Le Tarot

Le Tarot Dal 1985 punto di riferimento italiano per la conoscenza dell'universo simbolico dei Tarocchi

Leggere i Tarocchi con il Metodo Intuitivo di Andrea VitaliCorso in diretta online a cura di Andrea VitaliInizio 1 ottob...
17/08/2026

Leggere i Tarocchi con il Metodo Intuitivo di Andrea Vitali

Corso in diretta online a cura di Andrea Vitali
Inizio 1 ottobre 2026

Corso pratico dedicato alla lettura degli Arcani Maggiori, secondo il metodo messo a punto in quarant’anni di ricerca, pratica e insegnamento.

Metodo che trova fondamento teorico nello studio iconologico dei Tarocchi che lo stesso Vitali ha inaugurato in Italia negli anni Ottanta del secolo scorso, e nello studio dell'immaginario medievale e rinascimentale.

Informazioni al link nel primo commento

Per chi approfitta della quiete estiva per fare formazione, corsi online a cura di Andrea Vitali:LE MAGNIFICHE CARTENuov...
29/07/2026

Per chi approfitta della quiete estiva per fare formazione, corsi online a cura di Andrea Vitali:

LE MAGNIFICHE CARTE
Nuovi studi iconografici sui mazzi più originali tra gli antichi tarocchi quattrocenteschi

ANIMALI ARCANI
Il bestiario nelle antiche carte dei Tarocchi e nell’Immaginario Medievale

ICONOLOGIA DEI TAROCCHI
Le immagini degli Arcani Maggiori nella Storia

Link nei commenti

A proposito delle immagini degli dèi nei cosiddetti Tarocchi del Mantegna occorre far riferimento alla "Sacra Scriptura"...
21/07/2026

A proposito delle immagini degli dèi nei cosiddetti Tarocchi del Mantegna occorre far riferimento alla "Sacra Scriptura" di Evemero, vissuto nel terzo secolo prima di Cristo, il quale attribuisce agli dèi e ai semidei un’origine umana, concezione accolta anche da Cicerone.

Se nelle "Divinae istitutiones" Ennio dirà che gli dèi erano uomini innalzati a divinità dall’idolatria dei loro contemporanei, anche il primo cristianesimo adotterà la stessa conclusione come arma apologetica: gli dèi dei gentili altro non erano che comuni mortali divinizzati per i loro meriti.

Sant’Agostino accoglierà la teoria di Evemero e lo stesso farà Isidoro di Siviglia affermando che gli dèi pagani un tempo furono semplicemente uomini: “quos pagani deos asserunt, homnes olim fuisse produntur”.

Per approfondire:

LE MAGNIFICHE CARTE
Nuovi studi iconografici sui mazzi più originali tra gli antichi tarocchi quattrocenteschi

Corso online dedicato ai mazzi di tarocchi di epoca quattrocentesca, alla luce dei recenti studi iconografici di Andrea Vitali

Temi:
Tarocchi Sola Busca
Tarocchi Visconti di Modrone
Tarocchi del Mantegna
Tarocchi di Matteo Maria Boiardo
Foglio Cary

La conferenza di Andrea Vitali dal titolo “I Tarocchi. La verità negli scritti del tempo” si è svolta venerdì 17 luglio ...
20/07/2026

La conferenza di Andrea Vitali dal titolo “I Tarocchi. La verità negli scritti del tempo” si è svolta venerdì 17 luglio presso lo spazio espositivo Pallavicini 22 a Ravenna, in occasione della mostra di Onorio Bravi "22 come gli Arcani Maggiori”.

L’esposizione, a cura di Sebastiano Bacchi e con testi a catalogo di Andrea Vitali e Sebastiano Bacchi, rimarrà allestita fino al 25 luglio e sarà aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 20:30 alle 22:30.

L’immagine più usuale con la quale la morte venne raffigurata è quella di uno scheletro armato di falce, attributo che l...
16/07/2026

L’immagine più usuale con la quale la morte venne raffigurata è quella di uno scheletro armato di falce, attributo che la connette a Chronos il dio del Tempo, divenendo strumento ausiliario della morte. Si può trovare inoltre con in mano un arco o una spada.

La morte mantiene la falce nel caso venga raffigurata a cavallo nel ruolo di uno dei Quattro cavalieri dell’Apocalisse oppure nelle raffigurazioni del trionfo petrarchesco in cui è assisa, con in mano la falce sopra un carro guidato da buoi psicopompi (dal greco ψυχοπομπóς, da psyche - anima - e pompós - colui che conduce), il cui compito è di accompagnare le anime dei morti nel loro viaggio dopo la morte.

Una delle più antiche se non la più antica raffigurazione conosciuta della morte a cavallo che calpesta persone e brandisce la spada contro dei viventi, si trova in un affresco della metà del sec. XIV presso il monastero benedettino del Sacro Speco a Subiaco.

Come altrove ho fatto osservare, poiché i trionfi rispecchiano la scala mistica cristiana, la presenza della carta della Morte si configura quale ulteriore memento mori indicante all’uomo l’inevitabilità del trapasso che doveva trovare l’anima in perfetto stato di grazia per meritare la salvezza eterna.

Le immagini della Morte nei trionfi aderiscono alle versioni più consuete con la presenza dello scheletro: se nei Tarocchi Colleoni-Baglioni è raffigurato in piedi, con in mano un grande arco, in quelli di Carlo VI e dei Visconti di Modrone appare a cavallo brandendo la falce e calpestando papi, vescovi e cardinali.

Per approfondire:
"Iconologia dei Tarocchi. Le immagini degli Arcani Maggiori nella Storia". Corso online a cura di Andrea Vitali

Per la comprensione del contesto storico e culturale che ha visto nascere il gioco dei Trionfi:
“Immaginario Medievale. Alla riscoperta della mentalità simbolica". Ciclo di lezioni online a cura di Andrea Vitali

Venerdì 17 luglio alle ore 21, presso lo spazio espositivo Pallavicini 22 a Ravenna e in occasione della personale di On...
14/07/2026

Venerdì 17 luglio alle ore 21, presso lo spazio espositivo Pallavicini 22 a Ravenna e in occasione della personale di Onorio Bravi "22 come gli Arcani Maggiori”, si terrà la conferenza di Andrea Vitali “I Tarocchi. La verità negli scritti del tempo”

L’esposizione, a cura di Sebastiano Bacchi e con testi a catalogo di Andrea Vitali e Sebastiano Bacchi, rimarrà allestita fino al 25 luglio e sarà aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 20:30 alle 22:30.

Viene qui riproposta la serie di dipinti dedicati agli arcani maggiori realizzata da Bravi tra il 2010 e 2015, da cui è stato pubblicato un mazzo di tarocchi.

ICONOLOGIA DEI TAROCCHILe immagini degli Arcani Maggiori nella StoriaCorso online a cura di Andrea VitaliLe carte dei Ta...
12/07/2026

ICONOLOGIA DEI TAROCCHI
Le immagini degli Arcani Maggiori nella Storia

Corso online a cura di Andrea Vitali

Le carte dei Tarocchi nascono in Italia all’inizio del XV secolo. Le allegorie dei Trionfi (Arcani Maggiori) attingono alla tradizione religiosa, in particolare quella biblica, alla mitologia classica e alla vita quotidiana, con l’inserimento di riferimenti neoplatonici già dalla fine del 1400. Esse appartengono a un repertorio figurativo consueto nel nostro Occidente medievale, riscontrabile negli affreschi delle cattedrali e dei palazzi pubblici, nei trattati enciclopedici e astrologici del tempo.

Queste figure, riportate nelle carte dei Trionfi, si configurano come una vera e propria “biblia pauperum”: attraverso l’utilizzo ludico delle carte, il popolo traeva da queste una conoscenza della scala mistica cristiana, i cui significati erano continuamente richiamati alla mente secondo il metodo tipico dell’Ars Memoriae del tempo.

LE MAGNIFICHE CARTENuovi studi iconografici sui mazzi più originali tra gli antichi tarocchi quattrocenteschiCorso onlin...
10/07/2026

LE MAGNIFICHE CARTE
Nuovi studi iconografici sui mazzi più originali tra gli antichi tarocchi quattrocenteschi

Corso online dedicato ai mazzi di tarocchi di epoca quattrocentesca, alla luce dei recenti studi iconografici di Andrea Vitali

Tarocchi Sola Busca
Tarocchi Visconti di Modrone
Tarocchi del Mantegna
Tarocchi di Matteo Maria Boiardo
Foglio Cary

Comunemente definito come mazzo alchemico, i Tarocchi Sola Busca (1491) mostrano in realtà un'interpretazione cristiana dell’alchimia spirituale, qui illustrata da Andrea Vitali attraverso le peculiarità degli emblematici personaggi storici dei suoi Trionfi.

Il mazzo Visconti di Modrone (1468) è uno dei tre esemplari viscontei sopravvissuti accanto al Brambilla e al Colleoni Baglioni. Si tratta di un mazzo unico nella sua struttura per la presenza delle tre virtù teologali, di cui la Speranza rappresenta l’Appeso mentre la Fede diviene simbolo della Ca**tà.

I cosiddetti Tarocchi del Mantegna (c. 1460) sono composti da cinquanta incisioni, divise a loro volta in cinque serie di dieci. Non possiamo considerare queste carte propriamente un mazzo di tarocchi, salvo per il carattere morale ed etico. Andrea Vitali presenterà qui il suo studio inedito del codice "De gentilium deorum imaginibus" di Ludovico Lazzarelli, la fonte principale per comprendere il significato degli déi, delle muse e delle arti presenti in questo ciclo figurativo.

I Tarocchi di Matteo Maria Boiardo (1487) sono un componimento composto da sessantotto terzine e due sonetti esplicativi riferibili a un immaginario gioco di ottanta carte. Se da un lato i personaggi a cui fa riferimento richiamano protagonisti dell’antichità, come nei Tarocchi Sola-Busca, dall’altro occorre rilevare che in quel tempo era abituale comporre versi di carattere amoroso - come lo sono in parte questi del Boiardo - in cui ciascun Trionfo veniva abbinato a un preciso personaggio della società del tempo allo scopo di lodarlo o satireggiarlo in un gustoso gioco di società.

Il Foglio Cary (fine sec XV) è una pietra miliare nella storia dei tarocchi: le immagini dei Trionfi presenti in questo foglio realizzato alla fine del Quattrocento ispirarono l’iconografia dei tarocchi lombardi, ripresa successivamente nei mazzi marsigliesi. È la prima testimonianza nei tarocchi del mutamento iconografico ispirato dalla filosofia neoplatonica, diffusa nella seconda metà del Quattrocento dall’Accademia platonica fondata a Firenze da Marsilio Ficino.

Questa carta, conosciuta inizialmente come L'Amore, solo successivamente venne chiamata Gli Amanti, L'Amoureux in france...
07/07/2026

Questa carta, conosciuta inizialmente come L'Amore, solo successivamente venne chiamata Gli Amanti, L'Amoureux in francese e The Lovers in inglese.

Nei Tarocchi Colleoni Baglioni è raffigurato da due giovani durante la cerimonia della dextrarum iunctio cioè l’unione della mano destra quale rito di indissolubile legame fra i due. Li sovrasta in piedi sopra una fontana Cupido bendato munito di frecce. Una stessa situazione si svolge sotto una tenda nei tarocchi della medesima famiglia nella serie di Yale in cui la presenza di un cagnolino bianco si configura quale simbolo di pudicizia e fedeltà.

Il rito della dextrarum iunctio caratterizzò ampiamente i cerimoniali nuziali dell’alta classe romana, in particolar modo quella senatoria. Nel bassorilievo del Sarcofago degli sposi di un alto funzionario romano (c. 160-170 d.C.) presente presso il Palazzo Ducale di Mantova il contratto nuziale che lo sposo tiene in una mano viene celebrato alla presenza di Iuno Pronuba o Concordia - personificazione del matrimonio - dallo stesso dio del matrimonio Imeneo che porta la torcia nuziale, e da Suada, personificazione dell’armonia della vita coniugale e dei buoni propositi della coppia. Dietro lo sposo figura il testimone dell’unione.

Per approfondire:
"Iconologia dei Tarocchi. Le immagini degli Arcani Maggiori nella Storia" Corso online a cura di Andrea Vitali

Per la comprensione del contesto storico e culturale che ha visto nascere il gioco dei Trionfi:
"Immaginario Medievale. Alla riscoperta della mentalità simbolica". Ciclo di lezioni online a cura di Andrea Vitali

Nella carta L’Estoille (La Stella) dei Tarocchi di Jean Noblet troviamo un soggetto già visto nel foglio di carte di fin...
04/07/2026

Nella carta L’Estoille (La Stella) dei Tarocchi di Jean Noblet troviamo un soggetto già visto nel foglio di carte di fine secolo XV o inizi XVI noto come foglio Cary: una fanciulla nuda è inginocchiata nell'atto di versare il liquido contenuto in due brocche nel corso d'acqua sottostante.

Si tratta di una naiade, ninfa dei fiumi raffigurata come usualmente descritta nei testi di iconologia del sec. XVI.
Una sua splendida immagine si trova dipinta nella Camera di Psiche di Palazzo Te a Mantova, mentre un’incisione di Bernard Picart presenta diverse danaidi nella loro funzione di attingere e versare l’acqua. La spiegazione di questa immagine è descritta nel De antro nympharum, opera del neoplatonico Porfirio nel terzo secolo dopo Cristo i cui scritti furono oggetto di grande interesse per tutto il Medioevo.

Michele Psello (sec. XI) redasse un compendio dell'interpretazione porfiriana del De antro, ma la riscoperta di Porfirio avvenne attraverso l'opera dei platonici fiorentini Marsilio Ficino e Pico della Mirandola e fu proprio nel sec. XVI, in occasione del fiorire di edizioni a stampa di testi greci sul platonismo arricchiti dalle opere attribuite agli antichi teologi - Ermete Trismegisto (Corpus Hermeticum), Orfeo (Inni Orfici), Pitagora (Versi dorati, ecc.), Zoroastro (Oracoli Caldei) - che venne pubblicata a Roma nel 1518 la prima edizione a stampa curata dal Lascaris.

Per approfondire:
"Iconologia dei Tarocchi. Le immagini degli Arcani Maggiori nella Storia" Corso online a cura di Andrea Vitali

Per la comprensione del contesto storico e culturale che ha visto nascere il gioco dei Trionfi:
"Immaginario Medievale. Alla riscoperta della mentalità simbolica" Ciclo di lezioni online a cura di Andrea Vitali

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