Palazzo Fantoni Bononi- Museo della Stampa e centro congressi

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Palazzo Fantoni Bononi- Museo della Stampa e centro congressi Palazzo Fantoni Bononi Cantine monumentali dedicate ad area espositiva per mostre.

Palazzo seicentesco restaurato da Loris Jacopo ed Eugenio Bononi con il piano terra dedicato interamente al Museo della Stampa 'Jacopo da Fivizzano', il primo piano o Piano Nobile con il Salone d'Onore e una zona ristoro con terrazza panoramica e sale riunioni e meeting attrezzate.

Un ricordo speciale mi lega alla vittoria del nostro 'Premio letterario la Tore isola d'Elba' nel 2018 da parte del prof...
14/10/2026

Un ricordo speciale mi lega alla vittoria del nostro 'Premio letterario la Tore isola d'Elba' nel 2018 da parte del prof. Philippe Daverio. Una persona speciale e davvero un uomo di grande cultura che seppe ammaliare la piazza per tutta la serata. Il Premio Opera quell'anno fu realizzato dal maestro Marco Lodola. (Jacopo Bononi)

Il prof. Daverio è mancato nel 2020, ma lo ricordiamo con affetto come se fosse ancora tra noi.

Motivazione del premio:

“Per aver avviato fin da giovane una attività di gallerista e di mercante d’arte a Milano e poi a New York che lo hanno avvicinato al mondo dell’Arte e della Cultura, dopo gli studi economici bocconiani. Per aver iniziato una attività di divulgatore della Cultura e della Storia dell’Arte attraverso un linguaggio caratterizzato da una comunicazione diretta e con un approccio apparentemente disincantato e giocoso, ma contenutisticamente attento e scientifico. Per la sua attività di uomo politico che in veste di Assessore alla Cultura del Comune di Milano ha contribuito al restauro e alla restituzione alla collettività di importanti Monumenti. Per la sua dedizione alla divulgazione culturale tramite sia il teatro, collaborando anche con grandi nomi come Giorgio Strehler sia la televisione, con importanti programmi dedicati all’arte in Rai che hanno contribuito in modo indubitabile alla formazione delle nuove generazioni, avvicinandole all’Arte. Per la sua attività di Editore anche in collaborazione con grandi case editrici come la Mondadori, nonché per la sua attività di giornalista sempre legata al mondo artistico. Per la sua complessiva figura di uomo di Cultura che attraverso una innata capacità comunicativa e un’empatia unica col suo pubblico ha contribuito alla conoscenza dell’Arte nei suoi molteplici aspetti.”

Il comitato promotore trasmette la suddetta Motivazione, in data 15 febbraio 2018, al Comitato scientifico e d’Onore, per le ratitifiche del caso, auspicando una positiva valutazione del vincitore.

Marciana Marina, lì 15 febbraio 2018

Il Comitato Promotore e quello d’Onore del premio La Tore omaggeranno il prof. Philippe Daverio, ospite la sera del 23 luglio a Marciana Marina in occasione della sua premiazione in piazza della Chiesa dalle 21.45 quale vincitore del premio 2018, attraverso l’Arte e la Musica. Un grande artista contemporaneo come Marco Lodola sarà il protagonista, avendo realizzato l’Opera premio grazie all’interessamento del maestro Lorenzo d’Andrea e del gallerista Claudio Poleschi. Marco Lodola frequenta l'Accademia di Belle Arti a Firenze e a Milano. Successivamente, all'inizio degli anni '80, si affianca al nuovo futurismo. Egli unisce l'arte visiva ad altre discipline: letteratura, musica, cinema, design. Si avvicina presto all'uso di materiali plastici che sagoma e colora con una tecnica personale attraverso l'uso di tinte acriliche. Più tardi la sua ricerca lo porta a cercare di inserire fisicamente la luce nei suoi lavori: nascono le sculture luminose, che caratterizzeranno tutta la produzione artistica[1]. Ha esposto al Padiglione Italia della 53ª Biennale di Venezia un'installazione luminosa, e partecipa alla 54ª Biennale di Venezia con il progetto a cura di Vittorio Sgarbi “Cà Lodola” e successivamente alla Triennale di Milano, nel 2009. Le sue opere sono presenti in vari musei, e ha realizzato scenografie per film, trasmissioni, concerti ed eventi. In particolare è stato attivo nella moda e nel teatro, ha creato un manifesto per le Olimpiadi Invernali di Torino 2009 e per la facciata dell'Ariston per il festival di Sanremo 2008. Nel luglio 2016 allestisce la scenografia per Il teatro del silenzio di Andrea Bocelli, nelle colline di Lajatico. Con Lodola si conferma il desiderio di promuovere Marciana Marina attraverso l’Arte e la Cultura da parte della Nuova Amministrazione guidata da Gabriella Allori e da parte dell’assessore alla Cultura Santina Berti che credono nel rilancio della cittadina in campo nazionale tramite questo premio, oltre allo Strega ed il Bancarella, ma anche tramite altri Eventi di prestigio. Insieme con l’Arte, tanto cara al vincitore, non mancherà la musica e sarà di alto livello: autori come Verdi, Massenet e Donizetti accompagneranno la serata grazie all’intervento di due giovanissimi talenti della musica classica italiana: la pianista Ilaria Cavalleri e il tenore Simone Fenotti. Entrambi di Brescia, seppur giovanissimi, hanno già all’attivo una carriera di successo: Ilaria vincendo, nel maggio 2017, il Primo Premio assoluto di categoria al “Terzo Concorso Internazionale Giovani Musicisti Diapason D’oro” di Pordenone ed il primo premio al concorso pianistico “Pietro Montani” di Lodi ed al “Concorso musicale nazionale civica scuola di musica Claudio Abbado” di Milano; diversi i secondi premi ottenuti, tra i quali al VII° concorso pianistico internazionale “Andrea Baldi” di Bologna, al concorso ”Giorgio e Aurora Giovannini” VII° edizione di Reggio Emilia ed al concorso “Giovani musicisti Città di Cremona”. E’ stata tra finalisti del concorso pianistico Steinway 2017 per giovani talenti tenutosi a Verona. Si è esibita in diverse iniziative concertistiche presso: il Conservatorio di Brescia, l’Università della musica di Varsavia; il Seminario Diocesano e l’associazione Farandola di Pordenone. Recentemente si è esibita in concerto per Piano City Milano allo Steinway Corner presso la Fondazione Adolfo Pini Milano. Lo scorso gennaio 2018 ha partecipato alla rassegna Natale nei Musei organizzata da Roma Tre Orchestra tenendo un concerto al Museo Napoleonico di Roma. Nel luglio 2017 ha suonato durante la serata del premio La Tore vinto dal ministro della cultura Dario Franceschini. Il giovane e talentuoso tenore Simone Fenotti invece ha all’attivo numerosi concerti e concorsi tra i quali ricordiamo il ‘Concorso internazionale giovani talenti per la lirica- Premio Ettore Campogalliani’ con presidente Leone Magiera. E’ allievo della soprano Carla Maria Izzo, dopo aver studiato con il Maestro Lelio Capilupi del Conservatorio di Parma. Il Premio letterario La Tore, giunto alla sua quattordicesima edizione e che è promosso dalla libreria Rigola di Franco e Lucia Semeraro e dall’Hotel Gabbiano Azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese, vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba. Condurrà la serata la scrittrice Alessandra Fagioli e la presenterà la dott.ssa Lucia Soppelsa: non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.

Philippe Daverio è nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia. Dal 1961 al 1967 ha frequentato il Liceo scientifico francese. Arrivato in Italia per gli studi universitari, ha frequentato il corso di laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, dove hanno avuto inizio le sue molteplici attività legate all'arte. Tre le gallerie d'arte moderna da lui inaugurate: la prima, la "Galleria Philippe Daverio", nel 1975 a Milano in Via Montenapoleone n. 6, dedicata all'arte italiana del XX secolo, presso la quale nel 1984 viene anche aperta una libreria d'arte, a cui segue nel 1986 la "Philippe Daverio Gallery" a New York, anch'essa rivolta all'arte del XX secolo, e nel 1989 una seconda galleria a Milano in Corso Italia n. 49, con uno spazio dedicato all'arte contemporanea. Specializzato in arte italiana del XX secolo, ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento. Assessore a Milano dal 1993 al 1997 nella giunta Formentini, con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all'Educazione e Relazioni Internazionali, si è occupato della ricostruzione del Padiglione d'Arte Contemporanea distrutto a seguito dell'esplosione della bomba avvenuta in data 27 luglio 1993 partendo dalla ricerca degli sponsor, al coordinamento degli interventi sia tecnici sia amministrativi. Nel 1994 con provvedimento della Giunta Comunale si è occupato della ristrutturazione di tutto l'edificio costituente il Palazzo Reale ed il suo adattamento a Museo d'arte contemporanea; nel gennaio 1995 è stata riaperta al pubblico la Sala delle Cariatidi in occasione della mostra di Richard Avedon da lui curata, realizzando importanti e numerose mostre espositive, a cui è seguito l'intero riposizionamento del sistema museale nell'insieme del patrimonio civico. Si è anche occupato del restauro del Teatro alla Scala, ed è stato fra i promotori delle fondazioni (Fondazione Teatro alla Scala, Fondazione Pierlombardo, Fondazione dei Pomeriggi Musicali) intese quali strumento di autonomia e di osmosi tra pubblico e privato nelle istituzioni culturali, ed ha promosso e seguito alcuni lavori pubblici significativi, tra cui il completamento del Piccolo Teatro e del Teatro dell'Arte in Triennale. Nel 1995 ha realizzato una grande rassegna intitolata "Festival dei Teatri d'Europa" in collaborazione con Giorgio Strehler, insieme di spettacoli in collaborazione con i principali teatri europei. Dal 1993 al 1997 ha organizzato "Grandi Eventi" (Natale: per la prima volta è stata realizzata una pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza Duomo; Festa di San Valentino: apertura al pubblico di Palazzo Marino; Estate: Milano a cielo aperto, Musiche nei cortili.) Nel 1996, nell'ambito di un più vasto quadro di interventi del Comune di Milano volto alla riqualificazione di spazi irrisolti nel centro storico della città, ha partecipato al nuovo progetto di piazza San Babila con la fontana di Luigi Caccia Dominioni. Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell'arte, e così lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di "inviato speciale" della trasmissione Art'è, nel 2000 come autore e conduttore della trasmissione Art.tù, poi dal 2002 al 2012 autore e conduttore di Passepartout, programma d'arte e cultura divenuto Il Capitale, e del programma del 2011 Emporio Daverio per RAI 5, una proposta di invito al viaggio attraverso l'Italia, un'introduzione al museo diffuso e uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità d'un vasto piano di salvaguardia. Come gallerista ed editore - nell'81 fonda la casa editrice Edizioni Philippe Daverio: il primo libro pubblicato è del 1977, Guido Balsamo Stella, opera grafica e vetraria, e nell'84 una libreria annessa alla galleria di via Montenapoleone a Milano - ha pubblicato una cinquantina di titoli, alcuni dei quali pubblicati in accordo editoriale con Leonardo Mondadori dal 1981 (Catalogo ragionato dell'opera di Giorgio de Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell'opera di Gino Severini). Diverse sono le sue pubblicazioni scientifiche, e numerose quelle divulgative; consulente per la casa editrice Skira, dal 2008 dirige per la casa editrice Giunti di Firenze la rivista Art e Dossier, ed è commentatore, tra le altre testate, per Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, Avve**re, Giornale dell'Arte, National Geographic, Touring Club, Vogue, L'Architetto, e QN Quotidiano Nazionale. Tra le ultime pubblicazioni, nel 2011 è uscito il volume Il Museo Immaginato, edito da Rizzoli, e nel 2012 il volume Il Secolo lungo della Modernità, per la stessa casa editrice, con cui nel 2013 ha pubblicato Guardar lontano veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell'arte, seguito a fine 2014 da Il secolo spezzato delle avanguardie. Nel 2015 sono usciti i volumi La buona strada, L'arte in Tavola e Il gioco della pittura, sempre editi da Rizzoli. Il professor Daverio si occupa anche di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati, e svolge attività di docente presso atenei ed istituti di diverse città: è stato incaricato di un corso di Storia dell'arte presso lo IULM di Milano, laurea in Comunicazione e gestione dei mercati dell'arte e della cultura; ha svolto diversi corsi di Storia del design presso il Politecnico di Milano, e dal 2006 è professore ordinario di Disegno Industriale presso l'Università degli Studi di Palermo. Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana il Cavalierato delle Arti e delle Lettere e la Medaglia d'Oro di benemerenza del Ministro per i Beni Culturali; sempre nel 2013 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Francese della Légion d'Honneur; da settembre 2014 è Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, e dal 2015 membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera.

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11/10/2026

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Da Jacopo Bononi- presidente del Premio letterario la Tore isola d’Elba Il nuovo libro di Antonio Scurati si intitola ‘Storie di donne e uomini in lotta

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Un mio intervento sulla imprenditoria elbana e la sua storia con riferimento alla scomparsa di un illustre pioniere delle attività turistiche alla Marina. Ricordate anche molte figure legate alla storia della cittadina elbana. (Jacopo Bononi)

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04/10/2026

Ritratto di Steve Jobs del Maestro Lorenzo D’Andrea….Il ricordo principale che mi lega a Steve Jobs è quello del compianto amico Editore Fausto Sardini di Bornato in Franciacorta. Fausto era una persona per bene e lo era, dalle cronache che ce lo descrivono, molto più di Jobs. Entrambi sono stati due figure visionarie e che hanno precorso i tempi. Questa genialità e questo interesse per la conoscenza ha legato l'editore Sardini a mio padre per decenni, fino alla prematura scomparsa nel 2005 dell'Editore delle idee', così come a me piace ricordarlo. Scrisse e pubblicò un bellissimo 'pamphlet' sul genio visionario dell'imprenditore di Cupertino. Ne intuì, prima di molti, la grandezza tanto che per primo credo in Italia trasformò il suo mestiere di editore tipografo in un modernissimo 'maître à penser' dell'informatica e con la tecnologia di cui disponeva potendo editare come e più di prima, pur essendo divenuto anche un concessionario d'avanguardia della Apple a Brescia. Se volevi comprare un Mac andavi nella sua bellissima casa sulla collina di Bornato immersa nel verde e ti accomodavi nella sua zona ristoro dove tra una chiacchiera e un caffè venivi accolto da lui stesso che ti faceva entrare nel suo mondo: che era quello di Apple, ma sopratutto il suo. Un mondo fatto di intensità e di ragionamento, di profondità spirituale e mentale dove la macchina era 'per principio' a servizio dell'uomo e mai il contrario. Aveva un' area dedicata ai corsi per usare al meglio i Mac, tuttavia anche quella era più che altro un momento di incontro tra 'anime e menti'. Si sa, con Apple i manuali di istruzione servivano al massimo per essere messi sotto il sedere di un neonato, affinché arrivasse alla tastiera. Essa fu una delle straordinarie pubblicità del marchio, volute da Jobs, che ricordo recitava ‘Introducing Macintosh. If a baby can do it, why can't you? ' Fausto e mio padre erano 'mosche bianche' nel mondo standardizzato che vivevano e si intendevano alla perfezione tra di loro. Come Battiato con Sgalambro o con Giusto Pio si davano del lei: quel lei che era ancora di più sinonimo di rispetto e di stima. Ora che non ci sono più resta il loro messaggio di innovazione, pur nella riscoperta continua dell'antico e della Storia. La Franciacorta la reinventarono loro: prima coi bellissimi e ancora non raggiunti volumi omonimi (dove in foto ci sono anche io che corro nei boschi e c'è l'amico Davide suo figlio, cultore anche lui come me dei 'fortini del cuore', con sua sorella Gabriella), poi con la Mostra Biennale dei Vini che fu organizzata dal mio babbo e 'edita' da Fausto. Sono stati dei pionieri nella riscoperta della Franciacorta e anche di tutta la migliore bibliografia sulla Lunigiana, oltre alla pubblicazione del fondamentale volume su 'Jacopo da Fivizzano' stampatore, sempre edito da Fausto e scritto da mio zio Loris. Il famoso libro che nell' ultima seduta del Consiglio Comunale del Comune di Fivizzano il sindaco Gianluigi Giannetti cita quale suo omaggio al Ministro Giuli con un accenno di indifferenza, quando la riedizione l'ha pagata per metà lui (i cittadini) e ci ha pure fatto un' introduzione. Ma si sa, certe 'memorie' al bisogno si offuscano. Insomma, parlare di Jobs per parlare di mio padre e sopratutto dell'Editore Fausto Sardini non significa essersi 'allargati', quanto piuttosto il sentire dentro di sé che certi incontri (quelli sì) allargano la mente. (Jacopo Bononi)

Ci uniamo al cordoglio del Comune di Fivizzano per la scomparsa del geom. Massimo Giorgini. Era in ottimi rapporti con m...
03/10/2026

Ci uniamo al cordoglio del Comune di Fivizzano per la scomparsa del geom. Massimo Giorgini. Era in ottimi rapporti con mio padre che trascorreva molte ore con lui in comune, essendo anche lui un 'cultore di cose fivizzanesi'. Sono certo che mio padre Eugenio avrebbe avuto parole di grande commozione nei suoi confronti. Apprezzo inoltre per intero le intense parole di Giuliano Signanini sulla sua pagina Facebook in ricordo dell'amico e collega Giorgini. Anche Liano è stato un grande nostro amico e lo è ancora. Sopratutto lo è stato del mio babbo, al quale lui voleva molto bene ed era ricambiato. Liano davvero è stato un personaggio della mia infanzia e della mia giovinezza che ha rappresentato al meglio quello spirito battagliero e senza filtri tipico dei fivizzanesi. Ero poi molto amico da bimbo anche di suo figlio. Caro Liano, non devi abbatterti perché il destino delle persone per bene come noi e specialmente come voi (tu e il babbo) è quello di essere amati in vita, ma spesso da molti solo 'di facciata' perché la gelosia e la pochezza si nutre sempre delle persone da poco e alimenta in loro odio e disprezzo. Come potrei giudicare diversamente quello che sta accadendo alla memoria di mio padre e di mio zio ? E siccome, come sai, non abbiamo mai paura di fare nomi e cognomi e SOTTOLINEO caro Gianluigi Giannetti cognomi, mi appello ancora una volta al Comune di Fivizzano e in particolare al sindaco. Non c'entra il museo o il palazzo, pur centrando molto, c'entra il rispetto che non c'è stato e non c'è verso la loro memoria, come forse accade lo stesso ora per il compianto Giorgini. Di sicuro, carissimo Liano, non sarà certo questa pochezza a fermarmi. (Jacopo Bononi)

Leggo con interesse l’articolo che il sindaco Gianluigi Giannetti pubblica sulla sua pagina riguardando esso un settore ...
01/10/2026

Leggo con interesse l’articolo che il sindaco Gianluigi Giannetti pubblica sulla sua pagina riguardando esso un settore che seguo professionalmente da decenni. Lo sviluppo del comparto turistico Lunigiana deve essere orientato a massimizzare il binomio vacanza / cultura laddove siano messi in preminenza i tesori storici, architettonici e ambientali del territorio. Non mancano però certo criticità, quali i servizi e i collegamenti, unite alla fragilità del territorio. Tuttavia se si dovesse seguire un preciso orientamento la priorità andrebbe a una finalizzazione specifica ossia l’aspetto identitario e qualificativo. 'Fivizzano Città della Stampa' potrebbe tornare a essere il volano per questo sviluppo del Comune di Fivizzano. Ritengo quindi prioritario che si posa riaprire una trattativa concreta con il Comune di Fivizzano per un percorso comune tra pubblico e privato sul modello della Convenzione del 2007. Mi auguro infine che si superino le divergenze e si trovi una soluzione condivisa. (Jacopo Bononi)

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30/09/2026

Un mio articolo sul senso dell'invenzione della stampa a caratteri mobili per la storia dell'Umanità e sull'importanza di Jacopo da Fivizzano stampatore. Spero che sia di auspicio per la ripresa delle trattative con il sindaco Gianluigi Giannetti e con l'amministrazione del Comune di Fivizzano per valorizzare il patrimonio del museo della stampa. In questo modo sarà possibile restituire a Fivizzano la dignità culturale che merita. Un ruolo che deve riacquisire. (Jacopo Bononi)

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29/09/2026

'Fare Cultura' significa valorizzare il prossimo e non porre limiti a quelle che sono le varie espressioni del Mondo: attribuire il ‘Riconoscimento speciale alla carriera Luigi Catta’ in seno a Premio letterario La Tore isola d’Elba va proprio in questa direzione.

Don Giuseppe Fusari è un sacerdote, uno studioso di arte, un docente universitario e uno scrittore diventato celebre sui social media come il ‘prete influencer’ o il ‘prete culturista’.

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28/09/2026

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Indirizzo

Via Labindo 6
Fivizzano
54013

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