03/10/2026
Può una Madonna raccontare insieme il corpo, la nascita e la morte?
Madonna del parto III di Berlinde De Bruyckere è una delle straordinarie opere d’arte selezionate per la 34ª edizione della BIAF.
Realizzata nel 2025, appartiene alla serie Madonna del Parto, composta da intime sculture racchiuse in antiche campane di vetro e poggiate su lastre di metallo arrugginito.
Il titolo e l’ispirazione iconografica nascono dall’omonimo affresco di Piero della Francesca, dove Maria è raffigurata visibilmente incinta, con le mani poggiate sul ventre. È proprio la tensione tra rivelazione, contenimento, corporeità e sacralità a diventare un punto di partenza fondamentale per la rielaborazione di De Bruyckere.
La forma, realizzata in cera per assomigliare alla carne umana, è protetta dal vetro come se fosse racchiusa all’interno di un grembo. Le aperture squarciate, sostenute da ferro arrugginito e chiodi, evocano aperture vaginali da cui emerge nuova vita, mentre la seta viola e le frange dorate richiamano la liturgia della Pasqua e dei riti funebri.
Tra nascita, corporeità e morte, De Bruyckere prosegue così la sua esplorazione del pathos cristiano e di ciò che significa esistere: ve**re al mondo, abitare un corpo, creare la vita e, inevitabilmente, morire.
Potrai ammirare questa intima scultura presso lo stand di GALLERIA CONTINUA
BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
📍 Palazzo Corsini
📆 26 settembre – 4 ottobre 2026