29/09/2026
Tar-Kashi
L’artigianato, attività sempre presente nell’economia del paese, si sviluppò e migliorò costantemente negli anni. Dal 1774 l’Imperatrice d’Austria Maria Teresa rese obbligatoria la scuola popolare di Sato (landschule o volkschule), Ampezzo divenne così uno dei primi paesi dell’Impero Asburgico ad ottenere la scuola gratuita per tutti.
L’arte orientale del tar-kashi arrivò a Cortina nel 1881 circa, unendo in una forma artistica il ferro e il legno, l’arte orientale dell’intarsio con l’arte occidentale del mosaico, arabeschi costruiti in lamelle metalliche di ottone, zinco, rame, argento, scaglie di madreperla o frammenti d’ avorio. La nuova arte indiana univa mestieri antichi a nuovi materiali, divenendo un mercato di qualità molto ricercato anche in quello internazionale.
L’eleganza del tar-kashi è la conclusione di un lavoro che richiede lunga pazienza, risultato di un connubio che prende forma nelle mani dell’artigiano già esperto di intarsio e disegno.
I maestri locali non solo migliorarono e aumentarono il lavoro quotidiano, ma raggiunsero modelli qualitativi apprezzati ovunque e considerati oggetti di “galanteria in legno", espressione incisiva ed accattivante per il pubblico femminile.
Possedere un simile oggetto significava ricevere o regalare qualcosa di originale, esotico e gradito, un bene raffinato di lusso, di squisita fattura...