18/10/2026
L’Orgoglio di Essere Artigiano
Una volta, durante un viaggio di lavoro all’estero, mi ritrovai a cena ad una tavola popolata da soli intellettuali. Sul momento non capii bene per quale motivo mi trovassi lì; ma poi pensai che, tra tante figure accademiche, la mia presenza potesse rappresentare uno stimolo diverso, un modo per spezzare la prevedibilità dei soliti argomenti.
Fatte le presentazioni di rito, arrivò immancabile la classica domanda:
«E lei, di cosa si occupa?»
Risposi in modo semplice: «Svolgo un lavoro un po’ particolare: ricostruiamo modelli scientifici e storici da museo relativi a varie epoche.»
A quella risposta, con un filo di sufficienza, mi chiesero:
«Ah, ma quindi le fa proprio lei quelle macchinette?»
«A volte realizziamo anche modelli da esposizione di piccole dimensioni,» spiegai, «ma per la maggior parte si tratta di opere imponenti, così ingombranti che a malapena riusciamo a lavorarle all'interno dei nostri laboratori.»
«E quanto tempo ci vuole per preparare un modello?»
«Dipende. Se si tratta di un oggetto puramente didattico può bastare una giornata. Ma spesso, tra studio preliminare e progettazione, ci vogliono da tre mesi fino a un anno. Un singolo modello, una volta, ci ha richiesto un intero anno di lavoro solo per essere compreso e progettato.»
«Così tanto?» intervenne un altro, visibilmente scettico. «Ma in fondo si tratta solo di riproduzioni, no? Cose che prendete dai libri... La ricerca vera la fa già qualcun altro prima di voi.»
In quel preciso momento mi fermai a pensare. Mi stavo chiedendo se mi stessero semplicemente stuzzicando per vivacizzare la serata o se invece non fossi davanti al classico atteggiamento spocchioso di chi, forte delle proprie lauree sbandierate nei discorsi, non ha la minima idea di cosa sia davvero la ricerca artigiana.
Così decisi di rispondere con la forza dei fatti:
«Tutto dipende da ciò che ci viene richiesto. Lavoriamo spesso fianco a fianco con gli archeologi per studiare come gli antichi conservassero e proteggessero il legno, o come risolvessero con geniale semplicità problemi complessi tramite macchine tessili primordiali. Facciamo consulenza a storici e musei di tutto il mondo per spiegare il funzionamento di meccanismi che fino ad oggi risiedevano solo sulla carta. Per farvi un esempio: ricostruendo un modello storico ci siamo accorti che un suo meccanismo non era contemplato dalla meccanica moderna. Lo abbiamo codificato, abbiamo depositato un brevetto e l'intuizione è stata pubblicata dalle più importanti riviste scientifiche statunitensi.»
E aggiunsi:
«Il nostro lavoro per il 70% è fatto di studio puro sui testi antichi, incrociando fonti di epoche diverse e confrontandoci con gli storici. Il restante 30% è la traduzione pratica di quell'analisi nella realizzazione fisica dell'opera.»
A quel punto, calò il silenzio assoluto.
Nessuno aveva più domande. Ero andato decisamente oltre il perimetro delle loro competenze e, forse, si era creato un pizzico di imbarazzo: nessuno dei loro lavori teorici aveva mai ottenuto un brevetto o una pubblicazione scientifica di quel calibro. Probabilmente si aspettavano che me ne stessi lì, seduto a tavola con la pialla da falegname in mano e i trucioli sulla giacca, a cercare di spiccicare due parole per spiegare come si pialla un pezzo di legno.
La verità è che oggi il lavoro dell’artigiano professionista è profondamente cambiato. Utilizziamo le tecnologie più avanzate e, spesso, le facciamo funzionare persino meglio di chi le ha progettate.
Sì, la definizione di artigiano si è evoluta. Non è più (solo) quella di 500 anni fa — con tutto il rispetto sacro che dobbiamo a quei maestri del passato, che erano molto più che semplici artigiani. Oggi l'artigianato rappresenta l'ultima vera occasione per creare un'economia reale e di valore autentico. Un valore fatto di cose pensate, realizzate a mano, verificate e perfezionate infinite volte. Un valore che alla fine le persone riconoscono, apprezzano e per il quale sono disposte a pagare un biglietto, pur di ammirare quelle opere dal vivo.
Artigiano e Imprenditore
Gabriele Niccolai