24/08/2026
Oggi 24 agosto si celebra la figura di San Bartolomeo, ma sappiamo qual è la simbologia legata a questo personaggio?
La sua iconografia è solitamente costituita da due elementi principali: il coltello, strumento con cui venne scorticato vivo, e la sua pelle, solitamente drappeggiata sul braccio o impugnata in mano, come simbolo del suo sacrificio e della sua fede. Nel Giudizio Universale Michelangelo rappresenta San Bartolomeo ai piedi di Cristo mentre regge la sua stessa pelle.
All’interno del Museo, San Bartolomeo figura tre le sculture degli apostoli nella Sala Gera con un elemento differente: il libro. Questo oggetto richiama il suo ruolo di apostolo e portatore della Parola divina.
Oggi si celebra la festa di san Bartolomeo, uno dei dodici apostoli.
Il suo nome è un patronimico: dall'aramaico Bar-Talmai, "figlio del valoroso". Secondo la maggior parte degli studiosi il suo vero nome sarebbe Natanaele, come indicato nel vangelo di Giovanni.
Di lui non si sa molto. Come Simone e Andrea, era un pescatore e, prima di incontrare Gesù, faceva parte della cerchia del Battista. Era originario di Cana, in Galilea: questo dettaglio autorizza a ipotizzare che abbia assistito di persona alla trasformazione dell'acqua in vino.
A prima vista quella di Natanaele-Bartolomeo sembrerebbe una figura "secondaria", ma nel vangelo di Giovanni si trova un episodio che lo vede protagonista: la sua chiamata.
Natanaele è seduto all'ombra di un fico quando l'amico Filippo lo raggiunge e con tono entusiastico gli dice: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth"; e Bartolomeo, diffidente, risponde con scetticismo sprezzante: "Da Nazareth può mai ve**re qualcosa di buono?"
E' un uomo concreto e ragiona secondo i canoni dalla tradizione: non può credere che quell'agglomerato di casupole a pochi chilometri da lui, mai menzionato nell'Antico Testamento, possa aver dato i natali al Messia. Si ricrederà presto. Incontrandolo, Gesù gli dice: "Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità", in un'attestazione di fiducia che non ha eguali in tutti i vangeli. "Donde mi conosci?" domanda spiazzato. E Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse ti vidi mentre eri sotto il fico". Nel volgere di un istante, l'ex-scettico si trasforma in un suo fervente seguace. "Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico, tu credi? Vedrai cose ben più grandi di queste". Terminato questo dialogo, Bartolomeo riemerge solo dopo la Pentecoste.
Tutto il resto è tradizione: alcune fonti parlano di come avrebbe convertito il re dell'Armenia, attirandosi le ire dei sacerdoti pagani attivi nella zona. Per questo, sempre secondo la tradizione, avrebbe subito un martirio atroce, condannato a ve**re scuoiato vivo e poi decapitato.
San Bartolomeo figura tra le sculture degli Apostoli provenienti dal Sospirolo, nei pressi della Certosa di Vedana, ed esposte ora nella Sala Gera al primo piano del museo.