06/10/2026
Il 4 novembre 1966 l'Arno esondò e travolse Firenze, colpendo musei, biblioteche, archivi e luoghi di culto. Migliaia di volumi e documenti furono sommersi da fango misto a nafta, e una parte insostituibile della memoria collettiva fu messa a rischio.
A sessant'anni dall'alluvione, l'ICPAL - Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro presenta una mostra fotografica dedicata al contributo di Roma nella salvaguardia del patrimonio danneggiato. Molte opere e volumi furono trasferiti nella Capitale per essere messi in salvo. Lì tantissimi studenti dei licei romani lavorarono accanto a esperti e restauratori nelle delicate operazioni di primo recupero.
Il percorso riunisce fotografie storiche, scatti rari e ritratti inediti di alcuni protagonisti di allora, realizzati appositamente per l'esposizione.
Il Museo Galileo è partner della mostra. Ha contribuito con un'immagine dei lungarni e di Palazzo Castellani durante la piena e con la consulenza scientifica di Elisa di Renzo, che rappresenta il Museo all'interno del CEDAF (Centro di documentazione delle alluvioni fiorentine).
📍 Giardino storico dell'ICPAL, Via Milano 76, Roma
🗓 24 settembre – 6 novembre 2026
🕙 Dal giovedì al sabato, ore 10:00–16:00 (ultimo accesso ore 14:30)
🎟 Ingresso gratuito con visita guidata, prenotazione obbligatoria su lamemoriarestituita.it
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🖼️ 1 - Palazzo Castellani e lungarni, Firenze : veduta da Oltrarno (fotografia prestata alla mostra)
🖼️ 2 - Roma, Archivio Centrale dello Stato, s.d. Volontari lavorano a interfoliare i volumi alluvionati – Fototeca, ICPAL, Fondo CFLR