Museo Diocesano di Cortona

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   Nel secondo scomparto della predella, che probabilmente completava la pala con la Madonna col bambino e i santi Pietr...
03/09/2026



Nel secondo scomparto della predella, che probabilmente completava la pala con la Madonna col bambino e i santi Pietro, Paolo, Benedetto e Vincenzo, dipinta da Luca Signorelli possiamo ammirare il momento in cui Benedetto riporta un frate alla vita.

Quando Benedetto era abate del monastero di Monte Cassino (fondato intorno al 529 d.C.), i monaci stavano costruendo le mura del monastero e per accelerare i lavori avevano ingaggiato dei monaci di un altro monastero vicino.
Mentre si lavorava alla costruzione, un giovane monaco - di cui non sappiamo il nome - rimase schiacciato dal crollo improvviso di una parete. Il muro lo colpì con tale violenza che il monaco morì sul colpo, con le ossa spezzate.
I confratelli portarono il corpo senza vita davanti a Benedetto. Il santo, profondamente addolorato, ordinò che il corpo fosse adagiato su una stuoia di giunchi, quella che usava per dormire. Poi, con grande fede, si mise in ginocchio e pregò intensamente.
Dopo la preghiera, Benedetto si alzò, benedisse il corpo del monaco e lo toccò. Miracolosamente, il frate riprese vita, si alzò e tornò a lavorare come se nulla fosse accaduto.

Nella nicchia dell’altare dell'Oratorio del Gesù possiamo ammirare il Compianto sul Cristo Morto, gruppo scultoreo attri...
31/08/2026

Nella nicchia dell’altare dell'Oratorio del Gesù possiamo ammirare il Compianto sul Cristo Morto, gruppo scultoreo attribuito allo scultore cortonese Bernardino Covatti.

Il soggetto del compianto sul Cristo morto è rappresentato secondo una particolare iconografia –Vesperbild – di origine oltralpina, ma diffusa già dal Quattrocento anche nella pittura fiorentina.

La Madonna sorregge sulle ginocchia il corpo del Figlio esanime, sostenuta in questo drammatico momento da san Giovanni e dalle Pie donne.

Un'opera di straordinaria fattura, che evoca magistralmente la drammaticità dell'episodio narrato.

L'Adorazione dei Pastori è una tavola dipinta per uno degli altari della chiesa cortonese di San Francesco, demolito dop...
27/08/2026

L'Adorazione dei Pastori è una tavola dipinta per uno degli altari della chiesa cortonese di San Francesco, demolito dopo il 1583 per l'adeguamento alle direttive del Concilio di Trento.

L'opera è probabilmente l'ultima, almeno di quelle note, di una numerosa serie di dipinti di soggetto analogo, conservati nei musei di tutto il mondo.

L'esemplare cortonese è considerato dalla critica come interamente realizzato dalla bottega del Signorelli. Il maestro, divenuto anziano e ritiratosi nella sua città natale, continuava a ricevere richieste e per ottemperare a tutti gli impegni, cercò di limitarsi all'ideazione compositiva e al recupero di modelli del suo repertorio, per poi affidare l'esecuzione ai suoi più stretti collaboratori.

📍Sapevi che nella predella dell'Annunciazione di Beato Angelico è dipinto  il lago Trasimeno? La predella racconta la Vi...
25/08/2026

📍Sapevi che nella predella dell'Annunciazione di Beato Angelico è dipinto il lago Trasimeno?

La predella racconta la Vita della Madonna. Lo scomparto in foto rappresenta l'episodio della Visitazione: Maria, appena annunciata dall'angelo, parte in fretta verso la montagna di Giuda, a casa di Zaccaria ed Elisabetta. Entra e saluta. Al suono della sua voce, il bambino nel grembo di Elisabetta — Giovanni Battista — sussulta di gioia.

Una scena di tenerezza familiare, da cui possiamo scorgere la maestosità del lago Trasimeno, che sicuramente l'Angelico ha ammirato dalle alture cortonesi.

 Nel primo scomparto della predella, che probabilmente completava la pala con la Madonna col bambino e i santi Pietro, P...
20/08/2026



Nel primo scomparto della predella, che probabilmente completava la pala con la Madonna col bambino e i santi Pietro, Paolo, Benedetto e Vincenzo, dipinta da Luca Signorelli possiamo ammirare San Benedetto che ordina il salvataggio di Fra' Placido.

Fra Placido, un bambino oblato affidato a San Benedetto, va a prendere l'acqua al lago di Subiaco. Ma mentre è lì, scivola e viene trascinato dalla corrente, finendo lontano dalla riva. Benedetto, pur essendo nel monastero, vede la scena in visione (dono della preveggenza). Chiama subito fra Mauro e gli ordina: "Corri, Placido sta annegando".

Mauro corre, cammina sulle acque — senza accorgersene — e tira fuori Placido per i capelli. Solo quando torna a riva si rende conto del miracolo. Benedetto attribuisce il prodigio all'obbedienza di Mauro; Mauro invece lo riconduce ai meriti di Benedetto. Placido, da parte sua, dice di aver visto il mantello dell'abate sopra di sé mentre veniva salvato.

📍L'intera predella è conservata e visibile presso il Museo Diocesano di Cortona.

Una panoramica di una delle meravigliose stanze dell'ex Chiesa del Gesù di Cortona, dove sono conservate opere suggestiv...
17/08/2026

Una panoramica di una delle meravigliose stanze dell'ex Chiesa del Gesù di Cortona, dove sono conservate opere suggestive ed eterne, che rendono il Museo della piccola città toscana un gioiello da vedere almeno una volta nella vita.

Auguriamo a tutti buona Assunzione  con il capolavoro di Luca Signorelli, conservato nel Museo diocesano di Cortona, Ass...
15/08/2026

Auguriamo a tutti buona Assunzione con il capolavoro di Luca Signorelli, conservato nel Museo diocesano di Cortona, Assunzione della Vergine.

  Entrando al Museo Diocesano di Cortona e avvicinandosi alla Presentazione di Gesù al Tempio di Luca Signorelli, possia...
11/08/2026



Entrando al Museo Diocesano di Cortona e avvicinandosi alla Presentazione di Gesù al Tempio di Luca Signorelli, possiamo notare dettagli altrimenti poco visibili.
Simeone tiene in braccio Gesù. Il suo sguardo si posa delicato sul bimbo, con un viso che tradisce una sorta di preoccupazione.
Gesù, al contrario, ha gli occhi rivolti in avanti, verso i genitori e verso il futuro di Passione e Gloria che lo attende.

Con colori sgargianti e tocchi sapienti, Signorelli ci restituisce l'importanza dell'ingresso in comunità del figlio di Dio.

  Nella predella del Trittico di Cortona dipinto da Beato Angelico sono narrate le storie di San Domenico.Nel primo luno...
06/08/2026



Nella predella del Trittico di Cortona dipinto da Beato Angelico sono narrate le storie di San Domenico.

Nel primo lunotto viene rappresentato San Pietro martire, il primo dell'ordine.
Accanto al suo ritratto, l'Angelico inserisce il sogno di Innocenzo III e l'incontro tra San Domenico e San Francesco d'Assisi.

Un capolavoro dell'arte toscana conservato al Museo Diocesano di Cortona.

L’Oratorio custodisce un patrimonio che racconta secoli di devozione attraverso le sue opere.Lungo le pareti si sviluppa...
03/08/2026

L’Oratorio custodisce un patrimonio che racconta secoli di devozione attraverso le sue opere.

Lungo le pareti si sviluppa il magnifico coro ligneo, realizzato nel 1517 dall’intagliatore cortonese Vincenzo di Pietro Paolo, erede della bottega di Luca Signorelli. Sopra gli stalli prende vita il ciclo di affreschi di Cristoforo Ghelardi (1554-1555): i Profeti dell’Antico Testamento, le Virtù, gli episodi del Nuovo Testamento e una raffinata decorazione a grottesche raccontano il percorso della salvezza attraverso il sacramento dell’Eucaristia.

Al centro dell’Oratorio, nella nicchia dell’altare, lo sguardo si posa sul Compianto sul Cristo Morto, gruppo scultoreo attribuito a Bernardino Covatti. La Vergine accoglie tra le braccia il corpo di Cristo, mentre san Giovanni e le Pie Donne condividono il dolore di uno dei momenti più intensi della tradizione cristiana.

Ogni dettaglio invita a soffermarsi e a scoprire il significato racchiuso in questo luogo.

Indirizzo

Piazza Del Duomo, 1
Cortona
52044

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Martedì 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Mercoledì 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Giovedì 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Venerdì 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Sabato 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30
Domenica 10:30 - 13:30
14:00 - 18:30

Telefono

+390577286300

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