08/10/2026
“Ancora 5 minuti” è la scusa che ci ripetiamo quando la sveglia suona e sappiamo che c’è una
decisione da prendere. Alzarsi dal letto, cominciare la giornata, per Colombani come per molti di
noi è a volte una scelta non facile. È proprio in quel momento che precede l’inizio, tra il sonno e
la veglia, che si situa però la possibilità. Le figure dormienti potrebbero da un momento all’altro
svegliarsi, tornare ad essere, mutare quindi la loro condizione. In quell’istante tutto è ancora
potenza, e per questo è un mistero che si deve ancora svelare. Con questo sguardo il giovane
artista indaga i corpi delle persone a lui care, quelli che ritrae sono proprio i suoi amici, come
lascia intuire da alcuni nomi dei suoi quadri. Anche i volti più conosciuti nel sonno perdono la loro
forma riconoscibile e aprono a nuove possibilità. La concretezza dell’essere è quindi contenuta in
un attimo che si dissolve come la pittura che gocciola verso il pavimento. Questa complessità
rilancia allora il dormiveglia non più come attimo effimero ma come potenzialità carica di
significato. Dal nulla qualcosa può cominciare, dal buio una luce: Ed è già mattina.
Testo di Emma Maria Carleschi