Gallerie degli Uffizi

Gallerie degli Uffizi Le Gallerie degli Uffizi sono un complesso museale fiorentino costituito dagli Uffizi, il Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.
(325)

Normali funzionamento

In fondo al porticato di sinistra del cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti si trova un curioso monumento che pochi vi...
13/07/2021

In fondo al porticato di sinistra del cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti si trova un curioso monumento che pochi visitatori notano, perché frettolosi o disattenti: si tratta di un bassorilievo bicromo raffigurante una mula. Questo animale lavorò per anni nel cantiere di Palazzo Pitti, durante i lavori diretti da Bartolomeo Ammannati.
Il bassorilievo è un omaggio che i costruttori e le maestranze del cantiere fecero a questa mula, conosciuta come “muletta” che, come recita l’iscrizione in latino posta sopra il bassorilievo, “con il suo sacrificio tirò, trasportò pietrame, marmi, legnami, colonne”.

La costruzione del cortile richiese tempo, soldi e tanta fatica: lo sfondo della lastra in marmo bianco raffigura proprio le diverse attrezzature di cantiere in uso all’epoca, come le macchine di sollevamento azionate dalla stessa mula.
“Dal dì che si cominciò, che fu addì 26 di Luglio 1561” Ammannarti ampliò il primo nucleo del Palazzo con la costruzione di due grandi ali a forma di U, creando un cortile centrale di onore, pur mantenendo le dimensioni originali della facciata. Le superfici, invece, furono rivestite di bugnato compatto al piano inferiore, e a fasce alterne a quello superiore.
Ammannati stabilì così un legame molto stretto tra l’architettura e la natura circostante, uno spettacolare affaccio verso il Giardino di Boboli, in un insieme possente di portici, logge e finestre a più piani.

Al termine dei lavori, nel 1570, il cortile appariva “un bellissimo quadro grande di corte attorniato di bellissime loggie, tutto murato con grandissime pietre coniche sino alla cima”, così venne descritto il cortile nei documenti dell'epoca. Il Granduca Cosimo I de’ Medici voleva che l’estensione del cortile contenesse l’intera area di Palazzo Strozzi come rivincita contro i rivali del “banco” e Bartolomeo Ammannati ci riuscì egregiamente.

12/07/2021

In diretta dal Giardino di Boboli Paolo Basetti ci presenterà la vasca delle ninfee

E se l’incontro fra Italia e Inghilterra, in programma questa sera, fosse un “match”culturale?Una partita di azioni e go...
11/07/2021

E se l’incontro fra Italia e Inghilterra, in programma questa sera, fosse un “match”culturale?
Una partita di azioni e goal a regola d’arte.

Immaginiamo i due capitani: Dante Alighieri per l’Italia ( qui ritratto da Andrea del Castagno) e William Shakespeare per l’Inghilterra.

Ecco la formazione italiana delle Gallerie degli Uffizi.
Oltre al tradizionale trio vincente - Leonardo, Michelangelo, Raffaello - c’è il bomber Michelangelo Merisi da Caravaggio, il “ Maradona” dell’arte con i suoi colpi di testa inattesi e rivoluzionari.
In squadra Antonello da Messina, Sandro Botticelli con Filippo Lippi, i fratelli Pollaiolo e “del” Piero della Francesca. Entrano in campo Amerigo Vespucci con la sua visione di gioco oltre confini. Per vincere occorre anche l’armonia di Giuseppe Verdi, ritratto alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.

Ecco i nomi dei portieri:
Galileo Galilei per l’Italia e Isaac Newton per l’ Inghilterra ( entrambi agli Uffizi).

Per la squadra inglese gli accordi sono tutti di John Lennon. La costruzione di gioco di Brunel, progettista inglese fra i più vincenti al mondo.
Il centrocampista inglese Charles Darwin dichiara di volere solo i migliori in campo: la Regina Elisabetta è pronta a battersi da sola nella battaglia per le quote rosa!
Ci sono anche William Turner, Blake, Hunt insieme a John Everett Millais. Aspettiamo trepidanti tutte “le meraviglie” di Lewis Carrol.

Mentre l’italo inglese Dante Gabriel Rossetti ( Uffizi ) visti i conflitti con il giocatore Raffaello Sanzio, non sa ancora da che parte stare.

Foto di Andrea del Castagno: “Dante che illustra le strategie di gioco”.

Lo trovate alla mostra “Dante. La visione dell’arte” ai Musei San Domenico e Musei Civici - Forlì in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi.

🇮🇹 Accogliamo tutti i tifosi dell’Italia alle Gallerie degli Uffizi.

E se l’incontro fra Italia e Inghilterra, in programma questa sera, fosse un “match”culturale?
Una partita di azioni e goal a regola d’arte.

Immaginiamo i due capitani: Dante Alighieri per l’Italia ( qui ritratto da Andrea del Castagno) e William Shakespeare per l’Inghilterra.

Ecco la formazione italiana delle Gallerie degli Uffizi.
Oltre al tradizionale trio vincente - Leonardo, Michelangelo, Raffaello - c’è il bomber Michelangelo Merisi da Caravaggio, il “ Maradona” dell’arte con i suoi colpi di testa inattesi e rivoluzionari.
In squadra Antonello da Messina, Sandro Botticelli con Filippo Lippi, i fratelli Pollaiolo e “del” Piero della Francesca. Entrano in campo Amerigo Vespucci con la sua visione di gioco oltre confini. Per vincere occorre anche l’armonia di Giuseppe Verdi, ritratto alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti.

Ecco i nomi dei portieri:
Galileo Galilei per l’Italia e Isaac Newton per l’ Inghilterra ( entrambi agli Uffizi).

Per la squadra inglese gli accordi sono tutti di John Lennon. La costruzione di gioco di Brunel, progettista inglese fra i più vincenti al mondo.
Il centrocampista inglese Charles Darwin dichiara di volere solo i migliori in campo: la Regina Elisabetta è pronta a battersi da sola nella battaglia per le quote rosa!
Ci sono anche William Turner, Blake, Hunt insieme a John Everett Millais. Aspettiamo trepidanti tutte “le meraviglie” di Lewis Carrol.

Mentre l’italo inglese Dante Gabriel Rossetti ( Uffizi ) visti i conflitti con il giocatore Raffaello Sanzio, non sa ancora da che parte stare.

Foto di Andrea del Castagno: “Dante che illustra le strategie di gioco”.

Lo trovate alla mostra “Dante. La visione dell’arte” ai Musei San Domenico e Musei Civici - Forlì in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi.

🇮🇹 Accogliamo tutti i tifosi dell’Italia alle Gallerie degli Uffizi.

La Velata di Raffaello sotto il segno del Cancro.Sebbene i nativi del cancro appaiano agli altri segni inquieti, inaffer...
10/07/2021

La Velata di Raffaello sotto il segno del Cancro.

Sebbene i nativi del cancro appaiano agli altri segni inquieti, inafferrabili, emotivi e volubili in realtà essi seguono una strada invisibile e sicura, quella segnata dal loro infallibile e intelligente intuito.

Dalla luna in domicilio nel segno ricevono l’ispirazione poetica, la spinta al trascendente ma anche l’andamento alterno delle passioni e degli interessi. Incapaci di covare sentimenti negativi a lungo, i nativi del cancro amano la famiglia e sono capaci di inondare di materne attenzioni coloro che entrano nella loro vita.

Per tutti i segni ed in particolare per il cancro Marsilio Ficino sottolinea l’importanza cruciale del favore lunare l’astro che governa tutti i processi di gestazione e generazione e senza il quale nulla giunge a buon fine.
Fra le gemme portatrici di energie lunari vi sono il cristallo, la pietra di luna e le perle la cui gestazione all’interno della conchiglia avverrebbe in armonia con il cielo e le fasi lunari.

Simbolo di castità la perla è certo una delle gemme più rappresentate nei ritratti femminili del Rinascimento ma nella Velata di Raffaello la sua presenza potrebbe addirittura confermare l’identità della protagonista come Margherita Luti, l’amante del pittore, in virtù del termine "margarita" con il quale la perla è designata in latino.

#leStelledegliUffizi a cura di Silvia Malaguzzi

Raffaello Sanzio, La Velata, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali

La Velata di Raffaello sotto il segno del Cancro.

Sebbene i nativi del cancro appaiano agli altri segni inquieti, inafferrabili, emotivi e volubili in realtà essi seguono una strada invisibile e sicura, quella segnata dal loro infallibile e intelligente intuito.

Dalla luna in domicilio nel segno ricevono l’ispirazione poetica, la spinta al trascendente ma anche l’andamento alterno delle passioni e degli interessi. Incapaci di covare sentimenti negativi a lungo, i nativi del cancro amano la famiglia e sono capaci di inondare di materne attenzioni coloro che entrano nella loro vita.

Per tutti i segni ed in particolare per il cancro Marsilio Ficino sottolinea l’importanza cruciale del favore lunare l’astro che governa tutti i processi di gestazione e generazione e senza il quale nulla giunge a buon fine.
Fra le gemme portatrici di energie lunari vi sono il cristallo, la pietra di luna e le perle la cui gestazione all’interno della conchiglia avverrebbe in armonia con il cielo e le fasi lunari.

Simbolo di castità la perla è certo una delle gemme più rappresentate nei ritratti femminili del Rinascimento ma nella Velata di Raffaello la sua presenza potrebbe addirittura confermare l’identità della protagonista come Margherita Luti, l’amante del pittore, in virtù del termine "margarita" con il quale la perla è designata in latino.

#leStelledegliUffizi a cura di Silvia Malaguzzi

Raffaello Sanzio, La Velata, Palazzo Pitti, Galleria Palatina e Appartamenti Reali

Solo se esaminate con la lente d’ingrandimento, le opere di Giovanna Garzoni rivelano appieno l’incredibile maestria del...
06/07/2021

Solo se esaminate con la lente d’ingrandimento, le opere di Giovanna Garzoni rivelano appieno l’incredibile maestria dell’artista nel rendere con meticolosità e precisione anche il minimo dettaglio delle composizioni di frutta e fiori.
La verosimiglianza della vivace tavolozza fa sì che i prodotti della natura raffigurati dalla pittrice marchigiana appaiano vibranti e tangibili quanto quelli reali, un effetto in parte ottenuto grazie all’intensità dei colori.

Le ciliegie erano uno dei suoi frutti preferiti e le dipinse in diverse versioni: una di queste raffigura una natura morta con piatto di ciliegie e due garofani.
In questa composizione i frutti di un rosso carminio e vermiglio sono così succulenti che sembrano quasi macchiare il garofano screziato poggiato lì accanto.

Sappiamo dagli inventari medicei che Giovanna Garzoni, nel periodo in cui era alla corte granducale dal 1642 al 1651, si cimentò, su richiesta di Ferdinando II de' Medici per sua moglie la Granduchessa Vittoria della Rovere, in un ciclo di venti piccole nature morte su pergamena, ciascuna con una gran quantità di frutti o ortaggi disposti su un piatto, accompagnati da altri frutti, fiori e talvolta insetti o piccoli animali. L’intera serie era esposta nella Stanza dell’Aurora nella villa di Poggio Imperiale.
Il Granduca e sua moglie erano entrambi entusiasti mecenati dell’artista. Affinché la Garzoni potesse realizzare le tante nature morte che Ferdinando II le commissionava, l’artista riceveva una regolare fornitura di frutta appena colta, per ritrarre i prodotti della terra al meglio della loro freschezza. L’abbondante produzione degli orti medicei divenne così la sua principale fonte d’ispirazione e il Granduca decise di dare alle pittrice anche un salario mensile per le sue composizioni di nature morte.

Giovanna Garzoni, Natura morta con piatto di ciliegie e due garofani, 1655-1662ca., Palazzo Pitti, Galleria Palatina

Solo se esaminate con la lente d’ingrandimento, le opere di Giovanna Garzoni rivelano appieno l’incredibile maestria dell’artista nel rendere con meticolosità e precisione anche il minimo dettaglio delle composizioni di frutta e fiori.
La verosimiglianza della vivace tavolozza fa sì che i prodotti della natura raffigurati dalla pittrice marchigiana appaiano vibranti e tangibili quanto quelli reali, un effetto in parte ottenuto grazie all’intensità dei colori.

Le ciliegie erano uno dei suoi frutti preferiti e le dipinse in diverse versioni: una di queste raffigura una natura morta con piatto di ciliegie e due garofani.
In questa composizione i frutti di un rosso carminio e vermiglio sono così succulenti che sembrano quasi macchiare il garofano screziato poggiato lì accanto.

Sappiamo dagli inventari medicei che Giovanna Garzoni, nel periodo in cui era alla corte granducale dal 1642 al 1651, si cimentò, su richiesta di Ferdinando II de' Medici per sua moglie la Granduchessa Vittoria della Rovere, in un ciclo di venti piccole nature morte su pergamena, ciascuna con una gran quantità di frutti o ortaggi disposti su un piatto, accompagnati da altri frutti, fiori e talvolta insetti o piccoli animali. L’intera serie era esposta nella Stanza dell’Aurora nella villa di Poggio Imperiale.
Il Granduca e sua moglie erano entrambi entusiasti mecenati dell’artista. Affinché la Garzoni potesse realizzare le tante nature morte che Ferdinando II le commissionava, l’artista riceveva una regolare fornitura di frutta appena colta, per ritrarre i prodotti della terra al meglio della loro freschezza. L’abbondante produzione degli orti medicei divenne così la sua principale fonte d’ispirazione e il Granduca decise di dare alle pittrice anche un salario mensile per le sue composizioni di nature morte.

Giovanna Garzoni, Natura morta con piatto di ciliegie e due garofani, 1655-1662ca., Palazzo Pitti, Galleria Palatina

04/07/2021
99 secondi d’arte

Un flash, una luce accesa su di un’opera delle Gallerie degli Uffizi per 99 secondi.

A chi appartiene quel volto malinconico di fanciulla che si incontra alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti?

La schiava greca di Hiram Powers, uno degli scultori americani più celebri dell’800, si ispira alle cronache delle giovani donne cristiane, catturate e vendute dai turchi come schiave al mercato di Costantinopoli durante la guerra d’indipendenza greca.

L’artista utilizza il volto della giovane figlia di una cucitrice per restituire uno sguardo realistico, mitigato dalla posa classica, alla serie di sculture dedicate alla brutale tratta di schiave in tempo di guerra.

Ecco quanto vale un solo minuto alle Gallerie degli Uffizi!
Ce lo racconta Elena Marconi, curatrice della Galleria d’Arte Moderna.

Hiram Powers, La schiava greca, Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Pitti

#99sec

In occasione della Notte Europea dei Musei, promossa dal Ministero della Cultura, stasera, sabato 3 luglio, gli Uffizi s...
03/07/2021

In occasione della Notte Europea dei Musei, promossa dal Ministero della Cultura, stasera, sabato 3 luglio, gli Uffizi saranno protagonisti di un’apertura straordinaria con orario prolungato dalle 19 alle 22, al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste dalla normativa in vigore per i musei statali).

Dopo lo stop di due anni dovuto alla pandemia, torna questa bellissima iniziativa che offre l’imperdibile opportunità di visitare la Galleria al calar del sole, quando ogni ambiente acquista un fascino particolare. Si potranno ammirare i capolavori in una luce diversa e ammirare straordinari scorci di Firenze all’ora del tramonto dalle finestre dei corridoi.
Il prezzo simbolico di 1 euro vuole avvicinare quante più persone al mondo dell'arte, portandole a scoprire il nostro patrimonio soprattutto in un momento storico così delicato come quello che stiamo vivendo attualmente.

Appuntamento quindi stasera per un brindisi alla ripartenza sulla bellissima terrazza degli Uffizi!

#museitaliani #NuitDesMusées #NottedeiMusei

Ministero della cultura

Pitti per sempre #Pitti...Chissà se Luca Pitti, uno degli uomini più ricchi del ‘400, avrebbe mai immaginatoche il Palaz...
02/07/2021

Pitti per sempre #Pitti...

Chissà se Luca Pitti, uno degli uomini più ricchi del ‘400, avrebbe mai immaginato
che il Palazzo che aveva fatto erigere per sé, dopo oltre cinque secoli, sarebbe riuscito a conservare il suo nome.
Nonostante i Medici, i Lorena o i Savoia, ovvero le illustri dinastie che qui vissero, per tutti “Palazzo Pitti rimane sempre ai Pitti”.
Un nome destinato anche a portare la moda italiana nel mondo...
Ma capiamo perché!

Luca Pitti (1398 – 1472) facoltoso banchiere e mercante fiorentino, ambiva ad una residenza molto più grandiosa di quella appena edificata da Michelozzo per la famiglia Medici.

Giorgio Vasari narra, notizia non verificata, che l'ambiziosa famiglia Pitti, per rivaleggiare con i Medici, aveva accolto il favoloso progetto di Brunelleschi rifiutato da Cosimo de’ Medici (1389-1464) perché troppo sfarzoso: sempre meglio mantenere un profilo basso e non attirare sguardi malevoli!

Un secolo dopo circa, in seguito alla bancarotta dei Pitti, il Palazzo fu rilevato nel 1549 dai Medici nella persona di Eleonora da Toledo, sposa di Cosimo I.
Curioso è quindi pensare che il nome con cui oggi conosciamo il Palazzo è ancora lo stesso della famiglia Pitti.

Ma c’è di più…

All’interno di Palazzo Pitti, nella stupenda cornice della Sala Bianca, si svolsero dal 1952 al 1982 sfilate di moda leggendarie. Proprio con il il nome della famiglia Pitti si comunicò il sogno della moda italiana nel mondo, insieme al miracolo economico del paese nel secondo dopoguerra.
Ancora oggi Pitti, il nome di una famiglia illustre del ‘400, continua a risuonare nell’immaginario contemporaneo della moda dei nostri giorni attraverso una manifestazione fieristica internazionale che di fatto conserva il cognome della famiglia Pitti.
A Firenze all’interno di Palazzo Pitti si trova anche la Galleria della Moda e del Costume, il primo museo statale in Italia dedicato alla storia della moda, temporaneamente non visibile in quanto oggetto di un nuovo importante allestimento.

#fashionfriday

Pitti Immagine Pitti Uomo Pitti Bimbo POLIMODA

Indirizzo

Piazzale Degli Uffizi 6
Florence
50122

Telefono

+39055294883

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gallerie degli Uffizi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Museo

Invia un messaggio a Gallerie degli Uffizi:

Video

Digitare

Musei nelle vicinanze


Commenti

apprezzo molto quello che fate per divulgare l'arte,grazie
After Michelangelo. Mia riproduzione a pastelli su cartoncino cm 87 x 80, del capolavoro non terminato “ Deposizione di Cristo “ da me rivisitato e completato in base al mio gusto personale. Ritengo che copiare i capolavori sia un buon esercizio, ma devo constatare che copiare riproduzioni di capolavori incompleti sia uno studio molto più impegnativo e soddisfacente.
Congratulations on the excellent lectures and surveys presented. It's an incredible job!!! Excuse me, please, if you would be kind enough, add subtitles in English. 🇬🇧 . In this way the whole world will be able to monitor and increase the audience. Thank you very much!!!! Make art international 🤍🙏🙏🌏
BEND' ESSERE, NUTRIMENTO COSTANTE, COERENTE, CRESCENTE DELL'ANIMA, DEL CUORE, DELLA MENTE IN ARMONIA CON LA NATURA SOVRANA. " LA PERSONA AL CENTRO DI UNA NUOVA ECOLOGIA ETICA DEI VALORI E DEI SAPERI UNIVERSALI". GENERATIVITA', ECOSOSTENIBILITA', COMPLESSITA'. ARMONIA, ARTE, CULTURA, BELLEZZA. LUCE, COLORE, EMOZIONE, SUONO, PROFUMI.
A tutte quante e a tutti quanti sono impegnati nelle Gallerie degli Uffizi un particolare e sentito Buona Pasqua!
Mi scrive il caro amico RUGGERO SORCI quanto segue sulla data di nascita di Dante da me indicata essere, ossia corrispondere scientificamente, al Martedì 2 Giugno 1265 in base a Par., XXII, 11-117. E tale mia scoperta fin dalla festa di Pasqua del 1993. - "Ruggero Sorci - Era di sicuro il 2 giugno del 1265 o potrebbe essere il 2 giugno di un altro anno?" Mia RISPOSTA. Ma caro Ruggero: Ma no, no...!!! Non ci sono dubbi sul giorno di nascita di Dante poiché Dante stesso ha fatto in modo che, chi l'avesse scoperto, avrebbe poi RISOLTO anche l'ENIGMA da lui stesso messo in apertura della VITA NUOVA (II, 1 - 2). E io da tempo ho risolto anche questo. Se il giorno giusto non fosse stato quello, io non sarei potuto andare avanti. E' inoltre il Martedì 2 Giugno del 1265 è quello giusto anche perché cade del giorno di MARTE, di Martedì. Come anche dovrebbe cadere nel giorno di MARTE, di Martedì!, il giorno della morte di DANTE personaggio: e quindi Dante MORTO sicuramente l'anno dopo e cioè il 14 settembre 1322 perché era il Martedì di Marte. Altri giorni di Dante cadono sempre di Martedì. I giorni risolutivi della vita di BEATRICE cadono invece tutti di VENERDI', nel venerdì dedicato a Venere. Ossia: 1 - Concepimento, 2 - Nascita, 3 - prima Apparizione a Dante - 4 Morte. Questo poiché BEATRICE è stata fatta pari a Venere e Dante a Marte. Strano...???!!! Impossibile che Dante abbia pensato a questo simbolismo liturgico (liturgia dei giorni della settimana, tanto pagano-classica, che cristiana)...???!!! Per i Dantisti, sì! è impossibile. Per me no...!!! Però, per me, anche un cieco capirebbe che io ho ragione: e invece i Dantisti tutti scappano: e adesso anche tutti i giornalisti che, per l'occasione del "Dantedì", si occupano di Dante per "ammazzare il tempo". Bbbbuuuhhh!!! VERGOGNA...!!! Per non dire M***A...!!! E poi si lamentano che il Italia le verità della politica non vengono mai fuori. Ma sono la verità scomode in generale, per questioni soprattutto indicibili, che strutturalmente non possono in Italia mai ve**re a galla, cioè fuori. Amen. Intervista a “TV Canale 10” fatta da UMBERTO CECCHI a GIOVANGUALBERTO CERI e andata in onda il 11 marzo 2008 alle ore 12h.00’ - Copia e incolla linkem internet: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA Codice, per “Lettera aperta su Dante e Beatrice” messo dai “Frati minori conventuali” di Ravenna: • https://centrodantesco.it/notizie/lettera-aperta-su-dante-e-beatrice/?fbclid=IwAR0vDTnRG51j_fIXgKOc3yMcPXw5L5BllXgckfGGXPLQkZfGuW2__kBQ1U4
160° anniversario dell'Unità d'Italia 1861 - 2021 "La Pinacoteca di Bari celebra il 160° anniversario dell'Unità d'Italia: I figli del popolo di Gioacchino Toma. L'infanzia nell'arte del Risorgimento"