Collezione Roberto Casamonti

Collezione Roberto Casamonti Dal mese di marzo 2018 Firenze ha un nuovo luogo dedicato all’arte moderna e contemporanea, al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni.
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Normali funzionamento

In collezione è presente l’opera di Alighiero Boetti, Tutto, ricamo su tessuto, 1992-1994. L’opera fu tessuta da delle d...
03/07/2021

In collezione è presente l’opera di Alighiero Boetti, Tutto, ricamo su tessuto, 1992-1994.

L’opera fu tessuta da delle donne afghane, rifugiate in Pakistan a Peshawar, dove questa foto fu scattata dalla fotografa americana Randi Malkin Steinberger, che all’inizio degli anni Novanta si mise in viaggio per documentare il lavoro di tessitura dietro alle famose opere di Alighiero Boetti.

“Ciò che appare soprattutto in questo lavoro è l’assoluta mancanza di un’immagine complessiva. Ogni elemento è incastrato e coerente con tutti gli altri, ma libero nella sua forma. E ogni elemento porta in sé, nella sua forma, parte del contorno degli elementi che immediatamente lo circondano, e attraverso di essi l’eco sempre più indiretta di tutti gli altri elementi.
Se ogni particolare è parte del particolare adiacente, il disegno richiede per metà invenzione e per metà dedizione; anche un tessuto è fatto di una trama e di un ordito.” (Alighiero Boetti)

Ph prima immagine: Randi Malkin Steinberger

La Collezione sarà aperta il 24 giugno, giorno del santo patrono di Firenze San Giovanni Battista.Vi aspettiamo!
20/06/2021

La Collezione sarà aperta il 24 giugno, giorno del santo patrono di Firenze San Giovanni Battista.
Vi aspettiamo!

La Collezione sarà aperta il 24 giugno, giorno del santo patrono di Firenze San Giovanni Battista.
Vi aspettiamo!

In Collezione è presente l’opera di Anselm Kiefer, Ave Maria, tecnica mista su tavola, 2007. "La pittura, per Anselm Kie...
13/06/2021

In Collezione è presente l’opera di Anselm Kiefer, Ave Maria, tecnica mista su tavola, 2007.

"La pittura, per Anselm Kiefer, è soprattutto un'interpretazione del mondo, non un'evocazione di esperienze soggettive o di scoperte formali... Kiefer non si considera un pittore di storia, ma un artista che cerca di comprendere la totalità del cosmo attraverso metafore vivide e paesaggi allegorici ..." (Armin Zweite).

In Collezione è presente l’opera di Anselm Kiefer, Ave Maria, tecnica mista su tavola, 2007.

"La pittura, per Anselm Kiefer, è soprattutto un'interpretazione del mondo, non un'evocazione di esperienze soggettive o di scoperte formali... Kiefer non si considera un pittore di storia, ma un artista che cerca di comprendere la totalità del cosmo attraverso metafore vivide e paesaggi allegorici ..." (Armin Zweite).

In Collezione è presente l’opera di Bill Viola, “The Encounter” del 2012.“Due donne, in due fasi opposte delle proprie v...
05/06/2021

In Collezione è presente l’opera di Bill Viola, “The Encounter” del 2012.

“Due donne, in due fasi opposte delle proprie vite, stanno percorrendo ciascuna il proprio viaggio. Nel momento in cui si incrociano durante un breve incontro, i legami esistenziali si rafforzano e il mistero della conoscenza viene trasmesso silenziosamente dalla più anziana alla più giovane”. (Bill Viola)

In Collezione è presente l’opera di Bill Viola, “The Encounter” del 2012.

“Due donne, in due fasi opposte delle proprie vite, stanno percorrendo ciascuna il proprio viaggio. Nel momento in cui si incrociano durante un breve incontro, i legami esistenziali si rafforzano e il mistero della conoscenza viene trasmesso silenziosamente dalla più anziana alla più giovane”. (Bill Viola)

Le opere di Jean Michel Basquiat, Jim Dine, Keith Haring, Naim June Paik, Robert Rauschenberg e Andy Warhol, presenti in...
29/05/2021

Le opere di Jean Michel Basquiat, Jim Dine, Keith Haring, Naim June Paik, Robert Rauschenberg e Andy Warhol, presenti in Collezione, fanno parte della selezione del fuori mostra di "American Art 1961-2001", evento espositivo in corso a Palazzo Strozzi, Firenze.

Le opere di Jean Michel Basquiat, Jim Dine, Keith Haring, Naim June Paik, Robert Rauschenberg e Andy Warhol, presenti in Collezione, fanno parte della selezione del fuori mostra di "American Art 1961-2001", evento espositivo in corso a Palazzo Strozzi, Firenze.

Il 29 maggio verrà inaugurata la mostra “Arcimboldo Face to Face” al Centre Pompidou-Metz e sarà visibile l’opera di Ali...
23/05/2021

Il 29 maggio verrà inaugurata la mostra “Arcimboldo Face to Face” al Centre Pompidou-Metz e sarà visibile l’opera di Alighiero Boetti "Mettere al mondo il mondo" del 1972-73 della Collezione Roberto Casamonti.

“Concepita in un dialogo tra Maurizio Cattelan e Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz e curatrice della mostra con Anne Horvath, Arcimboldo Face to Face offre un viaggio inedito, lontano da ogni cronologia, nei meandri del pensiero e nel vocabolario senza tempo di questo misterioso pittore cinquecentesco.
(…) Arcimboldo Face to Face riflette lo stato attuale dell'arte attraverso gli occhi di 130 artisti, la cui selezione è stata guidata dall'influenza - presunta, inconscia o fantasticata - che il maestro lombardo esercita sul loro pensiero e sulla loro arte. Ognuna delle 250 opere in mostra porta l'impronta della singolare libertà creativa di Arcimboldo e segue un filo d'oro attraverso i secoli fino ai giorni nostri.
(…)Vagando attraverso questi incontri inaspettati, il visitatore è invitato a sperimentare, in modo intuitivo, i paradossi tra l'essere umano e l'animale, il vegetale e il minerale, il naturale e l'artificiale, la brutalità e la raffinatezza, l'invenzione e la nostalgia, il radicamento e il vagabondaggio. Come lo spirito di Arcimboldo, questi estremi sembrano oggi più che mai necessari per poter navigare nel complesso universo della creatività artistica.”

Il 29 maggio verrà inaugurata la mostra “Arcimboldo Face to Face” al Centre Pompidou-Metz e sarà visibile l’opera di Alighiero Boetti "Mettere al mondo il mondo" del 1972-73 della Collezione Roberto Casamonti.

“Concepita in un dialogo tra Maurizio Cattelan e Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz e curatrice della mostra con Anne Horvath, Arcimboldo Face to Face offre un viaggio inedito, lontano da ogni cronologia, nei meandri del pensiero e nel vocabolario senza tempo di questo misterioso pittore cinquecentesco.
(…) Arcimboldo Face to Face riflette lo stato attuale dell'arte attraverso gli occhi di 130 artisti, la cui selezione è stata guidata dall'influenza - presunta, inconscia o fantasticata - che il maestro lombardo esercita sul loro pensiero e sulla loro arte. Ognuna delle 250 opere in mostra porta l'impronta della singolare libertà creativa di Arcimboldo e segue un filo d'oro attraverso i secoli fino ai giorni nostri.
(…)Vagando attraverso questi incontri inaspettati, il visitatore è invitato a sperimentare, in modo intuitivo, i paradossi tra l'essere umano e l'animale, il vegetale e il minerale, il naturale e l'artificiale, la brutalità e la raffinatezza, l'invenzione e la nostalgia, il radicamento e il vagabondaggio. Come lo spirito di Arcimboldo, questi estremi sembrano oggi più che mai necessari per poter navigare nel complesso universo della creatività artistica.”

In Collezione è attualemente visibile una nuova opera di Alighiero Boetti, "Mettere al mondo il mondo" del 1975 in sosti...
12/05/2021

In Collezione è attualemente visibile una nuova opera di Alighiero Boetti, "Mettere al mondo il mondo" del 1975 in sostituzione dell'omonima opera del 1972-73 in prestito al Centre Pompidou Metz, per la mostra "Acimboldo" aperta al pubblico dal 29 maggio al 22 novembre 2021.

La Collezione Roberto Casamonti celebra il Maggio Musicale Fiorentino allestendo all'interno della corte di Palazzo Bart...
05/05/2021

La Collezione Roberto Casamonti celebra il Maggio Musicale Fiorentino allestendo all'interno della corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, per tutto il mese di maggio, l'opera dell'artista Marco Lodola, Lirica (Pin up), perspex e fili luminosi, 2010.

La Collezione Roberto Casamonti celebra il Maggio Musicale Fiorentino allestendo all'interno della corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, per tutto il mese di maggio, l'opera dell'artista Marco Lodola, Lirica (Pin up), perspex e fili luminosi, 2010.

Da mercoledì 28 aprile la Collezione riaprirà al pubblico.Vi aspettiamo!
26/04/2021

Da mercoledì 28 aprile la Collezione riaprirà al pubblico.
Vi aspettiamo!

Da mercoledì 28 aprile la Collezione riaprirà al pubblico.
Vi aspettiamo!

In Collezione è presente l’opera di Arman:Cimabue, contrabbasso bruciato incluso nel plexiglas, 1970“Credo che nell’azio...
12/04/2021

In Collezione è presente l’opera di Arman:
Cimabue, contrabbasso bruciato incluso nel plexiglas, 1970

“Credo che nell’azione della distruzione ci sia una volontà d’arrestare il tempo, di sospendere gli avvenimenti incollandoli, bloccandoli insieme nel poliestere. Quanto rompo un oggetto faccio in modo che i pezzi cadano in uno spazio dato, precedentemente delimitato. Quando brucio qualcosa arresto la combustione prima del suo consumarsi. Non é mai un atto di distruzione totale ma ciò che mi permette di conservarla, là dove mostro la catastrofe.” (Arman)

In Collezione è presente l’opera di Arman:
Cimabue, contrabbasso bruciato incluso nel plexiglas, 1970

“Credo che nell’azione della distruzione ci sia una volontà d’arrestare il tempo, di sospendere gli avvenimenti incollandoli, bloccandoli insieme nel poliestere. Quanto rompo un oggetto faccio in modo che i pezzi cadano in uno spazio dato, precedentemente delimitato. Quando brucio qualcosa arresto la combustione prima del suo consumarsi. Non é mai un atto di distruzione totale ma ciò che mi permette di conservarla, là dove mostro la catastrofe.” (Arman)

Dal 1970 in poi Mario Merz introduce nelle sue opere la serie numerica di Fibonacci. Il sistema matematico ha legami con...
25/03/2021

Dal 1970 in poi Mario Merz introduce nelle sue opere la serie numerica di Fibonacci. Il sistema matematico ha legami con le leggi di crescita dell’universo e se rappresentato graficamente origina la forma della spirale. Forma che è propria della natura, come possiamo osservare nell’opera esposta all’interno della Collezione che presenta al suo centro un guscio, con la sua caratteristica forma spiraliforme.
A tal proposito Mario Merz afferma : “i numeri nella loro valenza fisica e mentale, e non semplicemente scientifica, servono per la misurazione esistenziale del mondo, per posizionare il proprio io in rapporto al tempo e allo spazio con un metodo che è tra conoscenza scientifica e pensiero magico e mitico.”

In Collezione è presente l'opera:
Senza titolo, tecnica mista su asciugamano di lino, 1977

L’arte di Vincenzo Agnetti è interamente permeata da una constante riflessione sul concetto di conoscenza.Partendo dal p...
17/03/2021

L’arte di Vincenzo Agnetti è interamente permeata da una constante riflessione sul concetto di conoscenza.
Partendo dal potenziale semantico linguaggio Agnetti esplicita enunciazioni impresse sui feltri, come nell’omonima serie di opere, o su pannelli di bachelite così come accade per la serie degli Assiomi.
In Collezione sono presenti le opere:
Ritratto di ignoto, feltro, 1972
Assioma: l'opposizione è un riflesso gli opposti si equivalgono, bachelite, 1970

In Collezione è presente l’opera di Vanessa Beecroft: VB 45. performance vb 45. 103.dr, stampa digitale su forex, 2/6, 2...
10/03/2021

In Collezione è presente l’opera di Vanessa Beecroft: VB 45. performance vb 45. 103.dr, stampa digitale su forex, 2/6, 2001

“La verità è che i miei riferimenti sono le pitture del rinascimento: non ho avuto immediati riferimenti di performers perchè sono sempre troppo… performativi. I miei riferimenti sono sempre state le immagini fisse, non potendo riprodurle con la pittura le ho realizzate con gli esseri umani” (Vanessa Beecroft)

In Collezione è presente l’opera di Vanessa Beecroft: VB 45. performance vb 45. 103.dr, stampa digitale su forex, 2/6, 2001

“La verità è che i miei riferimenti sono le pitture del rinascimento: non ho avuto immediati riferimenti di performers perchè sono sempre troppo… performativi. I miei riferimenti sono sempre state le immagini fisse, non potendo riprodurle con la pittura le ho realizzate con gli esseri umani” (Vanessa Beecroft)

13/02/2021
In Collezione è presente l’opera di Nam June Paik:Omaggio a John Cage, 1984-1988“ (…) stiamo facendo arte alta con mezzi...
29/01/2021

In Collezione è presente l’opera di Nam June Paik:
Omaggio a John Cage, 1984-1988

“ (…) stiamo facendo arte alta con mezzi nuovi. E li usiamo per lavorare lungo la linea temporale delle arti popolari, il ritmo è molto importante nella video arte. Questo è anche l’inizio di una più ampia modalità di applicazione del satellite, che si protrarrà nel futuro.” Nam June Paik

“L'interesse di Paik nell'esplorazione della condizione umana attraverso le lenti della tecnologia e la scienza hanno creato un'eredità di vasta portata che vediamo rivivere nelle arti legate ai nuovi media e nel numero sempre più ampio di artisti che esplorano le intersezioni tra varie forme di tecnologia nelle loro opere.” (Asia Society)

In Collezione è presente l’opera di Nam June Paik:
Omaggio a John Cage, 1984-1988

“ (…) stiamo facendo arte alta con mezzi nuovi. E li usiamo per lavorare lungo la linea temporale delle arti popolari, il ritmo è molto importante nella video arte. Questo è anche l’inizio di una più ampia modalità di applicazione del satellite, che si protrarrà nel futuro.” Nam June Paik

“L'interesse di Paik nell'esplorazione della condizione umana attraverso le lenti della tecnologia e la scienza hanno creato un'eredità di vasta portata che vediamo rivivere nelle arti legate ai nuovi media e nel numero sempre più ampio di artisti che esplorano le intersezioni tra varie forme di tecnologia nelle loro opere.” (Asia Society)

Da lunedì 18 la Collezione sarà aperta dalle ore 11.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.Vi aspettiamo!
16/01/2021

Da lunedì 18 la Collezione sarà aperta dalle ore 11.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.
Vi aspettiamo!

Da lunedì 18 la Collezione sarà aperta dalle ore 11.30 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.
Vi aspettiamo!

In Collezione è presente l'opera di Pino Pascali:Quattro bachi da setola, 1968
13/01/2021

In Collezione è presente l'opera di Pino Pascali:
Quattro bachi da setola, 1968

Auguri per un sereno Natale e un luminoso anno nuovo!
22/12/2020

Auguri per un sereno Natale e un luminoso anno nuovo!

Auguri per un sereno Natale e un luminoso anno nuovo!

Da Martedì 15 dicembre sarà possibile osservare nella corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Robert...
12/12/2020

Da Martedì 15 dicembre sarà possibile osservare nella corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Roberto Casamonti, l’opera Pegaso di Marco Lodola.
L’immagine, già icona della Regione Toscana, ritrae il cavallo alato Pegaso nel momento in cui da terra si innalza in galoppo, descrivendo la sintesi tra la solidità del corpo e la sua aspirazione celeste.
La mitologia narra che Pegaso fu addomesticato con le briglie d’oro di Atena e volò verso l’Olimpo, mostrando audacia e forza, per poi trasformarsi, assecondando la volontà di Zeus, nella luminosa costellazione che porta il suo nome. Il disegno stellato traccia le rotte nel cielo notturno rassicurando, con la sua poetica visione, gli sguardi terrestri.

L’opera sarà visibile fino al prossimo 10 gennaio 2021, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 19.00.

Da Martedì 15 dicembre sarà possibile osservare nella corte di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Roberto Casamonti, l’opera Pegaso di Marco Lodola.
L’immagine, già icona della Regione Toscana, ritrae il cavallo alato Pegaso nel momento in cui da terra si innalza in galoppo, descrivendo la sintesi tra la solidità del corpo e la sua aspirazione celeste.
La mitologia narra che Pegaso fu addomesticato con le briglie d’oro di Atena e volò verso l’Olimpo, mostrando audacia e forza, per poi trasformarsi, assecondando la volontà di Zeus, nella luminosa costellazione che porta il suo nome. Il disegno stellato traccia le rotte nel cielo notturno rassicurando, con la sua poetica visione, gli sguardi terrestri.

L’opera sarà visibile fino al prossimo 10 gennaio 2021, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 19.00.

04/12/2020

In Collezione sono presenti due opere di Andy Warhol:
Jackie, serigrafia su tela, 1964
Karen Lerner, acrilici e stampa ad inchiostro su tela, 1972

21/11/2020

Collezione Roberto Casamonti.
Un secolo d'arte, dai primi anni del Novecento agli inizi del XXI secolo.

14/11/2020

Video messaggio di Roberto Casamonti

04/11/2020
In Collezione è presente una sala dedicata alla Transavanguardia, con opere di:Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola D...
28/10/2020

In Collezione è presente una sala dedicata alla Transavanguardia, con opere di:
Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria, Mimmo Paladino.

“E allora negli anni settanta, ecco recuperare, specialmente nella pittura europea, questo principio della citazione, della memoria: la conversione degli stili del passato. Utilizzare l’avanguardia recuperando la pittura, la scultura, il disegno, la manualità; recuperando quindi l’identità dell’artista. Ecco allora alla nascita della transavanguardia che è un movimento di pensiero e di azione creativa: “trans” nel senso di attraversamento di un’arte che non vuole annullare l’avanguardia ma sostenerla, accompagnarla, in qualche modo arricchirla anche di citazioni e tradizioni (…).” Achille Bonito Oliva

In Collezione è presente l’opera di Gilberto Zorio:Odio, pelle e chiodi da maniscalco, 1973“(…) nei miei lavori l’energi...
11/10/2020

In Collezione è presente l’opera di Gilberto Zorio:
Odio, pelle e chiodi da maniscalco, 1973

“(…) nei miei lavori l’energia non è un semplice nozione astratta, puramente fisica, ma si riferisce ad una dimensione tutta umana, a una dimensione antropologica, a situazioni che fanno parte della storia e non a fatti ideali. D’altronde, uso la parola ‘odio’ che è semanticamente carica di stratificazioni psichiche. Ricorro al pungo chiuso, un’immagine che dal punto di vista iconografico è ridondante di molti significati.”

In Collezione è presente l’opera di Gilberto Zorio:
Odio, pelle e chiodi da maniscalco, 1973

“(…) nei miei lavori l’energia non è un semplice nozione astratta, puramente fisica, ma si riferisce ad una dimensione tutta umana, a una dimensione antropologica, a situazioni che fanno parte della storia e non a fatti ideali. D’altronde, uso la parola ‘odio’ che è semanticamente carica di stratificazioni psichiche. Ricorro al pungo chiuso, un’immagine che dal punto di vista iconografico è ridondante di molti significati.”

In Collezione sono presenti tre opere di Gino De Dominicis:Parallelepipedo sospeso, vetro, 1997 Ziggurat sumero (piramid...
01/10/2020

In Collezione sono presenti tre opere di Gino De Dominicis:
Parallelepipedo sospeso, vetro, 1997
Ziggurat sumero (piramide sumera), legno dipinto bianco e interno foglia oro, 1997-98
Opera ubiqua (ritratto di Auronia a 99 anni in 99 luoghi), tecnica mista su carta fotografica con interventi a colore, 1997

“In particolare la pittura, la scultura e l’architettura che sono immobili, materiali e mute, hanno origine dalla non accettazione della corruttibilità e della morte. Creano forme che non assecondano il tempo e fondano e perpetuano il desiderio di immortalità.” (Gino De Dominicis)

Indirizzo

Piazza Santa Trinita 1
Florence
50123

Orario di apertura

Mercoledì 11:15 - 19:00
Giovedì 11:15 - 19:00
Venerdì 11:15 - 19:00
Sabato 11:15 - 19:00
Domenica 11:15 - 19:00

Telefono

055602030

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Collezione Roberto Casamonti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

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Video

Dal XX secolo alla contemporaneità

Dal mese di marzo 2018 Firenze ha un nuovo luogo dedicato all’arte moderna e contemporanea in uno spazio collocato al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni. Lo storico edificio, capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d’Agnolo, si affaccia sull’asse visuale che congiunge piazza Santa Trinita con la prestigiosa via Tornabuoni. L’antica dimora – attentamente restaurata – accoglie la selezione delle opere che Roberto Casamonti, nella sua lunga attività nel mondo dell’arte, ha raccolto per costituire il corpus principale della propria Collezione.

I dipinti e le sculture esposte sono il frutto di anni di appassionate ricerche che danno vita ad un assieme in grado di rappresentare l’eccezionale evoluzione storico artistica che attraversa per intero il XX secolo. “La Collezione, con le sue dotazioni in permanenza, si appresta a qualificarsi – sottolinea il critico Bruno Corà, curatore della Collezione - come una delle maggiori raccolte d'arte moderna e contemporanea aperte al pubblico esistenti in Italia.La scelta di offrire questa sua Collezione a fiorentini e turisti – evidenzia ancora il curatore scientifico della Collezione – si esprime come un autentico gesto mecenatizio (...) l’atto di riconoscenza di un cultore appassionato d'arte, per la città che lo ha seguito nel corso della sua attività professionale e della sua stessa vita”.

La Collezione di opere d'arte italiane e straniere si articola in due grandi nuclei: il primo considera opere di artisti agli esordi del Novecento e sino ai primi anni Sessanta, il secondo, dal 1960 ai nostri giorni. In Palazzo Bartolini Salimbeni, la Collezione sarà proposta per sezioni. Il primo nucleo, dal 24 marzo 2018 e sino alla primavera del ’19 e, a seguire, il secondo.

Al primo appartengono capolavori di Fattori, Boldini, Balla, Viani, Sironi, Severini, Marini, Morandi, de Chirico, Savinio, Prampolini, Casorati, Magnelli, Licini, Picasso, Leger, Soutine, Klee, Chagall, Ernst, Kandinsky, Hartung, Fautrier, Matta, Lam, Dorazio, Accardi, Afro, Vedova, Capogrossi, Burri, Klein, Fontana, Castellani, Manzoni, Lo Savio e numerosi altri. La direzione è stata affidata a Sonia Zampini, storica dell’arte e da anni collaboratrice della galleria Tornabuoni Arte.

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