Palazzo Fantoni Bononi- Museo della Stampa e centro congressi

Palazzo Fantoni Bononi- Museo della Stampa e centro congressi Palazzo Fantoni Bononi Cantine monumentali dedicate ad area espositiva per mostre.

Palazzo seicentesco restaurato da Loris Jacopo ed Eugenio Bononi con il piano terra dedicato interamente al Museo della Stampa 'Jacopo da Fivizzano', il primo piano o Piano Nobile con il Salone d'Onore e una zona ristoro con terrazza panoramica e sale riunioni e meeting attrezzate.

Restiamo senza parole nel vedere come viene trattata, da chi dovrebbe metterla al primo posto, la dignità di una Città c...
04/09/2026

Restiamo senza parole nel vedere come viene trattata, da chi dovrebbe metterla al primo posto, la dignità di una Città come Fivizzano. A parte che vengono fornite informazioni lesive e passive di denuncia riguardanti le nostre attività e il Sindaco sa bene di cosa parliamo perché conosce la storia e la situazione, continuando a insinuare cose non vere. Inoltre non sa neppure del mio interessamento personale e formale, anche tramite personalità importanti della Cultura e delle Istituzioni italiane che conosco tramite le mie promozioni culturali all’isola d’Elba. Ma che tutta quanta questa annosa vicenda si riduca a delle ‘schermaglie politichesi’ da Bar dello sport (e mi scusino tutti i bar dello sport esistenti ) lo trovo inaccettabile. Invece di costruire un dialogo positivo, innanzitutto con la nostra famiglia, anche e sopratutto in onore di chi come mio padre e mio zio egli ben sa che hanno speso una vita intera per la loro Città, cosa fa il nostro Primo cittadino ? Un fumetto. Invito davvero a una maggiore serietà, perché non stiamo parlando solo di onorare la memoria di queste due personalità, che mi onoro di aver avuto come padre e come zio, ma di ricordare specialmente il loro impegno durato una vita intera nel tentare di riportare, attraverso la storia e la Cultura, la nostra Città al livello che la Storia le ha attribuito. Riconduciamo davvero la discussione sul piano della proposta e del dialogo costruttivo, così come entrambi loro avrebbero auspicato. Jacopo Bononi

Apprendiamo dai social che il Sindaco Giannetti non ha MAI trasmesso alcuna documentazione al Ministero della Cultura af...
03/09/2026

Apprendiamo dai social che il Sindaco Giannetti non ha MAI trasmesso alcuna documentazione al Ministero della Cultura affinché questo si interessasse alla vicenda del Palazzo e sopratutto del Museo della Stampa. Restiamo senza parole anche di fronte alle motivazioni che vengono ufficialmente date per nulla giustificanti le accuse e gli attacchi frontali verso la nostra famiglia che ha sempre voluto solo contribuire al bene della Città e della collettività. Di fronte a questo fallimento documentato, il Sindaco Giannetti non ha più la legittimità politica per guidare Fivizzano. Di certo le sue dimissioni immediate sarebbero il minimo per alcune ragioni precise: il tradimento del mandato elettorale poiché l’acquisto e il rilancio di Palazzo Fantoni sono stati sbandierati in ben due programmi elettorali (2019 e 2024). Dopo anni di annunci, scoprire che non esiste nemmeno uno straccio di documento tecnico pronto è la prova di questo totale fallimento. Tenere nel cassetto per sette mesi la pratica, ignorando la disponibilità diretta del Ministro Giuli, significa aver fatto perdere a Fivizzano un'occasione storica e irripetibile di ottenere finanziamenti per la cultura e il turismo. Un'omissione imperdonabile. Mettendo nero su bianco a febbraio che il dossier sarebbe stato inviato "nelle prossime settimane", il Sindaco ha ingannato consapevolmente il Consiglio Comunale e l'intera cittadinanza, nascondendo la totale inerzia dei suoi uffici. Infine invece di lavorare al dossier, l'Amministrazione ha preferito passare l'estate a fare post sui social per attaccare pubblicamente noi eredi, usandoci come capro espiatorio per coprire le proprie gravissime inadempienze, oggi smentite dalle carte ufficiali. Ci aspettiamo che la minoranza faccia sentire la sua voce non perché come già detto sia nostra intenzione mostrare qualsiasi appartenenza politica quanto piuttosto per un doveroso senso di onestà e chiarezza verso di noi e verso tutta la cittadinanza. (Jacopo Bononi)

Le proposte concrete non sono mancate: la piena collaborazione degli eredi di Raffaella, che considero amici essendo l'u...
15/08/2026

Le proposte concrete non sono mancate: la piena collaborazione degli eredi di Raffaella, che considero amici essendo l'uno (Lucio) un caro collaboratore dello zio Loris e l'altra (Daniela) un'amica da sempre sia di Loris sia di Raffaella oltre che mia, non è mancata. Il loro intervento pubblico a difesa della Verità, che grida vendetta per il silenzio nel quale il Sindaco ha fatto piombare tutta la vicenda, è stato molto chiaro. Non so realmente cosa motivasse mio zio e mio padre nella continua ricerca di qualcosa 'da fare' per il bene di Comune di Fivizzano. Hanno fatto della loro vita una battaglia senza quartiere, perché Fivizzano si affermasse quale la Città importante che la Storia ha decretato che fosse. Lo hanno fatto attraverso l'Accademia degli Imperfetti che per anni avendo dimora in piazza è stata il baluardo della Cultura a Fivizzano. Lo hanno fatto insieme al Castello del Terziere: le pubblicazioni edite, tramite l'impegno tipografico dell'editore Fausto Sardini di Bornato in Franciacorta, sono state decine. Lo zio nell'edificare il suo 'castello di idee' è stato col babbo che ha potuto curare il centro culturale che poi, dal restauro nel lontano 1970, è divenuto. La sua dedizione verso il fratello maggiore è stata totale e totalizzante ed insieme condividevano un unico ideale che era quello di restituire al popolo lunigianese la dignità culturale che meritava di avere. Lo hanno fatto senza risparmiarsi mai. Non si sono risparmiati nella fatica fisica che un impegno così importante richiedeva, non lo hanno fatto mai nel dedicare a questa impresa tutte le risorse economiche di cui disponevano, non lo hanno fatto mai neppure nel non cedere alle lusinghe della 'politica', ossia di vendere a qualcuno o a qualcosa la propria indipendenza. Piuttosto non facevano. Ma di ricordi di rinuncia del genere, nei fatti, non ne ho. Quella 'politica' che oggi riesce a cancellare il sogno, come hanno detto correttamente i miei coeredi e dove la miopia si coniuga con l'ignoranza (il non conoscere) e che fa trionfare l'assurdo. L'assurdo di avere a disposizione un patrimonio di idee, prima ancora che di cose, unico e buttarlo via nel vento. Fa presto il Sindaco a parlare di 'comodati ad uso gratuito': egli ben sa che ci sono cose da risolvere e pur sapendolo imperversa con quella tracotanza che trova l'unica giustificazione nel fatto che 'il sogno' egli non lo ha vissuto sia per ragioni anagrafiche sia per ragioni diverse, che avrò modo di dirgli a quattr'occhi, quando finirà di nascondersi. Sono certo che sia la stessa brava persona che ho conosciuto, purtroppo la colpa di tutto questo è quella 'politica' che distrugge, imbavaglia e mistifica non solo la verità dei fatti, ma sopratutto la veridicità e l'unicità della Storia. Quella con la esse maiuscola, quella che hanno scritto mio padre e mio zio. Buon ferragosto. Jacopo Bononi

Lascio la pagina che ha ospitato le mie rimostranze, perché il silenzio assordante che ne è seguito è sufficiente a far ...
07/08/2026

Lascio la pagina che ha ospitato le mie rimostranze, perché il silenzio assordante che ne è seguito è sufficiente a far intendere a chi voglia intendere. Il silenzio di chi avrebbe dovuto rispondere in termini civili, come ho fatto io e come hanno fatto i miei coeredi, si è accompagnato al silenzio ancora più assordante di chi, pur avendo la possibilità di smentire nei fatti e nelle idee non ha mosso un dito e non ha fatto altro che esprimersi attraverso la filosofia esistenziale dello 'yesman' a tutti i costi. Resta l'amaro in bocca del fatto di aver avuto la conferma che non viviamo in una democrazia, ma in uno stato clientelare, dove la merce purtroppo non è solo materiale ma sopratutto immateriale perché fatta di idee, di convincimenti e di ideologie nella maggior parte dei casi viziate da una mala interpretazione del potere. Come se esso possa essere infinito e inattaccabile perché figlio e padre di quanto sopra. Allora mi sovvengono le parole di un caro amico scrittore, molto illustre, che nello Scoglio vive un sincero e intenso innamoramento per l'isola e seppur solo da brevi conversazioni ha saputo cogliere il senso di tutto quello che per la mia famiglia è stato Palazzo Fantoni Bononi e il Museo della Stampa. Un senso profondo che ha penetrato ogni momento della mia infanzia, poi della mia adolescenza, fino ad arrivare all'età adulta. La parabola ascendente di un sogno che nel tempo era divenuto realtà, ossia il sogno di dare a (Comune di Fivizzano) la dignità di Città che si meritava. Una parabola che è partita oltre mezzo secolo fa dalle chiacchiere di alcuni Amici ai 'ferri della fontana', come si dice a Fiuzàn, per concretizzarsi ad esempio nella restituzione della Accademia degli Imperfetti e che poi è passata attraverso l'invenzione storica della Disfida degli Arcieri di Terra e di Corte che ha fatto nascere il 'Gruppo Storico'. Parallelamente a tutto questo in quegli anni nasceva un 'Fortino di idee' dall'altra parte della Lunigiana, ricco di cose ed emozioni, dove per decenni il suo Principe (colui che combatte in prima linea) ha cercato di dare l'esempio ogni giorno, combattendo qualsiasi avversità, prima ideologica e politica quindi nel tempo fisica e spirituale. Chi mi è stato Padre e Amico ha combattuto con lui ogni giorno fraternamente, ha fatto della sua vita un immolarsi per la causa e quando le cose sono divenute difficili da capire ed accettare, si è consunto dal dolore fino a morirne. La loro battaglia è stata epica, fuori e dentro di me ha lasciato segni indelebili: non lascio la guerra ma abdico dalla battaglia. Quello scrittore amico di cui sopra, per la sensibilità e l'acutezza che gli sono proprie, ha compreso tutte queste cose e si è speso più lui in parole di chi, incalzato spronato sospinto ha scelto quel silenzio. Certe 'eredità' (quelle politiche) avvengono per caso o per destino, non certo per merito. Quel merito che avrebbero dovuto avere mio padre e mio zio di essere al centro di scelte e decisioni anche pubbliche: quelle scelte e decisioni che non li hanno mai visti arretrare di un solo centimetro, quando si doveva fare, perché si doveva. Altri tempi, altri uomini. (Jacopo Bononi)

Pubblichiamo con piacere il testo di un articolo di Andreino Fabiani dal Corriere Apuano nel quale dominano correttezza ...
06/08/2026

Pubblichiamo con piacere il testo di un articolo di Andreino Fabiani dal Corriere Apuano nel quale dominano correttezza e buon senso da sempre 'colonna vertebrale' dell’autore … grazie Andreino.

Pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta al Sindaco degli eredi di Raffaella Paoletti che spiega ancora megl...
02/08/2026

Pubblichiamo il testo integrale della lettera aperta al Sindaco degli eredi di Raffaella Paoletti che spiega ancora meglio le cose:
Lettera aperta al signor Sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti.
In qualità di eredi beneficiati del patrimonio Paoletti, ci corre l’obbligo di rettificare quanto da lei affermato e pubblicato su giornali e media a proposito dell’acquisizione da parte della sua Amministrazione dell’ex Teatro degli Imperfetti di Fivizzano. Lei, come scrive, è ovviamente libero di valutare se e come impegnare le risorse del Comune di Fivizzano , ma non altrettanto di divulgare notizie inveritiere, che non trovano fondamentoalcuno nella realtà. Lei giustifica, con molto risalto, la mancata acquisizione di palazzo Fantoni da parte della sua Amministrazione, tirando in ballo una presunta disparità di trattamento da parte degli eredi, basata su un fantomatico accordo di concessione gratuita del castello di Castiglione del Terziere al comune di Bagnone. Si tratta di una notizia completamente inventata, divulgata senza verificarne l’attendibilità, e palesemente tesa a scaricare sugli eredi la colpa, dell’ormai pluriennale ed evidente disinteresse della sua Amministrazione per le sorti di Palazzo Fantoni e del suo prezioso contenuto. Accanto a questa incredibile ed infondata giustificazione, le sue note insistono a gravare di colpe inesistenti gli eredi Bononi, sostenendo che il mancato accordo tra di loro avrebbe reso impossibile ogni tentativo di acquisto. Anche in questo caso ella trascura, colpevolmente, il fatto che gli stessi, sulla base di un accordo decennale e con lei concertato, hanno chiesto al giudice della successione, e formalizzato attraverso i loro legali, la necessaria autorizzazione alla vendita del palazzo. Autorizzazione ottenuta. Risulta inoltre verificabile da atti, come gli eredi stiano da sempre lavorando ad una Fondazione senza fini di lucro a Castiglione del Terziere, che porti a tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio librario e documentale (completamente notificato dallo Stato), raccolto dal prof Loris J. Bononi, nell’arco di una vita spesa a servizio della sua terra. In questa prospettiva si è sempre ritenuto che palazzo Fantoni con il Museo della Stampa e il Castello del Terziere potessero interagire, e dar vita ad un “sistema” culturale unico in Toscana. Ella non ha evidentemente capito l’importanza di una tale sinergia, in primo luogo per lo sviluppo sociale e culturale di Fivizzano stessa, tenendo presente che palazzo Fantoni, come da volontà degli eredi più volte manifestatale, avrebbe potuto continuare ad ospitare gli arredi e le strutture espositive, con la possibilità di esporre periodicamente il patrimonio librario della biblioteca di Castiglione del Terziere. La mancata acquisizione del palazzo (di certo l’“asset” storico di gran lunga più importante del suo Comune), e che pure era stata pomposamente sbandierata nel suo programma elettorale, è stata posposta ad altre iniziative, non ultima l’acquisto dell’ex teatro, in gran parte distrutto dal terremoto del 1920 e ridotto a cinema negli anni del dopoguerra. Abbia il coraggio, dunque, di assumere di fronte ai suoi cittadini la responsabilità delle decisioni prese, senza accampare scuse inesistenti, attribuendo colpe a chi non ne ha. Chiarisca una volta per tutte che di Palazzo Fantoni e della sua grande storia, e del Museo della Stampa e del suo contenuto, non le importa nulla. Noi abbiamo già preso atto dell’inerzia della sua Amministrazione e, nostro malgrado, stiamo predisponendo mandato per mettere sul mercato la vendita dell’immobile. Speriamo che i cittadini di Fivizzano comprendano le ragioni di questa nostra decisione dovuta al totale disinteresse dell’Amministrazione comunale. Ci rendiamo conto che questa soluzione non è quella che i fratelli Bononi hanno per tutta la loro vita perseguito con tenacia e passione. D’altra parte, l’immobile necessita di interventi strutturali importanti e urgenti che non possiamo sostenere. Roma, 31 luglio 2026.
Daniela Monaco e Lucio Principe.

La giusta risposta dei coeredi del patrimonio al sindaco Giannetti…
01/08/2026

La giusta risposta dei coeredi del patrimonio al sindaco Giannetti…

Leggo con stupore e insieme con me le mie cugine Lucchini e persone vicine agli eredi di Raffaella e insieme a tutti lor...
27/07/2026

Leggo con stupore e insieme con me le mie cugine Lucchini e persone vicine agli eredi di Raffaella e insieme a tutti loro i nostri Studi Legali le parole in risposta alle mie osservazioni fatte al sindaco Gianluigi Giannetti. La Fondazione, di cui anch'egli fa parte da Statuto, fu istituita da mio zio Loris per poter avviare il Museo della Stampa. Non è ancora ETS e non ha bisogno del riconoscimento degli eredi, avendo essa una sua storia documentata e documentabile. Questo 'in primis'. Non è vero che le persone scomparse abbiano rallentato il percorso perché da parte di tutti noi c'è sempre stata la massima disponibilità a portare a compimento l'operazione che avrebbe fatto acquisire un bene importante in sé alla collettività, cosa diversa dal concederlo in comodato gratuito, soluzione che già propose il Comune di Fivizzano ai tempi del compianto sindaco Grassi. Questo dopo che dalla sua apertura nel 2007 il museo era già stato oggetto di una convenzione stipulata dall'allora sindaco Rossetti, interrotta 'de facto' dal terremoto del 2013. Fu il terremoto che bloccò ogni possibilità non la volontà della famiglia. Il ragionamento poi che segue a dir poco incredibile sembra descrivere gli eredi di Loris Jacopo Bononi e Eugenio Bononi come degli avidi che hanno solo il desiderio di 'fare cassa', anzi il signor sindaco lo dice proprio. Argomenta con paragoni, impropri ed ineleganti per un Primo Cittadino, mettendo in piazza panni non suoi che oltre ad non aver bisogno di lavaggi in casa, risultano totalmente fuori centro, per non usare altre espressioni a proposito di eleganza. Inoltre ricordo bene di aver avanzato personalmente al signor Sindaco (che si cita in terza persona in modo craxiano) questa seconda possibilità del comodato che ricalcasse l'esperienza positiva interrotta dal terremoto, ma bisognava trovare i soldi per ristrutturare. Ci lavorerò mi disse. Più sentito. Certo che se la buona volontà si dimostra insolentendo le persone con espressioni non solo volgari (quella sulla cassa) ma così lontane da quello spirito incontestabile che mosse mio padre e mio zio per decenni a favore del bene di Fivizzano! Se esiste una Città della Stampa, se esiste un museo, se esiste perfino una Disfida degli Arcieri di Terra e di Corte e anche una dormiente ma ben custodita Accademia degli Imperfetti, caro Gianluigi, tutto questo esiste per merito loro. Non lascerò che le tue insinuazioni, ripeto volgari, trascinino nel fango la loro memoria. Non ho partiti ai quali rispondere, non ho cittadini che mi hanno votato perché sia un buon amministratore e anche una persona onesta, non ho bisogno di tutto questo perché la mia coscienza è in questo senso cristallina. Non ho neppure bisogno di dimostrare la mia buona fede per le scelte che faccio e le cose che affermo. E Tu? ( Jacopo Bononi )

In qualità di Presidente della Fondazione Loris Jacopo Bononi onlus, nonché di membro della famiglia Bononi proprietaria...
26/07/2026

In qualità di Presidente della Fondazione Loris Jacopo Bononi onlus, nonché di membro della famiglia Bononi proprietaria del palazzo e del Museo della stampa ‘Jacopo da Fivizzano’, mi appare doveroso fare chiarezza in merito alla situazione in cui versa il Palazzo Fantoni Bononi, sede del Museo della Stampa, interpretando senza dubbio anche il pensiero degli eredi di Raffaella Paoletti. Nella nota apparsa sulle colonne social del Sindaco Giannetti in risposta alle critiche della minoranza del Consiglio Comunale di Fivizzano sono presenti numerose inesattezze, tra cui la più lampante è che ci sarebbero questioni ereditarie che avrebbero rallentato la possibilità di perfezionare l’acquisto del palazzo, così tanto messo in primo piano dallo stesso Giannetti in campagna elettorale. Chiarisco che le mie precisazioni esulano da qualsivoglia appartenenza a schieramenti che non siano quelli del volere il bene della mia Città, così come fu per mio padre Eugenio e mio zio Loris per tutta la loro vita. Nessuna posizione ostativa è mai emersa in sede di trattativa da parte della proprietà perché una compravendita è sempre stata la possibile soluzione delle diatribe ereditarie in corso, quindi il ragionamento è stato fatto da Giannetti al contrario. Anzi, se per anni (e dico anni) ci ha sempre rassicurato che l’operazione in corso fosse fondamentale per la sua amministrazione, egli nel concreto non ha fatto nulla per arrivare a una rapida acquisizione di un monumento di tale importanza in sé. Per anni il Sindaco ha mostrato grande sicurezza e intenzioni precise, salvo poi trincerarsi continuamente dietro le scuse di presunte assenze di fondi e bandi pubblici che invece ora avrebbe trovato per il Teatro, quando invece tecnici professionisti, molto addentro a queste problematiche e in ottimi rapporti personali anche con lui, oltre che con noi, ci hanno sempre rassicurato che con un po' di impegno i fondi necessari, tra Regione e Europa, si potevano trovare: insomma un mix tra pressapochismo e informazioni errate spiegano la scelta dell’acquisto del Teatro invece che del Palazzo, quando non si capisce la strategia. Siamo in una Città che si fregia a ogni piè sospinto di essere la Capitale della Stampa, avrebbe gratis un museo della stampa unico nel suo genere, ossia un museo composito e didattico, avrebbe una sede come il palazzo, che è un monumento che vale da solo la visita, eppure si dà la precedenza a un progetto tutto da definire nei contenuti, ma anche non esente da alti costi, oltre che per l’acquisto anche per la ristrutturazione. Insomma che sia chiaro che la famiglia Bononi e gli altri eredi non c’entrano nulla nè con la scelta della amministrazione, nè con il fatto che il progetto del palazzo museo sembri arenarsi. ‘Purtroppo le complesse vicende ereditarie che riguardano quell’immobile’ appare una frase fuori luogo: non da principianti, ma putroppo da navigati politici.
Jacopo Bononi - Presidente Fondazione LJB onlus

Indirizzo

Via Labindo 6
Fivizzano
54013

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