Collezione Roberto Casamonti

Collezione Roberto Casamonti Dal mese di marzo 2018 Firenze ha un nuovo luogo dedicato all’arte moderna e contemporanea, al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni.
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Normali funzionamento

Dal 1970 in poi Mario Merz introduce nelle sue opere la serie numerica di Fibonacci. Il sistema matematico ha legami con...
25/03/2021

Dal 1970 in poi Mario Merz introduce nelle sue opere la serie numerica di Fibonacci. Il sistema matematico ha legami con le leggi di crescita dell’universo e se rappresentato graficamente origina la forma della spirale. Forma che è propria della natura, come possiamo osservare nell’opera esposta all’interno della Collezione che presenta al suo centro un guscio, con la sua caratteristica forma spiraliforme.
A tal proposito Mario Merz afferma : “i numeri nella loro valenza fisica e mentale, e non semplicemente scientifica, servono per la misurazione esistenziale del mondo, per posizionare il proprio io in rapporto al tempo e allo spazio con un metodo che è tra conoscenza scientifica e pensiero magico e mitico.”

In Collezione è presente l'opera:
Senza titolo, tecnica mista su asciugamano di lino, 1977

L’arte di Vincenzo Agnetti è interamente permeata da una constante riflessione sul concetto di conoscenza.Partendo dal p...
17/03/2021

L’arte di Vincenzo Agnetti è interamente permeata da una constante riflessione sul concetto di conoscenza.
Partendo dal potenziale semantico linguaggio Agnetti esplicita enunciazioni impresse sui feltri, come nell’omonima serie di opere, o su pannelli di bachelite così come accade per la serie degli Assiomi.
In Collezione sono presenti le opere:
Ritratto di ignoto, feltro, 1972
Assioma: l'opposizione è un riflesso gli opposti si equivalgono, bachelite, 1970

In Collezione è presente l’opera di Vanessa Beecroft: VB 45. performance vb 45. 103.dr, stampa digitale su forex, 2/6, 2...
10/03/2021

In Collezione è presente l’opera di Vanessa Beecroft: VB 45. performance vb 45. 103.dr, stampa digitale su forex, 2/6, 2001

“La verità è che i miei riferimenti sono le pitture del rinascimento: non ho avuto immediati riferimenti di performers perchè sono sempre troppo… performativi. I miei riferimenti sono sempre state le immagini fisse, non potendo riprodurle con la pittura le ho realizzate con gli esseri umani” (Vanessa Beecroft)

13/02/2021
In Collezione è presente l’opera di Nam June Paik:Omaggio a John Cage, 1984-1988“ (…) stiamo facendo arte alta con mezzi...
29/01/2021

In Collezione è presente l’opera di Nam June Paik:
Omaggio a John Cage, 1984-1988

“ (…) stiamo facendo arte alta con mezzi nuovi. E li usiamo per lavorare lungo la linea temporale delle arti popolari, il ritmo è molto importante nella video arte. Questo è anche l’inizio di una più ampia modalità di applicazione del satellite, che si protrarrà nel futuro.” Nam June Paik

“L'interesse di Paik nell'esplorazione della condizione umana attraverso le lenti della tecnologia e la scienza hanno creato un'eredità di vasta portata che vediamo rivivere nelle arti legate ai nuovi media e nel numero sempre più ampio di artisti che esplorano le intersezioni tra varie forme di tecnologia nelle loro opere.” (Asia Society)

Da lunedì 18 la Collezione sarà aperta dalle ore 11.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.Vi aspettiamo!
16/01/2021

Da lunedì 18 la Collezione sarà aperta dalle ore 11.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.
Vi aspettiamo!

In Collezione è presente l'opera di Pino Pascali:Quattro bachi da setola, 1968
13/01/2021

In Collezione è presente l'opera di Pino Pascali:
Quattro bachi da setola, 1968

Auguri per un sereno Natale e un luminoso anno nuovo!
22/12/2020

Auguri per un sereno Natale e un luminoso anno nuovo!

Da Martedì 15 dicembre sarà possibile osservare nella corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Robert...
12/12/2020

Da Martedì 15 dicembre sarà possibile osservare nella corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Roberto Casamonti, l’opera Pegaso di Marco Lodola.
L’immagine, già icona della Regione Toscana, ritrae il cavallo alato Pegaso nel momento in cui da terra si innalza in galoppo, descrivendo la sintesi tra la solidità del corpo e la sua aspirazione celeste.
La mitologia narra che Pegaso fu addomesticato con le briglie d’oro di Atena e volò verso l’Olimpo, mostrando audacia e forza, per poi trasformarsi, assecondando la volontà di Zeus, nella luminosa costellazione che porta il suo nome. Il disegno stellato traccia le rotte nel cielo notturno rassicurando, con la sua poetica visione, gli sguardi terrestri.

L’opera sarà visibile fino al prossimo 10 gennaio 2021, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 19.00.

04/12/2020

In Collezione sono presenti due opere di Andy Warhol:
Jackie, serigrafia su tela, 1964
Karen Lerner, acrilici e stampa ad inchiostro su tela, 1972

21/11/2020

Collezione Roberto Casamonti.
Un secolo d'arte, dai primi anni del Novecento agli inizi del XXI secolo.

14/11/2020

Video messaggio di Roberto Casamonti

04/11/2020
31/10/2020
Finestre sull'Arte

https://www.facebook.com/watch/?v=351252496157383

La Collezione Roberto Casamonti ha aperto al pubblico a Firenze, a Palazzo Bartolini Salimbeni, nel 2018. È una delle raccolte di arte del Novecento (e oltre) più complete e importanti della Toscana: ci sono opere (tra gli altri) di Basquiat, Keith Haring, Lucio Fontana, fino ad arrivare agli odierni Vanessa Beecroft, Bill Viola, Maurizio Cattelan. In questo video Roberto Casamonti parla di come è nata la collezione e da dove nasce l'idea di renderla aperta al pubblico.

#toscanacontemporanea

Realizzazione #danaeproject, distribuzione #finestresullarte

In Collezione è presente una sala dedicata alla Transavanguardia, con opere di:Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola D...
28/10/2020

In Collezione è presente una sala dedicata alla Transavanguardia, con opere di:
Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria, Mimmo Paladino.

“E allora negli anni settanta, ecco recuperare, specialmente nella pittura europea, questo principio della citazione, della memoria: la conversione degli stili del passato. Utilizzare l’avanguardia recuperando la pittura, la scultura, il disegno, la manualità; recuperando quindi l’identità dell’artista. Ecco allora alla nascita della transavanguardia che è un movimento di pensiero e di azione creativa: “trans” nel senso di attraversamento di un’arte che non vuole annullare l’avanguardia ma sostenerla, accompagnarla, in qualche modo arricchirla anche di citazioni e tradizioni (…).” Achille Bonito Oliva

In Collezione è presente l’opera di Gilberto Zorio:Odio, pelle e chiodi da maniscalco, 1973“(…) nei miei lavori l’energi...
11/10/2020

In Collezione è presente l’opera di Gilberto Zorio:
Odio, pelle e chiodi da maniscalco, 1973

“(…) nei miei lavori l’energia non è un semplice nozione astratta, puramente fisica, ma si riferisce ad una dimensione tutta umana, a una dimensione antropologica, a situazioni che fanno parte della storia e non a fatti ideali. D’altronde, uso la parola ‘odio’ che è semanticamente carica di stratificazioni psichiche. Ricorro al pungo chiuso, un’immagine che dal punto di vista iconografico è ridondante di molti significati.”

In Collezione sono presenti tre opere di Gino De Dominicis:Parallelepipedo sospeso, vetro, 1997 Ziggurat sumero (piramid...
01/10/2020

In Collezione sono presenti tre opere di Gino De Dominicis:
Parallelepipedo sospeso, vetro, 1997
Ziggurat sumero (piramide sumera), legno dipinto bianco e interno foglia oro, 1997-98
Opera ubiqua (ritratto di Auronia a 99 anni in 99 luoghi), tecnica mista su carta fotografica con interventi a colore, 1997

“In particolare la pittura, la scultura e l’architettura che sono immobili, materiali e mute, hanno origine dalla non accettazione della corruttibilità e della morte. Creano forme che non assecondano il tempo e fondano e perpetuano il desiderio di immortalità.” (Gino De Dominicis)

In Collezione è presente un’opera di Anish Kapoor:Untitled (Orange), acciaio laccato, 2015“Quanto allo specchio, che uso...
13/09/2020

In Collezione è presente un’opera di Anish Kapoor:
Untitled (Orange), acciaio laccato, 2015

“Quanto allo specchio, che uso molto, è come la pelle. Nella storia della scultura, lo specchio è stato usato in forma convessa. La maggior parte dei miei, invece, sono concavi. Solo con la scienza del ’700 e ’800 si comincia a usare la forma concava per mettere a fuoco la luce nei telescopi e altri strumenti scientifici. La forma concava cambia lo spazio. Gli oggetti concavi proiettano l’immagine non indietro, ma di fronte. Si verifica una condizione abbastanza strana, perché l’immagine è capovolta, lo spazio è invertito.
(…)Sono sempre interessato all’idea che l’oggetto descriva se stesso attraverso la sua pelle. Non è la sua oggettività a parlare dell’oggetto, ma la superficie. Che sia uno specchio o un colore parliamo soltanto di micromillimetri, la pelle è come una membrana trasparente tra noi e il cosmo, tra mondo interno ed esterno. Come artisti quello che pensiamo di capire della realtà esterna è solo la proiezione interna del nostro cosmo personale e, come dicevo, la pelle è il passaggio tra l’uno e l’altro.” (Anish Kapoor)

Domenico Dolce in visita in Collezione.Domenico Dolce, Roberto Casamonti, Sonia Zampini
04/09/2020

Domenico Dolce in visita in Collezione.
Domenico Dolce, Roberto Casamonti, Sonia Zampini

Dal 2 al 6 settembre Dolce&Gabbana esporrà, presso la dimora privarta di R. Casamonti, gli abiti di alta sartoria maschi...
02/09/2020

Dal 2 al 6 settembre Dolce&Gabbana esporrà, presso la dimora privarta di R. Casamonti, gli abiti di alta sartoria maschile.
L'accesso all'evento è solo su invito.

La Collezione Roberto Casamonti riaprirà il 2 settembre, vi auguriamo una buona estate!
02/08/2020

La Collezione Roberto Casamonti riaprirà il 2 settembre, vi auguriamo una buona estate!

Chiusura per lavori di manutenzione.
21/07/2020

Chiusura per lavori di manutenzione.

Si inaugura oggi la mostra: The Sky as a Studio. Yves Klein and his contemporaries, al Centre Pompidou-Metz, dove sono e...
18/07/2020

Si inaugura oggi la mostra: The Sky as a Studio. Yves Klein and his contemporaries, al Centre Pompidou-Metz, dove sono esposte due opere di Piero Manzoni della Collezione Roberto Casamonti:
Achrome, 1958-59, caolino e tela a riquadri
Achrome, 1962 ca., pacco in carta da imballo, spago, ceralacca, piombo

La mostra a cura di Emma Lavigne, Presidente del Palais de Tokyo, in collaborazione con Daniel Moquay, Direttore dell'Archivio Yves Klein, sarà visibile fino al 1 febbraio 2021.

In una delle sale della Collezione Roberto Casamonti sono visibili le opere di:A. Kiefer, Ave Maria, Tecnica mista su ta...
12/07/2020

In una delle sale della Collezione Roberto Casamonti sono visibili le opere di:
A. Kiefer, Ave Maria, Tecnica mista su tavola, 2007
G. Uecker, Riss III (Ruptures III), chiodi e pittura, 2000
C. Marca-Relli, L-1-75, collage e tecnica mista su tela, 1975

“(…)lo sguardo dell’autore e quello dello spettatore si confondono in un unico soggetto: come ho già detto e ripetuto, i...
04/07/2020

“(…)lo sguardo dell’autore e quello dello spettatore si confondono in un unico soggetto: come ho già detto e ripetuto, io stesso sono spettatore dei miei lavori. Il ruolo dell’autore e dello spettatore coincidono in un unico destino, che è quello di porsi al di là della soglia, oltre il mondo reale. La pratica e la necessità dell’arte corrispondono a un tentativo di superamento di quel diaframma.” (G. Paolini)

In Collezione è presente l’opera: Ebla, smalto e collage su tavola, 1976-77

“…che cosa è la scultura? Quando ho fatto le mie prime “compressioni” non le ho chiamate sculture, le ho chiamate compre...
28/06/2020

“…che cosa è la scultura? Quando ho fatto le mie prime “compressioni” non le ho chiamate sculture, le ho chiamate compressioni. (…)Ma attenzione! Non dico neppure che la scultura sia unicamente la statuaria. Ho imparato i trucchi della statuaria, ho imparato a disegnare e, successivamente, siccome sono un uomo curioso che viaggia e che visita le esposizioni, mi sono posto un mucchio di domande.
Da dove veniamo noi, noi gli scultori contemporanei? Noi veniamo dal Dada, da Duchamp, dai surrealisti. Nessuno ha mai inventato niente da solo: noi siamo gli eredi gli uni dagli altri. Quando io creai la mia prima “compressione” fu, giustamente, paragonata ad un gesto dada. (…) Tutto questo è la realtà della mia vita e questa ha plasmato la mia maniera di considerare l’oggetto.
Tutto questo per dire che, anche nel momento delle “compressioni”, sono rimasto uno scultore. (…) Sono un classico perché io intervengo e dirigo il processo della compressione: non possiamo considerarlo del tutto un atteggiamento d’avanguardia (…) io non vado più lontano; io resto in contatto con la materia e la controllo. Questo perché le “compressioni” sono vere e proprie sculture.” (César)

In Collezione è presente l’opera: La Olivetti, compressione di macchina da scrivere su pannello, 1989

Daniel Spoerri realizza i “Tableaux-pièges” (di cui un’opera è esposta in Collezione)assemblages di oggetti di uso quoti...
20/06/2020

Daniel Spoerri realizza i “Tableaux-pièges” (di cui un’opera è esposta in Collezione)
assemblages di oggetti di uso quotidiano, incollati a supporti e ribaltati, in cui si ha la percezione che momenti definiti del passato vengano immobilizzati e fissati nel tempo. “Oggetti fissati al loro supporto esattamente nella posizione in cui si trovano”, come precisa l’artista.
Affascinato dalle relazioni tra gli oggetti e dal loro potenziale conoscitivo, Spoerri inizierà ad introdurre nei suoi lavori elementi intesi come feticci o idoli insieme a figure fantastiche come nell’opera “Mademoiselle Duchamp” esposta in mostra.

In Collezione sono visibili:
Senza titolo (Faux tableau-piège) (4), oggetti vari su tavola, 2009
Mademoiselle Duchamp, assemblaggio oggetti vari, 1990

“ (…) il rapporto dell’uomo con lo spazio che lo circonda, il suo relazionare il proprio comportamento nello spazio che ...
07/06/2020

“ (…) il rapporto dell’uomo con lo spazio che lo circonda, il suo relazionare il proprio comportamento nello spazio che si organizza intorno allo spettatore è una costante che ricorre in tutta la storia dell’arte moderna, dell’arte antica e non solo nella storia dell’arte.” (Gianni Colombo)

In Collezione sono presenti due opere di Gianni Colombo:
- Spazio elastico, elastici e chiodi su legno, 1974-76
- Strutturazione fluida, metallo, vetro e motore elettrico, 1960

Christo Yavachev 13 giugno 1935 - 31 maggio 2020In Collezione è presente l’opera "The Pont Neuf wrapped (Project for Par...
02/06/2020

Christo Yavachev
13 giugno 1935 - 31 maggio 2020
In Collezione è presente l’opera "The Pont Neuf wrapped (Project for Paris)", matita, carboncino, pastelli, inchiostro, grafite, mappa su cartone, 1980

Sulla base del progetto iniziale, visibile in Collezione, Christo impacchettò il Pont Neuf nel 1984. Per realizzare l’opera furono utilizzati 41.800 metri quadrati di tessuto in poliammide, 13 chilometri di corde, 12,1 tonnellate di catene d’acciaio che arrivavano fino a un metro sotto l’acqua. L’installazione fu visitata da un milione di visitatori, rimase visibile dal 14 marzo 1984 fino al 22 settembre e il 6 ottobre 1985.

Il 2 giugno la Collezione sarà aperta secondo il consueto orario, dalle 11.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.30...
30/05/2020

Il 2 giugno la Collezione sarà aperta secondo il consueto orario, dalle 11.30 alle 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.30.

Vi aspettiamo in Collezione, nel rispetto della sicurezza vi ricordiamo di:-Prenotare la visita-È preferibile il pagamen...
18/05/2020

Vi aspettiamo in Collezione, nel rispetto della sicurezza vi ricordiamo di:

-Prenotare la visita
-È preferibile il pagamento con carta
-Indossare le mascherine
-Mantenere la distanza di sicurezza di 1 m
-Le visite saranno contingentate, gruppi di 5 persone ogni 15 minuti
-Vietati gli assembramenti
-Consentita visita senza distanziamento per le famiglie
-Il bookshop è aperto, i libri sono consultabili solo indossando i guanti o igienizzando le mani

Su La Repubblica di Firenze di oggi intervista a Roberto Casamonti.
07/05/2020

Su La Repubblica di Firenze di oggi intervista a Roberto Casamonti.

Addio a Germano Celant
29/04/2020

Addio a Germano Celant

Il 20 maggio la Collezione sarà pronta ad accogliervi, vi aspettiamo!
27/04/2020

Il 20 maggio la Collezione sarà pronta ad accogliervi, vi aspettiamo!

Indirizzo

Piazza Santa Trinita 1
Florence
50123

Orario di apertura

Lunedì 11:30 - 19:00
Martedì 11:30 - 19:00
Mercoledì 11:30 - 19:00
Giovedì 11:30 - 19:00
Venerdì 11:30 - 19:00

Telefono

055602030

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Video

Dal XX secolo alla contemporaneità

Dal mese di marzo 2018 Firenze ha un nuovo luogo dedicato all’arte moderna e contemporanea in uno spazio collocato al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni. Lo storico edificio, capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d’Agnolo, si affaccia sull’asse visuale che congiunge piazza Santa Trinita con la prestigiosa via Tornabuoni. L’antica dimora – attentamente restaurata – accoglie la selezione delle opere che Roberto Casamonti, nella sua lunga attività nel mondo dell’arte, ha raccolto per costituire il corpus principale della propria Collezione.

I dipinti e le sculture esposte sono il frutto di anni di appassionate ricerche che danno vita ad un assieme in grado di rappresentare l’eccezionale evoluzione storico artistica che attraversa per intero il XX secolo. “La Collezione, con le sue dotazioni in permanenza, si appresta a qualificarsi – sottolinea il critico Bruno Corà, curatore della Collezione - come una delle maggiori raccolte d'arte moderna e contemporanea aperte al pubblico esistenti in Italia.La scelta di offrire questa sua Collezione a fiorentini e turisti – evidenzia ancora il curatore scientifico della Collezione – si esprime come un autentico gesto mecenatizio (...) l’atto di riconoscenza di un cultore appassionato d'arte, per la città che lo ha seguito nel corso della sua attività professionale e della sua stessa vita”.

La Collezione di opere d'arte italiane e straniere si articola in due grandi nuclei: il primo considera opere di artisti agli esordi del Novecento e sino ai primi anni Sessanta, il secondo, dal 1960 ai nostri giorni. In Palazzo Bartolini Salimbeni, la Collezione sarà proposta per sezioni. Il primo nucleo, dal 24 marzo 2018 e sino alla primavera del ’19 e, a seguire, il secondo.

Al primo appartengono capolavori di Fattori, Boldini, Balla, Viani, Sironi, Severini, Marini, Morandi, de Chirico, Savinio, Prampolini, Casorati, Magnelli, Licini, Picasso, Leger, Soutine, Klee, Chagall, Ernst, Kandinsky, Hartung, Fautrier, Matta, Lam, Dorazio, Accardi, Afro, Vedova, Capogrossi, Burri, Klein, Fontana, Castellani, Manzoni, Lo Savio e numerosi altri. La direzione è stata affidata a Sonia Zampini, storica dell’arte e da anni collaboratrice della galleria Tornabuoni Arte.


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