03/09/2026
C’è un luogo a Santa Croce che molti visitatori osservano attraverso una cancellata.
È la Ca****la Rinuccini, uno degli ambienti che conserva più intensamente l’atmosfera della Santa Croce medievale.
La cancellata in ferro battuto non è soltanto una barriera: risale al Trecento e segnava il confine tra la sagrestia e lo spazio della ca****la, sottoposto al patronato della famiglia Rinuccini.
Oltre la grata si apre un ambiente quasi interamente dipinto. Tra il 1359 e il 1371 Giovanni da Milano vi lavorò alle Storie della Vergine e alle Storie di Maria Maddalena, completate poi dal cosiddetto Maestro della Ca****la Rinuccini.
Sull’altare, il grande polittico di Giovanni del Biondo, datato 1379, contribuisce a restituirci ancora oggi l’aspetto straordinariamente unitario di questo spazio tardomedievale.
Una ca****la che normalmente osserviamo da una soglia. E forse è proprio quella distanza a farci ve**re voglia di guardare più da vicino.
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EN
There is a place in Santa Croce that many visitors discover through an iron screen.
The Rinuccini Chapel is one of the spaces that most vividly preserves the atmosphere of medieval Santa Croce.
The wrought-iron screen is not simply a barrier: dating from the 14th century, it marked the boundary between the sacristy and the chapel, which was under the patronage of the Rinuccini family.
Beyond it lies an almost entirely painted interior. Between 1359 and 1371, Giovanni da Milano worked here on the Stories of the Virgin and the Stories of Mary Magdalene, later completed by the so-called Master of the Rinuccini Chapel.
On the altar, the great polyptych by Giovanni del Biondo, dated 1379, still contributes to the remarkable unity of this late-medieval space.
A chapel we usually experience from a threshold. And perhaps that distance is precisely what makes us want to look closer.