27/08/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀 / 𝐍𝐎𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐏𝐋𝐈𝐂𝐀
𝑅𝑒𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑖𝑔𝑓𝑟𝑖𝑑𝑜 𝑅𝑎𝑛𝑢𝑐𝑐𝑖.
In qualità di Direttore del MOA – Museum of Operation Avalanche e coorganizzatore dell’evento con l’Associazione Cameo, ritengo doveroso intervenire per fare chiarezza e rispondere in modo definitivo alle osservazioni contenute nella recente nota stampa.
Il MOA nasce ed opera come un presidio culturale indipendente e un luogo di memoria storica. La nostra struttura vive grazie al lavoro costante, al sacrificio e alla passione di volontari che credono fermamente nel riscatto del territorio attraverso la cultura, la divulgazione e l'impegno civile. 𝑁𝘰𝑛 𝑎𝘱𝑝𝘢𝑟𝘵𝑒𝘯𝑖𝘢𝑚𝘰 𝘢 𝘭𝑜𝘨𝑖𝘤ℎ𝘦 𝘥𝑖 𝑝𝘰𝑡𝘦𝑟𝘦 𝘰 𝘥𝑖 𝑝𝘳𝑖𝘷𝑖𝘭𝑒𝘨𝑖𝘰, 𝑚𝘢 𝘢𝑙 𝑚𝘰𝑛𝘥𝑜 𝑑𝘦𝑙𝘭𝑎 “𝘤𝑖𝘵𝑡𝘢𝑑𝘪𝑛𝘢𝑛𝘻𝑎 𝑎𝘵𝑡𝘪𝑣𝘢”.
Ospitare una figura di rilievo del giornalismo d'inchiesta come Sigfrido Ranucci ha rappresentato un momento fondamentale di dibattito e riflessione sul nostro presente. Proprio per garantire lo svolgimento dell'evento nella massima sicurezza e per far fronte alla straordinaria affluenza di pubblico prevista, si è reso necessario richiedere l'utilizzo degli ampi spazi della chiesa adiacente. Tale scelta è stata dettata esclusivamente da imprescindibili esigenze di capienza, ordine pubblico e tutela dei partecipanti.
L'apertura di luoghi di culto consacrati ad eventi culturali, dibattiti e presentazioni editoriali non rappresenta un'anomalia, bensì una consuetudine virtuosa e consolidata in tutta Italia, volta a valorizzare gli spazi sacri come luoghi di incontro e crescita comunitaria. A titolo di esempio, citiamo eventi di rilievo nazionale regolarmente documentati:
• Basilica di San Francesco ad Arezzo e ad Assisi
• Duomo di Milano e la "Scuola della Cattedrale"
• Intellettuali laici e atei nelle Cattedrali (Il "Cortile dei Gentili")
• Festival "Libri in Chiesa" (Canavese, Piemonte)
La cultura che dialoga con la comunità all'interno dei luoghi di culto non li profana, ma li integra nel tessuto sociale, offrendo spazi capienti e sicuri nel pieno e rigoroso rispetto del decoro e della sacralità dell'ambiente che la ospita.
L'incontro con Sigfrido Ranucci si è svolto in totale aderenza alle norme civiche e di sicurezza. Eventuali strumentalizzazioni esterne o polemiche pretestuose non scalfiscono minimamente il valore educativo, civile e democratico di un appuntamento che ha registrato una partecipazione popolare straordinaria ed esemplare.
Comprendiamo, tuttavia, che assistere a una partecipazione così vasta, attenta e composta possa aver generato un certo disorientamento in chi è forse più abituato a platee deserte o alle risonanze vuote dei social network. È quasi commovente, in tal senso, assistere all'improvviso e fervente zelo teologico di alcuni commentatori, i quali sembrano ricordarsi dell'esistenza e della sacralità delle chiese soltanto quando queste offrono un pretesto per rincorrere un briciolo di visibilità o per imbastire goffe strumentalizzazioni.
Ringraziamo sentitamente le autorità ecclesiastiche per la sensibilità e la disponibilità dimostrata, le forze dell'ordine, i volontari e tutti i cittadini che, con la loro presenza ordinata, hanno decretato il successo di questa serata.
Eboli, 27 agosto 2026
Marco Botta, MOA – Museum of Operation Avalanche
…Vivere il MOA fa bene al cuore