Museo Diocesano Belluno Feltre

Museo Diocesano Belluno Feltre Il Museo Diocesano custodisce opere d’arte sacra provenienti da tutto il territorio della Diocesi Il Museo è aperto tutti i venerdì, sabato e domenica.

Il Museo Diocesano si trova in Feltre vecchia, in via Paradiso,19 e dispone di un ampio parcheggio. E' raggiungibile in auto e a piedi dal centro, dalla fermata della corriera e del treno. Per i gruppi anche durante la settimana su richiesta. Per visite guidate contattare Museo: 0439844082 / 3297512121 oppure: [email protected]

Disponibile ampia sala per conferenze su prenotazione.

La  nuova mostra nasconde un gioco che metterà alla prova la vostra attenzione. Dietro alcuni dei volti realizzati da fr...
03/09/2026

La nuova mostra nasconde un gioco che metterà alla prova la vostra attenzione. Dietro alcuni dei volti realizzati da fra Ruggeri si nascondono dei personaggi celebri... noi non siamo riusciti ad identificarli tutti, e voi? Riuscite a darci una mano?

Vi aspettiamo!

01/09/2026

Avete già visitato la nuova mostra temporanea "Francesco e gli amici"? L'allestimento resterà aperto al pubblico fino al 4 novembre. Se non siete ancora venuti a trovarci, c'è ancora tempo!

28/08/2026
Oggi 24 agosto si celebra la figura di San Bartolomeo, ma sappiamo qual è la simbologia legata a questo personaggio?La s...
24/08/2026

Oggi 24 agosto si celebra la figura di San Bartolomeo, ma sappiamo qual è la simbologia legata a questo personaggio?

La sua iconografia è solitamente costituita da due elementi principali: il coltello, strumento con cui venne scorticato vivo, e la sua pelle, solitamente drappeggiata sul braccio o impugnata in mano, come simbolo del suo sacrificio e della sua fede. Nel Giudizio Universale Michelangelo rappresenta San Bartolomeo ai piedi di Cristo mentre regge la sua stessa pelle.

All’interno del Museo, San Bartolomeo figura tre le sculture degli apostoli nella Sala Gera con un elemento differente: il libro. Questo oggetto richiama il suo ruolo di apostolo e portatore della Parola divina.

Oggi si celebra la festa di san Bartolomeo, uno dei dodici apostoli.
Il suo nome è un patronimico: dall'aramaico Bar-Talmai, "figlio del valoroso". Secondo la maggior parte degli studiosi il suo vero nome sarebbe Natanaele, come indicato nel vangelo di Giovanni.
Di lui non si sa molto. Come Simone e Andrea, era un pescatore e, prima di incontrare Gesù, faceva parte della cerchia del Battista. Era originario di Cana, in Galilea: questo dettaglio autorizza a ipotizzare che abbia assistito di persona alla trasformazione dell'acqua in vino.

A prima vista quella di Natanaele-Bartolomeo sembrerebbe una figura "secondaria", ma nel vangelo di Giovanni si trova un episodio che lo vede protagonista: la sua chiamata.
Natanaele è seduto all'ombra di un fico quando l'amico Filippo lo raggiunge e con tono entusiastico gli dice: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth"; e Bartolomeo, diffidente, risponde con scetticismo sprezzante: "Da Nazareth può mai ve**re qualcosa di buono?"
E' un uomo concreto e ragiona secondo i canoni dalla tradizione: non può credere che quell'agglomerato di casupole a pochi chilometri da lui, mai menzionato nell'Antico Testamento, possa aver dato i natali al Messia. Si ricrederà presto. Incontrandolo, Gesù gli dice: "Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità", in un'attestazione di fiducia che non ha eguali in tutti i vangeli. "Donde mi conosci?" domanda spiazzato. E Gesù: "Prima che Filippo ti chiamasse ti vidi mentre eri sotto il fico". Nel volgere di un istante, l'ex-scettico si trasforma in un suo fervente seguace. "Perché ti ho detto che ti ho visto sotto il fico, tu credi? Vedrai cose ben più grandi di queste". Terminato questo dialogo, Bartolomeo riemerge solo dopo la Pentecoste.
Tutto il resto è tradizione: alcune fonti parlano di come avrebbe convertito il re dell'Armenia, attirandosi le ire dei sacerdoti pagani attivi nella zona. Per questo, sempre secondo la tradizione, avrebbe subito un martirio atroce, condannato a ve**re scuoiato vivo e poi decapitato.

San Bartolomeo figura tra le sculture degli Apostoli provenienti dal Sospirolo, nei pressi della Certosa di Vedana, ed esposte ora nella Sala Gera al primo piano del museo.

Oggi 11 agosto si ricorda la figura di S. Chiara, donna forte e determinata che all’età di 18 anni, andando contro la ri...
11/08/2026

Oggi 11 agosto si ricorda la figura di S. Chiara, donna forte e determinata che all’età di 18 anni, andando contro la ricca e amata famiglia, decise di fuggire nella notte della Domenica delle Palme poiché Dio aveva messo in lei il desiderio di vera libertà: voleva essere povera.

Guidata da Francesco presso la chiesa di San Damiano, venne presto raggiunta da altre donne e insieme diedero forma a un nuovo genere di vita religiosa che condivideva con il monachesimo tradizionale la scelta esclusiva del servizio di Dio, ma che assumerà caratteri tipicamente “francescani”.

Chiara e le sue sorelle tradussero il loro modo di vivere nel testo di una regola, la prima scritta da donne per altre donne, confermata da Papa Innocenzo IV due giorni prima della sua morte, il 9 agosto 1253.

Nell'ala nuova del museo si trova esposta la mostra temporanea “Francesco e gli amici - Perdonami se non ti ho messo l'aureola”, con le opere di fra Costantino Ruggeri. Qui fino al 4 novembre sarà possibile ammirare la S. Chiara "interpretata" da Sofia Loren, ritratta nelle vesti cinematografiche della monaca di Monza, volto a lei attribuito in modo da poterla rendere immediatamente visibile e credibile, istituendo tra il modello contemporaneo e l’amica di Francesco associazioni sorprendenti.

❗️❗️❗️📅 Dal 4 agosto al 4 novembre 2026 il Museo Diocesano Belluno-Feltre ospita la mostra "Francesco e gli amici. Perdo...
30/07/2026

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📅 Dal 4 agosto al 4 novembre 2026 il Museo Diocesano Belluno-Feltre ospita la mostra "Francesco e gli amici. Perdonami se non ti ho messo l'aureola".

Curata da Virtus Zallot, con la collaborazione di don Angelo Balcon, Eugenio Tamburrino e Cinzia Gallina, che ha firmato anche l'allestimento, l'esposizione è dedicata a uno dei cicli più originali e intensi di Fra Costantino Ruggeri (1925-2007), artista e frate francescano tra i maggiori innovatori dell'arte sacra del Novecento.

La mostra offre una riflessione sulla santità come esperienza umana condivisa,
sull'amicizia come luogo dell'incontro e sulla capacità dell'arte di rendere visibile il Vangelo nel volto delle donne e degli uomini del nostro tempo.

L’inaugurazione, aperta al pubblico, si terrà martedì 4 agosto alle ore 20.45, alla presenza della curatrice e degli Enti promotori.

“Francesco e gli Amici. Perdonami se non ti ho messo l’aureola”.
4 agosto 2026-4 novembre 2026
Organizzazione: Museo Diocesano Belluno-Feltre, Collaborazione Parrocchiale San Prosdocimo
Con il patrocinio di: Comitato Nazionale per gli Ottocento anni della morte di San Francesco, Comune di Feltre, Fondazione Frate Sole, Associazione Palio Città di Feltre

Giacomo “colui che segue Dio”, fratello dell’apostolo Giovanni Evangelista, è detto “Maggiore” per distinguerlo dall’apo...
25/07/2026

Giacomo “colui che segue Dio”, fratello dell’apostolo Giovanni Evangelista, è detto “Maggiore” per distinguerlo dall’apostolo omonimo.

La sua vita cambiò radicalmente quando accolse l’invito di Gesù a diventare “pescatore di uomini”.

Egli fu insieme a Pietro e Giovanni testimone della trasfigurazione del Signore e della sua agonia. Decapitato da Erode Agrippa in prossimità della festa di Pasqua, ricevette, primo tra gli Apostoli, la corona del martirio.

Si dice che abbia predicato il Vangelo in Spagna e che, quando il paese cadde in mano araba nel IX secolo, il corpo di san Giacomo ("Santiago") sia prodigiosamente stato portato nel nord-ovest spagnolo e seppellito nel luogo poi notissimo come Santiago de Compostela.

Nell’angoscia dell’occupazione, gli si tributò un culto fiducioso e appassionato, che fece di lui il sostegno degli oppressi e un combattente invincibile.

Nella sala Gera, al secondo piano del museo, è possibile ritrovare la figura di S. Giacomo tra i dodici apostoli, opera proveniente dalla chiesa di S. Gottardo (Inizi XVII secolo).

Oggi 22 luglio si ricorda la figura di Maria Maddalena, a cui si riconosce il titolo di “Apostola degli apostoli” da Tom...
22/07/2026

Oggi 22 luglio si ricorda la figura di Maria Maddalena, a cui si riconosce il titolo di “Apostola degli apostoli” da Tommaso d’Aquino. Il suo nome deriva da Magdala, il villaggio di pescatori di cui era originaria, sulla sponda occidentale del lago Tiberiade.

Maria appare nei Vangeli nel momento più terribile e drammatico della vita di Gesù, quando lo accompagna al Calvario e insieme ad altre donne rimane ad osservarlo, ma allo stesso tempo è anche colei che per prima lo proclama come Colui che ha vinto la morte, la prima apostola ad annunciare il gioioso messaggio centrale della Pasqua.

Quando il Figlio di Dio entra nella storia, questa donna è fra coloro che maggiormente lo amarono, dimostrandolo.

Nella sala del Tesoro, al secondo piano del museo, è possibile osservare l’opera rappresentante la “Crocifissione con la Madonna, S.Giovanni e S. Maria Maddalena” proveniente dalla Certosa di Vedana, dove Maria Maddalena è raffigurata ai piedi della Croce, inginocchiata in un gesto di totale devozione e disperazione mentre si stringe al legno sacro.

17/07/2026

𝐔𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚? 📖

Dopo il successo dei primi appuntamenti, il ciclo "Aspettando il Palio. Storia e storie tra Medioevo e Rinascimento" prosegue con un ospite d'eccezione: 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐨, giornalista e scrittore tra i più autorevoli divulgatori della storia italiana.

Appuntamento a 📅 venerdì 17 luglio alle ore 20:45
presso la 📍 Sala Conferenze del Museo Diocesano Belluno Feltre

Nel corso della serata, intitolata "𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐧𝐟𝐢𝐥𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐚𝐥𝐝𝐢", Marzo Magno accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta di una delle più grandi innovazioni della storia: la diffusione del libro a stampa. Un'occasione per riflettere su come le idee, la conoscenza e la cultura abbiano trasformato il mondo, intrecciando il racconto storico con la figura di Panfilo Castaldi, protagonista di una vicenda che da secoli alimenta il dibattito storiografico.

L'ingresso è libero. Vi aspettiamo!

Indirizzo

Via Paradiso 19
Feltre
32032

Orario di apertura

Venerdì 09:30 - 13:00
14:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 13:00
14:30 - 19:00
Domenica 09:30 - 13:00
14:30 - 19:00

Telefono

+390439844082

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