Frittelli arte contemporanea

La galleria Frittelli arte contemporanea ha inaugurato il 22 aprile 2006 la nuova sede situata in Via Val di Marina 15 a Firenze. Gli spazi espositivi, completamente ristrutturati dall'architetto Adolfo Natalini, si estendono su una superficie di circa 2000 mq. Oltre alle sale per le esposizioni temporanee, un'area di oltre 350 mq denominata Le Stanze ospita in un allestimento permanente opere di

artisti con cui la galleria ha collaborato sin dall'inizio della propria attività. Per ospitare la proiezione dei video realizzati per ogni mostra, per incontri e seminari di arte contemporanea, è stato realizzato un piccolo auditorium.

Non mancate il 13 febbraio, alle 18.30, presso la Libreria BRAC, alla presentazione di “Brothels” di Libera Mazzoleni!
23/01/2024

Non mancate il 13 febbraio, alle 18.30, presso la Libreria BRAC, alla presentazione di “Brothels” di Libera Mazzoleni!

Grazie a Chiasmo Magazine ed Eva Chemello 🙏🏻
13/01/2024

Grazie a Chiasmo Magazine ed Eva Chemello 🙏🏻

Fino al 16 febbraio 2024 sarà possibile visitare la mostra Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva presso la Galleria Frittelli arte contemporanea di Firenze.
La mostra, curata da Raffaella Perna, che abbiamo avuto il piacere di intervistare, propone alcune tra le opere più rappresentative del fiorentino Gruppo 70. Tra arte visiva e letteratura, tra Pop e Concettuale, i protagonisti della Poesia Visiva ci svelano, come in una sorta di fumetto, l’Italia degli anni Sessanta, le paure e le angosce delle giovani generazioni, la critica e l’aperta contestazione ad un sistema patriarcale e capitalistico che, allora come oggi, artiste ed artisti combattono ognuno con i propri mezzi.
Per il Gruppo 70, l’arma era verbo-visiva.

Articolo di Eva Chemello

Link in bio e nelle stories.

Image credits: Eugenio Miccini, Un amore difficile, 1963, courtesy of Galleria Il Ponte, Firenze.

Some of the highlights of 2023.Thank you for sharing a fantastic year of art with us. 2024 is just around the corner, th...
31/12/2023

Some of the highlights of 2023.
Thank you for sharing a fantastic year of art with us.
2024 is just around the corner, the best is yet to come!

1. "Paolo Masi in Florence. Opere degli anni Ottanta", a cura di Fabio Cavallucci, Frittelli arte contemporanea, Firenze, foto credits Agostino Osio - Alto//Piano Studio
2. "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna, Frittelli arte contemporanea, Firenze, foto credits Agostino Osio - Alto//Piano Studio
3. "Pino Pascali. Theatra Mundi", a cura di Andrea Bruciati, Istituto Villa Adriana Villa d'Este, Tivoli, foto di Quirino Berti
4. "L'eredità dello scambio. Segno, parola, immagine", a cura di Giacomo Zaza, Fondazione Mudima, Milano, foto di Fabio Mantegna
5. "Mimmo Rotella", a cura di Simone Frittelli, Castello di Bratislava, organizzato da Istituto Italiano di Cultura di Bratislava
6. "Paolo Masi", a cura di Simone Frittelli, Museo Civico della città di Zilina, organizzato da Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, foto di Marek Jančúch
7. "Lucia Marcucci. Poesie e no", a cura di Frida Carazzato, Museion, Bolzano, foto di Daniele Fiorentino
8. "Lucia Marcucci. L'offesa", a cura di Francesca V***a e Zasha Colah, Arge/Kunst, Bolzano, foto di Tiberio Sorvillo
9. "Tomaso Binga. Corps-poésie", a cura di Marc Bembekoff, La Galerie - Centre d'Art Contemporain de Noisy-le-Sec, Parigi, foto di Aurelien Mole

#2023

Auguri di buon Natale!Sotto l'albero un bel regalo per tutti: la proroga della mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-v...
25/12/2023

Auguri di buon Natale!

Sotto l'albero un bel regalo per tutti: la proroga della mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna.

Avrete tempo fino al 16 febbraio 2024 per scoprire e addentrarvi nella ricerca portata avanti dagli esponenti del gruppo quali Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori e Lamberto Pignotti, oltre ad Antonio Bueno e Giuseppe Chiari, i cui lavori vengono messi in dialogo evidenziandone affinità e coerenza di visione estetica e politica.

Buone feste a tutti!La galleria chiuderà per ferie da sabato 23 dicembre 2023 a domenica 7 gennaio 2024.La mostra “Grupp...
22/12/2023

Buone feste a tutti!

La galleria chiuderà per ferie da sabato 23 dicembre 2023 a domenica 7 gennaio 2024.

La mostra “Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva" sarà nuovamente visitabile dall'8 gennaio 2024.

Per info e visite su appuntamento, potete scrivere a [email protected]

La poesia tecnologica come il neo-volgare."Quel che differenzia il tipo di operazione tecnologica da altre sperimentazio...
20/12/2023

La poesia tecnologica come il neo-volgare.

"Quel che differenzia il tipo di operazione tecnologica da altre sperimentazioni d'avanguardia passate e recenti è il suo affondare le radici più nel terreno extraletterario che in quello letterario. L'albero della poesia tecnologica si situa più nel contesto delle attuali comunicazioni di massa, degli odierni linguaggi tecnologici, che in quello della tradizione specificamente poetica. L'operazione tecnologica non impiega prevalentemente moduli e materiali già letterari, o garantiti dalla consuetudine letteraria, bensì usa moduli e materiali linguistici in circolazione ma non ancora elevati a dignità letteraria. Con pertinenza dunque si può affermare che l'operazione tecnologica equivale a un secondo passaggio dal latino al volgare.
É quasi superfluo sottolineare il carattere democratico dell'operazione: la poesia tecnologica è scritta nella lingua di oggi e nella lingua di tutti; è insomma il neo-volgare."

Lamberto Pignotti, tratto dalla rivista "Nuova Presenza", 1965-66.

Nelle immagini l'opera di Lamberto Pignotti "Le ragioni dell'astrattismo", 1965, collage su cartone, 49,5 x 35 cm, al momento in esposizione in galleria nell'ambito di "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna.

Foto credits: Agostino Osio - Alto//Piano Studio

Last days to visit "Tomaso Binga. Corps-poésie" at La Galerie - centre d'art contemporain de Noisy-le-Sec (Paris). The f...
13/12/2023

Last days to visit "Tomaso Binga. Corps-poésie" at La Galerie - centre d'art contemporain de Noisy-le-Sec (Paris). The first solo exhibition of the artist in France that presents a range of themes from different decades - identity and gender, social critique, the re-appropriation of language, the body manifest - and also previously unseen works.

UNTIL DECEMBER 16TH!

In the pictures: installation view of the exhibition "Tomaso Binga. Corps-poésie", 2023, La Galerie - Centre d'art contemporain de Noisy-le-Sec.
Courtesy Archives Menna-Binga, Tiziana Di Caro gallery, Naples, and Frittelli arte contemporanea gallery, Florence.
Photos © Aurelien Mole.

Dal 1963 Luciano Ori si dedica a una serie di opere realizzate con un procedimento di riporto del “materiale tecnologico...
12/12/2023

Dal 1963 Luciano Ori si dedica a una serie di opere realizzate con un procedimento di riporto del “materiale tecnologico”. Raffigurazioni di oggetti, merci, dispositivi della civiltà di massa.
L'artista adotta e recupera un materiale linguistico-iconografico che chiama “volgare” e lo utilizza in chiave contestataria, mettendo in risalto la catena produzione-distribuzione che obbliga al consumo rapido. Ori recupera immagini che sono strutture formali significative del panorama tecnologico, le serializza in un gioco figurativo di scansione e ripetizione, le conduce verso trame astratte, talvolta geometriche talvolta informali. Una sorta di nuovo realismo, il cui pubblico è in grado di riconoscere il materiale di partenza, perciò “popolare”.
Le opere di Ori rimangono sospese in un mistero esistenziale di cose in sé. Possono apparire prive di senso, per questo ci mettono di fronte all'assurdità della vita. Come se la ripetizione togliesse loro significato, ci troviamo di fronte a una manifestazione di solitudine quotidiana, in cui “l'inferno sono gli altri” (Sartre), o tutte le altre cose, direbbe Ori.

Esempi di questo sono "Bottiglie" (collage su compensato, 48 x 52 cm) e "Bottiglie n. 2" (collage su compensato, 47 x 52 cm), entrambe per l’appunto del 1963 e in esposizione insieme ad altre opere di Luciano Ori nell’ambito della mostra “Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva”, visitabile fino al 19 gennaio 2024.

Foto e dettagli tratti dalle foto di Agostino Osio - Alto//Piano Studio

Eugenio Miccini affronta numerosi temi sociali, politici, antropologici, attraverso quella che lui definisce una "nuova ...
07/12/2023

Eugenio Miccini affronta numerosi temi sociali, politici, antropologici, attraverso quella che lui definisce una "nuova koiné", come egli stesso spiega in un testo tratto dal volume "Eugenio Miccini. La manipolazione dei segni", a cura di Egidio Mucci, edito per la Galleria Civica d'Arte Moderna Castello di Portofino, nel 1980.

"Il rumore comunicativo messo in atto dagli attuali media e dalle ideologie che li sostengono ha generato il silenzio. In queste condizioni ho tentato una nuova koiné tra parole ed immagini tale da sviluppare un certo sinergismo espressivo capace di addizionare gli strumenti comunicativi propri dei due – e quanto diversi ! - sistemi linguistici ed iconici; oppure di esorcizzarli fino al punto di annullarne il senso originario, di ritrovare un silenzio né impotente né imposto, in cui - sappiamo bene - si risvegliano gli atti di pensiero, di meditazione, una raggiunta vigilanza critica.
Parole e immagini sono, quindi, trasfigurate per elisioni od iperboli, per interazioni od estraneità, a formare quelle tipiche comunicazioni imperfette - ambigue ed enigmatiche - di cui si vale l'arte e che possiamo e dobbiamo praticare tutti insieme."

Nelle immagini "Un amore difficile", 1963, collage su carta, 35 x 50 cm, in esposizione nell'ambito di "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna. Avete tempo per visitarla fino al 19 gennaio 2024, vi aspettiamo in galleria!

L'opera “Sì Barone” di Lucia Marcucci, risale al 1964, anno in cui scoppia la prima importante crisi economica del dopog...
04/12/2023

L'opera “Sì Barone” di Lucia Marcucci, risale al 1964, anno in cui scoppia la prima importante crisi economica del dopoguerra, con il fenomeno della fuga dei capitali all'estero che provoca quasi un collasso.
La contestazione è rivolta alla classe dirigente, additata come una massa di mafiosi corrotti. Non a caso la pagina di giornale utilizzata è quella in cui tra gli articoli viene menzionato Giuseppe Petrosino, detto Joe, poliziotto pioniere nella lotta contro il crimine organizzato.
In fondo all'opera troviamo una figura femminile nuda, tagliata a metà, con lo sguardo abbassato mentre china la testa. Un modo per riportare anche qui l'attenzione sulla situazione femminile in Italia, che vede la donna come passiva e remissiva riguardo agli accadimenti politici del paese.

"Sì Barone", 1964 (collage su cartone, 23 x 33 cm), è esposto nell'ambito della mostra a cura di Raffaella Perna intitolata "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", visitabile nella nostra galleria fino al 19 gennaio 2024.

Foto e dettagli tratti dalle foto di Agostino Osio - Alto Piano Studio


Un altro dei temi che Ketty La Rocca affronta è quello del colonialismo e quindi quello della resistenza allo straniero ...
29/11/2023

Un altro dei temi che Ketty La Rocca affronta è quello del colonialismo e quindi quello della resistenza allo straniero occupante, nonchè l'ipocrisia e la noncuranza con cui la società occidentale e borghese affronta la tematica.

A questo si riferiscono i collage "Signora, lei che ama cucinare bene" (1964-65) e "Le scimmie" (1964-65). Il primo, denuncia nello specifico la malnutrizione presso le popolazioni dell’Africa nera; mentre il secondo si concentra sul razzismo, con l'accostamento dei neri alle scimmie antropomorfe.

Potete trovare queste due opere all'interno della mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna, che avete tempo per visitare fino al 19 gennaio 2024.

La mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", curata da Raffaella Perna, è accompagnata da una pubblicazione per i...
24/11/2023

La mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", curata da Raffaella Perna, è accompagnata da una pubblicazione per i tipi di Silvana Editoriale che vuole restituire il sapore dell'epoca. Una rivista - in 400 copie numerate - che riprende il carattere tipico degli anni Sessanta, che vuole restituire l'analisi e la critica arguta, ironica, volta al ribaltamento e al disvelamento della comunicazione verbo-visiva operata dai mass-media, frutto della società capitalistica.

Un'edizione che, insieme alla mostra, propone uno sguardo trasversale sulla ricerca degli esponenti del Gruppo 70, mettendo in dialogo i lavori di alcuni dei suoi artisti più rappresentativi, con l’obiettivo di evidenziarne affinità e coerenza di visione estetica e politica.

"Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva"
a cura di Raffaella Perna
edito da Silvana Editoriale
brossura rilegata a punto singer
23 x 30 cm
50 pagine
63 illustrazioni
italiano

Realizzato da Sindi Karaj

Un nuovo giorno ad Artissima Fair, una nuova opportunità per ve**re a trovarci in MAIN SECTION, HALL PINK A, STAND 27, e...
04/11/2023

Un nuovo giorno ad Artissima Fair, una nuova opportunità per ve**re a trovarci in MAIN SECTION, HALL PINK A, STAND 27, e scoprire la pittura meditativa e silenziosa di Paolo Masi.

Vi aspettiamo ad Artissima Fair con i dipinti degli anni Ottanta di Paolo Masi, momento in cui l'artista riscopre la pit...
03/11/2023

Vi aspettiamo ad Artissima Fair con i dipinti degli anni Ottanta di Paolo Masi, momento in cui l'artista riscopre la pittura, guidato dall'ispirazione derivata dall'osservazione della natura. Una natura incerta e imponderabile, come imprevedibile è la mano di Masi che asseconda la sua parte più poetica, dubitativa e sentimentale.

Vi aspettiamo in MAIN SECTION, HALL PINK A, STAND 27!

See you at Artissima Fair 2023, with an exhibition project dedicated to Paolo Masi and his paintings from the Eighties.H...
30/10/2023

See you at Artissima Fair 2023, with an exhibition project dedicated to Paolo Masi and his paintings from the Eighties.

HALL PINK A | STAND 27

"Oggi il poeta ha a disposizione un superlinguaggio il cui potere codificante è assai dilatato e generalizzato (e altret...
29/10/2023

"Oggi il poeta ha a disposizione un superlinguaggio il cui potere codificante è assai dilatato e generalizzato (e altrettanto dicasi delle analoghe caratteristiche di decifrazione o decodificabilità). Quindi, maggiore capacità comunicativa.
[...] Scrivevo anni addietro che si debba trasformare i mass-media in mass-culture: evidentemente il poeta d’oggi, con questa intenzione sul futuro, dovrà trasformare (ma aggiungerci, dilatare) la sua autobiografia in una biografia di massa, la sua privata mitologia in una nuova mitologia antropologica universale."

Eugenio Miccini, "Il poeta-massa (paradossi)", da “Nuova presenza”, anno VIII, n. 19-20, 1965-66

Eugenio Miccini (Firenze, 1925) nel 1963, insieme a Lamberto Pignotti, spinto dall’interesse verso l’interdisciplinarietà dei linguaggi e delle arti, organizza il convegno "Arte e Comunicazione" al Forte Belvedere da cui ha origine il Gruppo 70.
L’anno successivo gli orientamenti si precisano con il secondo convegno indetto dal gruppo intitolato "Arte e tecnologia", con il quale nasce la poesia tecnologica e il Secondo Gruppo 70 che si allarga oltre i confini fiorentini. In questa fase, l’artista precisa l’uso della tecnica collagistica con recupero di materiali linguistici propri delle comunicazioni di massa, abbandonando la poesia lineare per la poesia visiva e identificando con tale termine opere che usano soprattutto il collage per attuare una guerriglia semiologica.
Nel 1969 fonda il Centro Tèchne che, attraverso la sua attività e la sua casa editrice omonima, promuove la circolazione della poesia visiva. “Tèchne” è senza dubbio una delle prime case editrici di libri d’artista e Miccini uno dei pochi artisti italiani che si è precocemente cimentato in tale genere artistico.

Nell'immagine l'opera di Eugenio Miccini "El cielo" (1965), collage su carta 30 x 40 cm, in mostra nell'ambito di "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", visitabile fino al 19 gennaio 2024.

"Poesie visive, manifesti, film-collage, teatrini a gettone (Homo technologicus di Bueno e Pignotti), poesie e romanzi t...
23/10/2023

"Poesie visive, manifesti, film-collage, teatrini a gettone (Homo technologicus di Bueno e Pignotti), poesie e romanzi tecnologici, possono essere veramente buttati sul mercato (e qui non si intenda rendere la poesia mass-media, ma, attraverso proprio i mass-media, dare la «poesia»), possono essere e dive**re merce di consumo, possono essere rifiutati o accolti, fare aprire gli occhi o farli chiudere: comunque il materiale primo cʼè."

Lucia Marcucci, "Appunti per una poetica", da "Nuova presenza", anno VIII, n. 19-20, 1965-66

Nata a Firenze nel 1933, Lucia Marcucci entra a far parte del Gruppo 70 nel 1965, condividendone a pieno tematiche e pratiche. Attraverso il montaggio di ritagli tratti da rotocalchi e pubblicità, conduce infatti una critica corrosiva al linguaggio mediatico e alla comunicazione di massa. Con il gruppo, l’artista partecipa a numerosi progetti espositivi, dibattiti, performance, festival e convegni nazionali e
internazionali come le numerose rappresentazioni di Poesie e no.

Nelle immagini "Fra tutti si distingue", opera di Marcucci del 1965, in cui Ingrid Bergman appare in tre abiti disegnati da Nina Ricci per il film del 1964 "La vendetta della signora". Qui, la "donna di oggi", carica di conflitti drammatici (come il personaggio del film), si distingue per l'immagine sgraziata che acquisisce attraverso la moda e l'esibizione di smeraldi e diamanti rari. La merce ostentata diventa uno status symbol e illude di poter aiutare contro ogni dolore e insicurezza. Il look della diva diventa una prigione che costringe il soggetto a un'immagine statuaria, immobile e congelata, sempre uguale. Un'immobilità imposta dall'alto che solo apparentemente doma il soggetto.

Vi aspettiamo in galleria con la mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", a cura di Raffaella Perna , fino al 19 gennaio 2024.

L’invenzione da parte di Tomaso Binga del "Dattilocodice" (1978), con quel suo «sincretismo poetico-concreto», è all’ori...
15/10/2023

L’invenzione da parte di Tomaso Binga del "Dattilocodice" (1978), con quel suo «sincretismo poetico-concreto», è all’origine di due nuove serie attraverso le quali l'artista torna ad esplorare il carattere iconico della scrittura e a porre l’accento sulle qualità visive della parola: nella sua ricerca, di ieri e di oggi, l’alfabeto prende corpo e si fa, anzitutto, immagine.

Nel ciclo di "ArteNatura" (2021) emerge l’attenzione di Binga nei confronti dell’ambiente. La serie ha l’aspetto di un erbario, privo però di qualsiasi funzione tassonomica. In queste opere è infatti assente ogni riferimento all’ordine classificatorio tipico degli erbari e il linguaggio si trasforma in puro elemento decorativo.

Nella serie "AlphaSymbol" (2022), lettere e segni grafici compongono tavole ottico-visuali, che ricordano da vicino le sperimentazioni modulari dell’arte cinetica e della Optical Art, ma conservano un legame stringente con l’universo linguistico cui appartengono.

Trovate alcuni esemplari di queste opere più recenti di Tomaso Binga presso il nostro spazio espositivo presso ArtVerona Fiera d'Arte, padiglione 12, stand H11.

Nelle immagini: 1) AlphaSymbol #8, 2022, stampa digitale su carta, 100 x 100 cm; 2) e 3) ArteNatura, 2021, collage e composizione digitale su carta, 29 x 21 cm

Libera Mazzoleni è un’artista poliedrica, che visse e assorbì il clima culturale degli anni della sua formazione - quell...
14/10/2023

Libera Mazzoleni è un’artista poliedrica, che visse e assorbì il clima culturale degli anni della sua formazione - quelli delle lotte femministe degli anni Settanta – nei confronti del quale si mosse sempre in modo attento alla propria autonomia espressiva. Le sue opere (sculture, elaborazioni fotografiche, performance, pittura e libri) evidenziano la costante compenetrazione tra ricerca sperimentale e riflessione critica sulla contemporaneità, esplorata in ogni suo aspetto, anche il più problematico o contraddittorio.

Ad ArtVerona 2023, presso il nostro spazio espositivo (padiglione 12, stand H11) sono in mostra alcune delle sue opere:

- "Identità", 1974-80, stampa su carta Ilford perla, con interventi ora con vernice ora con acrilico, un ciclo con cui Mazzoleni mise in discussione gli stereotipi identitari femminili, cui sono soggette le donne fin da bambine. L'artista ritiene infatti necessario decostruire l’immagine femminile veicolata da media e sistema artistico, immaginando una nuova forma di rappresentazione, in grado di offrire una visione di femminilità alternativa, che non sia il mero prodotto dello sguardo maschile.

- "L'attesa", 1980-2000, fotografie su tavola, 8 elementi 15 x 21,5 cm, 1 elemento 19 x 25 cm, che colgono vari momenti in cui i “clienti” appunto attendono fuori dalle case chiuse o nel bo***ir, mentre al centro l'attenzione si focalizza sulla fotografia a colori che riproduce Susanna e i vecchioni di Guido Reni, quasi un emblema del riscatto femminile.

- "E fiori coglieva..." e "Sorride il cielo", entrambi del 2020, acrilico su tela, 120 x 80 cm, appartenenti alla serie "Kore". Kore nel linguaggio archeologico indica il tipo femminile arcaico della statuaria greca per figure votive e funerarie. Il ciclo si rifà all'opera "Alfabeti" del 2019 che evidenzia il legame del linguaggio, al suo sorgere, con il corpo e la natura e richiama anche il percorso storico di astrazione che lo ha trasformato in pura convenzione.

Ad ArtVerona 2023 Lucia Marcucci con la sua Poesia Visiva più recente.La tecnica del collage e l’uso di strumenti per ma...
14/10/2023

Ad ArtVerona 2023 Lucia Marcucci con la sua Poesia Visiva più recente.

La tecnica del collage e l’uso di strumenti per manipolare le tele stampate, infatti, non vengono abbandonati da Lucia Marcucci negli anni Duemila. I nuovi manifesti pubblicitari diventano i protagonisti di una critica alla società contemporanea e ai messaggi che veicola. La tela stampata viene intelaiata o no e su di essa l’artista a volte interviene con l’acrilico, altre inserisce lettere con lo stencil, altre ancora viene lasciata inalterata oppure viene realizzato un assemblage di vari campioni. Come sostenne Francesco Galluzzi in un saggio per la mostra Supervisiva del 2010: “Lucia Marcucci evidentemente non vuole morire pompiere essendo nata incendiaria, e accetta la sfida di continuare i suoi interventi di guastatrice sulle nuove immagini. Come a rivendicare l'ostinata validità di un impegno a non stare al gioco, quando il gioco vorrebbe istituire la trasgressione a regola. Non si può mai smettere di dire no e rovesciare il tavolo…”.

Padiglione 12, stand H11. Vi aspettiamo in fiera!

Nelle immagini:
1. "OX fire", 2009, acrilico su tela stampata, 170 x 114 cm;
2. "La scoperta dell'arte", 2004, acrilico su tela stampata, 165 x 115 cm;
3. "La poesia respira", 2006, acrilico su tela stampata, 167 x 117 cm.

Ha aperto oggi al pubblico ArtVerona Fiera d'Arte  2023. Ad accogliervi nel nostro stand anche "Riflessioni a puntate" (...
13/10/2023

Ha aperto oggi al pubblico ArtVerona Fiera d'Arte 2023. Ad accogliervi nel nostro stand anche "Riflessioni a puntate" (1991) di Tomaso Binga.

Si tratta di un importante lavoro performativo che si sviluppa nel tempo di un anno.
Ogni mese Binga ha spedito agli amici "del cuore e dell'arte" una cartolina messaggio, cioè una delle sue "riflessioni". All'inizio dell'anno successivo e più precisamente il 17 gennaio 1992, dalle 16 alle 20, Binga ha chiesto a tutti gli amici di esporre le 12 cartoline, tutti contemporaneamente, al fine di creare una "catena energetica necessaria per accedere a modalità diverse di rapporto con la materia, con la dimensione spazio-tempo, con il fare arte".

Vi aspettiamo nel padiglione 12, stand H11!

Foto credits: Ph Leonardo Morfini Leo Morph

All'interno della mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", curata da Raffaella Perna, potete trovare anche diver...
12/10/2023

All'interno della mostra "Gruppo 70. Una guerriglia verbo-visiva", curata da Raffaella Perna, potete trovare anche diversi materiali d'archivio dell'epoca, fra i quali anche il giornalone del Terzo Festival del Gruppo 70 datato 1965, che riporta un testo intitolato "Posso offrirle una poesia visiva?", redatto in maniera condivisa dagli artisti, una sorta di loro manifesto, di cui vi riportiamo un estratto.

"[...] noi non vogliamo che la gente faccia scorpacciate con relative indigestioni di poesia, ma che possa avere più spesso l’occasione di imbattersi nella poesia. Se non altro, per abitudine, imparerà gradatamente a discernere il meglio dal meno peggio, il prodotto originale da quello contraffatto. Soltanto una larga circolazione può rendere concretamente efficace l’arma della poesia come elemento di contestazione sociale: a partire da questa ipotesi si può perve**re, al limite, a un radicale cambiamento di segno della pubblicità e dei mezzi di massa in genere."

Vi aspettiamo in galleria per offrirvi molte poesie.

Antonio Bueno, Preistoria contemporanea, 1965-2018.Preistoria contemporanea, venne presentata a Firenze negli spazi dell...
12/10/2023

Antonio Bueno, Preistoria contemporanea, 1965-2018.

Preistoria contemporanea, venne presentata a Firenze negli spazi della galleria Vigna Nuova nell’ambito della mostra Luna-Park, organizzata da Antonio Bueno nel 1965. Si trattava di cinque sagome gigantesche, realizzate da Bueno e Moretti, dietro ciascuna delle quali stavano sei ‘baloon’ con i testi di Lamberto Pignotti. La possibilità di sostituire, a seconda dei propri gusti, i testi, originando 7766 combinazioni possibili, fu una invenzione certo divertente e stimolante, visto che agiva sulla possibilità di un dialogo a tre tra l’artista, il personaggio rappresentato e lo spettatore. La musica di Giuseppe Chiari e di Bussotti fungeva da colonna sonora.

“ La nostra azione segue un’ideologia precisa. Cioè si propone di portare il così detto uomo di strada a trovarsi bene e...
11/10/2023

“ La nostra azione segue un’ideologia precisa. Cioè si propone di portare il così detto uomo di strada a trovarsi bene e a suo agio nel mondo tecnologico, a non essere un alienato, a saper scegliere, a non essere passivamente condizionato da tutti gli stimoli ( televisione, cinema, rotocalchi, pubblicità, quotidiani, ecc.), ma a prendere coscienza di potere e di sapere scegliere, portarlo dunque verso un’azione critica”.

Lucia Marcucci ( Appunti per una poetica)

Lucia Marcucci, La poltrona del diavolo, 1965

Lucia Marcucci, I racconti del brivido, 1965

Vi aspettiamo ad ArtVerona 2023 con un focus sulle opere più recenti di tre grandi artiste: Tomaso Binga, Lucia Marcucci...
11/10/2023

Vi aspettiamo ad ArtVerona 2023 con un focus sulle opere più recenti di tre grandi artiste: Tomaso Binga, Lucia Marcucci e Libera Mazzoleni.

PADIGLIONE 12 | STAND H11

12 ottobre 2023, ore 12 - 19, preview su invito
13 - 15 ottobre 2023, ore 11 - 19

Nelle immagini: Tomaso Binga, "AlphaSymbol #8" (2022), stampa digitale su carta, 100 x 100 cm; Lucia Marcucci, "Agere" (2004), acrilico su tela stampata, 165 x 118 cm; Libera Mazzoleni, "Sorride il cielo..." dalla serie Kore (2020), acrilico su tela, 120 x 80 cm.

Indirizzo

Via Val Di Marina, 15
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 10:00 - 13:00
15:30 - 19:30

Telefono

055 410153

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