Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze

Museo Le Macchine di Leonardo da Vinci Firenze Museo delle macchine di Leonardo da Vinci a Firenze Esposizione di 120 modelli di macchine di Leonardo da Vinci, della collezione "Niccolai" di Firenze.

L'esposizione di 500 mq su due piani spazia da modelli meccanici e modelli a uso didattico completamente interattivi compreso , ad altri più grandi con dimostrazione del funzionamento con grafica virtuale 3D, la mostra include dei modelli di studio anatomici, e una sala con film documentario sulla vita del grande genio.

29/05/2024

A Firenze sono terminati i restauri sugli affreschi della Ca****la Brancacci, cominciato nel 2021. La Ca****la è adesso di nuovo visitabile.

28/05/2024

A wonderful bird's eye view of Florence ✨️

📷 only.in.florence via IG

28/05/2024

EL ORIGEN DE LOS MUSEOS MODERNOS.
Hoy se celebra el Día Internacional de los museos, por ese motivo, la imagen que hoy visita nuestra página esta dedicada a este acontecimiento. Se trata de la obra titulada "El archiduque Leopoldo Guillermo en su galería de pinturas en Bruselas", realizada en 1651 por el pintor holandés Teniers el Joven. Se encuentra expuesto en el Museo Nacional del Prado de Madrid.
La obra fue encargada por el archiduque como regalo para su primo el rey de España: Felipe IV. Aunque en realidad era la manera de mostrarle a su primo la variedad y riqueza de sus colecciones artísticas. En el cuadro Teniers representa al propio archiduque Leopoldo Guillermo de Habsburgo en su gabinete de pinturas mostrando su colección a otros cuatro personajes entre los que está el propio pintor autorretratado.
El archiduque está representado en el centro de la composición con el sombrero puesto (símbolo de distinción respecto a sus invitados) en actitud de mostrar su colección al clérigo y al caballero que le preceden,
Aunque pueda parecer real, el espacio es inventado. Nunca existió un lugar como éste. El pintor se las ingenió para representar buena parte de la colección del noble -la mejor selección de todas su obras– abigarradas y colocadas en un único espacio para dar sensación de abundancia. Además en el fondo del cuadro deja una puerta entreabierta a otra estancia que también parece estar llena de obras, enfatizando así la grandeza de la colección del archiduque.
Este tipo de obras surgen de forma paralela al auge del coleccionismo de la burguesía y aristocracia de Flandes, que pretenden demostrar un gusto y refinamiento personal y social a través de este tipo de cuadros, que en muchos casos han servido de exhaustivos catálogos para “reconstruir” las verdaderas colecciones reales de la época.

27/05/2024

Nel 1516, la mente visionaria di Leonardo da Vinci si manifestò sotto forma di una scalinata a chiocciola accattivante, una meraviglia architettonica che onora un castello in Francia 🇨🇵.
Questa scala a chiocciola dal design intricato, una testimonianza del genio di da Vinci, non solo funge da elemento funzionale all'interno del castello, ma si pone anche come un simbolo intramontabile di eccellenza artistica e ingegneristica.

27/05/2024

Florence, Italy 🇮🇹
📸: be_mesmerized (IG)

27/05/2024
26/05/2024

Curiosità: Bajau, un Popolo Trasformato dall’Apnea Profonda

Pochi di voi sentiranno nominare i Bajau e qualcuno di più conoscerà forse la storia del popolo dei nomadi del mare.

Il “particolare” popolo, descritto già nel 1521 dall’esploratore veneziano Antonio Pigafetta, si stima che oggi conti 1 milione di individui. Sono nomadi, vivono in case-barche galleggianti o in palafitte, spostandosi tra le Filippine del sud, la Malesia e l'Indonesia. Si nutrono quasi esclusivamente di pesce, molluschi e crostacei che pescano rigorosamente in apnea, anche a grandi profondità e con attrezzature a dir poco rudimentali.

Una Vita in Apnea

Pescando quotidianamente per 6/8 ore, una citazione solitamente compresa tra 20 e 40 metri, hanno da tempo attrarre l'attenzione della scienza riguardo le possibili modificazioni fisiologiche che una pratica così assidua poteva aver indotto nel loro organismo. I risultati della ricerca effettuata dall’Università di Copenaghen, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Cell” e di cui la dott.ssa Melissa Ilardo è prima autrice, hanno trovato delle conferme ma hanno anche sorpreso non poco gli studiosi.

La medicina ormai ben conosce gli effetti fisiologici del Diving Reflex o Riflesso di Conservazione dell'Ossigeno, ossia gli adattamenti a cui l'organismo umano va incontro non appena alcuni recettori chimici del viso entrano in contatto con l'acqua.

La cosa più importante è La spleno-contrazione (spremitura della milza), un meccanismo che porta al rilascio nel torrente ematico di una quota aggiuntiva di globuli rossi che, legandosi all'ossigeno, costituiscono una riserva per consentire all'organismo una maggior autonomia in situazioni di carenza (ipossia).

I ricercatori quindi si aspettavano di trovare nei pescatori Bajau qualcosa di diverso, che magari aiutasse a spiegare le loro eccezionali qualità apneustiche. Un lungo e approfondito screening ecografico ha dimostrato che i “nomadi del mare” hanno una milza molto più grande del normale, circa il 50%. Il segreto dei Bajau sembra quindi quello di avere a disposizione più ossigeno di qualsiasi altro apneista.

La Scoperta che ha Stupito gli Scienziati
Lo stesso tipo di esame diagnostico sulle popolazioni limitrofe, ma tipicamente terrestri e dedicate all'agricoltura, ha poi confermato che si tratta di una caratteristica peculiare presente solo nella popolazione Bajau. La scoperta è importante, ma ha solo finito per confermare le aspettative del team della dott.ssa Ilardo. Quello che però gli scienziati non si aspettavano, era di trovare un aumento del volume della milza, non solo nei soggetti pescatori, ma anche in tutti gli altri componenti della popolazione, bambini e anziani compresi. A questo punto l’ipotesi delle modificazioni permanenti indotte dall’apnea avrebbe anche potuto vacillare.

A seguito dell'analisi del genoma di questa popolazione, gli studiosi hanno identificato il gene responsabile dell'ipertrofia della milza e sembrano orientati a credere che lo stile di vita di questa popolazione sia talmente antico (il corredo genetico dei Bajau sembra aver iniziato a differenziarsi da quello delle altre popolazioni dell'area circa 15.000 anni fa) da essere riuscito ad esprimere una variazione genetica in grado di avvantaggiarli nella loro vita subacquea. Si tratterebbe quindi di un raro esempio di selezione naturale nell'uomo moderno, che si spera possa essere d'aiuto in campo medico per gestire i casi di prolungata ipossia.
Fonte: Rivista Apnea

25/05/2024

Buona serata a tutti ❤️
Il Leone nella Loggia dei Lanzi a Firenze.
La scultura in marmo è opera di Flaminio V***a e risale alla seconda metà del Cinquecento.

25/05/2024

Firenze - Florence> Palazzo Pitti - Pitti Palace

- The luxurious 'Room of Iliad'. In the Palatine Gallery, the Art Museum of the great Renaissance Pitti Palace, residence of the Medici and Habsburg-Lorraine dynasties.
> Wikipedia: https://bit.ly/2HYfOzB

- La lussuosa 'Sala dell'Iliade'. Nella Galleria Palatina, il Museo d'Arte del grande Palazzo Pitti, residenza delle dinastie dei Medici e degli Asburgo-Lorena.

- La luxueuse 'Salle d'Iliade'. Dans la Galerie Palatine, le Musée d'Art du grand Palais Pitti, résidence des dynasties Médicis et Habsbourg-Lorraine.

© Pietro Madaschi, Milan Italy - 360 VISIO - www.360visio.com

Gallerie degli Uffizi Città di Firenze MUSE Firenze Visit Tuscany Ministero della Cultura museitaliani Italia.it UNESCO

25/05/2024
25/05/2024

The Ponte Vecchio is one of the most recognizable landmarks in Tuscany ⚜

📷 Destination Italy Official

25/05/2024

Duomo, Firenze, Italy 🇮🇹

25/05/2024

Beautiful Bridges over the Arno River in Florence, Italy.

25/05/2024

Great place to visit when in Firenze (Florence), the optic illusion of the 16th Century CE; Marble Mosaic Floor of the Florence Cathedral Santa Maria del Fiore, Italy.❤️🇮🇹



25/05/2024

Cappelle medicee Firenze Photo Ionitoae

25/05/2024

Leonardo Da Vinci.
MONNA LISA
riassume tutti gli studi di Leonardo: il gioco dei muscoli facciali ,le ombre ,la tecnica dello sfumato,la prospettiva aerea ,il fiume sullo sfondo.
Leonardo ,nella bottega di Andrea del Verrocchio stette per un periodo necessario alla sua formazione sotto la guida del suo maestro,l’arte era ritenuta un’attività di artigianato più che altro,ma
pian piano si trasformò assumendo dignità di disciplina più alta,in questo contesto il giovane Leonardo voleva inventare e non eseguire solo ordini,si era perfezionato nel
disegno e seguendo la lezione di Giotto
adottò questa tecnica preparatoria ai
dipinti che eseguiva su tavoletta o carta pe****na ,disegnando quasi sempre con il carboncino .Era già stata inventata la tecnica della tempera,mescolando i pigmenti con uovo o colla ,Giotto aveva inventato anche la criptoscrittura e cioe’
l’inserimento di caratteri arabi dorati in un quadro ,la rappresentazione tridimensiona
le con il chiaroscuro e il colore tonale,
tuttavia la novità in questo periodo fu la prospettiva che dava profondità a figure e
ambienti ,venne in auge anche la pittura fiamminga e la tecnica ad olio inventata da
Van Eyck e introdotta in Italia da Antonello da Messina e Domenico Veneziano .
In questo clima di fermenti innovativi , Leonardo Da Vinci propose i principi della scienza nell’arte,ritraendo fenomeni fisici,
nuvole ,moti d’acqua,piante e animali,ma in particolare l’uomo ,la sua struttura,le sue espressioni,i suoi gesti e i suoi tic.
Quindi ,la sua pittura riesci oramai a trasmettere le relazioni psicologiche fra i soggetti,gli sguardi,i gesti ,i movimenti dei personaggi erano
intrecciati fra loro,come se stessero parlando ,ad esempio nella bellissima opera di Sant’Anna ,la Vergine,il Bambino e l’agnello.
Leonardo fu innovatore di tecniche pittori
che personali,come quella dello “sfumato “
che consisteva nello spandere il colore con le dita fino a dissolvere il disegno sottosta
nte ,lo scopo era di riprodurre la realtà con
le sue gradazioni e passaggi sottili dalla luce all’ombra ,era importante per il grande artista anche la riproduzione dal vivo,
infatti i suoi dipinti sono tratti da soggetti
reali ,per dipingere un Angelo pretendeva un bambino e non un adulto come usava.
Giorgio Vasari aveva chiamato l’arte di
Leonardo “moderna “cioè una “terza manie
ra di dipingere”aveva dato ai suoi personag
gi “il moto e il fiato” ,li aveva animati,prefe
riva soggetti conosciuti come il suo disce
polo Salai ,ma spesso si avventurava alla ricerca di soggetti interessanti a volte per
cogliere un solo particolare fisico,naso,boc
ca ,mani ,ecc.
Leonardo riusci’ a dipingere il filtro dell’ari
a e cioè l’atmofera ottenendola attraverso un uso sapiente de colore, la disposizione
delle figure nello spazio,usando per primo
la tecnica della “prospettiva aerea “visibile ad esempio nella sua opera preferita la Gio
conda,ritrasse le sue figure in paesaggi
aperti ,espediente molto inusuale per i soggetti religiosi ,Raffaello Sanzio di Urbino la riprenderà in molte sue opere.
Le tonalità Leonardo le otteneva attraverso velature successive,strati molto sottili di tinte digradanti e senza mescolare il colore
,questa tecnica gli permetteva di dare luce alle figure,inoltre prima di cominciare l’ope ra sul fondo bianco di partenza stendeva un velo di colore rosso,ottenendo cosi uno sfondo su cui “fondere l’incarnato dei pers
onaggi. Il Maestro introdusse ancora il sistema del tratteggio ,piccoli tratti obliqui
disegnati sempre da destra a sinistra perché mancino ,fatti con la sanguigna (matita rossa)su cartone.
Le strategie di Leonardo sulla Gioconda (1503-1504)
Sull’identità della Gioconda si discute da anni ,tra storia ,mistero e leggenda ,l’ipote
si più accreditata sembra essere quella del ritratto nobiliare,il facoltoso Francesco del
Giocondo decise di commissionare un ritrat
to alla sua sposa,Monna Lisa Gherardini e si rivolse a uno dei pittori più famosi del momento :Leonardo Da Vinci nel 1503.
Il dipinto di modeste dimensioni cm 77x53,
un olio su tavola di pioppo risultò di enorme impatto visivo,l’artista inizio’l’opera a Firenze, per poi lavorarci fino alla fine dei suoi giorni,senza finire il dipinto nè consegnarla al committente,ma niente sembra certo,ne’ il periodo di lavorazione,
l’identità della Dama e il suo aspetto reale.
Fu Giorgio Vasari ad identificare il ritratto di Monna Lisa,senza aver visto mai il dipinto,
poiché quando scrisse la vita di Leonardo
nelle sue celebri Vite 1550,egli era in Francia già dal 1517 e aveva portato con sè il quadro della Gioconda,molte sono le identità attribuite alla “Madonna”,almeno dieci.
Passiamo ora brevemente a descrivere il capolavoro di Leonardo cominciando dalla atmosfera :l’ambiente uggioso che avvolge la donna sembra palpabile,per ottenere questo effetto il Maestro ha sovrapposto vari strati di colore a olio,il risultato si chiama prospettiva atmosferica o aerea ,il tentativo riuscito di rendere l’aria sulla tela.
Il sorriso,da una radiografia del 1954 si deduce che il “sorriso enigmatico della Dama ,in origine non c’èra ,è stato aggiunto e ottenuto con uno strato più luminoso sfumato tra le ombre ai lati della bocca.
Paesaggio,anche il ponte è indubbio se sia quello di Buriano vicino Arezzo,o quelli del fiume Adda dove si trovava la tenuta del suo allievo Francesco Melzi.
Il lembo ondulato della camicia che spunta all’altezza della spalla dalla attaccatura della manica,era in “vezzo”molto diffuso tra le Dame alla fine del Quattrocento.
Le mani della Gioconda sono rappresentate in maniera rilassata ,senza la fede nunziale.
Come le altre opere la Monna Lisa non ha nè firma nè data ed è l’unico ritratto insie me alla Sant’Anna del Louvre ,dipinta su legno di pioppo in genere preferiva il noce.
L’0pera è stata la più copiata,artefatta,
invidiata della storia dell’arte.

25/05/2024

Galleria degli Uffizi Firenze

25/05/2024

Leonardo Da Vinci

Indirizzo

Via Del Castellaccio 1r
Florence
50121

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:30
Martedì 10:00 - 18:30
Mercoledì 10:00 - 18:30
Giovedì 10:00 - 18:30
Venerdì 10:00 - 18:30
Sabato 10:00 - 18:30
Domenica 10:00 - 18:30

Telefono

+390552029901

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