14/10/2026
Un ricordo speciale mi lega alla vittoria del nostro 'Premio letterario la Tore isola d'Elba' nel 2018 da parte del prof. Philippe Daverio. Una persona speciale e davvero un uomo di grande cultura che seppe ammaliare la piazza per tutta la serata. Il Premio Opera quell'anno fu realizzato dal maestro Marco Lodola. (Jacopo Bononi)
Il prof. Daverio è mancato nel 2020, ma lo ricordiamo con affetto come se fosse ancora tra noi.
Motivazione del premio:
“Per aver avviato fin da giovane una attività di gallerista e di mercante d’arte a Milano e poi a New York che lo hanno avvicinato al mondo dell’Arte e della Cultura, dopo gli studi economici bocconiani. Per aver iniziato una attività di divulgatore della Cultura e della Storia dell’Arte attraverso un linguaggio caratterizzato da una comunicazione diretta e con un approccio apparentemente disincantato e giocoso, ma contenutisticamente attento e scientifico. Per la sua attività di uomo politico che in veste di Assessore alla Cultura del Comune di Milano ha contribuito al restauro e alla restituzione alla collettività di importanti Monumenti. Per la sua dedizione alla divulgazione culturale tramite sia il teatro, collaborando anche con grandi nomi come Giorgio Strehler sia la televisione, con importanti programmi dedicati all’arte in Rai che hanno contribuito in modo indubitabile alla formazione delle nuove generazioni, avvicinandole all’Arte. Per la sua attività di Editore anche in collaborazione con grandi case editrici come la Mondadori, nonché per la sua attività di giornalista sempre legata al mondo artistico. Per la sua complessiva figura di uomo di Cultura che attraverso una innata capacità comunicativa e un’empatia unica col suo pubblico ha contribuito alla conoscenza dell’Arte nei suoi molteplici aspetti.”
Il comitato promotore trasmette la suddetta Motivazione, in data 15 febbraio 2018, al Comitato scientifico e d’Onore, per le ratitifiche del caso, auspicando una positiva valutazione del vincitore.
Marciana Marina, lì 15 febbraio 2018
Il Comitato Promotore e quello d’Onore del premio La Tore omaggeranno il prof. Philippe Daverio, ospite la sera del 23 luglio a Marciana Marina in occasione della sua premiazione in piazza della Chiesa dalle 21.45 quale vincitore del premio 2018, attraverso l’Arte e la Musica. Un grande artista contemporaneo come Marco Lodola sarà il protagonista, avendo realizzato l’Opera premio grazie all’interessamento del maestro Lorenzo d’Andrea e del gallerista Claudio Poleschi. Marco Lodola frequenta l'Accademia di Belle Arti a Firenze e a Milano. Successivamente, all'inizio degli anni '80, si affianca al nuovo futurismo. Egli unisce l'arte visiva ad altre discipline: letteratura, musica, cinema, design. Si avvicina presto all'uso di materiali plastici che sagoma e colora con una tecnica personale attraverso l'uso di tinte acriliche. Più tardi la sua ricerca lo porta a cercare di inserire fisicamente la luce nei suoi lavori: nascono le sculture luminose, che caratterizzeranno tutta la produzione artistica[1]. Ha esposto al Padiglione Italia della 53ª Biennale di Venezia un'installazione luminosa, e partecipa alla 54ª Biennale di Venezia con il progetto a cura di Vittorio Sgarbi “Cà Lodola” e successivamente alla Triennale di Milano, nel 2009. Le sue opere sono presenti in vari musei, e ha realizzato scenografie per film, trasmissioni, concerti ed eventi. In particolare è stato attivo nella moda e nel teatro, ha creato un manifesto per le Olimpiadi Invernali di Torino 2009 e per la facciata dell'Ariston per il festival di Sanremo 2008. Nel luglio 2016 allestisce la scenografia per Il teatro del silenzio di Andrea Bocelli, nelle colline di Lajatico. Con Lodola si conferma il desiderio di promuovere Marciana Marina attraverso l’Arte e la Cultura da parte della Nuova Amministrazione guidata da Gabriella Allori e da parte dell’assessore alla Cultura Santina Berti che credono nel rilancio della cittadina in campo nazionale tramite questo premio, oltre allo Strega ed il Bancarella, ma anche tramite altri Eventi di prestigio. Insieme con l’Arte, tanto cara al vincitore, non mancherà la musica e sarà di alto livello: autori come Verdi, Massenet e Donizetti accompagneranno la serata grazie all’intervento di due giovanissimi talenti della musica classica italiana: la pianista Ilaria Cavalleri e il tenore Simone Fenotti. Entrambi di Brescia, seppur giovanissimi, hanno già all’attivo una carriera di successo: Ilaria vincendo, nel maggio 2017, il Primo Premio assoluto di categoria al “Terzo Concorso Internazionale Giovani Musicisti Diapason D’oro” di Pordenone ed il primo premio al concorso pianistico “Pietro Montani” di Lodi ed al “Concorso musicale nazionale civica scuola di musica Claudio Abbado” di Milano; diversi i secondi premi ottenuti, tra i quali al VII° concorso pianistico internazionale “Andrea Baldi” di Bologna, al concorso ”Giorgio e Aurora Giovannini” VII° edizione di Reggio Emilia ed al concorso “Giovani musicisti Città di Cremona”. E’ stata tra finalisti del concorso pianistico Steinway 2017 per giovani talenti tenutosi a Verona. Si è esibita in diverse iniziative concertistiche presso: il Conservatorio di Brescia, l’Università della musica di Varsavia; il Seminario Diocesano e l’associazione Farandola di Pordenone. Recentemente si è esibita in concerto per Piano City Milano allo Steinway Corner presso la Fondazione Adolfo Pini Milano. Lo scorso gennaio 2018 ha partecipato alla rassegna Natale nei Musei organizzata da Roma Tre Orchestra tenendo un concerto al Museo Napoleonico di Roma. Nel luglio 2017 ha suonato durante la serata del premio La Tore vinto dal ministro della cultura Dario Franceschini. Il giovane e talentuoso tenore Simone Fenotti invece ha all’attivo numerosi concerti e concorsi tra i quali ricordiamo il ‘Concorso internazionale giovani talenti per la lirica- Premio Ettore Campogalliani’ con presidente Leone Magiera. E’ allievo della soprano Carla Maria Izzo, dopo aver studiato con il Maestro Lelio Capilupi del Conservatorio di Parma. Il Premio letterario La Tore, giunto alla sua quattordicesima edizione e che è promosso dalla libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese, vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba. Condurrà la serata la scrittrice Alessandra Fagioli e la presenterà la dott.ssa Lucia Soppelsa: non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.
Philippe Daverio è nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia. Dal 1961 al 1967 ha frequentato il Liceo scientifico francese. Arrivato in Italia per gli studi universitari, ha frequentato il corso di laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, dove hanno avuto inizio le sue molteplici attività legate all'arte. Tre le gallerie d'arte moderna da lui inaugurate: la prima, la "Galleria Philippe Daverio", nel 1975 a Milano in Via Montenapoleone n. 6, dedicata all'arte italiana del XX secolo, presso la quale nel 1984 viene anche aperta una libreria d'arte, a cui segue nel 1986 la "Philippe Daverio Gallery" a New York, anch'essa rivolta all'arte del XX secolo, e nel 1989 una seconda galleria a Milano in Corso Italia n. 49, con uno spazio dedicato all'arte contemporanea. Specializzato in arte italiana del XX secolo, ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento. Assessore a Milano dal 1993 al 1997 nella giunta Formentini, con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all'Educazione e Relazioni Internazionali, si è occupato della ricostruzione del Padiglione d'Arte Contemporanea distrutto a seguito dell'esplosione della bomba avvenuta in data 27 luglio 1993 partendo dalla ricerca degli sponsor, al coordinamento degli interventi sia tecnici sia amministrativi. Nel 1994 con provvedimento della Giunta Comunale si è occupato della ristrutturazione di tutto l'edificio costituente il Palazzo Reale ed il suo adattamento a Museo d'arte contemporanea; nel gennaio 1995 è stata riaperta al pubblico la Sala delle Cariatidi in occasione della mostra di Richard Avedon da lui curata, realizzando importanti e numerose mostre espositive, a cui è seguito l'intero riposizionamento del sistema museale nell'insieme del patrimonio civico. Si è anche occupato del restauro del Teatro alla Scala, ed è stato fra i promotori delle fondazioni (Fondazione Teatro alla Scala, Fondazione Pierlombardo, Fondazione dei Pomeriggi Musicali) intese quali strumento di autonomia e di osmosi tra pubblico e privato nelle istituzioni culturali, ed ha promosso e seguito alcuni lavori pubblici significativi, tra cui il completamento del Piccolo Teatro e del Teatro dell'Arte in Triennale. Nel 1995 ha realizzato una grande rassegna intitolata "Festival dei Teatri d'Europa" in collaborazione con Giorgio Strehler, insieme di spettacoli in collaborazione con i principali teatri europei. Dal 1993 al 1997 ha organizzato "Grandi Eventi" (Natale: per la prima volta è stata realizzata una pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza Duomo; Festa di San Valentino: apertura al pubblico di Palazzo Marino; Estate: Milano a cielo aperto, Musiche nei cortili.) Nel 1996, nell'ambito di un più vasto quadro di interventi del Comune di Milano volto alla riqualificazione di spazi irrisolti nel centro storico della città, ha partecipato al nuovo progetto di piazza San Babila con la fontana di Luigi Caccia Dominioni. Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell'arte, e così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di "inviato speciale" della trasmissione Art'è, nel 2000 come autore e conduttore della trasmissione Art.tù, poi dal 2002 al 2012 autore e conduttore di Passepartout, programma d'arte e cultura divenuto Il Capitale, e del programma del 2011 Emporio Daverio per RAI 5, una proposta di invito al viaggio attraverso l'Italia, un'introduzione al museo diffuso e uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità d'un vasto piano di salvaguardia. Come gallerista ed editore - nell'81 fonda la casa editrice Edizioni Philippe Daverio: il primo libro pubblicato è del 1977, Guido Balsamo Stella, opera grafica e vetraria, e nell'84 una libreria annessa alla galleria di via Montenapoleone a Milano - ha pubblicato una cinquantina di titoli, alcuni dei quali pubblicati in accordo editoriale con Leonardo Mondadori dal 1981 (Catalogo ragionato dell'opera di Giorgio de Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell'opera di Gino Severini). Diverse sono le sue pubblicazioni scientifiche, e numerose quelle divulgative; consulente per la casa editrice Skira, dal 2008 dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier, ed è commentatore, tra le altre testate, per Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, Avve**re, Giornale dell'Arte, National Geographic, Touring Club, Vogue, L'Architetto, e QN Quotidiano Nazionale. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume Il Museo Immaginato, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume Il Secolo lungo della Modernità, per la stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell'arte, seguito a fine 2014 da Il secolo spezzato delle avanguardie. Nel 2015 sono usciti i volumi La buona strada, L'arte in Tavola e Il gioco della pittura, sempre editi da Rizzoli. Il professor Daverio si occupa anche di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati, e svolge attività di docente presso atenei ed istituti di diverse città: è stato incaricato di un corso di Storia dell'arte presso lo IULM di Milano, laurea in Comunicazione e gestione dei mercati dell'arte e della cultura; ha svolto diversi corsi di Storia del design presso il Politecnico di Milano, e dal 2006 è professore ordinario di Disegno Industriale presso l'Università degli Studi di Palermo. Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Cavalierato delle Arti e delle Lettere e la Medaglia d'Oro di benemerenza del Ministro per i Beni Culturali; sempre nel 2013 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Francese della Légion d'Honneur; da settembre 2014 è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, e dal 2015 membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera.