L’idea del Museo Giorgio Kienerk nasce dall’amore di una figlia, Vittoria Kienerk, dalla sua voglia di non vedere rinchiuse le opere del padre all’interno dei depositi dei grandi poli museali italiani e dall’apertura del Comune di Fauglia ad accogliere in modo positivo tale proposta. La struttura si colloca in una posizione centrale, valorizzata dall’assenza di barriere architettoniche e dal resta
uro di tipo conservativo che ha voluto riscoprire le antiche carceri del Comune con un nuovo ruolo all’interno della cittadinanza. Le opere inserite nel percorso museale esprimono a pieno il talento di un artista completo e poliedrico, vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, capace di cogliere quel fermento europeo che coinvolse tutte le arti visive. Nelle sale espositive si possono quindi ammirare sculture, dipinti, serigrafie, che spaziano fra l’arte dei Macchiaioli ,cara all’area Toscana, fino al Divisionismo, al Simbolismo e l’Art Nouveau. L’allestimento vanta un ricco apparato didascalico che accompagna il visitatore durante tutto il percorso e che può essere arricchito dall’utilizzo di audioguide disponibili presso il Bookshop del polo Faugliese.