi direttivi per il prossimo quadriennio. Un assemblea molto costruttiva, all’insegna della continuità ma anche con un forte ricambio interno segno di vivacità sicuramente utile ad affrontare con determinazione il futuro che vedrà la Società impegnata al consolidare le nuove attività, quali il fitness ed il calcio a cinque il cui impianto è in fase di realizzazione, per ottenere le risorse importanti al raggiungimento dell’obiettivo primario del rilancio delle sezioni sportive agonistiche.

Riconfermato Presidente per il secondo mandato consecutivo, Marcello Marchioni e confermati anche il Segretario Generale, Riccardo Ingallina ed il Direttore Sportivo, Valerio Monti.
Cambio nei Vice Presidenti dove ricevono un sentito ringraziamento per il lavoro svolto, Giancarlo Coli e Cristina Scaletti, facendo spazio a Giuseppe Ocello e Massimo Dal Piaz.
Tra i nuovi Consiglieri spicca il nome di Maurizio Checcucci, nazionale di atletica, primatista Italiano della staffetta 4x100 e Medaglia d’Argento agli Europei di Barcellona.
Alberto Tozzi è stato inoltre riconfermato dall’Assemblea, all’unanimità, Presidente Onorario. L’Assemblea ha nominato Soci Benemeriti Giancarlo Coli e Franco Lachi.

Ecco comunque di seguito il quadro completo del nuovo governo della Società:

Consiglio Direttivo del Quadriennio 2013/2016

Presidente Marcello MARCHIONI
Presidente Onorario Alberto TOZZI
Vice Presidenti Massimo DAL PIAZ
Giuseppe OCELLO
Segretario Generale Riccardo INGALLINA
Direttore Sportivo Valerio MONTI
Consiglieri: Stefania ANDREANI
Maurizio CHECCUCCI
Gabrele FAGGIOLI
Paolo GRAZIANO
Stefano GRAZZINI
Gianni INNOCENTI
Francesco MANCINI
Daniela MARTINI
Paolo PAOLETTI Capo Sezione Tennis
Giacomo POGGI
Marco POMPUCCI
Gabriele ROSI
Saverio SACCHI
Daniele STADERINI Capo Sezione Atletica
Niccolò STEFANELLI
Collegio Sindacale
Effettivi Sergio CALUSSI
Vittorio FIDOLINI
Supplenti Andrea MELI
Fabrizio DIMONI
Collegio dei Probiviri
Effettivi Emilio GIRONI
Enrico OGNIBENE
Isabella MARIANI
Supplenti Gian Luca BALDACCI
Virgilio DEL PICCOLO

Il Museo ASSi Giglio Rosso ha acquisito una medaglia in bronzo databile agli anni Trenta. Da oggi possiamo finalmente mo...
30/04/2013

Il Museo ASSi Giglio Rosso ha acquisito una medaglia in bronzo databile agli anni Trenta. Da oggi possiamo finalmente mostrarla a tutti gli appassionati. Probabilmente l'autore è lo scultore Mario Moschi che era uso realizzare molte opere per il Presidente Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano

PHILIP BALDWINQuesto atleta non ha mai gareggiato per l'Assi Giglio Rosso ma prima di morire volle dare il suo nome a un...
29/04/2013

PHILIP BALDWIN

Questo atleta non ha mai gareggiato per l'Assi Giglio Rosso ma prima di morire volle dare il suo nome a una manifestazione giovanile di avviamento all'atletica leggera, che fu appunto organizzata dalla società bianco-rosso fiorentina.

Molti sentiranno parlare oggi per la prima volta di questo atleta italo-.americano, ma fiorentina di nascita, che si trasferì negli Stati Uniti per motivi di studio e li ebbe modo di ottenere risultati notevoli misurandosi con gli sprinter d'oltre oceano.

Tornò a Firenze nel 1914 e si tesserò perla società Itala. Al suo esordio sulle piste fu un vero e proprio ciclone: ai campionati di società di quell'anno vinse nove gare su dieci disputate.

Incontrò i migliori velocisti italiani e fu sconfitto solo due volte da Giongo prima di realizzare un ottimo 11.0 sui 100 metri. In quel suo primo anno italiano realizzò pure 24.0 sui 200 metri, 6.40 nel salto in lungo e 1.74 nell'alto.
In quegli anni, con le migliore forze atletiche impegnate al fronte, Baldwin dominò le scene dell'atletica italiana. Nel 1915 Baldwin vinse i 100 metri in 11.2/5, il salto in alto con m. 1,685 e il lungo con la misura di m. 6.37.

Nel 1916 replicò tutti e tre i successi (11.1/5, 1.68 e 6.28). L'italo americano era alto di statura, lento in partenza, ma il suo allungo era prodigioso. L'unico che poteva tenergli testa era Franco Giongo, ma era al fronte.

Tutta Firenze deve qualcosa a Baldwin per la propaganda che fece alla pratica sportiva e per aver introdotto in città uno sport tipicamente americano: il basket, giocato al giardino di Boboli o nella palestra del prof. Manlio Pastorini.
Nel 1917 Baldwin raggiunse l'esercito americano a Parigi, come volontario nell'aviazione.

Gareggiò anche per lo Stade Francais nelle cui fila nel 1918 ottenne 1.68 nell'alto e 6.49 nel lungo. Finita la guerra Baldwin tornò a Firenze dove morì negli anni '70.

Nella foto: Filippo (Philip) Baldwin con la maglia dell'Itala

29/04/2013

Philip Baldwin
questo atleta non ha mai gareggiato per l'Assi Giglio Rosso ma prima di morire volle dare il suo nome a una manifestazione giovanile di avviamento all'atletica leggera, che fu appunto organizzata dalla società bianco-rosso fiorentina.
Molti sentiranno parlare oggi per la prima volta di questo atleta italo-.americano, ma fiorentina di nascita, che si trasferì negli Stati Uniti per motivi di studio e li ebbe modo di ottenere risultati notevoli misurandosi con gli sprinter d'oltre oceano.
Tornò a Firenze nel 1914 e si tesserò perla società Itala. Al suo esordio sulle piste fu un vero e proprio ciclone: ai campionati di società di quell'anno vinse nove gare su dieci disputate.
Incontrò i migliori velocisti italiani e fu sconfitto solo due volte da Giongo prima di realizzare un ottimo 11.0 sui 100 metri. In quel suo primo anno italiano realizzò pure 24.0 sui 200 metri, 6.40 nel salto in lungo e 1.74 nell'alto.
In quegli anni, con le migliore forze atletiche impegnate al fronte, Baldwin dominò le scene dell'atletica italiana. Nel 1915 Baldwin vinse i 100 metri in 11.2/5, il salto in alto con m. 1,685 e il lungo con la misura di m. 6.37.
Nel 1916 replicò tutti e tre i successi (11.1/5, 1.68 e 6.28). L'italo americano era alto di statura, lento in partenza, ma il suo allungo era prodigioso. L'unico che poteva tenergli testa era Franco Giongo, ma era al fronte.
Tutta Firenze deve qualcosa a Baldwin per la propaganda che fece alla pratica sportiva e per aver introdotto in città uno sport tipicamente americano: il basket, giocato al giardino di Boboli o nella palestra del prof. Manlio Pastorini.
Nel 1917 Baldwin raggiunse l'esercito americano a Parigi, come volontario nell'aviazione.
Gareggiò anche per lo Stade Francais nelle cui fila nel 1918 ottenne 1.68 nell'alto e 6.49 nel lungo.
Finita la guerra Baldwin tornò a Firenze dove morì negli anni '70.

BRUNO BETTINato a Borgo San Lorenzo il 31 maggio 1911, Betti si rivelò all'atletica nel 1929; iniziò subito ad affermars...
24/04/2013

BRUNO BETTI

Nato a Borgo San Lorenzo il 31 maggio 1911, Betti si rivelò all'atletica nel 1929; iniziò subito ad affermarsi nelle gare giovanili sui ben più esperti allievi e juniores della Giglio Rosso. Cominciò a gareggiare per il Gruppo Rionale Fascista "Montemaggi", ma fu un'appartenenza durata pochi mesi: alla fine dell'anno fu ammesso di diritto a vestire la maglia della Giglio Rosso e per quella società gareggiò fino alla sfortunata conclusione della sua carriera agonistica.

Betti ebbe la fortuna e la sfortuna insieme di allenarsi e gareggiare con tre fra i più forti corridori italiani: Lippi, Bartolini e Badiali, suoi consoci. Imparò sicuramente molto da loro perchè ben presto iniziò a mettere in mostra tutta la sua limpida classe: era il 1932 e Bruno vinse il campionato italiano juniores di corsa campestre.

In quello stesso inverno Betti si piazzò al secondo posto nel campionato italiano assoluto di cross dietro a Nello Bartolini, con Lippi, affaticato e demoralizzato, ritirato a 500 metri dal traguardo. Fu la consacrazione definitiva per Bruno Betti, fra i più forti fondisti italiani di quell'epoca. Nello squadrone della Giglio Rosso vi fu una sorta di staffetta fra conterranei: la crescita di Betti coincise con il declino di Badiali, entrambi mugellani. Nel cross Betti ottenne ancora piazzamenti di rilievo ai campionati italiani; fu quarto nel '33, quinto nel '34 e ancora secondo nel '36. Nelle gare su pista spaziò con successo dai 1.500 ai 10.000 metri con una lieve predilezione verso la gara dei 3.000 siepi: il suo nome comparì nelle graduatorie annuali, almeno in una specialità, sempre nei primi quattro posti.
Nel 1933 vinse il titolo italiano assoluto nei 5.000 metri. Nel 1934 partecipò ai campionati europei di Torino e nella gara dei 10.000 fu sesto in finale. Nel 1936 fu selezionato per i Giochi Olimpici di Berlino per la gara dei 3.000 siepi, dove finì settimo in batteria ed eliminato.

La sua carriera, che lo vide vestire per nove volte la maglia azzurra, continuò su toni minori fino ai primi anni quaranta e fu bruscamente interrotta da un grave incidente: dopo un bombardamento degli Alleati nella zona di Porta al Prato, nel prestare soccorso in un palazzo, rimase travolto dalle macerie. Ebbe salva la vita, ma una br**ta frattura ad una gamba fermò per sempre la sua bella falcata rotonda. Bruno però era troppo innamorato dell'atletica per lasciare; divenne allenatore, rastrellando nel dopoguerra tutti gli atleti che avevano ancora la forza e la voglia di ritrovarsi e di gareggiare, e insieme a Beppe Lippi fu autore della rinascita dell'atletica fiorentina.

Il suo talento ed il suo fiuto di allenatore furono immensi: diverse decine di suoi atleti vestirono la maglia azzurra e vinsero campionati italiani. Allenò indistintamente velocisti e saltatori, maratoneti e lanciatori: aveva un consiglio per tutti e conosceva profondamente l'atletica. Di quel suo antico sapere, della passione e della tenacia, dell'entusiasmo e della sua umanità beneficiarono l'A.S.S.I. Giglio Rosso prima ed il C.U.S. Firenze poi; ne beneficiarono le generazioni di ragazzi e ragazze cresciuti sul campo di atletica del viale Michelangelo. Lui, “i'Betti”, allenava tutti indistintamente, campioni e mediocri; per ognuno aveva un'attenzione particolare. Fu sul campo fino all'ultimo; solo la morte, avvenuta nel 1986, pose fine alla sua immensa passione sportiva.

Nell'immagine: Bruno Betti pochi istanti prima della partenza per una sfida contro un atleta tedesco allo Stadio di Firenze. Alle spalle dei due sfidanti, il Marchese Luigi Ridolfi. (Foto Archivio Centro Studi ASSI Giglio Rosso)

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07/04/2013

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30/03/2013

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IL CENTRO STUDI ASSI GIGLIO ROSSOFondato nel 1971, si è inizialmente rivolto alla sola atletica leggera, per poi aprirsi...
14/02/2013

IL CENTRO STUDI ASSI GIGLIO ROSSO

Fondato nel 1971, si è inizialmente rivolto alla sola atletica leggera, per poi aprirsi alle altre attività sportive, all’educazione fisica e a tutte le scienze e discipline collegate (psicologia, anatomia, impiantistica, ecc.).

E’ un’associazione culturale e possiede un’attivissima ed aggiornata biblioteca sportiva specializzata con annessi una amplissima emeroteca e un ricco archivio fotografico, ambedue ovviamente a carattere sportivo.

La biblioteca e l'archivio del Centro Studi non sono più consultabili a causa della riorganizzazione strutturale dell'impianto. Sono in corso d'opera consultazioni con le amministrazioni locali per trovare una soluzione che consenta la riapertura del servizio.

Oltre a varie altre iniziative il Centro Studi ha pubblicato per sette anni una rivista periodica specializzata nella tecnica, teoria e metodologia dell’atletica leggera.

ENRICO TORRENato a Bagni di Lucca il 7 ottobre del 1901, Torre iniziò a far parlare di se nel 1922, quando vinse il camp...
09/02/2013

ENRICO TORRE

Nato a Bagni di Lucca il 7 ottobre del 1901, Torre iniziò a far parlare di se nel 1922, quando vinse il campionato toscano di salto in lungo. La misura era modesta, metri 5,82, ma quel ragazzone lucchese dimostrò fin da subito un certo eclettismo: in quei campionati in cui portava la maglia del Club Sportivo di Bagni di Lucca fu anche terzo nel salto in alto e quarto sui 100 metri.

Nel 1923 la sua società divenne la Cantoni Coats di Lucca e sotto quei colori conquistò il titolo toscano dei 110 metri ad ostacoli. Alla fine della stagione, vincendo la preolimpica di Napoli sui 100 metri, attirò su di se l’attenzione dei tecnici grazie anche alla ottima prestazione ottenuta: 11.2/5
Il 1924 lo vide emergere definitivamente in campo nazionale. Si guadagnò così un posto in squadra per le Olimpiadi di Parigi dove corse i 100 metri superando le batterie e accedendo ai quarti di finale dove però fu eliminato. In quelle Olimpiadi Torre corse anche la staffetta 4 per 100 ed anche in questa gara, superate le batterie, arrivò l’eliminazione nei quarti i suoi compagni erano Zucca, Bonacina e Frangipane.

Quell’anno con la 4 x 100 nazionale ritoccò per tre volte il record italiano, senza correre mai la stessa frazione. Ai campionati italiani di quell’anno Torre ottenne due terzi posti, nei 100 e nel salto triplo dove realizzò m. 12,56. A fine stagione ottenne nello sprint un risultato di grande prestigio correndo la distanza dei 100 metri in 10”9.
Il titolo di campione d’Italia 1925 nei 200 metri fu suo, a Bologna, e a questo aggiunse la medaglia di bronzo del salto in lungo. Nei 100 metri fu ancora capace di scendere sotto gli 11”0 replicando così il tempo dell’anno prima.
Nel 1926 ottenne buone prestazioni nei 200 e nei 110 ostacoli, ma il meglio di sé iniziò a darlo nel salto in lungo dove, ai campionati italiani, conquistò ancora un terzo posto; nella specialità, con la sua miglior misura stagionale di m. 7,08 ottenuta all’estero con la maglia azzurra, fu il terzo italiano di sempre a superare la fatidica soglia dei sette metri.

Nel 1927 lasciò la Cantoni Coats per accasarsi a Firenze al Club Sportivo e con la maglia bianco gigliata vinse il suo secondo titolo di campione italiano nel salto in lungo, accompagnandolo con l’ormai tradizionale bronzo, stavolta nel salto triplo.

Il 1928 lo vide partecipare alla sua seconda Olimpiade, ad Amsterdam, dove fu però eliminato senza riuscire a superare i sette metri nel salto in lungo.
Guai muscolari gli impedirono poi la partecipazione ai campionati italiani, ma nelle liste di fine stagione figurò comunque al secondo posto con m. 7,13. Il 1928 gli regalò comunque, oltra alla nuova maglia della Giglio Rosso, il suo quarto record italiano con la staffetta 4x100 della nazionale; compagni di squadra quella volta furono Maregatti, Bonacina e Toetti. Ancora una staffetta 4x100, stavolta quella della Giglio Rosso, gli consentì nel 1931 di conquistare il suo terzo titolo di campione italiano. Compagni di quella vittoria furono Lucci, Giacomelli e Cortopassi.

Nel 1932 Torre tornò a superare i sette metri nel lungo e raggiunse un secondo posto prestigioso nel campionato italiano di decathlon. Poi ancora incidenti muscolari ostacolarono il suo cammino e, limitando il suo impegno nei salti e nello sprint, si dedicò al lancio del giavellotto. Quell’anno, fra l’altro, fu l’atleta della Giglio Rosso che contribuì con il maggior numero di punti alla conquista del secondo titolo italiano a squadre da parte della società di viale Michelangelo.

Dette ulteriore prova del suo grande eclettismo ottenendo nel 1933 con 55,07 metri nel lancio del giavellotto l’ottava prestazione italiana della stagione, ma soprattutto l’ennesima presenza in nazionale. Nel 1934 lanciò ancora il giavellotto a m. 53,19 e conquistò un altro purtroppo inutile titolo italiano nel pentathlon; vincitore sul campo, vide l’intera competizione annullata da una discutibile decisione della giuria. La sua carriera atletica, che lo aveva visto indossare la maglia azzurra per 12 volte, finì con quella gara.

Morì il 31 maggio del 1975. Negli ultimi anni si era impegnato con passione sia per diffondere il suo sport fra i giovani, sia per dare testimonianza del passato con la sezione fiorentina dei veterani Sportivi di cui era il vice presidente.

ARTURO MAFFEIArturo Maffei, nato a Viareggio il 9 novembre 1909  e morto a Torre del Lago Puccini il 17 agosto 2006, è s...
09/02/2013

ARTURO MAFFEI

Arturo Maffei, nato a Viareggio il 9 novembre 1909 e morto a Torre del Lago Puccini il 17 agosto 2006, è stato atleta della Giglio Rosso e portiere della Fiorentina. Può qualificarsi come uno dei migliori rappresentanti dell'atletica italiana degli anni Trenta, periodo che vide il movimento italiano raccogliere successi insperati.

Atleta poliedrico fu, all'inizio della sua attività sportiva, combattuto fra il calcio e l'atletica. Il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, presidente della Associazione Calcio Fiorentina e della Società Atletica Giglio Rosso, rinunciò al suo portiere di riserva per farlo un saltatore in lungo. Maffei vinse il suo primo titolo italiano nel 1930 a Udine, riuscendo a ba***re Virgilio Tommasi - padre del giornalista Rino - e il compaesano compagno di squadra Guido Cortopassi.

Collezionò altre sette maglie tricolori e, con otto titoli di campione italiano, è il saltatore in lungo più titolato in Italia.

La Nazionale italiana vide Maffei indossare per ben 25 volte la maglia azzurra, fra Olimpiadi (1936) e Campionati Europei (1934 e 1938). Il saltatore della Giglio Rosso migliorò per ben tre volte il primato italiano della specialità, fino a raggiungere i m. 7,73 il 4 agosto nel corso della “storica” finale di Berlino 1936, che vide il successo di Jesse Owens. In quella gara Maffei fallì il bronzo per un solo centimetro e questo fatto costituì il grande cruccio della sua vita. Il primato di Berlino ha resistito per ben 32 anni, fino a quando Giuseppe Gentile non lo cancellò (17 agosto 1968) saltando m. 7,91.

Maffei partecipò anche a due Campionati Inglesi i quali erano considerati la massima rassegna mondiale dell'epoca fatto salvo per i giochi olimpici. Nel 1931 giunse secondo con m. 7,06, mentre nel 1938 vinse il titolo con la misura di m 7,52, che costituì il primato dei campionati. Nei Campionati Europei fu sempre sfortunato. Nel 1934 giunse solamente quinto, mentre a Parigi nel 1938 si classificò al secondo posto con la misura di m 7,61, nonostante avesse una caviglia in disordine. Nel 1941 abbandonò l'attività agonistica e tornò al calcio, sua prima passione. L'A.C. Fiorentina lo accolse nel suo staff tecnico come allenatore dei portieri, dove rimase fino al campionato 1955-1956, anno del primo scudetto viola della storia.

L'ASSI GIGLIO ROSSO E I SUOI CAMPIONI
08/02/2013

L'ASSI GIGLIO ROSSO E I SUOI CAMPIONI

Una bella serie di foto di atleti dell'Assi Giglio Rosso di qualche anno fa.
08/02/2013

Una bella serie di foto di atleti dell'Assi Giglio Rosso di qualche anno fa.

NELLO BARTOLINIFiorentino, nato il 13 giugno del 1904, Bartolini iniziò da giovanissimo la sua carriera sportiva: nel 19...
06/02/2013

NELLO BARTOLINI

Fiorentino, nato il 13 giugno del 1904, Bartolini iniziò da giovanissimo la sua carriera sportiva: nel 1919 il suo nome iniziò ad apparire nelle cronache sportive come vincitore di gare riservate ai "giovinetti".

Fin dalle prime gare fu tesserato dal Club Sportivo Fiorentino ed al Velodromo delle Cascine si allenò e gareggiò in molte discipline, dai salti ai 400 ad ostacoli, dagli 800 alle corse campestri, prima di specializzarsi definitivamente nelle gare di resistenza, ed in particolar modo nei 3.000 siepi. In questa specialità si mise in luce già nel 1923 - terzo nelle graduatorie nazionali - e nel 1926 arrivò per lui il primo titolo italiano assoluto.

Nello Bartolini vinse dapprima due titoli nazionali "juniori", nei 5.000 metri nel 1922 e nella staffetta 4x400 nel 1923; a questi fece seguire in tutto otto titoli italiani assoluti individuali, di cui cinque nei 3.000 siepi, due nella corsa campestre e uno nei 5.000 metri, e uno di staffetta nella 4x800.

Partecipò a due Olimpiadi, nel 1928 ad Amsterdam e nel 1932 a Los Angeles, sempre nei 3.000 siepi, piazzandosi rispettivamente 6° in batteria, eliminato, e 10° in finale. Partecipò ai campionati europei del 1934 a Torino nella gara dei 5.000 metri, arrivando 7° in finale. Indossò per nove volte la maglia della nazionale e fece parte di quello squadrone che fu la Giglio Rosso dei primi anni Trenta.

Oltre che un grande siepista Bartolini era uno specialista delle gare di cross, grande rivale del consocio Giuseppe Lippi, e in questa specialità, come abbiamo già detto, vinse il titolo italiano nel '31 e nel '32 dopo essersi aggiudicato il secondo posto già nel '28 e nel '30. I suoi titoli nelle siepi arrivarono invece nel '26, '27, '31, '32 e '34 ed anche in questa gara il suo più temibile avversario fu Lippi, il compagno di allenamenti.

Coetanei, due stili di corsa completamente differenti, dotati entrambi di grande tenacia, le loro sfide riempirono le pagine dei giornali; nel loro rapporto vi fu, inevitabilmente, anche qualche ruggine, ma rappresentarono un'accoppiata che lo sport italiano invidiò lungamente a Firenze. Il 1930 portò a Nello il titolo italiano dei 5.000 metri e, a conferma del formidabile dualismo esistente, Lippi quell'anno ottenne il record italiano della stessa distanza, ovviamente in un'altra giornata di gare. Nello Bartolini si ritirò alla fine del 1934 dall'attività agonistica, ma rimase nell'ambiente ancora per qualche anno come apprezzato giudice di partenza. Scomparve assai prematuramente nel 1956, a soli 51 anni.

Indirizzo

Florence
50125

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