04/10/2026
Nel giorno di ๐๐๐ง ๐
๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐จ ricordiamo l'edicola che Deruta gli dedicรฒ nel 1927, per il VII centenario francescano (1226-1926). Sul retro, in maiolica, corrono frasi tratte dal ๐ถ๐๐๐ก๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ถ๐๐๐๐ก๐ข๐๐.
La struttura in laterizio si ispira alle edicole votive medievali. Al centro, Francesco in abito religioso mostra le stimmate con le mani sollevate, in una posa frontale e ieratica di tradizione umbra: รจ il pannello di Americo Lunghi. Sotto, la bottega Grazia ha dipinto una veduta di Deruta con mura merlate e torri, e il beato Egidio in preghiera davanti alla sua casetta di legno, rivolto verso la cittร . Ai lati, i pannelli di David Zipirovic: a sinistra ancora Egidio, su fondo damascato, a destra san Bernardino da Siena. Entrambe le figure sono riprese dal gonfalone di Niccolรฒ di Liberatore detto l'Alunno, conservato nella Pinacoteca comunale di Deruta. La lapide alla base ricorda che il monumento fu voluto dal podestร Alpinolo Magnini e dal popolo di Deruta.
Egidio, terzo compagno di Francesco, ha un legame documentato con Deruta: nel febbraio 1226, pochi mesi prima della morte del santo, si ritirรฒ su una collina deserta del territorio e vi trascorse la quaresima in preghiera e penitenza. Ma la figura del pannello sinistro fece discutere: tra il 1927 e il 1928 gli studiosi si chiesero se fosse Francesco o Egidio, e il confronto con il gonfalone dell'Alunno portรฒ a riconoscere Francesco. Nell'edicola, perรฒ, secondo l'iconografia adottata da Zipirovic, si tratta di Egidio.