Accademia dei Georgofili

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Accademia dei Georgofili L'Accademia dei Georgofili, fondata nel 1753, si propone di contribuire al progresso delle scienze e dell'agricoltura.

Presidente: Massimo Vincenzini
Vicepresidenti: Simone Orlandini, Amedeo Alpi Presidente: Massimo Vincenzini
Vicepresidenti: Simone Orlandini, Amedeo Alpi

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21/10/2026

Intelligenza artificiale: potenzialità e rischi.
Il prof. Marco Montali della Libera Università di Bolzano illustra quale sia il corretto approccio alle nuove tecnologie dell’IA, tanto più in un settore come quello agricolo che è pratico e non teorico …

Mercoledì 21 ottobre - ore 15.00Si parla di intelligenza artificiale in agricoltura Vi aspettiamo in presenza e on-line!...
21/10/2026

Mercoledì 21 ottobre - ore 15.00
Si parla di intelligenza artificiale in agricoltura
Vi aspettiamo in presenza e on-line!
Maggiori info al link nei commenti
Evento in collaborazione con CONAF - Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Altro che km 0 ...
21/10/2026

Altro che km 0 ...

"Il paradosso del cloruro nella nutrizione vegetale"..La storia del Cl- diventa interessante perché lo stesso ione che, ...
21/10/2026

"Il paradosso del cloruro nella nutrizione vegetale"..
La storia del Cl- diventa interessante perché lo stesso ione che, in eccesso, può diventare tossico è indispensabile alla vita della pianta e, alla giusta concentrazione, può trasformarsi da potenziale problema in risorsa. A basse concentrazioni, infatti, il Cl⁻ partecipa alla regolazione del pH, del potenziale di membrana e del turgore, interviene nella regolazione delle attività enzimatiche ed è necessario per il corretto funzionamento del complesso fotosintetico coinvolto nella fotolisi dell’acqua. Ma beneficio e tossicità sono separati da un equilibrio sottile. La sfida agronomica consiste nell’individuare, per ciascuna specie e nelle diverse condizioni di coltivazione, un intervallo di disponibilità del cloruro che ne valorizzi gli effetti benefici senza indurre tossicità. È questo, in fondo, il paradosso del cloruro.
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"Ma davvero crediamo che si possano piantare 1.000 miliardi di alberi?"di Francesco Ferrini   Chi ha fatto i conti? Perc...
21/10/2026

"Ma davvero crediamo che si possano piantare 1.000 miliardi di alberi?"
di Francesco Ferrini
Chi ha fatto i conti? Perché gli alberi non sono bulloni. Non escono da una catena di montaggio e non si ordinano con un clic. Sono organismi viventi che richiedono anni di produzione, competenze, spazio, acqua, cura e, soprattutto, buon senso.
Eppure, il numero fa effetto. Mille miliardi! Un "trilione" di alberi. È uno slogan perfetto: grande, semplice, rassicurante. Peccato che la realtà abbia il brutto vizio di essere molto meno spettacolare. Facciamo un rapido esercizio di matematica, quella che purtroppo non compare quasi mai nei comunicati stampa.
Supponiamo di piantare gli alberi con un sesto di impianto molto fitto, 3 × 3 metri, cioè circa 9 m² per pianta. Servirebbero 9 milioni di chilometri quadrati.
Per capire di cosa stiamo parlando:
• quasi l'intera superficie degli Stati Uniti (9,83 milioni di km²);
• poco meno dell'intera Cina (9,6 milioni di km²);
• circa 30 volte l'Italia;
• oltre il 6% di tutte le terre emerse del pianeta.
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Arboricoltura Urbana-Arboriculture and Urban Forestry di Francesco Ferrini

"Piante intelligenti: un equivoco semantico?"Un evento al Trieste Next festival per riflettere sul comportamento dei veg...
21/10/2026

"Piante intelligenti: un equivoco semantico?"
Un evento al Trieste Next festival per riflettere sul comportamento dei vegetali...
Pensare alle piante come “esseri intelligenti” o “altruiste” modifica, infatti, l’immagine che abbiamo dell’universo vegetale, e porta a una maggior consapevolezza della loro presenza e importanza. Se questo effetto della “nuova botanica” può essere positivo, a lungo termine possono sorgere derive naturalistiche estreme. Da esse potrebbe sorgere una visione che definiremmo olistica del nostro rapporto con la natura, che porta al rispetto e alla consapevolezza: visioni che potrebbero essere smontate quando la scienza accertasse con pochi dubbi che la proprietà fondamentale del mondo vegetale non è essere vagamente simile agli animali, ma essere invece dotata di una profonda e aliena diversità derivata dalla loro storia evolutiva. Un rispetto derivato da ipotesi deboli porta presto alla dimenticanza. Al contrario, il riconoscimento dell’alterità vegetale è necessario per una vera e corretta percezione del mondo verde.
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La nuova alchimia: si può ottenere la carne a partire da vegetali come la lattuga e il tabacco...Anche se non abbiamo pe...
21/10/2026

La nuova alchimia: si può ottenere la carne a partire da vegetali come la lattuga e il tabacco...Anche se non abbiamo per il momento alcuna garanzia che la qualità del prodotto possa essere paragonabile a quella di una buona bistecca alla fiorentina.
La rivista divulgativa “All about Feed” ci informa nell’ultimo numero che alcuni ricercatori londinesi sono riusciti a far crescere la proteina mioglobina della carne nei cloroplasti della lattuga e della pianta del tabacco.
La mioglobina è un’importante emoproteina contenente ferro presente nei muscoli, capace di legare l’ossigeno, che contribuisce ad esaltare le proprietà nutrizionali e organolettiche della carne.
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"La cucina da agricola a industriale, sempre meno in stile italiano"di GIOVANNI BALLARINI..Nonostante quanto si racconta...
21/10/2026

"La cucina da agricola a industriale, sempre meno in stile italiano"
di GIOVANNI BALLARINI..
Nonostante quanto si racconta, la cucina italiana sta perdendo la sua identità tradizionale passando da uno stile agricolo familiare a un modello industriale e globale. Odiernamente solo tra il 5% e l’8% del cibo arriva direttamente dai produttori locali, mentre il resto percorre fino a cinquemila chilometri se non è importato dall’estero. Il consumo di cibo fuori casa è oggi tra il 30% e il 46% con un valore tra gli ottanta e i cento miliardi di Euro. Un sistema di produzione industriale di alimenti trasformati e una ristorazione commerciale con un giro d’affari superiore ai cento miliardi di Euro determina grandi cambiamenti nella qualità e nelle abitudini alimentari con un aumento di alimenti che si collegano a obesità, diabete e malattie croniche.
Con un progressivo passaggio da una cucina familiare ad una cucina pubblica e a una ristorazione sempre più industriale di tipo globale oggi gli italiani cucinano meno alimenti freschi e sempre più prodotti industriali a diverso livello di trasformazione con una standardizzazione dei sapori, mentre il marketing favorisce alimenti più zuccherati, salati e grassi, a discapito della diversità locale.
La ricerca scientifica e tecnologica si concentra sulla sicurezza degli alimenti, ma poco sui comportamenti del consumatore che sono tra le principali cause dei problemi alimentari.
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"I semi delle piante TEA: tra innovazione, genetica e tradizioni dell'orto"Attraverso una collaborazione pluriennale e c...
21/10/2026

"I semi delle piante TEA: tra innovazione, genetica e tradizioni dell'orto"
Attraverso una collaborazione pluriennale e consolidata tra l’Accademia dei Georgofili e Unicoop Firenze, l’informazione scientifica esce dai laboratori per diventare accessibile a tutti i consumatori.
Rispondere ai dubbi di chi coltiva un orto domestico o vuole semplicemente fare scelte d'acquisto consapevoli è l'obiettivo di questa sinergia, che trasforma temi complessi — come la biotecnologia applicata all'agricoltura — in risposte chiare, utili e quotidiane.
La risposta del Prof. Mario Pezzotti a un lettore dell’Informatore dimostra concretamente quanto sia centrale il dialogo diretto tra il mondo scientifico e la cittadinanza.
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Informatore

"NOTIZIE DI AGROMETEOROLOGIA"Piogge d’autunno e agricoltura: quando l’acqua diventa un rischio..Che cosa succede quando ...
21/10/2026

"NOTIZIE DI AGROMETEOROLOGIA"
Piogge d’autunno e agricoltura: quando l’acqua diventa un rischio..
Che cosa succede quando la pioggia arriva troppo rapidamente, è particolarmente intensa o si prolunga per giorni? Una risorsa indispensabile può trasformarsi in un fattore di rischio, con conseguenze per le colture, la fertilità del suolo e le attività agricole. Non è soltanto la quantità d’acqua a determinare il rischio: contano anche l’intensità, cioè quanta pioggia cade in un determinato intervallo di tempo, la durata delle precipitazioni e le condizioni del territorio. Una stessa quantità d’acqua può avere effetti molto diversi se si distribuisce nell’arco di uno o più giorni oppure si concentra in poche ore. Il problema non riguarda soltanto la quantità di pioggia, ma anche il momento in cui cade e la capacità del terreno di drenare. Una precipitazione moderata su un suolo ben strutturato può essere benefica, mentre una pioggia intensa su un terreno già saturo può compromettere la riuscita delle operazioni agricole. Non esiste quindi una regola generale: occorre considerare il tipo di suolo, la coltura, la pendenza e le condizioni meteorologiche previste.
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Florence
50122

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