Civiltà Contadina Di Gaville

Civiltà Contadina Di Gaville La mostra non è soltanto una documentazione storica di attrezzi della vita contadina, ma una riflessione culturale rivolta alle vecchie e nuove generazioni
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Nasce a Gaville nel 1974, per l’appassionato sforzo di un gruppo di animatori della vita figlinese, una prima raccolta di attrezzi e macchine agricole per l’allestimento di una manifestazione popolare. Prosegue poi la raccolta di materiali, macchine, testimonianze della vita contadina grazie ad un sempre maggior numero di appassionati che nel 1998 costituiscono l’Associazione Culturale “Museo della Civiltà Contadina di Gaville” custode di una collezione che alla fine degli anni 2000 arriverà a contare oltre 7000 pezzi mantenendolo in vita grazie alla passione e all’attaccamento dei soci ed al lavoro instancabile del Provveditore, nonché uno dei fondatori, Pierluigi Righi. Da sempre la collezione viene ospitata nei locali attigui alla millenaria Pieve Romanica di Gaville, locali che hanno assunto nel 2012 la nuova definizione di “Casa della Civiltà Contadina” per identificarne meglio la natura di patrimonio di tutti ed aperto a tutti.

Missione: La Civiltà Contadina di Gaville non nasce per rimpiangere un mondo difficile caratterizzato spesso dalla miseria e dalle diseguaglianze ma dalla preoccupazione di rischiare di veder dilapidato un autentico patrimonio di saggezza e di comportamenti, una ricchezza morale nella povertà. Necessario poi non perdere il richiamo alla vera e propria “tecnologia contadina” così essenziale, fatta di tanti attrezzi di legno, ferro, tessuto, affinati all'uso millenario, che fanno parte di questa preziosa raccolta. Questi oggetti, salvati con tante amorevoli cure, sono ormai lontanissimi dal vivere quotidiano delle giovani generazioni ma possono ancora parlare al loro cuore come può farlo un'opera d'arte o il più piccolo reperto archeologico. La Casa della Civiltà Contadina di Gaville non è quindi soltanto una mostra, ma è un centro di documentazione storica, di riflessione culturale, diretta sia alle vecchie generazioni, alle quali nella visita si affacceranno i ricordi ed il nostalgico sentimento del tempo, sia e soprattutto alle nuove, per una profonda acquisizione di conoscenze sulle proprie radici e per un apprezzamento di valori di semplicità oggi esageratamente travolti.

Temporaneamente chiuso

11/10/2020

Grazie a Enzo, Luigi, Lorenzo e a Don Alessandro per le 2 ore dedicate oggi pomeriggio alla pulizia della cantina della nostra Casa della civiltà contadina. In 5 abbiamo fatto un buon lavoro.
Vogliamo continuare, il lavoro non manca ma già si vede la differenza, ma aspettiamo tutti gli amici per continuare!
La presidente, Antonella Bizzarri

Domenica 18 Ottobre ore 10-13Fattoria La Palagina - Via Grevigiana 4Una mattina alla scoperta dell'arte della cesteriaBr...
09/10/2020

Domenica 18 Ottobre ore 10-13
Fattoria La Palagina - Via Grevigiana 4

Una mattina alla scoperta dell'arte della cesteria
Breve spiegazione delle tecniche e laboratorio di intreccio

Richiesta prenotazione

04/10/2020

La prossima domenica 11 Ottobre dalle ore 15:00 torneremo a pulire la Casa della Civiltà Contadina, tutti i soci, gli amici o gli interessanti sono benvenuti! Grazie

Un nostro giovanissimo amico, Alessandro  di 11 anni, ha trovato qualche giorno fa con il metal detector in prossimità d...
04/10/2020

Un nostro giovanissimo amico, Alessandro di 11 anni, ha trovato qualche giorno fa con il metal detector in prossimità di una strada antica lastricata in comune di Greve in Chianti sotto un muro a secco crollato, questo oggetto di cui ci allega le foto. E' un campanellino, probabilmente, di circa 5 cm di diametro con disegni e numeri. Non sembra ferro, ma bronzo o rame e ci chiede se sappiamo a cosa serviva.
Non abbiamo alcun oggetto simile nella nostra collezione ma ci siamo confrontati tra di noi e con altri soci e secondo noi è un campanellino per cane.
Lo farebbe pensare sia il materiale che soprattutto le dimensioni e la ricercatezza, diciamo così, della manifattura, tale senz'altro da poter essere dedicata ad un animale "prezioso" e particolare piuttosto che ad altri da cortile.
Peraltro si potrebbe ipotizzare unicamente per pecore o capre ma per la loro funzione i campanacci erano più rustici e più rumorosi: un piccolo trillo poteva essere più adatto sia nel bosco che nei paraggi di casa, utile a tenere l'animale sotto controllo ma senza disturbare.
Siamo nel campo delle supposizioni ma chiediamo anche a tutti gli altri amici... cosa ne pensate?
Ogni contributo è gradito!

Il nostro amico Edo Mugnai ci ha regalato tre "libretti colonici" in ottimo stato per aggiungerli alla nostra collezione...
04/10/2020

Il nostro amico Edo Mugnai ci ha regalato tre "libretti colonici" in ottimo stato per aggiungerli alla nostra collezione.
Il libretto colonico era in estrema sintesi il bilancio economico del podere che veniva aggiornato nel corso della stagione e che alla fine dell'annata agraria, normalmente il 30 Novembre, veniva poi fatto oggetto di confronto tra il colono stesso ed il fattore... altrettanto normalmente non mancavano le discussioni sulle tante pagine che caratterizzavano il conto, particolarmente quelle del "conto stalla" per le cifre legate alla vendita di vacche o vitelli, e che riguardavano tutto, dalle sementi agli attrezzi, dalle riparazioni ai lavori extra, dal bestiame al vino e all'olio.
Controllando questi libretti si verifica il caso del tutto particolare del credito sempre a favore del colono e in due annate per oltre 300.000 lire che per i primi degli anni 70 non era cifra da poco anche se bisogna ricordarsi che era il risultato di tutto l'anno!
Insomma, ad ogni modo non ci si arricchiva!

Grazie ad Edo per questo regalo che metteremo a disposizione quanto prima nella nostra Casa e naturalmente la tessera di socio onorario per l'anno 2020 come segno di apprezzamento e di amicizia.
http://museogaville.it/index.php/it/notizie/387-donazione-libretti-colonici-edo-mugnai

In questa fotografia vi mostriamo quattro contenitori diversi ma ugualmente importanti per la casa contadina.Sulla sinis...
03/10/2020

In questa fotografia vi mostriamo quattro contenitori diversi ma ugualmente importanti per la casa contadina.

Sulla sinistra il "caratello", caratteristica piccola botte, preziosissima perché conteneva la "madre" cioè il complesso di enzimi che avrebbe dato vita al futuro vinsanto
sul davanti lo "staio" fondamentale contenitore per misurare la quantità di grano, alimento principale della famiglia contadina, nelle contrattazioni con il fattore
al centro l'"orcio" in terracotta per conservare l'olio una volta depurato e raffinato
e sopra una brocca in alluminio, qui inconsuetamente decorata, per l'igiene mattutina davanti al lavabo.

Come si affilava la falce una volta? Il lavoro di "segare il grano" cioè mietere era molto faticoso e per diminuire la f...
23/09/2020

Come si affilava la falce una volta?
Il lavoro di "segare il grano" cioè mietere era molto faticoso e per diminuire la fatica era necessario che fosse sempre affilata.
Durante il lavoro infatti la terra, i sassi e lo stesso grano la scheggiavano ed era necessario ri-affilarla rapidamente.
Si batteva allora il bordo con l'apposito martello appoggiando la alla piccola incudine che era concepita per essere portata dietro e piantata a terra all'occorrenza. Dopo averla ribattuto si ripassava con la pietra che veniva tenuta dentro un pezzo di corno di bue attaccato alla cintura con dentro acqua per essere sempre bagnata e pronta per l'uso.

Enzo Ruscitti

20/09/2020

Grazie a Piero, Luigi, Lorenzo e Don Alessandro per le 2 ore dedicate oggi pomeriggio alla pulizia della casa della civiltà contadina... in 5 abbiamo fatto un buon lavoro, alla prossima per continuare!
La presidente Antonella Bizzarri

15/09/2020

Una mano per Gaville! Domenica prossima ci vediamo alle 15.00 un paio d'ore per ripulire il museo dopo la lunga chiusura dovuta al covid. Tutti i soci e gli amici che volessero dare una mano sono benvenuti!

La stanza del Falegname
20/08/2020

La stanza del Falegname

La camera
01/08/2020

La camera

Ringraziamo il nostro socio Enzo che ci invia una nuova memoria tutta da gustare e da riflettere...Oggi tutti sappiamo c...
31/07/2020

Ringraziamo il nostro socio Enzo che ci invia una nuova memoria tutta da gustare e da riflettere...

Oggi tutti sappiamo che la cataratta è l'opacizzazione del corpo vitreo dell'occhio, causato da malattia, trauma o, semplicemente, dalla vecchiaia. Infatti si sente parlare di questo male, soprattutto riferendosi a persone anziane.
Io, però, questa parola la conosco da quando ero piccolo e mai avrei pensato che fosse un termine medico riguardante l'occhio.
Noi contadini in erba, a sei anni eravamo già pastori di pecore, conducevamo al pascolo e all'abbeveratoio le mucche, aiutavamo nei campi e, spesso eravamo incaricati di rifornire di strame, fieno erba medica e altri foraggi, gli animali della stalla.
Nel piccolo paese a mille metri sull'appennino abruzzese, mucche, pecore, asini, muli, cavalli, in inverno rimanevano per lunghi mesi nelle stalle, non potendo essere condotti al pascolo e lì dovevano essere nutriti mattina e sera. Questo compito era spesso assolto da noi bambini.
Le stalle avevano sempre un piano terra per gli animali ed un piano superiore per paglia e foraggi. Anche noi bambini eravamo capaci di tagliare con la falce verticale i foraggi pressati nel fienile e mescolarli con la paglia e poi darli agli animali. Il miscuglio dei vari foraggi con la paglia, aveva un nome... bibblico: "mistico", cioè miscuglio.
Per semplificare il lavoro, in corrispondenza delle mangiatoie poste lungo il muro del piano inferiore, nel pavimento del fienile veniva lasciata una apertura, larga una quarantina di centimetri e lunga come le sottostanti mangiatoie, da cui si buttava il foraggio che cadeva direttamente davanti agli animali.

Questa apertura si chiamava, appunto, CATARATTA.

Vi informiamo che purtroppo abbiamo dovuto decidere di rinunciare anche al Mercato d'autunno a Gaville. Gli obblighi da ...
29/07/2020
Annullato anche il Mercato d'autunno a Gaville

Vi informiamo che purtroppo abbiamo dovuto decidere di rinunciare anche al Mercato d'autunno a Gaville. Gli obblighi da rispettare sono troppi per una associazione come la nostra.

Nel frattempo prosegue la nostra iniziativa su Facebook "manteniamoci in contatto!" che ha già ricevuto diversi interventi. Se avete la possibilità magari contribuite con un vostro scritto e/o foto!

Dedicheremo il tempo (tra Agosto e Settembre) che avrebbe richiesto l'organizzazione della festa di Autunno, per degli interventi di riorganizzazione e pulizia della raccolta... chiederemo qualche ora di aiuto ai soci. Lo scopo è di far rivedere la nostra Casa cambiata e pronta per nuove visite!

Grazie dell'attenzione e del sostegno.
Speriamo di rivederci il prima possibile e per ora auguriamo il meglio a voi e alle vostre famiglie.

http://museogaville.it/index.php/it/notizie/385-annullato-anche-il-mercato-d-autunno-a-gaville

Vi informiamo che purtroppo abbiamo dovuto decidere di rinunciare anche al Mercato d'autunno a Gaville. Gli obblighi da rispettare sono troppi per una associazione come la nostra.Nel frattempo...

19/07/2020
Barile, bigonce ed ammostatore

Padre Silvio in questo breve video ci mostra il barile, le bigonce e l'ammostatore.

https://youtu.be/ibimPRsPi8o

Padre Silvio della Poggerina agricoltore e grande appassionato di agricoltura, in questo breve video ci mostra il barile, le bigonce e l'ammostatore.

NELLA VECCHIA CUCINAQuante cose conteneva la vecchia cucina di campagna! Tante che probabilmente tutti conosciamo e che ...
16/07/2020

NELLA VECCHIA CUCINA

Quante cose conteneva la vecchia cucina di campagna! Tante che probabilmente tutti conosciamo e che abbiamo usato... eccone alcune della cucina di mia nonna.

Immagine1
Ecco la macchina per passare i pomodori che venivano messi nell'imbuto svasato e pressati con il "pestello" di legno.
Ogni tanto si doveva smontare il becco che si riempiva di semi e gli schizzi comunque erano inevitabili.
Era in alluminio e risale agli anni 50: io dicevo che era a motore perchè Rita, la nostra donna di casa, metteva i pomodori ed io... ero il motore e giravo, giravo con l'obbiettivo di una bella fetta di pane con il pomodoro "strusciato" sopra!

Immagine2
Le formine per i biscotti e la rotella per la pasta: adesso sono oggetti vintage o da mercatini ma una volta erano di uso comune.
Le formine erano in ferro ed anche, come si vede, intercambiabili, mentre la rotella da fare correre sulla pasta era il divertimento
di noi bambini.
In perfetto stile contadino babbo sostituì il manico della rotella ormai rovinato con un semplice pezzo di legno di recupero.

Immagine3
Il famosissimo "bollitore" per il latte... chissà perchè ci voleva un bollitore apposito per il latte.
Mai capito il meccanismo fisico per il quale il latte gonfiandosi all'ebollizione arrivava al coperchio bucherellato e magicamente si quietava e rimaneva all'interno del contenitore... mah!
Ciò che mi ricordo è che il latte ci veniva fatto bere bollentissimo!

Immagine4
Questa macchina invece aveva un uso particolarissimo: mio nonno era molto ammalato e per nutrirlo era stato necessario comprare questa pressa particolare (siamo alla fine degli anni 50 e fu comprata a Bologna... senza e-commerce!) che serviva a schiacciare i pezzettini di carne facendone fuoriuscire il sangue in maniera che poi gli veniva fatto bere come integratore.
Davvero altri tempi....

Immagine5
Infine la macchina "macina caffè" nella sua versione da muro.
Questa macchinetta è stata appesa in cucina per decenni e noi la facevamo girare anche per divertimento... da qui la rottura del contenitore di raccolta originale, che era tutto lavorato, con il grande dispiacere di nonna.
Anche in questo caso in perfetto stile recupero fu trovata comunque una soluzione con un barattolo di vetro adattato in qualche maniera al macinino.

CHI RICORDA ALTRI ATTREZZI DA CUCINA CONTADINA?

http://museogaville.it/index.php/it/notizie/384-nella-vecchia-cucina

Nel periodico CORRISPONDENZA (6 Luglio 2020), della Diocesi di Fiesole è presente un interessante inserto sulla Casa del...
14/07/2020
Un articolo sul periodico CORRISPONDENZA

Nel periodico CORRISPONDENZA (6 Luglio 2020), della Diocesi di Fiesole è presente un interessante inserto sulla Casa della Civiltà Contadina di Gaville, scritto da Nicoletta Alamanni con fotografie di Silvano Monchi, che ringraziamo.
Potete trovarlo in PDF sul nostro sito
http://museogaville.it/index.php/it/il-museo/dicono-di-noi

La collezione “Casa della Civiltà Contadina”, raccoglie attrezzi e macchine agricole, è ospitata nei locali attigui alla millenaria Pieve Romanica di San Romolo a Gaville. A turisti, scolaresche, gruppi e appassionati, viene offerta la possibilità di visitare la collezione con una guida. La m...

05/07/2020

QUATTRO ATTREZZI PARTICOLARI CON PADRE SILVIO

Padre Silvio della Poggerina agricoltore e grande appassionato di agricoltura ci mostra il funzionamento di 4 particolari attrezzi in uso ai contadini fino ad una cinquantina di anni fa....
Grazie davvero per la simpatia, l'amicizia e per il contributo che ci ha dato per la nostra iniziativa e che... non sarà l'ultimo!

Ripartono Le notti dell'Archeologia, aperture straordinarie di alcuni musei, primo evento domenica 5 Luglio (Pieve di Sa...
04/07/2020

Ripartono Le notti dell'Archeologia, aperture straordinarie di alcuni musei, primo evento domenica 5 Luglio (Pieve di San Leonino e area archeologica del Castelluccio)
Per seguire i vari eventi nel mese di luglio-agosto vi consigliamo di seguire la pagina Chianti Valdarno Musei

https://www.facebook.com/chiantivaldarno.musei/posts/1563673507144509

𝐑𝐈𝐆𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐒𝐔𝐋𝐋'𝐀𝐑𝐍𝐎

𝐈 𝐧𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨.
𝐏𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 (𝐗𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨)

Domenica 5 luglio | ore 18.00
Partenza dalla pieve di San Leolino e arrivo al sito del Castelluccio. A cura di Silvia Leporatti, direttore dello scavo

Regione Toscana
Comune di Rignano sull'Arno
Pieve di San Leolino
Castelluccio di Rignano - Indagini archeologiche
ValdarnoPost

Dal garage è spuntata tra le varie cose la gavetta di mio nonno Giuseppe.Mio nonno era del 1887, fu richiamato come medi...
28/06/2020

Dal garage è spuntata tra le varie cose la gavetta di mio nonno Giuseppe.
Mio nonno era del 1887, fu richiamato come medico militare non appena laureato nel Febbraio 1915 e passò tutta la guerra negli ospedali militari, prima in alcuni reggimenti di fanteria a ridosso del fronte e poi nelle retrovie, sembra nella zona di Arco di Trento.
Si tratta di gavetta e forchetta/cucchiaio in alluminio, incernierate tra di loro che ripiegate stavano in uno dei due scomparti.

L’altra fotografia del 1915 mostra mio nonno, quello con il berretto, che mangia e sulla panca, penso, la gavetta.
Apparentemente una scena di vita militare serena in quella che fu invece una immane tragedia soprattutto per il mondo contadino, con centinaia di migliaia di ragazzi strappati dal loro mondo per finire a combattere senza neanche sapere bene perché e per chi e con le famiglie che si trovarono senza braccia per mandare avanti le coltivazioni e gli allevamenti.

Babbo raccontava che nonno non parlava mai della guerra: per lui, che pure come ufficiale medico non ha mai partecipato direttamente a combattimenti, occuparsi dei feriti e dei moribondi che tornavano dagli assalti era stata una esperienza talmente terribile che ha sempre rifiutato di raccontare ciò che aveva visto e vissuto.

Lorenzo Venturi
http://museogaville.it/index.php/it/notizie/379-gavetta-con-cucchiaio-forchetta

Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Il Giardino di Alceste”, la rassegna letteraria – organizzata dal Comune di F...
26/06/2020

Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Il Giardino di Alceste”, la rassegna letteraria – organizzata dal Comune di Figline e Incisa Valdarno, in collaborazione con la Casa della Civiltà Contadina di Gaville, la Parrocchia di San Romolo a Gaville, il Circolo ARCI La Massa, il Circolo ARCI Burchio e il Circolo Ricreativo ARCI Ponte agli Stolli e Villa Casagrande – che propone una serie di letture sceniche nelle frazioni della città.

Mercoledì 8 luglio 2020 ore 21:30
Pieve di San Romolo a Gaville
"Tra le Malebolge" - Inferno - Canto XV - XXI - XXV - XXVI
Voci: Mario Pietramala
Interpretazioni musicali: Nicola Pedroni

Ingresso gratuito con prenotazione, fino ad esaurimento posti

Info Ufficio Cultura: 055/9125247 - 055/9125253 - [email protected]
http://museogaville.it/index.php/it/eventi/378-il-giardino-di-alceste-mercoledi-8-luglio-2020-alla-pieve-di-gaville

In questi giorni sono arrivate a Gaville due nuove donazioni per la nostra Casa.Marco Naldini ci ha regalato un banco or...
21/06/2020

In questi giorni sono arrivate a Gaville due nuove donazioni per la nostra Casa.
Marco Naldini ci ha regalato un banco originale proveniente dalla Scuola elementare che una volta esisteva accanto alla chiesa di San Martino Altoreggi.
Una volta tutte le piccole frazioni possedevano una scuola per tutti i bambini ed i ragazzi che vivevano nelle campagne circostanti, scuola che veniva raggiunta essenzialmente a piedi e nella quale si trovavano banchi in legno generalmente rustici e piuttosto scomodi ma... con un fascino particolare, con la ribaltina in legno ed il buco per il calamaio proprio come questo banco che andrà nella saletta della scuola assieme agli altri banchi d'epoca provenienti dalla Scuola di Gaville e da una scuola di Incisa.

Michela, un'amica di Gaville, invece ci ha regalato due bellissime camicie da notte molto antiche e ricamate a mano: anche queste segnano un tempo che fu. Le abbiamo già messe nella stanza da letto della nostra Casa.

Grazie ai due donatori che come di consueto saranno iscritti tra i soci onorari per l'anno 2020.
Ci fa piacere davvero che tante persone ci ritengano adeguati custodi della memoria del territorio!
http://museogaville.it/index.php/it/notizie/377-altre-due-donazioni-un-banco-della-scuola-e-due-camicie-da-notte

Il nostro amico Edo Mugnai di Figline, fotografo provetto del Circolo Fotografico Arno, ci ha inviato alcune fotografie ...
14/06/2020

Il nostro amico Edo Mugnai di Figline, fotografo provetto del Circolo Fotografico Arno, ci ha inviato alcune fotografie per partecipare alla nostra iniziativa "manteniamoci in contatto" concentrandosi in particolar modo sull'importanza dei bovi nella vita contadina.

Il bifolco all'aratura: è una operazione molto faticosa per il contadino per quanto aiutato dal tiro di due bovi.
In realtà l'aratura richiedeva non solo forza fisica ma anche occhio e destrezza nel condurre gli animali, capacità che si acquisivano negli anni.
Da una buona aratura dipendeva la qualità della semina ed anche una buona parte del successo della coltura.

I bovi erano delle vere e proprie macchine che servivano anche per i trasporti. Vediamo impegnati ad esempio per tirare il carro con le bigonce dell'uva: il contadino le guida con una lunga pertica e probabilmente anche con qualche richiamo o fischio. Tra gli animali ed il contadino, in effetti, alla fine veniva a crearsi un rapporto di consuetudine che assieme alla tradizionale tranquillità del carattere della razza chianina, e al fatto che gli animali maschi erano castrati, consentiva di svolgere il lavoro con una certa sicurezza anche se non mancavano gli incidenti.
Carattere di questo tipo di trasporto era inevitabilmente la lentezza!

Il bove era veramente un elemento fondamentale dell'economia e del lavoro contadino e la sua scelta ed acquisto, ad un prezzo ragionevole, era fondamentale.
Normalmente la scelta dell'animale e la trattativa economica passavano attraverso la figura del "sensale" un vero e proprio mediatore di molti aspetti della vita contadina, fidanzamenti e matrimoni compresi, che cercava di combinare l'affare sul quale avrebbe poi ricevuto una percentuale economica.
Il contratto sostanzialmente non esisteva, la vendita era suggellata dalla caratteristica stretta di mano a tre, come si vede dalla fotografia il sensale univa tra le sue mani quelle del venditore e quelle dell'acquirente, che sanciva irrevocabilmente l'affare... non serviva né notai né bolli o carte!

Edo ci manda anche una bellissima foto di abbigliamento contadino: basta osservare maglie, gonne, calze e scarpe che in piccolo già caratterizzano la bimba tra le due donne, segno di un destino stilistico che le ragazze contadine avrebbero cominciato ad abbandonare solamente negli anni 60.

A nome di tutta la Casa della Civiltà Contadina grazie davvero ad Edo di queste belle foto e della sua simpatia per la nostra associazione!

http://museogaville.it/index.php/it/notizie/376-foto-di-edo-mugnai

Indirizzo

Pieve Di San Romolo A Gaville
Figline Valdarno
50063

Informazione generale

La Casa della Civiltà Contadina si trova in Località Gaville nel Comune di Figline e Incisa Valdarno a circa 5 Km dal centro abitato di Figline Valdarno e a circa 12 Km dal casello A1 Incisa, per le provenienze da Nord, e a Circa 20 Km dal Casello A1 Valdarno, per le provenienze da Sud. L’orario di apertura è la Domenica ore 15.00 – 18.00 dal 1 Aprile al 30 Giugno
e dal 1 Settembre al 30 Ottobre mentre negli altri giorni per appuntamento. L’ingresso è ad offerta per il mantenimento della collezione.

Orario di apertura

Domenica 15:00 - 18:00

Telefono

3281792934

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Commenti

MANTENIAMOCI IN CONTATTO!! Il MINE - Museo delle Miniere e del Territorio di Cavriglia risponde volentieri al vostro appello. Abbiamo sempre aderito con piacere agli inviti e alle iniziative che ci avete rivolto. Per ricordare uno dei tanti momenti che ci ha visti assieme vi riportiamo l’estratto di una storia della quale abbiamo parlato assieme in una iniziativa da voi promossa. Ovviamente si parla di Gaville e della sua storia... 👇👇