30/05/2026
💠 Gesto, movimento, presenza.
A volte, per entrare davvero nello spirito di un luogo, bisogna attraversarlo con il corpo.
Per alcuni giorni i chiostri di Santa Croce si sono animati di passi, gesti e attese. I movimenti degli artisti in residenza presso la Fondazione Gori Celle hanno dialogato con le architetture, le opere e le memorie custodite nel complesso monumentale, trasformando lo spazio in un'occasione di osservazione e raccoglimento.
L’iniziativa, curata dalla Compagnia Opera Bianco nell’ambito del progetto Coabitazioni: arte, paesaggio e comunità, ha coinvolto giovani artisti e curatori in un percorso dedicato al rapporto tra creazione contemporanea e patrimonio culturale. Attraverso esercizi coreografici, movimenti e pratiche di ascolto, i giovani performer si sono confrontati con la storia stratificata di Santa Croce, dando vita a nuove possibilità di incontro tra arte contemporanea e luoghi della memoria.
Un dialogo silenzioso tra corpi e pietra, tra ciò che resta e ciò che continua a trasformarsi.