02/08/2026
Pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta al Sindaco degli eredi di Raffaella Paoletti che spiega ancora meglio le cose:
Lettera aperta al signor Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti.
In qualità di eredi beneficiati del patrimonio Paoletti, ci corre l’obbligo di rettificare quanto da lei affermato e pubblicato su giornali e media a proposito dell’acquisizione da parte della sua Amministrazione dell’ex Teatro degli Imperfetti di Fivizzano. Lei, come scrive, è ovviamente libero di valutare se e come impegnare le risorse del Comune di Fivizzano , ma non altrettanto di divulgare notizie inveritiere, che non trovano fondamentoalcuno nella realtà. Lei giustifica, con molto risalto, la mancata acquisizione di palazzo Fantoni da parte della sua Amministrazione, tirando in ballo una presunta disparità di trattamento da parte degli eredi, basata su un fantomatico accordo di concessione gratuita del castello di Castiglione del Terziere al comune di Bagnone. Si tratta di una notizia completamente inventata, divulgata senza verificarne l’attendibilità, e palesemente tesa a scaricare sugli eredi la colpa, dell’ormai pluriennale ed evidente disinteresse della sua Amministrazione per le sorti di Palazzo Fantoni e del suo prezioso contenuto. Accanto a questa incredibile ed infondata giustificazione, le sue note insistono a gravare di colpe inesistenti gli eredi Bononi, sostenendo che il mancato accordo tra di loro avrebbe reso impossibile ogni tentativo di acquisto. Anche in questo caso ella trascura, colpevolmente, il fatto che gli stessi, sulla base di un accordo decennale e con lei concertato, hanno chiesto al giudice della successione, e formalizzato attraverso i loro legali, la necessaria autorizzazione alla vendita del palazzo. Autorizzazione ottenuta. Risulta inoltre verificabile da atti, come gli eredi stiano da sempre lavorando ad una Fondazione senza fini di lucro a Castiglione del Terziere, che porti a tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio librario e documentale (completamente notificato dallo Stato), raccolto dal prof Loris J. Bononi, nell’arco di una vita spesa a servizio della sua terra. In questa prospettiva si è sempre ritenuto che palazzo Fantoni con il Museo della Stampa e il Castello del Terziere potessero interagire, e dar vita ad un “sistema” culturale unico in Toscana. Ella non ha evidentemente capito l’importanza di una tale sinergia, in primo luogo per lo sviluppo sociale e culturale di Fivizzano stessa, tenendo presente che palazzo Fantoni, come da volontà degli eredi più volte manifestatale, avrebbe potuto continuare ad ospitare gli arredi e le strutture espositive, con la possibilità di esporre periodicamente il patrimonio librario della biblioteca di Castiglione del Terziere. La mancata acquisizione del palazzo (di certo l’“asset” storico di gran lunga più importante del suo Comune), e che pure era stata pomposamente sbandierata nel suo programma elettorale, è stata posposta ad altre iniziative, non ultima l’acquisto dell’ex teatro, in gran parte distrutto dal terremoto del 1920 e ridotto a cinema negli anni del dopoguerra. Abbia il coraggio, dunque, di assumere di fronte ai suoi cittadini la responsabilità delle decisioni prese, senza accampare scuse inesistenti, attribuendo colpe a chi non ne ha. Chiarisca una volta per tutte che di Palazzo Fantoni e della sua grande storia, e del Museo della Stampa e del suo contenuto, non le importa nulla. Noi abbiamo già preso atto dell’inerzia della sua Amministrazione e, nostro malgrado, stiamo predisponendo mandato per mettere sul mercato la vendita dell’immobile. Speriamo che i cittadini di Fivizzano comprendano le ragioni di questa nostra decisione dovuta al totale disinteresse dell’Amministrazione comunale. Ci rendiamo conto che questa soluzione non è quella che i fratelli Bononi hanno per tutta la loro vita perseguito con tenacia e passione. D’altra parte, l’immobile necessita di interventi strutturali importanti e urgenti che non possiamo sostenere. Roma, 31 luglio 2026.
Daniela Monaco e Lucio Principe.