Opera Di Santa Croce

Opera Di Santa Croce Santa Croce a Firenze: la storia dell'arte e la storia d'Italia
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Opera di Santa Croce di Firenze custodisce, tutela e valorizza capolavori e memorie all'interno del Complesso Monumentale: da Cimabue a Dante, da Giotto a Brunelleschi, da Donatello a Machiavelli, da Michelangelo a Vasari, da Canova a Henry Moore.

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Opera di Santa Croce, Florence, is in charge of the administration of the Monumental Complex, conserving, protecting and enhancing masterpieces and

memories: from Cimabue to Dante, from Giotto to Brunelleschi, from Donatello to Machiavelli, from Michelangelo to Vasari, from Canova to Henry Moore.

C’è un luogo a Santa Croce che molti visitatori osservano attraverso una cancellata.È la Ca****la Rinuccini, uno degli a...
03/09/2026

C’è un luogo a Santa Croce che molti visitatori osservano attraverso una cancellata.

È la Ca****la Rinuccini, uno degli ambienti che conserva più intensamente l’atmosfera della Santa Croce medievale.

La cancellata in ferro battuto non è soltanto una barriera: risale al Trecento e segnava il confine tra la sagrestia e lo spazio della ca****la, sottoposto al patronato della famiglia Rinuccini.

Oltre la grata si apre un ambiente quasi interamente dipinto. Tra il 1359 e il 1371 Giovanni da Milano vi lavorò alle Storie della Vergine e alle Storie di Maria Maddalena, completate poi dal cosiddetto Maestro della Ca****la Rinuccini.
Sull’altare, il grande polittico di Giovanni del Biondo, datato 1379, contribuisce a restituirci ancora oggi l’aspetto straordinariamente unitario di questo spazio tardomedievale.

Una ca****la che normalmente osserviamo da una soglia. E forse è proprio quella distanza a farci ve**re voglia di guardare più da vicino.

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EN
There is a place in Santa Croce that many visitors discover through an iron screen.
The Rinuccini Chapel is one of the spaces that most vividly preserves the atmosphere of medieval Santa Croce.

The wrought-iron screen is not simply a barrier: dating from the 14th century, it marked the boundary between the sacristy and the chapel, which was under the patronage of the Rinuccini family.

Beyond it lies an almost entirely painted interior. Between 1359 and 1371, Giovanni da Milano worked here on the Stories of the Virgin and the Stories of Mary Magdalene, later completed by the so-called Master of the Rinuccini Chapel.
On the altar, the great polyptych by Giovanni del Biondo, dated 1379, still contributes to the remarkable unity of this late-medieval space.

A chapel we usually experience from a threshold. And perhaps that distance is precisely what makes us want to look closer.

Tre poeti, tre artisti, una sola domanda: cosa succede quando la musica incontra la letteratura?Da mercoledì 2 a venerdì...
28/08/2026

Tre poeti, tre artisti, una sola domanda: cosa succede quando la musica incontra la letteratura?

Da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre torna "La musica dei poeti. I poeti della musica", la rassegna giunta alla terza edizione e che il Gabinetto Vieusseux dedica ogni anno alla musica che oggi ha assorbito le funzioni che un tempo erano esclusive della poesia.

Quest'anno Daniela Pes si confronta con Giuseppe Dessì, Murubutu con Cristina Campo, Vasco Brondi con Eugenio Montale: tre autori le cui carte sono conservate nel nostro Archivio Contemporaneo, tre artisti che le hanno studiate da vicino per restituircele attraverso tre eventi.

Location d'eccezione: il Cenacolo di Santa Croce, grazie alla partnership con l'Opera Di Santa Croce.

📍 Cenacolo di Santa Croce, Firenze
🗓️ 2-4 settembre, ore 18.30

Nell'ambito di Estate Fiorentina 2026 Città di Firenze Cultura.

Non parla, ma sa farsi capire.Non promette, ma resta.Non chiede molto, ma sa essere l’amico più fedele.Chi è? 🐾Lo avete ...
27/08/2026

Non parla, ma sa farsi capire.

Non promette, ma resta.

Non chiede molto, ma sa essere l’amico più fedele.

Chi è? 🐾

Lo avete notato?

Questo piccolo cane compare in un dettaglio delle Storie della Vera Croce, il grande ciclo di affreschi realizzato da Agnolo Gaddi tra il 1380 e il 1390 nella Ca****la Maggiore di Santa Croce.

È una delle tante raffigurazioni del cane, un animale che fin dall’antichità ha trovato un posto speciale nell’arte.

E non soltanto come presenza della vita quotidiana. Nel corso dei secoli al cane sono stati associati diversi significati simbolici: fedeltà e devozione, protezione e vigilanza. Nella tradizione cristiana e medievale può richiamare anche l’immagine del fedele che veglia e si oppone al peccato.

Una piccola presenza da cercare tra le storie dipinte sulle pareti della Ca****la Maggiore.

E non è l’unico animale che si nasconde tra le opere di Santa Croce. Voi ne avete già notato qualcuno? 👀🐾

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It doesn’t speak, but it knows how to make itself understood.

It makes no promises, yet it stays.

It asks for little, but can be the most loyal of friends.

What is it? 🐾

Have you noticed it?

This little dog appears in a detail from the Stories of the True Cross, the great fresco cycle painted by Agnolo Gaddi between 1380 and 1390 in the Main Chapel of Santa Croce.

It is one of the many depictions of the dog, an animal that has held a special place in art since ancient times.

And not simply as a presence from everyday life. Over the centuries, dogs have been associated with different symbolic meanings: loyalty and devotion, protection and vigilance. In Christian and medieval tradition, the dog can also evoke the faithful who remain watchful and resist sin.

A small presence to look out for among the stories painted on the walls of the Main Chapel.

And it is not the only animal hiding among the works of art in Santa Croce. Have you already spotted any others? 👀🐾

⛪ Non è sempre stata così.Fino alla metà dell’Ottocento, Santa Croce si affacciava sulla piazza con un’austera facciata ...
22/08/2026

⛪ Non è sempre stata così.

Fino alla metà dell’Ottocento, Santa Croce si affacciava sulla piazza con un’austera facciata in pietra forte, scandita da tre portali e sormontata da un’unica cuspide.

Il 22 agosto 1857, davanti a una folla che gremiva la piazza, Papa Pio IX benedisse la prima pietra della nuova facciata. Al suo interno furono sigillate pergamene e monete commemorative: una piccola capsula del tempo destinata ai posteri.

Grazie a una grande campagna di raccolta fondi e al progetto dell’architetto Nicola Matas, la facciata fu trasformata con marmi provenienti da tutta la Toscana, assumendo nel 1863 l’aspetto con cui la conosciamo oggi.

E voi, quale versione preferite: la sobrietà della pietra o l’eleganza dei marmi? 🤍

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It hasn’t always looked like this.

Until the mid-19th century, Santa Croce faced the square with an austere pietra forte façade, featuring three portals beneath a single gable.

On 22 August 1857, before a crowd filling the square, Pope Pius IX blessed the foundation stone of the new façade. Parchments and commemorative coins were sealed inside it: a small time capsule intended for future generations.

Thanks to a major fundraising campaign and the design of architect Nicola Matas, the façade was transformed using marble from across Tuscany. Completed in 1863, it acquired the appearance we know today.

Which version do you prefer: the simplicity of stone or the elegance of marble?

📷 Fotografia storica: Fondazione Fratelli Alinari

19/08/2026

Principe, francescano, vescovo, santo

San Ludovico di Tolosa aveva poco più di vent’anni quando rinunciò ai suoi diritti al trono di Napoli per seguire la vocazione religiosa. Divenne francescano e, a soli 22 anni, vescovo di Tolosa. Morì nel 1297, a 23 anni, e fu canonizzato nel 1317.

Più di un secolo dopo, Donatello gli diede una forma monumentale: il suo “San Ludovico di Tolosa”, realizzato tra il 1422 e il 1425 per Orsanmichele, sfiora i tre metri di altezza.

Intorno al 1510 la scultura arrivò a Santa Croce e fu collocata sopra il portale centrale dell’antica facciata. Rimossa nell’Ottocento, oggi si trova nel Cenacolo di Santa Croce.

Una storia di scelte, passaggi e trasformazioni che attraversa i secoli.

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Prince, Franciscan, bishop, saint.

Saint Louis of Toulouse was just over twenty when he gave up his rights to the throne of Naples to follow his religious vocation. He became a Franciscan and, at only 22, Bishop of Toulouse. He died in 1297, aged 23, and was canonised in 1317.

More than a century later, Donatello gave him monumental form. His “Saint Louis of Toulouse”, created between 1422 and 1425 for Orsanmichele, stands almost three metres tall.

Around 1510, the sculpture was moved to Santa Croce and placed above the central portal of the old façade. Removed in the 19th century, it can now be seen in the Refectory of Santa Croce.

A story of choices, journeys and transformations spanning the centuries.

15/08/2026

Nel giorno dell’Assunzione, alziamo lo sguardo. 🙏✨

Davanti alla Madonna della Cintola di Sebastiano Mainardi, nella Ca****la Baroncelli, fra Danilo ci accompagna alla scoperta del significato di questa festa e di un gesto profondamente umano: Maria che porge la sua cintola a Tommaso, simbolo del dubbio e dell’incredulità.

Buona festa dell’Assunzione da Santa Croce 💙

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On the Feast of the Assumption, we raise our eyes towards heaven. 🙏✨

Standing before Sebastiano Mainardi’s Madonna of the Girdle in the Baroncelli Chapel, Friar Danilo helps us discover the meaning of this feast and of a deeply human gesture: Mary handing her girdle to Thomas, a symbol of doubt and disbelief.

Happy Feast of the Assumption from Santa Croce 💙

Indirizzo

Piazza Santa Croce, 16
Florence
50122

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:30
Martedì 09:30 - 17:30
Mercoledì 09:30 - 17:30
Giovedì 09:30 - 17:30
Venerdì 09:30 - 17:30
Sabato 09:30 - 17:30
Domenica 12:30 - 17:45

Telefono

+390552466105

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