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Gallerie degli Uffizi

Gallerie degli Uffizi Le Gallerie degli Uffizi sono un complesso museale fiorentino costituito dagli Uffizi, il Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.

Normali funzionamento

31/01/2023
Uffizi in love

Quante storie d’amore da raccontare agli Uffizi!?

Si parte dalle origini con Adamo ed Eva di Lucas Cranach il Vecchio.

La storia la conosciamo tutti.
C’è il serpente tentatore, la mela del peccato… il Paradiso perduto!
Da allora stare insieme è diventata un’impresa.

Lo è per l’eroe mitico Perseo che per liberare l’amata Andromeda supera ogni avversità ( Piero di Cosimo, Perseo libera Andromeda, Uffizi ).

Lo è per la coppia Francesco I de’ Medici che, infischiandosene dell’etichetta granducale, non rinuncia al suo unico amore, la veneziana Bianca Cappello.
Lo vive pubblicamente davanti agli occhi di tutti, compresa la moglie Giovanna d’Asburgo.

Guidubaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga sono una splendida coppia ritratta da Raffaello.
Lei avrebbe voluto dei figli, lui non poteva.
Eppure i due si amarono anche senza sesso.

Bartolomeo e Lucrezia Panciatichi sono una coppia raffinatissima ritratta da Bronzino.
Lui aveva i suoi studi, i suoi interessi, le sue “diavolerie”. Per la sua visione eretica del mondo rischiò addirittura la testa.
Lucrezia avrebbe fatto tutto per amore.
Indossa una collana con la scritta “Amour dure sans fin”, da leggersi in maniera continua da una parte all'altra, senza interruzioni, amplificando così il significato di continuità del motto.

Dopo tutto l' amore agli Uffizi dura per sempre.

E voi? Che cosa avete fatto per amore?

Vi ricordiamo che oggi in occasione della festa della coppia, agli Uffizi entri in 2 con un solo biglietto.

👉https://www.uffizi.it/

Sono i giorni più freddi dell’anno, i così detti giorni della merla , gli ultimi tre di Gennaio.Il freddo è ghiaccio. La...
30/01/2023

Sono i giorni più freddi dell’anno, i così detti giorni della merla , gli ultimi tre di Gennaio.

Il freddo è ghiaccio. La luce è nuova.
L’ aria sembra più pulita.

E Firenze, sul fiume vista Uffizi, è più bella che mai!

29/01/2023
L'olio nell'arte

L’albero d’ulivo è una pianta sacra, all'origine della nostra identità culturale.

Pensate che l'olio d’oliva compare nella Bibbia circa duecento volte, sia per gli usi quotidiani sia per le occasioni rituali.
La cultura dell'ulivo ricorre sempre in tutte le produzioni degli uomini del Mediterraneo.

Nel mito classico è Atena, dea della saggezza, a far nascere il primo albero d'ulivo.
Nelle tavole del Medioevo e primo Rinascimento il ramo d'ulivo rappresenta l’intercessione dei fedeli presso Dio.

L’olio è il condimento per eccellenza, l’ingrediente immancabile delle nostre tavole.

La tutela del paesaggio, di cui l'ulivo è parte integrante, è alla base del codice dei beni culturali.

Gli Uffizi, insieme all'Associazione Nazionale Città dell'Olio, si impegnano a salvaguardare la cultura dell'ulivo.

Città dell'Olio

28/01/2023
La festa delle coppie agli Uffizi

Agli Uffizi entri con chi vuoi!

Martedì 31 gennaio agli Uffizi si entra in 2 al prezzo di 1.

È la festa di Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, immortalati in un magnifico ritratto di Raffaello, che proprio il 31 gennaio del 1504 si unirono in matrimonio.

Lui era un ricco mercante di stoffe, lei era la giovane discendente di una delle famiglie più in vista della città di Firenze.

Dunque martedì 31 gennaio, per la festa delle coppie, porta chi ti pare !

Non ci importa se sia amore, amicizia o semplice conoscenza.
Non ci importa nulla del genere, dell’età o dell’orientamento sessuale.

Agli Uffizi entri con chi vuoi!

Era il dicembre del 1943.Il pittore tedesco Rudolf Levy aveva 68 anni quando per lui arrivò la chiamata ad Auschwitz.⁠Da...
27/01/2023

Era il dicembre del 1943.

Il pittore tedesco Rudolf Levy aveva 68 anni quando per lui arrivò la chiamata ad Auschwitz.⁠

Dalla pensione in cui risiedeva a Firenze, in piazza Santo Spirito, fu presto condotto al carcere delle Murate.

Che aveva fatto?

- Rudolf era ebreo -

Da Firenze venne subito trasferito al carcere di San Vittore.
Dalla stazione di Milano, al binario 21, lo aspettava il suo treno per Auschwitz.

A che serviva un vecchio pittore ebreo all’economia di guerra?

- A poco serve il colore per disegnare la morte -
Rudolf venne subito ucciso.

Il colore è invece la cifra di un artista intenso tutto da scoprire.
Rudolf Levy ( Stettino 1875-Auschwitz 1944) è un pittore vivace, talentuoso, energico, vitalissimo.

Una mostra a Palazzo Pitti, presso l’Andito degli Angiolini, raccoglie i suoi dipinti provenienti da collezioni private e da piccoli musei.
Il risultato è sorprendente.
È avanguardia.
Colore. Luce. Fiamma.
Vita restituita.

⁠⁠

Rudolf Levi, Ritratto di Fiamma, 1943, Le Gallerie degli Uffizi

Museo della Deportazione e Resistenza

Conoscete Pietrasanta, ritrovo di artisti e intellettuali nel cuore della Versilia, in Toscana?Una selezione di autoritr...
23/01/2023

Conoscete Pietrasanta, ritrovo di artisti e intellettuali nel cuore della Versilia, in Toscana?
Una selezione di autoritratti delle Gallerie degli Uffizi è in dialogo con i bozzetti della collezione civica, grazie alla mostra “Lo sguardo e l’idea”, organizzata nella chiesa e nel chiostro di Sant'Agostino di Pietrasanta nell’ambito del progetto Uffizi Diffusi.

In foto, l'autoritratto di Helidon Xhixha, realizzato in uno dei materiali prediletti dall'artista, l'acciaio specchiato, che con i suoi giochi di riflessione, interagisce con lo spettatore e con lo spazio circostante.

Da questo fine settimana, disponibile gratuitamente in mostra un family kit dedicato in particolare alle famiglie in visita, ma divertente accompagnamento alla scoperta delle opere per tutti!

La mostra sarà visibile ancora per qualche settimana, fino al 19 febbraio 2023.
Non perdetevela!

👉https://www.uffizi.it/eventi/mostra-a-pietrasanta-lo-sguardo-e-l-idea

Il Capodanno Cinese, noto anche come Capodanno lunare o Festa di Primavera, è la festività tradizionale più importante d...
22/01/2023

Il Capodanno Cinese, noto anche come Capodanno lunare o Festa di Primavera, è la festività tradizionale più importante del calendario cinese. La data cambia ogni anno, ma è sempre compresa tra il 21 gennaio e il 20 febbraio: quest’anno si festeggia oggi, 22 gennaio.

Il 2023 sarà l’anno del Coniglio d’Acqua, un segno che rappresenta spiccate doti diplomatiche e di responsabilità. Le celebrazioni sono iniziate il 21 gennaio (vigilia di capodanno) e continuano fino al 5 febbraio (data della Festa delle Lanterne), per un totale di 16 giorni di festa.

Salutiamo il nuovo anno del Coniglio con un omaggio all’arte cinese e in particolare ai pezzi in porcellana conservati nei nostri musei.

Intorno alla metà del Cinquecento, Cosimo I de’ Medici possedeva la più importante collezione di porcellane cinesi in Italia, ben 70 pezzi.

I doni in porcellana erano fra i doni diplomatici preferiti: venivano inviati alla corte medicea come segno di prestigio, di cortesia oppure scambiati con le famiglie reali. Fu così che la raccolta originaria crebbe nei secoli: nel 1743, quando fu compilato l’inventario dei beni dell’ultima discendente della dinastia medicea, Anna Maria Luisa, i pezzi nelle collezioni granducali erano circa 3000.

L’Elettrice, rientrata a Firenze dopo la morte del marito, aveva allestito a Palazzo Pitti addirittura un “Gabinetto delle Porcellane” nel quale sistemare la sua raccolta all'interno di mobili, che Anna Maria Luisa chiamava “Scarabattoli”.

Nella Sala del Castagnoli alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, è possibile ammirare ben quattro vasi con coperchio (uno di questi è raffigurato nella foto) che appartennero al Gran Principe Ferdinando de’ Medici, fratello di Anna Maria Luisa e grande collezionista anche di cineserie. I maestosi vasi sono in porcellana dipinti con decorazioni blu cobalto e risalgono all'inizio del XVIII secolo.

Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia Istituto Italiano di Cultura di Pechino

21/01/2023
Con la Cultura si mangia!

Conferenza stampa di presentazione dell’edificio delle Reali Poste restaurato,
sede del nuovo ristorante degli Uffizi

Il giuoco e quel sottile fascino del peccato nei disegni di fine Settecento agli Uffizi.- Giuoca vaga donzella all'altal...
19/01/2023

Il giuoco e quel sottile fascino del peccato nei disegni di fine Settecento agli Uffizi.
- Giuoca vaga donzella all'altalena - così Carlo Lasinio e Giovanni Piattoli siglano la loro idea di altalena nel 1790.

Da Fragonard a Watteau, l’altalena è il passatempo settecentesco per eccellenza. Un brivido nell’aria di pizzi, merletti e crinoline.
Quel moto oscillatorio, un po’ in alto e poi basso e ancora più in alto, solletica gli amorosi sensi.
Nell'illustrazione del gioco la donzella si libra nell’aere, fra le fronde degli alberi, nei boschi ombrosi, sospinta da un giovane vigoroso, davanti ad un gruppo che guarda.
Le ampie gonne si aprono al vento, per il vortice d'aria che muove la spinta dell'uomo, ogni volta più forte.

I parchi delle ville nobiliari erano il teatro perfetto per questi morbidi diletti.

Per questi ed altri giuochi della tradizione, non dimenticatevi di visitare la mostra virtuale delle Gallerie degli Uffizi!

👉https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/antichi-giochi-e-tradizioni-uffizi#9

Carlo Lasinio e Giuseppe Piattoli, L'altalena, stampa, 1790, Gabinetto Disegni e Stampe, Uffizi

Perché Sant’Antonio abate è molto spesso raffigurato con un maialino accanto, come possiamo vedere in questo dipinto di ...
17/01/2023

Perché Sant’Antonio abate è molto spesso raffigurato con un maialino accanto, come possiamo vedere in questo dipinto di Cosimo Rosselli?

Nella tavola il Santo è il personaggio sulla destra, rappresentato con la lunga barba (morì ultracentenario nel 353 d.C.), con il bastone a forma di T, la “tau” (segno di devozione cristiana, ultima lettera dell'alfabeto ebraico e rappresentazione della croce) e appunto un piccolo maiale.

Sant’Antonio nacque in Egitto intorno al 250, rimasto orfano in giovane età, vendette tutti i suoi beni e si ritirò a vita eremitica nel deserto, dove fu ripetutamente tormentato dal demonio. A volte il diavolo si mostrava sotto forma di serpente con cui ingaggiava violente battaglie, riportando gravi e dolorose ustioni, che evocavano invisibili fiamme dell'Inferno.

Malgrado conducesse una vita dura e piena di privazioni, Sant’Antonio fu molto longevo: la morte lo colse infatti all'età di 105 anni, il 17 Gennaio del 355, nel suo eremo sul monte Qolzoum.

Nel 1095 le spoglie del Santo furono trasportate nella Francia meridionale, nel paese La Motte Saint Didier, dove fu fondato un ordine religioso che prestava assistenza alle persone bisognose di cure.
In quel periodo si era diffusa nel Paese una epidemia di ergotismo, una malattia cutanea tipica delle popolazioni povere, i cui sintomi erano veramente spaventosi, oltre che dolorosissimi. La malattia si manifestava con gravi e dolorose ustioni sulla pelle e i monaci dell’ordine ospedaliero iniziarono a curare i malati con unguenti preparati con il grasso dei maiali che allevavano nei loro monasteri.

Questa malattia, che provoca dolore e bruciore intensi, è associata al nome del Santo, nota comunemente come "Fuoco di Sant'Antonio", perché si manifesta con le stesse gravi e dolorose ustioni che riportò il Santo nel deserto, quando fu attaccato dal diavolo-serpente.
Grazie all’unguento ricavato dal grasso del maiale, molte persone furono guarite e per questo motivo l’animale è rappresentato accanto a Sant’Antonio abate.

Cosimo Rosselli, Madonna con Bambino in trono, angeli, e S. Antonio Abate e San Nicola di Bari, 1470 ca., Gli Uffizi



Per un approfondimento sul dipinto di Cosimo Rosselli, potete leggere la scheda sul nostro sito:
https://www.uffizi.it/opere/rosselli-madonna-e-santi

In passato non si buttava via niente, qualsiasi cosa doveva essere recuperata, qualsiasi attrezzo mal funzionante veniva...
16/01/2023

In passato non si buttava via niente, qualsiasi cosa doveva essere recuperata, qualsiasi attrezzo mal funzionante veniva aggiustato, rimodellato e riusato. Questa buona e sana pratica di un tempo, favoriva la nascita di tanti mestieri, che oggi definiamo “antichi”, perché quasi del tutto scomparsi.

Nella maggior parte dei casi, questi “aggiustatori”, erano ambulanti che arrivavano in città richiamando l’attenzione delle donne con tipici richiami.

“Donne è arrivato l’arrotino. Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto!”

Quante volte avrete sentito gridare in strada questa espressione che avvertiva l’arrivo dell’arrotino, uno dei mestieri artigiani più antichi, l’artigiano che si occupava di molare e affilare coltelli e forbici e con il tempo anche di riparare gli ombrelli. Oggi purtroppo il suo grido, con il quale annunciava alle casalinghe il suo arrivo, è quasi un ricordo.

Un tempo l’arrotino arrivava con una sorta di biciclo-carretto che aveva una grossa ruota di legno, rivestita da un cerchione di ferro. Una volta arrivato in città o in paese, l’arrotino ribaltava il biciclo-carretto su sé stesso, trasformandolo nel suo strumento di lavoro. Per arrotare un utensile, egli imprimeva alla ruota un movimento ben ritmato e continuo e con abili gesti delle mani lo passava sulla mola fino a che la lama non diventava tagliente.

Un antico mestiere che viene ricordato e “impreziosito” in questa statuetta: l’arrotino, in avorio intagliato, indossa una tenuta da lavoro, ma guarnita di diamanti, a partire dalle fibbie delle scarpe. Il personaggio è intento ad affilare la lama di un rasoio su delle mole in pietra dura ed ebano, montate sopra la tipica carretta in oro smaltato, fornita di un mastellino d’oro per raccogliere l’acqua.

Seduto accanto all’arrotino notiamo il suo fedele cagnolino pezzato, che ha un collare di diamanti con un pendente a forma di sonaglio.
Un martello, un paio di forbici e uno stoppaccio sono posati sulla base di specchio, il cui bordo incavato è costellato di rubini e diamanti incastonati tra nastri e foglie in smalto verde, blu e bianco.

Il gruppo faceva parte delle “galanterie gioiellate”, ovvero i piccoli oggetti realizzati in oro, pietre e altri materiali preziosi, descritte nell’inventario dei beni dell’eredità di Anna Maria Luisa de’ Medici redatto nel 1743.

Arrotino, orafo tedesco, oro smaltato, avorio, diamanti, rubini, smeraldo, granato, ametista, cristallo di rocca, ebano e specchio, altezza figura 105mm; base 25 x 140 x 100 mm, fine del XVII secolo-inizio del XVIII secolo, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi

Quanta bellezza in pochi metri quadri? All’angolo di Piazza della Signoria con il Piazzale degli Uffizi, verso via della...
15/01/2023

Quanta bellezza in pochi metri quadri?

All’angolo di Piazza della Signoria con il Piazzale degli Uffizi, verso via della Ninna, il rischio di esseri colti dalla leggendaria Sindrome di Stendhal è veramente altissimo.

A Firenze la bellezza ha una sua densità specifica. È super concentrata. Mai diluita, annacquata. Non è mai apparente o semplicemente d'effetto, giusto per impressionare il visitatore e lasciarlo di stucco.

C’è piuttosto da rimanere di bronzo davanti al Perseo di Benvenuto Cellini.
C’è da restare di marmo davanti al Ratto della Sabina del Giambologna.

Atterrisce anche la possenza dei due leoni che fanno la guardia, notte e giorno, all'ingresso della Loggia.
Uno proviene dagli scavi di Roma Antica, l’altro è opera di Flaminio V***a del 1600.

La Loggia de’ Lanzi è un museo a cielo aperto, unico al mondo, appartenente alle Gallerie degli Uffizi.
È idealmente la prima sala del Museo. Visibile in ogni ora del giorno.
Mai chiusa perché strutturalmente e naturalmente aperta.

La Loggia de'Lanzi, Gallerie degli Uffizi, Firenze

Un invito a tutti gli studiosi e appassionati d'arte in questo 2023 appena cominciato.C'è un pittore che andrebbe guarda...
14/01/2023

Un invito a tutti gli studiosi e appassionati d'arte in questo 2023 appena cominciato.

C'è un pittore che andrebbe guardato più da vicino, perché talvolta schermato dall'ombra del suo allievo più grande, il divino Raffaello.

Ricorrono quest'anno i 500 anni dalla morte di Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino (1448 ca. – 1523).
Il celebre maestro umbro fu a capo di due botteghe, parallelamente attive, a Perugia e a Firenze.

Il Perugino si era formato presso il Verrocchio. Fu compagno di studi di Leonardo e Sandro Botticelli. Ma viene soprattutto ricordato come il padre putativo di Raffaello.
Dopotutto le Madonne di Raffaello non avrebbero la stessa grazia senza la scuola del maestro Pietro, quell'allunato fondamentale alla sua formazione.

Il dipinto che oggi vi proponiamo fu considerato per molto tempo, fino a fine Ottocento, l'autoritratto dell'artista umbro.

L’effigiato è stato in realtà identificato con l’artigiano fiorentino Francesco Maria delle Opere, un personaggio assai noto nella Firenze di fine Quattrocento, che aveva aderito alla predicazione del padre domenicano Girolamo Savonarola.

Osservate il cartiglio che l'uomo tiene nella mano destra con il motto
“TIMETE DEUM”.
Un timore verso Dio che l'uomo sembra comunicare attraverso I'espressione seria e pensosa.

Straordinaria è la cura lenticolare dei dettagli che guarda alla pittura dei fiamminghi.

Qual è la vostra opera preferita di Perugino delle nostre collezioni?
Fateci sapere e le dedicheremo uno dei nostri prossimi post!

Pietro Perugino, Ritratto di Francesco Maria delle Opere, 1494 Uffizi

Indirizzo

Piazzale Degli Uffizi 6
Florence
50122

Telefono

+39055294883

Sito Web

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Gli Ulivi attraggono turisti per la bellezza, per la monumentalità e per la loro longevità costituiscono per l'Italia, un patrimonio storico-artistico-culturale unico!
Gallerie degli Uffizi ❤
A quasi ottant'anni dalla morte, le Gallerie degli Uffizi rendono omaggio al pittore espressionista tedesco, Rudolf Levy, dedicandogli una retrospettiva a Palazzo Pitti fino al 30 aprile. Le 47 opere in mostra raccontano la tormentata esistenza di Levy attraverso i suoi dipinti.
➡️ http://bit.ly/3Y1tfUq
🎨 Il Museo Dei Bozzetti - Pietrasanta ospita la mostra "Lo sguardo e l’idea", realizzata dalle Gallerie degli Uffizi insieme al Comune Di Pietrasanta nell’ambito del progetto : fino al 19 febbraio 2023, nella chiesa e nel chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, saranno affiancati provenienti dalle collezioni delle Gallerie e del locale museo.

🎟 In occasione della di San Biagio, uno dei patroni della città, domenica 5 febbraio, sarà possibile partecipare agli eventi "San Biagio ad Arte" e "Il gioco dell'arte":

📌 ore 10.15 e 11.15: gratuite
📌 ore 16.00: per i più piccoli, e "Profilo d'artista"

La partecipazione alle iniziative è gratuita con prenotazione obbligatoria.

☎ Per info e prenotazioni: tel. 0584 795500

𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐂𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐑𝐈 𝐄 𝐓𝐈𝐙𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐒𝐂𝐀𝐑𝐏𝐀 𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 “𝐌𝐀𝐒𝐀𝐂𝐂𝐈𝐎 𝐄 𝐀𝐍𝐆𝐄𝐋𝐈𝐂𝐎. 𝐃𝐈𝐀𝐋𝐎𝐆𝐎 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀”

Ultimi appuntamenti collegati alla mostra in corso fino al 5 febbraio al Museo delle Terre Nuove e al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie.

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎 alla Pieve di San Giovanni Battista il celebre filosofo Massimo Cacciari terrà una conferenza a ingresso libero dal titolo “Masaccio – Beato Angelico: quale volto del crocefisso?”.

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟒 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎 la Direzione regionale musei della Toscana aprirà le porte dell’Abbazia di San Salvatore a Soffena per una visita guidata straordinaria e gratuita insieme alla restauratrice Paola Ilaria Mariotti.

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎 il vincitore del premio Strega 2009 Tiziano Scarpa. porterà a Palomar, la Casa della Cultura, una lettura scenica dal titolo “Profittevoli esempi di vizio e di virtù”.

La mostra fa parte del progetto Terre degli Uffizi de Le Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei.








Fondazione CR Firenze
Gallerie degli Uffizi
Sistema Museale del Valdarno
Museo Basilica S. Maria delle Grazie
Comune San Giovanni Valdarno
È arte.

🫶🏻 Gallerie degli Uffizi
Ultimi giorni per visitare la mostra “Masaccio e Angelico. Dialogo sulla verità nella pittura”, promossa e organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno.
La mostra è inserita nel progetto Terre degli Uffizi ideato e realizzato da Le Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all'interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei.
Non perdere l’occasione di ammirare da vicino le opere di due grandi artisti del Quattrocento italiano considerati gli iniziatori del Rinascimento.

Scopri di più su https://www.museoterrenuove.it/comunicato-masaccio-e-angelico-dialogo-sulla-verita-nella-pittura







Fondazione CR Firenze
Gallerie degli Uffizi
Sistema Museale del Valdarno
Museo Basilica S. Maria delle Grazie
Comune San Giovanni Valdarno
Oggi agli Uffizi si entra in coppia pagando un biglietto solo.
Sapete perché? Il 31 gennaio è l'anniversario delle nozze di Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, che si sposarono nel 1504.
La ricca coppia di mecenati dell'arte, che commissionò il Tondo Doni a Michelangelo, è ritratta da Raffaello nella stessa sala dove è esposto il Tondo.

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[ Gallerie degli Uffizi Visit Tuscany Italia.it Destination Florence ]
🟠 🟡 🟢 🟣 Sapevamo già di trovare tanti nuovi metodi e strumenti per i professionisti dei musei, nel nostro 𝑻𝒐𝒐𝒍𝒌𝒊𝒕 𝒇𝒐𝒓 𝒎𝒖𝒔𝒆𝒖𝒎 appena terminato, ma non ci aspettavamo di trovare anche un nuovo modo di pensare e abitare il museo!

Lo scorso venerdì, i 60 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫, 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 selezionati per la prima edizione del corso formativo si sono riuniti presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma per presentare al pubblico i risultati di questi quattro mesi di incontri, confronti e laboratori: il 𝐠𝐥𝐨𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐚𝐥𝐢, le pratiche condivise di 𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 nei musei, 𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 e i loro 𝑡𝑜𝑜𝑙𝑘𝑖𝑡 specifici per ciascuna funzione museale.

Dopo gli interventi dei tutor e dei rappresentanti dei musei partner che hanno collaborato con noi a questa prima edizione - Gallerie degli Uffizi, Barberini Corsini Gallerie Nazionali, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Museo Egizio, Torino - i nostri partecipanti hanno ribadito quanto importante sia avere programmi formativi adeguati alle sfide che il museo di oggi affronta - come la transizione digitale e le istanze di pratiche sostenibili e di partecipazione- ma, soprattutto, hanno sottolineato quanto oggi più che mai sia necessario pensare e vivere il 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: cosa che grazie a 𝑻𝒐𝒐𝒍𝒌𝒊𝒕 è stato possibile fare.

Grazie a tutti i partecipanti, i tutor, i partner, i docenti e professionisti intervenuti!

Tutte le informazioni sulla seconda edizione di 𝑻𝒐𝒐𝒍𝒌𝒊𝒕 𝒇𝒐𝒓 𝒎𝒖𝒔𝒆𝒖𝒎 saranno disponibili in primavera.
Resta aggiornato ⬇
bit.ly/toolkitformuseum

📸 Foto di Fabio Fabrizio
Alla torna la 'Festa dei Doni': il 31 gennaio, ricorrenza del matrimonio di Agnolo Doni e Maddalena Strozzi, committenti del celebre di , le coppie di innamorati entreranno pagando un solo biglietto
Martedì prossimo 7 febbraio alla 𝐺𝑎𝑙𝑙𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑢𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑃𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 ci sarà di nuovo il popolare ‘anticipo’ di San Valentino, per celebrare il 31 gennaio 1503, giorno delle nozze di Agnolo e Maddalena, immortalati da Raffaello. A partire da oggi e fino al 14 febbraio i canali social del museo proporranno post a tema; martedi in museo focus speciali sulla storia d’amore tra Agnolo e Maddalena
https://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=363802

Gallerie degli Uffizi
Non poteva mancare il consueto tour alle Gallerie degli Uffizi per ammirare le tante opere d'arte qui conservate, con un particolare sguardo verso le 'nuove sale' e i grandi artisti del Cinquecento e del Seicento. Congratulazioni alla nostra guida Francesca per la visita e grazie anche alle nostre associate Annamaria, Donatella ed Elisabetta per gli scatti!


🎨Dani Karavan nel 1955 parte per Firenze per studiare a fondo la pittura dei grandi maestri, da Giotto a a Piero della Francesca a Botticelli e Michelangelo. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti e studia la pittura a fresco lavorando presso il Dipartimento Restauri degli Uffizi.

Nel 1981 dona il suo "'Autoritratto" del 1956 alle Gallerie degli Uffizi. "Nel dipinto, il giovane Karavan sperimenta la resa pittorica dell'antica tecnica a tempera, restituendoci un'immagine densa e vivida, dove l'espressione pensosa rimanda a quelle gravi delle tante teste di santi e personaggi biblici copiate dagli affreschi e dai capolavori fiorentini. Il riferimento all'antico è ulteriormente enfatizzato dall'iscrizione 'FIRENZE' a lettere capitali che appare sul fondo rosso cupo". (Francesca Sborgi in "Lo Sguardo e l'Idea, 2022, Electa).

👉Mostra “Lo Sguardo e l’Idea. Dialogo tra le
Gallerie degli Uffizi e il Museo dei Bozzetti”.
Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta, fino al 19 febbraio 2023, orario lun-ven ore 15-19, sa-dom ore 10-13 e 15-19

📷Foto "Autoritratto", Dani Karavan, 1956, tempera d'uovo e olio su tela, Firenze, Le Gallerie degli Uffizi, Collezione degli Autoritratti







Gallerie degli Uffizi Comune Di Pietrasanta Sistema Museale Territoriale della provincia di Lucca Biblioteca comunale "Giosue Carducci" Dani Karavan Collezione Gori - Fattoria di Celle Giorgio Angeli
Lancement d'un grand projet de restauration dans le Jardin de Boboli 🌳
Gallerie degli Uffizi

💛Nei confronti della Toscana tutta, Dani Karavan matura, dalla sua prima frequenza a Firenze nel 1956-57, "un rapporto di profondo amore e devozione che lo porterà a tornare e a soggiornare nella regione più volte nella sua vita, anche per lunghi periodi, e a lasciare sul territorio numerosi interventi di arte ambientale". Ne è un esempio la scultura allestita permanentemente nel parco della Fattoria di Celle a Santomato. "Sul territorio apuo-versiliese, la presenza di Karavan e i suoi rapporti con i laboratori artigiani Studi Nicoli e Cave Michelangelo a Carrara e Henraux, Bottega Versiliese e Angeli in Versilia, sono documentati fin dalla fine degli anni Settanta".
(Francesca Sborgi in "Lo Sguardo e l'Idea, 2022, Electa).

👉Mostra “Lo Sguardo e l’Idea. Dialogo tra le
Gallerie degli Uffizi e il Museo dei Bozzetti”.
Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino,
Pietrasanta, fino al 19 febbraio 2023, orario lun-
ven ore 15-19, sa-dom ore 10-13 e 15-19

📷Foto Opera "Gerusalemme" di Dani Karavan, 1982, marmo, Parco di Celle, Santomato, Pistoia, archivio collezione Gori







Gallerie degli Uffizi Comune Di Pietrasanta Biblioteca comunale "Giosue Carducci" Sistema Museale della provincia di Lucca Francesca Sborgi Giorgio Angeli Collezione Gori - Fattoria di Celle Dani Karavan
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