23/06/2026
Artista in galleria Lacerba: Piero Pizzi Cannella.
Tre opere, tecniche miste delle quali una appartiene alla serie delle "Cattedrali" e le altre due ad "Abiti".
Piero Pizzi Cannella
Rocca di Papa 1955. Vive e lavora a Roma.
Nel pieno degli anni Settanta, frequentò a Roma il corso di pittura di Alberto Viveri all’Accademia di Belle Arti, e si iscrisse a Filosofia all’Università "La Sapienza". Non portò a termine i suoi studi, consacrandosi ad altre esperienze.
L’arte concettuale fu, in questi anni, un passaggio obbligato per la formazione di un artista contemporaneo. La fredda logica di quest’arte si rivelò poco adatta all’artista, molto più sensibile ad un linguaggio "carnale" capace di suscitare emozione e d’instaurare un rapporto che non sia puramente cerebrale. Dopo essersi interessato alle avanguardie storiche, Pizzi Cannella si lanciò in una fase d’intensa sperimentazione.
Partecipò, praticamente dalla sua creazione, alle attività de La Stanza, galleria romana autogestita da artisti che esposero i loro lavori (Antonio Borzi, Stefano Di Stasio, Salvatore Marroe et Arnaldo Sanna, raggiunti da Giuseppe Gallo, Bruno Ceccobelli, Alberto Di Stasio, Claudio Fazio ed altri).
La Galleria La Stanza fu precisamente il luogo della prima esposizione personale dell’artista, nel 1977 (poi della seconda l’anno successivo). L’esposizione presentò dei lavori dell’artista che associarono delle sequenze fotografiche a dei testi scritti. Molto rapidamente Pizzi Cannella trasmise i primi segni di rottura, che divennero sempre più evidenti, con le sue esperienze neo-avanguardiste. L’artista si rimise a disegnare, e poi a dipingere alla fine degli anni Settanta.
La sua arte diventò progressivamente un’arte "in disparte", di apparente semplicità, in cui l’artista soppresse tutti gli elementi che non risultarono essere indispensabili.
Alcuni vi vedono una pittura metafisica che si avvicina a quella di Giorgio Morandi. La sua opera ruota intorno a temi principali che l’artista tratta separatamente o combinati tra loro: sedie, lance, frecce, tamburi, vestiti, conchiglie,
Oggi riconosciuto internazionalmente, Piero Pizzi Cannella è uno degli artisti più singolari di una generazione di pittori che hanno dato, nel corso degli anni ’80, una nuova interpretazione dell’oggetto: semplice e spesso austero. Attualmente l’artista sovrappone i due linguaggi che sono pittura e disegno, volendo rompere le barriere tra le due espressioni.