Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze

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Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze Florence International Antiques Fair
𝐁𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐭𝐢𝐪𝐮𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨
Firenze, Palazzo Corsini
26. SEPTEMBER - 6. OCTOBER 2026

05/10/2026

Nove giorni, centinaia di opere, infinite storie da attraversare.

Tra le sale di Palazzo Corsini, la 34ª BIAF ha riunito epoche, linguaggi e sguardi diversi, trasformando ogni visita in un percorso sempre nuovo.

Dipinti, sculture, arti decorative, incontri e momenti da ricordare hanno dato vita a una Biennale da vivere, oltre che da osservare.

Ogni opera racconta un tempo. Insieme, raccontano la BIAF.

Grazie a tutti coloro che hanno vissuto con noi questa edizione.

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini, Firenze

Quando l’orrore dei gesti incontra la perfezione delle forme.Apollo e Marsia di Gaetano Gandolfi è una delle prestigiose...
04/10/2026

Quando l’orrore dei gesti incontra la perfezione delle forme.

Apollo e Marsia di Gaetano Gandolfi è una delle prestigiose opere selezionate per la 34ª edizione della BIAF.

Datato 1802, il dipinto è un capo d’opera dell’ultimo percorso del pittore bolognese, uno dei protagonisti della cultura artistica italiana del secondo Settecento.

L’opera è considerata pendant di Orfeo ed Euridice, con cui condivide la preziosità del disegno, il ritmo della composizione e un tono lievemente patetico.

Nel rappresentare il mito ovidiano, Gandolfi porta la scena verso una ricerca di perfezione formale: la gestualità è raffrenata, quasi una danza, mentre la limpidezza dell’immagine di Apollo mitiga l’orrore dei gesti.

Potrai ammirare questo magnifico dipinto presso lo stand di Giorgio Baratti Antiquario

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

Un ritratto barocco che sorprende per il suo inatteso accento contemporaneo.Il Ritratto di Nobildonna Veneziana di Nicol...
04/10/2026

Un ritratto barocco che sorprende per il suo inatteso accento contemporaneo.

Il Ritratto di Nobildonna Veneziana di Nicolas Régnier è tra le prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

Databile intorno al 1650-1660, il dipinto costituisce uno degli esiti più alti della produzione matura di Régnier, tra i più importanti pittori stranieri attivi in Italia nel Seicento. L’identità della donna raffigurata resta ancora oggi sconosciuta. 

La monumentalità quasi iconica della figura e l’esuberanza carnale contribuiscono alla forza del ritratto, mentre il rosa della veste e la ricchezza dei sapienti effetti cromatici mostrano il progressivo accoglimento del colorismo veneziano dopo il trasferimento dell’artista a Venezia. 

La nettezza delle forme tonde e la ricchezza visiva dell’insieme danno all’immagine un sorprendente accento contemporaneo, fino a richiamare la pittura di Fernando Botero.

Potrai ammirare questo sontuoso ritratto presso lo stand di Santa Tecla - Tommaso Ferruda

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

Il sacro, tradotto in un linguaggio d’avanguardia.Symbole de l’Eucharistie di Gino Severini, datata circa 1927, è una de...
04/10/2026

Il sacro, tradotto in un linguaggio d’avanguardia.

Symbole de l’Eucharistie di Gino Severini, datata circa 1927, è una delle prestigiose opere selezionate per la 34ª edizione della BIAF.

L’opera nasce in un periodo in cui Severini, tornato alla fede, riceve incarichi per dipingere in diverse chiese, soprattutto in Svizzera. È in questo contesto che si colloca un lavoro capace di riunire ricerca spirituale e ricerca avanguardista.

Realizzata in papiers collés e tecnica mista su carta, è la trasposizione di un bozzetto per un ovale affrescato nella Chiesa di La Roche, con i simboli del Sacro Cuore e dell’Eucaristia.

La sua storia è documentata anche attraverso numerose esposizioni: da Parigi, tra il 1929 e il 1931, a Milano e Roma nei decenni successivi. La provenienza comprende inoltre la Galleria del Milione, la Collezione Tosi e collezioni private tra Milano e Londra.

Potrai ammirare questa importante opera presso lo stand di Osart Gallery

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

04/10/2026

E se una scena nata dalle pagine di un romanzo prendesse vita davanti ai nostri occhi?

Sir Arthur e Miss Wardour sorpresi dalla marea crescente di Victor Delacroix è una delle prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

Realizzato nel 1832, il dipinto si ispira a L’Antiquario di Walter Scott e raffigura un momento di grande tensione del romanzo: Sir Arthur Wardour e sua figlia Isabella, sorpresi dall’alta marea, rimangono intrappolati sugli scogli.

A interve**re nel salvataggio è Oldbuck, “il vecchio antiquario”: una sedia d’epoca, utilizzata come rudimentale imbracatura, permette di mettere in salvo i due protagonisti.

Il mare in burrasca e la violenza della tempesta trasformano l’episodio letterario in un racconto visivo carico di tensione.

Il dipinto è datato 1832, anno in cui fu esposto al Salon de Gand.

Potrai ammirare questa suggestiva opera presso lo stand di

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

04/10/2026

Quando la pietra si trasforma in cielo, acqua e paesaggio.

Paesaggio fluviale con pescatore e Paesaggio fluviale con pastore, concepiti come pendant, sono tra le prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

Eseguiti a Firenze dalle manifatture granducali entro la prima decade del Seicento, raffigurano due paesaggi fluviali o marittimi: in ciascuno, una città si affaccia sull’acqua e piccole figure animano lo scenario naturale. Il piccolo formato e la ricchezza di dettagli invitano a soffermarsi sui particolari più minuti.

Il commesso in pietre dure è una specializzazione squisitamente fiorentina: il commettitore intuisce le capacità mimetiche dei materiali, li taglia e li compone come tessere di un mosaico. Così, il blu screziato del lapislazzuli può diventare un cielo brulicante di nubi.

Tra i dettagli più sorprendenti, il pastore che suona la ciaramella per il gregge: per rendere la consistenza lanosa del vello, la superficie della pietra è stata graffiata con un fitto tratteggio incrociato.

Due opere che raccontano un’arte millenaria, già praticata nell’antichità e rifiorita nella Firenze del Cinquecento grazie agli interessi intellettuali e collezionistici dei primi tre granduchi.

Potrai ammirare queste due opere presso lo stand di

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

03/10/2026

Il gusto per l’Oriente, racchiuso in una tabacchiera francese del Settecento.

Questa tabacchiera francese è tra le prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

Realizzata in quattro colori d’oro, presenta sul coperchio e sul fondo pannelli in lacca con imbarcazioni e vegetazione di gusto orientale. Un oggetto che racconta il dialogo tra la corte parigina e il gusto per l’esotico e l’Oriente che si diffuse in Europa nel Settecento.

A distinguerla sono l’estrema qualità, la precisione del cesello della montatura e la cerniera a scomparsa, particolarmente ricercata dalla nobiltà dell’epoca perché consentiva una chiusura ermetica e una migliore conservazione del tabacco da fiuto.

Nelle corti francesi oggetti come questo erano quasi un biglietto da visita: materiali e qualità diventavano espressione dello status e del gusto di chi li possedeva. E persino i piccoli punzoni, come una vera carta d’identità, permettono di ricostruire dove, come e quando la tabacchiera è stata realizzata.

Potrai ammirare questa speciale tabacchiera presso lo stand di

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

Può una Madonna raccontare insieme il corpo, la nascita e la morte?Madonna del parto III di Berlinde De Bruyckere è una ...
03/10/2026

Può una Madonna raccontare insieme il corpo, la nascita e la morte?

Madonna del parto III di Berlinde De Bruyckere è una delle straordinarie opere d’arte selezionate per la 34ª edizione della BIAF.

Realizzata nel 2025, appartiene alla serie Madonna del Parto, composta da intime sculture racchiuse in antiche campane di vetro e poggiate su lastre di metallo arrugginito.

Il titolo e l’ispirazione iconografica nascono dall’omonimo affresco di Piero della Francesca, dove Maria è raffigurata visibilmente incinta, con le mani poggiate sul ventre. È proprio la tensione tra rivelazione, contenimento, corporeità e sacralità a diventare un punto di partenza fondamentale per la rielaborazione di De Bruyckere.

La forma, realizzata in cera per assomigliare alla carne umana, è protetta dal vetro come se fosse racchiusa all’interno di un grembo. Le aperture squarciate, sostenute da ferro arrugginito e chiodi, evocano aperture vaginali da cui emerge nuova vita, mentre la seta viola e le frange dorate richiamano la liturgia della Pasqua e dei riti funebri.

Tra nascita, corporeità e morte, De Bruyckere prosegue così la sua esplorazione del pathos cristiano e di ciò che significa esistere: ve**re al mondo, abitare un corpo, creare la vita e, inevitabilmente, morire.

Potrai ammirare questa intima scultura presso lo stand di GALLERIA CONTINUA

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

03/10/2026

Corallo, ambra e argento: cosa rende così particolare questo capezzale trapanese?

Il capezzale raffigurante il Sacrificio di Isacco è tra le prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

In bronzo dorato, rame sbalzato e coralli retroincastrati, l’opera appartiene alla produzione trapanese di manufatti in corallo sviluppatasi tra la metà del Seicento e i primi del Settecento.

A distinguerla da molte altre placche della stessa tipologia è la particolare scena scultorea centrale, dominata dall’albero, le cui foglie sono realizzate in argento e i frutti in ambra.

Una produzione realizzata esclusivamente a Trapani e considerata un unicum nel panorama artistico internazionale.

Potrai ammirare questo particolare capezzale presso lo stand di

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

02/10/2026

Che cosa rende così rara questa Madonna di Andrea della Robbia?

La Madonna col Bambino, gli angeli e la colomba benedicente è tra le prestigiose opere esposte alla 34ª edizione della BIAF.

Classificata da Giancarlo Gentilini tra le versioni più antiche di questo genere, è un’opera di devozione privata che racconta la cristianità, ma soprattutto la maternità.

A renderla particolarmente rara è il suo eccezionale stato di conservazione: le dorature, applicate dopo la cottura e quindi estremamente fragili, sono ancora visibili nelle aureole e nei dettagli della veste della Madonna.

L’opera racconta anche una delle grandi innovazioni della famiglia Della Robbia: l’unione tra la facilità di modellazione della terracotta e la preziosità degli smalti della maiolica, capace di preservare nel tempo forma e lucentezza delle sculture.

Potrai ammirare questa preziosa opera presso lo stand di

BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026

Indirizzo

Via Del Parione, 11
Florence
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+39 055 282 635

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