Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara In uno dei palazzi più belli di Ferrara, lo straordinario patrimonio della città Etrusca di Spina.
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𝑵𝒈𝒂𝒓𝒓𝒑𝒊𝒚𝒂 𝑫𝒓𝒆𝒂𝒎𝒊𝒏𝒈. 𝑰𝒍 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑶𝒄𝒕𝒐𝒑𝒖𝒔 𝐏𝐑𝐎𝐑𝐎𝐆𝐀𝐓𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝟐𝟎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄C’è ancora tempo per visitare 𝐍𝐠𝐚𝐫𝐫𝐩𝐢𝐲𝐚 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠...
30/08/2026

𝑵𝒈𝒂𝒓𝒓𝒑𝒊𝒚𝒂 𝑫𝒓𝒆𝒂𝒎𝒊𝒏𝒈. 𝑰𝒍 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑶𝒄𝒕𝒐𝒑𝒖𝒔
𝐏𝐑𝐎𝐑𝐎𝐆𝐀𝐓𝐀 𝐅𝐈𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝟐𝟎 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄

C’è ancora tempo per visitare 𝐍𝐠𝐚𝐫𝐫𝐩𝐢𝐲𝐚 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠 – 𝐈𝐥 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐜𝐭𝐨𝐩𝐮𝐬, la mostra personale di Valentina Rizzo, in arte VAVA, ospitata al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚.

Un’occasione in più per lasciarsi attraversare da un viaggio tra memoria, identità, natura e immaginazione, nato da oltre cinque anni di esperienze e ricerca tra 𝐀𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐚 e 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐙𝐞𝐥𝐚𝐧𝐝𝐚.

📍 Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

📅 Fino al 20 settembre 2026
🕤 Martedì–domenica, 9.30–17.00
⏰ Ultimo ingresso: 30 minuti prima della chiusura

Una mostra realizzata con la collaborazione del Consorzio Factory Grisù

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… un piccolo e curioso oggetto attira la nostra attenzione. 🏺 Si tratta di un 𝒂𝒔𝒌𝒐𝒔 a forma di 𝐭𝐨𝐫𝐨 ...
27/08/2026

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… un piccolo e curioso oggetto attira la nostra attenzione.

🏺 Si tratta di un 𝒂𝒔𝒌𝒐𝒔 a forma di 𝐭𝐨𝐫𝐨 𝐠𝐢𝐚𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞, destinato soprattutto a contenere e a versare 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑖.

Il corpo dell'animale è reso con estrema cura nei dettagli, trasformando un oggetto di uso quotidiano in una vera e propria piccola 𝑠𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎 dalla forte valenza decorativa. La scelta di tale raffigurazione non è fortuita: il toro occupava un posto importante nell’immaginario e nella ritualità del mondo antico, associato alla forza, alla fertilità e alla sfera religiosa.

Con questo particolare reperto si conclude il nostro viaggio tra i 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜 di 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐢.
Tomba dopo tomba, vaso dopo vaso, abbiamo seguito le tracce di una città aperta al Mediterraneo, dove merci, idee, lingue e tradizioni si incontravano.
E così, pagina dopo pagina, i diari di scavo continuano ancora oggi a restituirci la storia di 𝐒𝐩𝐢𝐧𝐚.

📖 Dai  𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… il 𝒓𝒉𝒚𝒕𝒐𝒏.🏺 Questo straordinario vaso dal forte valore simbolico era originariamente utilizzato n...
20/08/2026

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… il 𝒓𝒉𝒚𝒕𝒐𝒏.

🏺 Questo straordinario vaso dal forte valore simbolico era originariamente utilizzato nel mondo greco come recipiente per 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑖 durante il banchetto e il simposio (il nome deriva dal greco 𝑟ℎ𝑒𝑖𝑛, che significa, appunto, “𝑠𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑟𝑒”). Successivamente acquisì anche una 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 nelle cerimonie per i defunti o per le divinità, in particolare per 𝐃𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐨, legato alla dimensione funeraria e al viaggio nell'aldilà.

🧐 La forma era alquanto singolare, spesso caratterizzata da elementi ispirati al mondo animale. In questo caso, l'intero corpo si conclude con la testa di un 𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐞, resa con grande attenzione ai dettagli.
Sul collo del vaso sono raffigurati 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐢 e 𝐦𝐞𝐧𝐚𝐝𝐢, figure appartenenti al corteo del dio, che contribuiscono a sottolineare la 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑖𝑎𝑐𝑎 dell’intera decorazione.

La tecnica a figure rosse, insieme alla raffinatezza della modellazione, restituisce un manufatto prezioso in cui funzione e valore estetico si fondono perfettamente, esprimendo il gusto e il prestigio di chi lo possedeva.

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… parliamo oggi di un piccolo protagonista legato alla devozione religiosa degli abitanti di Spina.T...
13/08/2026

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… parliamo oggi di un piccolo protagonista legato alla devozione religiosa degli abitanti di Spina.

Tra gli oggetti restituiti dalle necropoli figura, nella 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑎 823 di 𝑉𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑇𝑟𝑒𝑏𝑏𝑎, una 𝐜𝐢𝐦𝐚𝐬𝐚 di candelabro in bronzo configurata a 𝐠𝐚𝐥𝐥𝐨, animale associato a diverse 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐧𝐢𝐭𝐚̀ del mondo antico, tra cui Afrodite, Hera, Dioniso, Hermes, Persefone e Zeus.
La rappresentazione è talmente vivace e accurata nell’attenzione ai dettagli da catturare immediatamente lo sguardo.

La presenza del 𝐠𝐚𝐥𝐥𝐨 all'interno di un corredo funerario invita, ancora una volta, a riflettere sul complesso universo di immagini, simboli e credenze religiose che accompagnava il defunto nel suo 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑙𝑑𝑖𝑙𝑎̀.

☀️ 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨?Il   vi aspetta! Anche il 𝟏𝟓 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 il museo sarà regolarmente aperto dalle 9:30 alle 17:00 ...
10/08/2026

☀️ 𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨?
Il vi aspetta! Anche il 𝟏𝟓 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 il museo sarà regolarmente aperto dalle 9:30 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:30).

🧐 Potrete ammirare la splendida collezione dell'𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐢𝐧𝐚 e le decorazioni delle meravigliose sale di 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 oltre a visitare la mostra "𝐍𝐠𝐚𝐫𝐫𝐩𝐢𝐲𝐚 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠. 𝐈𝐥 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐜𝐭𝐨𝐩𝐮𝐬" a cura di Valentina Rizzo, in arte 𝐕𝐀𝐕𝐀.

👦 Alle 𝟏𝟎:𝟑𝟎 i volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese proporranno ai 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 un divertente 𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒕𝒊𝒄𝒐 nel loggiato cinquecentesco.
L'iniziativa è gratuita. Gli accompagnatori potranno approfittare dell'occasione per scoprire il giardino con un biglietto ridotto a €1 oppure scegliere la 𝑏𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑡𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 per visitare l'intero museo.

Vi aspettiamo!

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… i 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐞!🏺 Gli archeologi hanno dato questo nome a particolari piatti dalla vasca poco pr...
06/08/2026

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜… i 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐞!

🏺 Gli archeologi hanno dato questo nome a particolari piatti dalla vasca poco profonda, caratterizzati da una 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒, probabilmente destinata a raccogliere salse o condimenti.

🧐 Nati ad Atene alla fine del V secolo a.C. e, successivamente, prodotti anche nelle botteghe dell'Italia meridionale, questi vasi erano decorati con grande maestria da 𝑐𝑒𝑓𝑎𝑙𝑖, 𝑜𝑟𝑎𝑡𝑒, 𝑏𝑎𝑣𝑜𝑠𝑒, 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑓𝑎𝑛𝑖 e, talvolta, 𝑚𝑜𝑙𝑙𝑢𝑠𝑐ℎ𝑖 e 𝑐𝑜𝑛𝑐ℎ𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒.
Sui raffinati esemplari attici le creature marine sono raffigurate con straordinario realismo, mentre nelle produzioni italiote la decorazione diventa più libera e vivace.

A complemento delle ricche mense degli abitanti di Spina, profondamente legati alla pesca e alla raccolta dei molluschi, i piatti da pesce ebbero un grande successo e furono deposti in gran numero anche nei 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑑𝑖 𝑓𝑢𝑛𝑒𝑟𝑎𝑟𝑖, diventando uno dei reperti più caratteristici rinvenuti nelle necropoli.

👉 A Spina, porto aperto ai traffici del Mediterraneo, questi manufatti raccontano molto più del gusto per la buona tavola: testimoniano gli intensi rapporti con il mondo greco e il ruolo della città come luogo d'incontro tra culture, merci e tradizioni.

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜... anche un piccolo 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐨 può custodire una grande storia!🏺 Nella 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑎 715 di Valle Trebba una ...
30/07/2026

📖 Dai 𝑑𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑜... anche un piccolo 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐨 può custodire una grande storia!

🏺 Nella 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑎 715 di Valle Trebba una ciotola attica a vernice nera restituisce una testimonianza preziosa del dialogo tra parola e immagine nel mondo antico.
Sotto la silhouette di un delfino compare, infatti, la scritta «𝑬𝑹𝑴𝑨», probabilmente riferibile al dio 𝐻𝑒𝑟𝑚𝑒𝑠 (il 𝑇𝑢𝑟𝑚𝑠 degli Etruschi), considerato non solo il messaggero degli dèi, protettore dei viaggiatori e dei commerci, ma anche la divinità incaricata di accompagnare le anime nell'oltretomba.

La sua presenza su un vaso deposto in una sepoltura assume un forte valore simbolico tanto più in quanto legata al 𝐝𝐞𝐥𝐟𝐢𝐧𝐨, animale che evoca il viaggio tra mondi diversi.

👉 Curiosi di saperne di più? Vi aspettiamo!

📆 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 si rinnova l'appuntamento con  , iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede l'𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞...
28/07/2026

📆 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 si rinnova l'appuntamento con , iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che prevede l'𝐢𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨 in tutti i musei e parchi archeologici statali.

🧐 All'interno del percorso museale del si potrà ammirare la splendida collezione dell'𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐢𝐧𝐚, oltre alle decorazioni delle meravigliose sale di 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢!

✨ I visitatori avranno anche l'occasione di visitare la mostra "𝐍𝐠𝐚𝐫𝐫𝐩𝐢𝐲𝐚 𝐃𝐫𝐞𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠. 𝐈𝐥 𝐒𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐜𝐭𝐨𝐩𝐮𝐬" a cura di Valentina Rizzo, in arte 𝐕𝐀𝐕𝐀.

⏰ Apertura dalle 9.30 alle 17.00. Ultimo ingresso ore 16.30.

Vi aspettiamo!

📖 Ogni tomba custodisce una storia.🏺 Nella 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑎 867 di Valle Trebba gli archeologi hanno rinvenuto una splendida 𝑝𝑒𝑙𝑖𝑘𝑒...
23/07/2026

📖 Ogni tomba custodisce una storia.

🏺 Nella 𝑡𝑜𝑚𝑏𝑎 867 di Valle Trebba gli archeologi hanno rinvenuto una splendida 𝑝𝑒𝑙𝑖𝑘𝑒, attribuita dallo studioso inglese 𝑆𝑖𝑟 𝐽𝑜ℎ𝑛 𝐷. 𝐵𝑒𝑎𝑧𝑙𝑒𝑦 (autorità indiscussa nello studio della ceramica greca) al celebre 𝐩𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐫𝐥𝐢𝐧𝐨, uno dei più grandi maestri della ceramica attica a figure rosse.

Sul vaso sono raffigurati su un lato un 𝑙𝑒𝑜𝑛𝑒 e sull'altro una 𝑙𝑒𝑜𝑛𝑒𝑠𝑠𝑎, entrambi colti nell'istante che precede il balzo e rivolti in direzioni opposte. Pur nella loro forza e fierezza – con le criniere arruffate e le fauci spalancate – i due felini conservano un'eleganza e una grazia sorprendenti, rese attraverso un tratto sottile, preciso e armonioso. La loro rappresentazione richiama la 𝐶ℎ𝑖𝑚𝑒𝑟𝑎, creatura mitologica ricorrente nella pittura vascolare greca e ben nota anche al repertorio figurativo etrusco.

L'equilibrio delle proporzioni, la raffinatezza del disegno e la qualità esecutiva rendono questa 𝑝𝑒𝑙𝑖𝑘𝑒 un autentico capolavoro dell'arte greca. La sua presenza nel corredo funerario testimonia non solo il prestigio del defunto ma anche gli intensi rapporti commerciali e culturali che legavano il porto cosmopolita di Spina al mondo greco.

🧐 Sapevate che a Spina è stato rinvenuto un 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐚𝐫𝐞 pressoché identico di questo straordinario vaso? Vi aspettiamo per conoscerlo insieme!

Nel nuovo numero di Archeo un approfondimento sulla mostra 𝐸𝑡𝑟𝑢𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑡𝑖. 𝐴𝑐𝑞𝑢𝑒, 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑢𝑎𝑟𝑖, in corso a Venezi...
16/07/2026

Nel nuovo numero di Archeo un approfondimento sulla mostra 𝐸𝑡𝑟𝑢𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑡𝑖. 𝐴𝑐𝑞𝑢𝑒, 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑢𝑎𝑟𝑖, in corso a Venezia presso il Palazzo Ducale fino al 29 settembre 2026.

All'interno del percorso espositivo una sezione è dedicata interamente all'𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐢𝐧𝐚: un focus sul rapporto con la gestione delle acque e con le pratiche cultuali.

In foto: Cratere a volute della tomba 57C Valle Pega, con rappresentazione di processione cerimoniale verso il tempio di Apollo e corteggio dionisiaco. Pittore di Kleophon (430 a.C.). Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

🌊 Un fiume può unire due civiltà?

Molto prima della conquista romana, Etruschi e Veneti condividevano santuari, commerci e luoghi di culto legati all'acqua.

Una grande mostra a Venezia ricostruisce questo incontro attraverso centinaia di reperti, iscrizioni e offerte votive che raccontano una storia poco conosciuta dell'Italia antica.

📖 Il dossier completo nel nuovo numero di Archeo, ora .

Indirizzo

Via XX Settembre 122
Ferrara
44121

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