Gallerie degli Uffizi

Gallerie degli Uffizi Le Gallerie degli Uffizi sono un complesso museale fiorentino costituito dagli Uffizi, il Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.
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Normali funzionamento

Elegante, semplicemente stupefacente nel portamento e nel suo profumo, la peonia è un fiore di altri tempi. Si fa deside...
06/05/2021

Elegante, semplicemente stupefacente nel portamento e nel suo profumo, la peonia è un fiore di altri tempi. Si fa desiderare con la sua fioritura che solo una volta l’anno, tra aprile e giugno, riempie gli occhi di chi ha la fortuna di vederla.

La “Regina di Fiori” per eccellenza sta sbocciando nel Giardino di Boboli!

Il fascino e la bellezza dei suoi fiori enormi non è minimamente scalfito dal passare del tempo e dal mutare delle mode. La peonia è disponibile in tante varietà di colori e il suo fiore è il massimo della fugacità e allo stesso tempo della perfezione. Per godere della sua seducente fioritura bisogna accontentarsi di ammirarla per poche settimane, perché non è rifiorente. Ma in questo breve periodo, ben poche specie possono competere con lei in bellezza e sontuosità.

Vi invitiamo ad ammirare la “rosa senza spine” nel nostro Giardino di Boboli, finalmente riaperto al pubblico.

Sempre più Aperti!129 opere d’arte per 14 nuove sale!!Gli Uffizi, in occasione della nuova riapertura dei musei, colgono...
04/05/2021

Sempre più Aperti!

129 opere d’arte per 14 nuove sale!!

Gli Uffizi, in occasione della nuova riapertura dei musei, colgono l’occasione per ampliare la propria superficie per oltre duemila metri quadrati, inaugurando anche nuovi spazi espositivi e mettendo in mostra inediti capolavori del Cinquecento mai visti prima.

É il caso dello straordinario dipinto di Daniele da Volterra, recentemente acquistato sul mercato antiquario, o di Rosso Fiorentino da poco donato, o dell’Enigma di Omero, opera del bolognese Bartolomeo Passerotti per secoli ritenuta perduta.
Andrea del Sarto, Parmigianino, Pontormo, Sebastiano del Piombo come non li avete mai visti! Inseriti oggi all’interno di un percorso museale in grado di esprimere tutta la potenza dei Grandi Maestri dell’arte.

É ora visibile una splendida selezione di autoritratti: Gian Lorenzo Bernini, Marc Chagall, Renato Guttuso, insieme al monumentale ritratto in marmo di Giovan Battista Foggini del Cardinal Leopoldo, a cui si deve la geniale intuizione di una collezione di autoritratti unica al mondo.

Al piano terreno è stato anche recuperato un nuovo spazio di accoglienza per l’ingresso dei visitatori: una volta fatto il biglietto l’accesso si trova dalla parte del complesso vasariano più attigua all’Arno.

Che dire?
L’arte ha finalmente nuovi spazi e nuovi occhi!
Ministero della cultura museitaliani

02/05/2021
Pomeriggio a Fiesole

Aprite le finestre... è Primavera!

Sembra questo il motivo di sottofondo dell'opera "Pomeriggio a Fiesole" dipinta alla fine degli anni ‘20 da Baccio Maria Bacci, longevo pittore fiorentino del Novecento.
Un dipinto straordinario visibile nelle nuovissime sale degli autoritratti al primo piano degli Uffizi.
Il titolo dice già tutto: un pranzo con gli amici nella casa di campagna con la finestra aperta sulle dolci colline fiorentine.
Niente di più attuale e più desiderabile!

Perché il cibo è "convivium", ovvero convivialità, più semplicemente "mangiare insieme".

Allora le melodie della chitarra si fondono con i profumi del “maggio odoroso”, dell'erba tagliata che viene dalla finesra aperta e dell'aroma del caffè a fine pasto.

A tavola è rimasta giusto la frutta, un po’ di vino e un morso di pane.

Ma come erano gli gnocchetti di patate del cuoco campano Giuseppe Aversa in trasferta a Fiesole per #uffizidamangiare?

Un primo fresco e leggero, con verdure di stagione, crema di piselli e fave
(ops attenti a dire "fava" in Toscana!) 😃
Qui si chiamano "baccelli "e si accompagnano al pecorino fresco in campagna all'aria aperta!

Attenzione ai commenti👀👀

Alle 10 pubblicheremo la ricetta dello chef, proprio in tempo per il pranzo di mezzogiorno!

Baccio Maria Bacci, Pomeriggio a Fiesole, 1926-29, Uffizi

#uffizidamangiare

01/05/2021
Incidente in fabbrica

Oggi primo maggio, Festa del Lavoro, ripercorreremo attraverso l'arte la strada per la conquista dei diritti dei lavoratori.

Un dipinto del 1889 di Plinio Nomellini, “Incidente in fabbrica”, conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, mostra la morte senza voce di un operaio sul luogo di lavoro.

L'espressività della tecnica impiegata, il deciso taglio compositivo, l'uso sapiente della luce, rendono ancora più forte la denuncia, da parte dell'artista, delle contraddizioni e dei drammi prodotti dall’industralizzazione.

Un'opera del 1889 diventa nel 2021, a distanza di oltre cento anni, un manifesto di potente attualità che riporta la questione del lavoro alla base del diritto.

Ilde Forgione, assistente delle Gallerie degli Uffizi, rivendica oggi in tempo di pandemia, tutta l'attualità della giornata del #primomaggio:

- Fondamentale è garantire ai lavoratori il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro e l'applicazione dei protocolli vigenti, perché nessuno debba più ammalarsi o morire cercando di garantirsi un’esistenza libera e dignitosa -

Plinio Nomellini, Incidente in fabbrica, Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti

#festadeilavoratori

30/04/2021
Il Vaso Medici

In diretta dal Verone degli Uffizi, Fabrizio Paulucci, curatore delle Gallerie, ci illustrerà lo straordinario cratere a calice detto, "Vaso Medici."

27/04/2021
Le Annunciazioni di Botticelli

In diretta dalla sala di Botticelli agli Uffizi, Cristina De Caro, assistente delle Gallerie degli Uffizi, ci illustrerà le Annunciazioni del grande pittore del Rinascimento.

Finalmente aperto!Oggi il Giardino di Boboli riapre al pubblico.Ad accogliere i primi visitatori sarà un Giardino “vesti...
27/04/2021

Finalmente aperto!

Oggi il Giardino di Boboli riapre al pubblico.
Ad accogliere i primi visitatori sarà un Giardino “vestito” a festa con i colori della Primavera: il rosso dei papaveri, il rosa delle peonie, il lilla del glicine e il giallo delle rose...il primo a fare gli onori di casa all’ingresso di Boboli.

A lato di Palazzo Pitti, con lo splendido panorama di Firenze sullo sfondo, un magnifico cespuglio di rose banskiae saluta i primi visitatori.

Si tratta della varietà lutea, riconoscibile dai piccoli fiori riuniti a gruppi di mazzetti.

Questi scenografici rampicanti fioriscono una sola volta all’anno proprio in questo periodo.
Sono le rose più precoci della Primavera, senza troppe spine, con cespugli di fiori piccolissimi di uno splendido giallo paglierino.

La fioritura di tutte le rose di Boboli raggiungerà il suo massimo splendore fra maggio e giugno: il Giardino vanta ben 156 varietà di rose antiche, ognuna con la sua storia e il suo profumo.

Vi aspettiamo a partire da oggi per ammirarle e scoprirle una ad una!

Tutte le info sugli orari
👉 https://www.uffizi.it/avvisi/le-riaperture-dei-musei-delle-gallerie-degli-uffizi

Ministero della cultura

26/04/2021
Boboli, il Giardino Letterario

C'è un giardino dove sbocciano pensieri e parole...

Il Giardino di Boboli è un giardino "storico", inserito in una rete di antichi giardini europei che hanno molto da raccontare.
Luoghi che hanno spesso ispirato la fantasia di scrittori illustri.

È il caso di Hermann Hesse che, del suo viaggio a Firenze, dice che non è stata l’imponente Cattedrale di Santa Maria del Fiore ad imprimersi nella sua memoria,
ma un giardino con uno stagno di pesci rossi dove ha sentito per la prima volta la lingua parlata dei fiorentini.

Il Giardino di Boboli è da sempre il luogo dell’immaginazione.

Oggi 26 aprile, Giornata Europea dei Giardini Storici, la curatrice Bianca Maria Landi inaugura con Gabriele Morandi il Giardino Letterario.

Storie nascoste da alberi secolari, sussurrate da antiche statue, sulla rotta di scrittori in viaggio per la vecchia Europa.

#EuropeanDayHistoricGardens

European Parliament European Commission European Route of Historic Gardens

Ci sono opere d’arte che hanno visto la guerra e possono ancora raccontarla.È il caso del Perseo di Benvenuto Cellini, o...
25/04/2021

Ci sono opere d’arte che hanno visto la guerra e possono ancora raccontarla.

È il caso del Perseo di Benvenuto Cellini, opera “eroica”, visibile in qualunque ora del giorno a chiunque transiti in Piazza della Signoria a Firenze.

Il Perseo da quasi 500 anni si trova ancora nello stesso luogo a guardia della città. Anche dopo il lungo intervento di restauro della fine degli anni ‘90, la statua tornò al suo posto sotto la Loggia dei Lanzi.

Per la sua incredibile storia è l’opera che meglio riesce ad esprimere il concetto di “Resistenza” nella Giornata della Liberazione, oggi 25 aprile.

La scultura fu esposta nella pubblica piazza della Signoria 467 anni fa, il 27 Aprile del 1554.
Tutto era cominciato nel dicembre del 1549, quando lo scultore Benvenuto Cellini, di ritorno dalla Francia, aveva accettato dal Granduca Cosimo I una sfida senza precedenti: un’opera monumentale in bronzo in un'unica fusione mai realizzata prima.

Un’avventura lunga quasi dieci anni vivacemente descritta nella "Vita”, il suo scritto autobiografico.
Un’opera mirabolante dunque già nell’esecuzione: una scultura colossale in metallo di oltre 25 quintali che riesce incredibilmente a sollevarsi da terra per oltre 5 metri di altezza.

La Resistenza di quell’opera è già presente nel soggetto mitologico. Perseo è l’eroe mitico che "resiste" all’orrore della medusa, eludendo lo sguardo di quella testa dai capelli serpentini che aveva il potere di immobilizzare chiunque l'avesse guardata negli occhi.

Ma la scultura come fa ad essere ancora nello stesso luogo, all'aperto, sotto la Loggia dei Lanzi, dopo 467 anni?

La storia è fatta spesso di eroi senza nome.
Al fianco del mitico Perseo durante la seconda guerra mondiale combatté un uomo altrettanto eroico, anche se poco conosciuto, Cesare Fasola.
Un protagonista ignoto della Resistenza che ha lottato in prima linea sul fronte dell’arte, nella salvaguardia delle gallerie fiorentine e nella difesa del patrimonio storico artistico dai danni della guerra.

Immagini di repertorio dei nostri archivi documentano l’atto di restituzione alla città del Perseo con delle impalcature in legno, a significare il valore di una Resistenza a cui hanno contribuito uomini semplici e gloriosi, spesso senza nome

Ministero della cultura Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI L'Italia liberata. Storie partigiane Ministero dell'Istruzione Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri L'Italia liberata Storie partigiane Il film

24/04/2021
La Nuda di Bernardino Licinio

Un dipinto fuori dal tempo...

Al primo piano della Galleria degli Uffizi si incontra un quadro di donna che ci conduce, tutto ad un tratto, all’interno di una Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea.

Eppure è stato realizzato intorno al 1540 dal pittore lombardo Bernardino Licinio!
La Nuda è davvero un dipinto singolare che sembra anticipare, di oltre tre secoli, le avanguardie dei primi del '900.

L'opera in realtà esprime il gusto per le "Belle Donne", una tipologia di pittura molto popolare nella Venezia del XVI sec.
Si tratta di una serie di ritratti di donna idealizzati, ispirati al modello statuario della Venere pudica, la Venere che nasconde le proprie nudità con un gesto di amabile pudicizia.
Un ideale femminile sostenuto dalla letteratura petrachesca e dalla filosofia neoplatonica, in voga nella pittura veneta del '500.
Una tipologia che in questo dipinto mostra esiti di assoluta modernità in grado di sconvolgere qualunque coordinata temporale.

Ce ne parla nella sua lingua madre uno dei tanti operatori delle Gallerie degli Uffizi che ci hanno fatto compagnia in questo lungo anno di chiusure: il giovanissimo Borja Purroy...
da Saragozza a Firenze per amore dell'arte.

#lamiasala #uffiziencastellano

Finalmente le Gallerie degli Uffizi riaprono al pubblico!Martedi 27 aprile torna accessibile il Giardino di Boboli; il m...
23/04/2021

Finalmente le Gallerie degli Uffizi riaprono al pubblico!

Martedi 27 aprile torna accessibile il Giardino di Boboli; il martedi successivo, 4 maggio, riapriranno gli Uffizi (con 14 nuove sale dedicate alla pittura del Cinquecento fiorentino, romano ed emiliano) e Palazzo Pitti.

Il parco mediceo sarà accessibile dalle 8,15 attraverso l’ingresso di Palazzo Pitti. Sarà aperto tutti i giorni della settimana, ovvero dal lunedì alla domenica (ad eccezione del primo e l’ultimo lunedì del mese) dalle ore 8,15 alle 18,30 (ultimo ingresso alle ore 17,30). Nel rispetto delle norme, Grotta Grande e Museo delle Porcellane rimarranno chiusi. La Botanica Superiore, con il suo tesoro di piante acquatiche, sarà aperta ogni mattina da lunedì a venerdì in orario 9-13.

Gli Uffizi riapriranno il 4 maggio. L' orario sarà 8,15-18,30, con ultimo ingresso consentito un’ora prima della chiusura. Ad aprire il portone del museo, martedi 4 maggio, sarà il direttore Eike Schmidt. Agli Uffizi, oltre all'ordinario percorso di visita, ora ampliato con 14 nuove sale del primo piano dedicate alla pittura del Cinquecento fiorentino e romano, sarà accessibile, al piano ammezzato la mostra di scultura romana dedicata alla figura della donna in età imperiale ‘Imperatrici, matrone, liberte’, prorogata dall'originale termine del 9 maggio fino al 13 giugno. La mostra di arte contemporanea a tema dantesco 'In-Versi' con opere di Giuseppe Penone, prenderà invece avvio il 29 giugno.

Palazzo Pitti, la reggia medicea, riaprirà a partire dal 4 maggio: Galleria Palatina, Galleria d'Arte Moderna e Tesoro dei Granduchi, dalle 13,30 alle ore 18,30.
L'ultimo ingresso consentito sarà un’ora prima della chiusura. In Galleria Palatina sarà visitabile, la mostra "Leone X torna a Firenze", dedicata al capolavoro di Raffaello nella sala delle Nicchie fino al 27 giugno.

In base alle ultime disposizioni normative, per entrare nel Giardino di Boboli, agli Uffizi e a Palazzo Pitti durante il weekend (sabato e domenica), è necessario prenotare con un giorno di anticipo rispetto alla visita.

Per tutti i dettagli
👉 https://www.uffizi.it/biglietti

Ministero della cultura

23/04/2021
La Sala della Stufa

In diretta dalla Sala della Stufa a Palazzo Pitti, Anna Bisceglia, curatrice delle Gallerie degli Uffizi, ci illustrerà gli straordinari affreschi di Pietro da Cortona.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, condividiamo con tutti voi queste immagini di uno dei giganti del nost...
22/04/2021

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, condividiamo con tutti voi queste immagini di uno dei giganti del nostro #GiardinodiBoboli. Si tratta del monumentale Cedrus deodara, che si trova alle pendici del colle antistante il piazzale della Meridiana.

Al genere Cedrus appartengono specie arboree sempreverdi della famiglia delle Pinaceae, originarie del vicino Oriente dove un tempo costituivano estese foreste; si tratta di piante oggi diffusamente coltivate in parchi e giardini, in virtù del loro portamento maestoso.

La specie deodara è originaria delle pendici dell’Himalaya. Il termine deodara dovrebbe derivare dal sanscrito “albero degli dei”. La sacralità riconosciuta a questi alberi è nota nel tempo.
Largamente utilizzato fin dal passato, il legno di cedro era impiegato dai Fenici per la costruzione delle imbarcazioni e per le costruzioni edilizie. Gli Egizi, invece, ne apprezzavano soprattutto la resina, utilizzata nel processo di imbalsamazione. Plinio riferisce, come confermato da Vitruvio, che gli antichi solevano ungere con olio di cedro i vecchi libri al fine di conservarli per secoli.
Per tutte queste caratteristiche, questo gigante verde simboleggia la nobiltà, la regalità e la forza.

Vi aspettiamo, presto, alla scoperta di questa e delle molte altre meraviglie botaniche del Giardino di Boboli!

#giornatamondialedellaterra #EarthDay2021 #EarthDay

20/04/2021
Piero di Cosimo, Maestro eccentrico

In diretta dagli Uffizi, Marta Pierini, assistente delle Gallerie degli Uffizi, ci presenterà due tra i più importanti artisti fiorentini a cavallo tra il XV e XVI secolo.

Quanti di noi, almeno una volta, hanno accostato una conchiglia all'orecchio per sentire il rumore delle onde del mare!L...
19/04/2021

Quanti di noi, almeno una volta, hanno accostato una conchiglia all'orecchio per sentire il rumore delle onde del mare!
Le conchiglie sono tra le protagoniste dell’estate, la stagione che tutti noi stiamo aspettando con impazienza.
Le conchiglie raffigurate su questo straordinario piano di tavolo settecentesco in pietre dure sono esemplari riprodotti dal vero da Antonio Cioci, il disegnatore e “sceglitore” delle pietre dure della Galleria dei Lavori.

Nel 1588 Ferdinando I de’ Medici istituì a Firenze la “Galleria dei Lavori” ( Opificio delle Pietre Dure dal XIX secolo), riunendo le varie officine granducali specializzate nella lavorazione delle pietre dure. La Manifattura continuò la sua attività anche con i Lorena, fino alla metà del XIX secolo, producendo una straordinaria varietà di oggetti e arredi.
I piani delle consoles, ad esempio, si ricoprirono di vere e proprie pitture di pietra, autentici capolavori come questo meraviglioso piano di tavolo in porfido raffigurante conchiglie, coralli e perle, realizzato tra il 1790 e il 1791.

Per questa “produzione marina”, Antonio Cioci si documentò dal vero recandosi direttamente all’Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, studiandone gli esemplari di conchiglie per riprodurne i più belli e particolari. Il tema marino era stato scelto da Cioci per incontrare il favore dell’ambiente del Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, dedito con zelo agli interessi scientifico-naturalistici, promossi dalla cultura dei Lumi.

Piano di tavolo, porfido in commesso di pietre dure, 1790-1791, Galleria Palatina, Palazzo Pitti

Quanti di noi, almeno una volta, hanno accostato una conchiglia all'orecchio per sentire il rumore delle onde del mare!
Le conchiglie sono tra le protagoniste dell’estate, la stagione che tutti noi stiamo aspettando con impazienza.
Le conchiglie raffigurate su questo straordinario piano di tavolo settecentesco in pietre dure sono esemplari riprodotti dal vero da Antonio Cioci, il disegnatore e “sceglitore” delle pietre dure della Galleria dei Lavori.

Nel 1588 Ferdinando I de’ Medici istituì a Firenze la “Galleria dei Lavori” ( Opificio delle Pietre Dure dal XIX secolo), riunendo le varie officine granducali specializzate nella lavorazione delle pietre dure. La Manifattura continuò la sua attività anche con i Lorena, fino alla metà del XIX secolo, producendo una straordinaria varietà di oggetti e arredi.
I piani delle consoles, ad esempio, si ricoprirono di vere e proprie pitture di pietra, autentici capolavori come questo meraviglioso piano di tavolo in porfido raffigurante conchiglie, coralli e perle, realizzato tra il 1790 e il 1791.

Per questa “produzione marina”, Antonio Cioci si documentò dal vero recandosi direttamente all’Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, studiandone gli esemplari di conchiglie per riprodurne i più belli e particolari. Il tema marino era stato scelto da Cioci per incontrare il favore dell’ambiente del Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, dedito con zelo agli interessi scientifico-naturalistici, promossi dalla cultura dei Lumi.

Piano di tavolo, porfido in commesso di pietre dure, 1790-1791, Galleria Palatina, Palazzo Pitti

Indirizzo

Piazzale Degli Uffizi 6
Florence
50122

Telefono

+39055294883

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BEND' ESSERE, NUTRIMENTO COSTANTE, COERENTE, CRESCENTE DELL'ANIMA, DEL CUORE, DELLA MENTE IN ARMONIA CON LA NATURA SOVRANA. " LA PERSONA AL CENTRO DI UNA NUOVA ECOLOGIA ETICA DEI VALORI E DEI SAPERI UNIVERSALI". GENERATIVITA', ECOSOSTENIBILITA', COMPLESSITA'. ARMONIA, ARTE, CULTURA, BELLEZZA. LUCE, COLORE, EMOZIONE, SUONO, PROFUMI.
A tutte quante e a tutti quanti sono impegnati nelle Gallerie degli Uffizi un particolare e sentito Buona Pasqua!
Mi scrive il caro amico RUGGERO SORCI quanto segue sulla data di nascita di Dante da me indicata essere, ossia corrispondere scientificamente, al Martedì 2 Giugno 1265 in base a Par., XXII, 11-117. E tale mia scoperta fin dalla festa di Pasqua del 1993. - "Ruggero Sorci - Era di sicuro il 2 giugno del 1265 o potrebbe essere il 2 giugno di un altro anno?" Mia RISPOSTA. Ma caro Ruggero: Ma no, no...!!! Non ci sono dubbi sul giorno di nascita di Dante poiché Dante stesso ha fatto in modo che, chi l'avesse scoperto, avrebbe poi RISOLTO anche l'ENIGMA da lui stesso messo in apertura della VITA NUOVA (II, 1 - 2). E io da tempo ho risolto anche questo. Se il giorno giusto non fosse stato quello, io non sarei potuto andare avanti. E' inoltre il Martedì 2 Giugno del 1265 è quello giusto anche perché cade del giorno di MARTE, di Martedì. Come anche dovrebbe cadere nel giorno di MARTE, di Martedì!, il giorno della morte di DANTE personaggio: e quindi Dante MORTO sicuramente l'anno dopo e cioè il 14 settembre 1322 perché era il Martedì di Marte. Altri giorni di Dante cadono sempre di Martedì. I giorni risolutivi della vita di BEATRICE cadono invece tutti di VENERDI', nel venerdì dedicato a Venere. Ossia: 1 - Concepimento, 2 - Nascita, 3 - prima Apparizione a Dante - 4 Morte. Questo poiché BEATRICE è stata fatta pari a Venere e Dante a Marte. Strano...???!!! Impossibile che Dante abbia pensato a questo simbolismo liturgico (liturgia dei giorni della settimana, tanto pagano-classica, che cristiana)...???!!! Per i Dantisti, sì! è impossibile. Per me no...!!! Però, per me, anche un cieco capirebbe che io ho ragione: e invece i Dantisti tutti scappano: e adesso anche tutti i giornalisti che, per l'occasione del "Dantedì", si occupano di Dante per "ammazzare il tempo". Bbbbuuuhhh!!! VERGOGNA...!!! Per non dire M***A...!!! E poi si lamentano che il Italia le verità della politica non vengono mai fuori. Ma sono la verità scomode in generale, per questioni soprattutto indicibili, che strutturalmente non possono in Italia mai ve**re a galla, cioè fuori. Amen. Intervista a “TV Canale 10” fatta da UMBERTO CECCHI a GIOVANGUALBERTO CERI e andata in onda il 11 marzo 2008 alle ore 12h.00’ - Copia e incolla linkem internet: http://www.youtube.com/watch?v=wV4vEG15yjA Codice, per “Lettera aperta su Dante e Beatrice” messo dai “Frati minori conventuali” di Ravenna: • https://centrodantesco.it/notizie/lettera-aperta-su-dante-e-beatrice/?fbclid=IwAR0vDTnRG51j_fIXgKOc3yMcPXw5L5BllXgckfGGXPLQkZfGuW2__kBQ1U4
160° anniversario dell'Unità d'Italia 1861 - 2021 "La Pinacoteca di Bari celebra il 160° anniversario dell'Unità d'Italia: I figli del popolo di Gioacchino Toma. L'infanzia nell'arte del Risorgimento"
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Sono un’insegnante di una scuola primaria e in occasione della Giornata internazionale della donna ho fatto vedere il bellissimo video che avete realizzato. Ai bambini è piaciuto moltissimo. Grazie ❤️ C’è ancora una bellissima storia da scrivere che riguarda il mondo femminile anzi deve solo essere scoperta e voi avete aperto uno spiraglio. A mio modesto parere penso che questi video siano davvero un’ottima chiave per affrontare la questione di genere con curiosità e consapevolezza.