Frittelli arte contemporanea

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La galleria Frittelli arte contemporanea ha inaugurato il 22 aprile 2006 la nuova sede situata in Via Val di Marina 15 a Firenze. Gli spazi espositivi, completamente ristrutturati dall'architetto Adolfo Natalini, si estendono su una superficie di circa 2000 mq. Oltre alle sale per le esposizioni temporanee, un'area di oltre 350 mq denominata Le Stanze ospita in un allestimento permanente opere di artisti con cui la galleria ha collaborato sin dall'inizio della propria attività. Per ospitare la proiezione dei video realizzati per ogni mostra, per incontri e seminari di arte contemporanea, è stato realizzato un piccolo auditorium.

OPENING | RICCARDO GUARNERI. GUARDANDO LUCELa pittura di Riccardo Guarneri è un esercizio continuo di ascolto e percezio...
14/10/2026

OPENING | RICCARDO GUARNERI. GUARDANDO LUCE

La pittura di Riccardo Guarneri è un esercizio continuo di ascolto e percezione: il segno si fa sempre più rarefatto, il colore si alleggerisce, la luce diventa spazio, costruendo profondità che sembrano sottrarsi allo sguardo.

"Riccardo Guarneri. Guardando Luce" è un'esposizione che celebra il conferimento all'artista del 67° Premio Bice Bugatti Segantini e rende omaggio alla sua straordinaria ricerca, in occasione del suo 93° compleanno.

📍 Galleria Frittelli Rizzo, viale Stelvio 66, Milano
15 ottobre - 21 novembre 2026

📅 Giovedì 15 ottobre 2026, ore 18 – Inaugurazione

foto credits: Gerardo Gazia

UNA PARENTESI CHE LASCIA IL SEGNOSi chiude ArtVerona 2026, ma non si esauriscono le relazioni, le suggestioni e le nuove...
11/10/2026

UNA PARENTESI CHE LASCIA IL SEGNO

Si chiude ArtVerona 2026, ma non si esauriscono le relazioni, le suggestioni e le nuove possibilità di incontro nate in questi giorni.

Abbiamo attraversato linguaggi, generazioni e ricerche artistiche differenti: dalla pittura alla Poesia Visiva, dal décollage alla sperimentazione, intrecciando storie e percorsi che continuano a dialogare nel tempo.

Un percorso fatto di accostamenti, rimandi e inattese connessioni, nel segno della parentesi: non una sospensione, ma uno spazio aperto, in cui le differenze si incontrano e generano nuove letture.

Grazie a chi è passato a trovarci, a chi si è fermato a guardare, a chi ha condiviso con noi idee, curiosità e conversazioni.

La fiera finisce. Il dialogo continua.

Grazie, ArtVerona!

MASI E GUARNERI. FIRENZE, DUE ARTISTI E UNA LUNGA STORIA DI INCONTRIFiorentini, protagonisti di una stagione fondamental...
11/10/2026

MASI E GUARNERI. FIRENZE, DUE ARTISTI E UNA LUNGA STORIA DI INCONTRI

Fiorentini, protagonisti di una stagione fondamentale dell'arte contemporanea, Paolo Masi e Riccardo Guarneri si ritrovano fianco a fianco nel nostro stand ad ArtVerona 2026.

Due percorsi autonomi, ma spesso intrecciati, che ancora una volta si confrontano e dialogano attraverso le opere: "Senza titolo" (1984) di Masi, attualmente in esposizione con la personale omaggio "Paolo Masi 93", a cura di Sergio Risaliti, nella nostra galleria di Firenze (fino al 12 novembre), e "Colori nel vento" (1990) di Guarneri.

A quest'ultimo la galleria Frittelli Rizzo dedica la personale "Guardando luce", in apertura giovedì 15 ottobre alle ore 18 a Milano: un percorso tra opere storiche e contemporanee di grande formato, alla scoperta del suo rapporto con luce, spazio e materia.

Due maestri, due visioni della pittura. Un dialogo che continua nel tempo e attraversa luoghi e generazioni.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12 | BOOTH H5

📍Frittelli arte contemporanea, Firenze
"Paolo Masi 93"
fino al 12 novembre

📍Frittelli Rizzo, Milano
"Riccardo Guarneri. Guardando luce"
inaugurazione 15 ottobre, ore 18

ARIAS-MISSON, CHOPIN, SARENCO. PAROLE CHE SI GUARDANO, IMMAGINI CHE SI LEGGONO La poesia esce dalla pagina, invade lo sp...
11/10/2026

ARIAS-MISSON, CHOPIN, SARENCO. PAROLE CHE SI GUARDANO, IMMAGINI CHE SI LEGGONO

La poesia esce dalla pagina, invade lo spazio e diventa immagine. Ad ArtVerona 2026, la Poesia Visiva italiana e internazionale trova spazio anche attraverso tre opere che esplorano le infinite possibilità di contaminazione tra linguaggio e arti visive.

In "Composition: Backstage" (1976), Alain Arias-Misson trasforma le lettere Letraset in elementi plastici, sovrapposti su cinque fogli trasparenti, tra scrittura e composizione spaziale.

Con "La lune me regardait" (2001), Henri Chopin intreccia collage e dattilografia, trasformando caratteri e frammenti testuali in ritmo e materia visiva.

In "Apollinaire rivisitato III" (1973), Sarenco rielabora l'eredità delle avanguardie attraverso fac-simile e interventi scritti, in un dialogo tra citazione, poesia e sperimentazione.

Tre artisti, tre approcci, un terreno comune: scardinare i confini tra leggere e guardare, tra parola e immagine.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12 | BOOTH H5

BERTINI, ROTELLA, ORI. DAL COSMO ALLA CITTÀ, DALLA MEMORIA ALL’IMMAGINETre artisti, tre visioni, un unico viaggio attrav...
11/10/2026

BERTINI, ROTELLA, ORI. DAL COSMO ALLA CITTÀ, DALLA MEMORIA ALL’IMMAGINE

Tre artisti, tre visioni, un unico viaggio attraverso la continua trasformazione dell’immagine.

In "La fille d’Iphigénie" (1958), Gianni Bertini intreccia suggestioni della memoria classica e tensioni dinamiche, aprendo la pittura a nuove dimensioni visive.

Con "La gatta calda" (2004), Mimmo Rotella trasforma i frammenti del cinema in una nuova immagine: manifesti strappati, tracce e sovrapposizioni restituiscono alla città la sua energia visiva.

In "Inter/no con musica visiva n. 10" (2003), Luciano Ori costruisce uno spazio in cui immagine, segno e ritmo entrano in relazione, trasformando l'ambiente in una composizione visiva.

Dal mito al cinema, dalla memoria alla sperimentazione: tre modi diversi di superare i confini della rappresentazione e reinventare ciò che vediamo.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12 | BOOTH H5

PINO PASCALI, TRA GANGSTER E ANIMAZIONE.Ad ArtVerona 2026, nel nostro stand, un angolo speciale è dedicato all’immaginar...
11/10/2026

PINO PASCALI, TRA GANGSTER E ANIMAZIONE.

Ad ArtVerona 2026, nel nostro stand, un angolo speciale è dedicato all’immaginario ironico e sorprendentemente visionario di Pino Pascali.

Due scenografie per I Killers e una tavola con alcuni dei suoi irresistibili personaggi: Al Cafone, Tenente O’Clock e Policeman.

Siamo negli anni Sessanta. Pascali immagina una banda di gangster italo-americani degli anni Trenta, inseguimenti, sparatorie e storie surreali da trasformare in spot pubblicitari.

Con cartoncini colorati, carte adesive, ritagli e prospettive volutamente assenti, Pascali costruisce un universo visivo di grande libertà: scenografie piatte, forme essenziali, tagli irregolari e un’estetica che conserva tutta la spontaneità del disegno di un bambino.

Un progetto pubblicitario poi mancato che si trasforma in un laboratorio di sperimentazione artistica.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12 | BOOTH H5

MARCUCCI E BINGA. COME RISCRIVERE LA NARRAZIONE FEMMINILELo sguardo femminile diventa gesto di rottura. La parola si rib...
10/10/2026

MARCUCCI E BINGA. COME RISCRIVERE LA NARRAZIONE FEMMINILE

Lo sguardo femminile diventa gesto di rottura. La parola si ribella. Il corpo smette di essere oggetto del racconto e diventa soggetto, spazio di libertà e riscrittura.

Nelle opere “Buongiorno signora come va?” e “Sì, Barone”, Lucia Marcucci smonta gli stereotipi e i codici della comunicazione di massa, svelando i meccanismi con cui la società costruisce e impone l’immagine della donna.

Con “Scrittura arrampicata” e “Archeologia del corpo”, Tomaso Binga trasforma invece il corpo in scrittura e la scrittura in un atto di sovversione. Gesti, posture e segni diventano strumenti per scardinare un linguaggio storicamente modellato sul potere maschile e conquistare nuove forme di espressione.

Due ricerche, una stessa urgenza: non essere più raccontate dagli altri, ma riscrivere le regole del racconto.

Perché il corpo non è soltanto un’immagine da guardare. È una voce da ascoltare, un linguaggio da reinventare, un territorio di autodeterminazione.

PAOLO MASI. UN’INESAURIBILE RICERCADalla struttura alla materia, dal gesto al ritmo del colore: nel nostro stand ad ArtV...
10/10/2026

PAOLO MASI. UN’INESAURIBILE RICERCA

Dalla struttura alla materia, dal gesto al ritmo del colore: nel nostro stand ad ArtVerona 2026, le opere di Paolo Masi raccontano l’evoluzione di una ricerca che non ha mai smesso di sperimentare.

Dalle opere strutturali su faesite degli anni Sessanta, ai “Cartoni” degli anni Settanta, ai dipinti su carta degli anni Ottanta, con il loro dripping controllato, e alle “Vibrazioni” degli anni Duemila, Masi ha tracciato un percorso attraverso linguaggi, superfici e possibilità espressive sempre nuove.

Un viaggio che trova il suo naturale approfondimento in “Paolo Masi 93”, la mostra a cura di Sergio Risaliti attualmente in corso nella nostra galleria: oltre sessant’anni di ricerca di un artista capace di trasformare ogni materiale in spazio, ritmo e percezione.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 26 | BOOTH H5

📍 “Paolo Masi 93”
A cura di Sergio Risaliti
Frittelli arte contemporanea, Firenze

PIGNOTTI E CHIARI. DUE ARTISTI, CENTO ANNI DI LIBERTÀParole che smascherano, immagini che seducono, musica che rompe le ...
10/10/2026

PIGNOTTI E CHIARI. DUE ARTISTI, CENTO ANNI DI LIBERTÀ

Parole che smascherano, immagini che seducono, musica che rompe le regole.

All’esterno dello nostro stand ad ArtVerona 2026, Lamberto Pignotti e Giuseppe Chiari si confrontano attraverso opere che, a distanza di decenni, conservano intatta la loro forza critica.

Con “Il trauma della prima notte” e “L’eterna illusione”, Pignotti smonta il linguaggio dei mass media, mettendo a n**o i meccanismi con cui la società trasforma il progresso, il desiderio e persino la felicità in immagini da consumare. Tra slogan pubblicitari e frammenti visivi, la realtà si incrina e le sue promesse rivelano le proprie contraddizioni.

Giuseppe Chiari, attraverso le fotografie di studi e performance al pianoforte e lo spartito “Weisse Rose 4”, sovverte invece le convenzioni musicali: il gesto attraversa la partitura, il segno si libera dalle regole accademiche e la musica diventa terreno di sperimentazione, ironia e libertà.

Nel centenario della loro nascita, due protagonisti della ricerca artistica italiana ci ricordano che mettere in discussione i linguaggi significa anche mettere in discussione il mondo.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12 | BOOTH H5

BALESTRINI. LA REALTÀ SOVVERTITARitagli, parole, slogan: frammenti di realtà che si ricompongono per mettere in discussi...
09/10/2026

BALESTRINI. LA REALTÀ SOVVERTITA

Ritagli, parole, slogan: frammenti di realtà che si ricompongono per mettere in discussione il presente.

All’esterno del nostro stand ad ArtVerona 2026, tre opere di Nanni Balestrini accolgono i visitatori: due “Senza titolo” dalla serie “Potere Operaio” (1975) e “Le notti romane” (anni ’60).

Attraverso il collage, Balestrini smonta il linguaggio dei media, sovverte le immagini della comunicazione di massa e trasforma l’informazione in uno strumento di critica e intervento.

Non una semplice rappresentazione della realtà, ma un modo per scardinarla.

📍 ArtVerona 2026
Frittelli arte contemporanea
HALL 12, BOOTH H5

Indirizzo

Via Val Di Marina, 15
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+39055410153

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