Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"

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Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo" Benvenuti nella pagina ufficiale del Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo". Visitate il nostro sito!

Il Museo si trova nell'edificio dell'ex segheria delle Regole d'Ampezzo presso il Centro Culturale Alexander Girardi Hall.

Ottobre era il mese dell’abbondanza: la stalla si riempiva, il fienile era colmo e anche ladispensa abbondante. L’invern...
16/10/2026

Ottobre era il mese dell’abbondanza: la stalla si riempiva, il fienile era colmo e anche la
dispensa abbondante. L’inverno sarebbe presto arrivato e sarebbe stato lungo.
“Riempiere la stalla” significava garantire sopravvivenza a tutti gli animali e benessere alla famiglia. Era il mese in cui la comunità contadina alpina si preparava alla quiete invernale. 🐮🐑

Tar-KashiL’artigianato, attività sempre presente nell’economia del paese, si sviluppò e migliorò costantemente negli ann...
29/09/2026

Tar-Kashi

L’artigianato, attività sempre presente nell’economia del paese, si sviluppò e migliorò costantemente negli anni. Dal 1774 l’Imperatrice d’Austria Maria Teresa rese obbligatoria la scuola popolare di Sato (landschule o volkschule), Ampezzo divenne così uno dei primi paesi dell’Impero Asburgico ad ottenere la scuola gratuita per tutti.

L’arte orientale del tar-kashi arrivò a Cortina nel 1881 circa, unendo in una forma artistica il ferro e il legno, l’arte orientale dell’intarsio con l’arte occidentale del mosaico, arabeschi costruiti in lamelle metalliche di ottone, zinco, rame, argento, scaglie di madreperla o frammenti d’ avorio. La nuova arte indiana univa mestieri antichi a nuovi materiali, divenendo un mercato di qualità molto ricercato anche in quello internazionale.

L’eleganza del tar-kashi è la conclusione di un lavoro che richiede lunga pazienza, risultato di un connubio che prende forma nelle mani dell’artigiano già esperto di intarsio e disegno.

I maestri locali non solo migliorarono e aumentarono il lavoro quotidiano, ma raggiunsero modelli qualitativi apprezzati ovunque e considerati oggetti di “galanteria in legno", espressione incisiva ed accattivante per il pubblico femminile.

Possedere un simile oggetto significava ricevere o regalare qualcosa di originale, esotico e gradito, un bene raffinato di lusso, di squisita fattura...

𝐷𝑎 𝑆𝑎𝑛 𝑀𝑎𝑡𝑖𝑜́ 𝑜 𝑐𝑢𝑜́𝑡𝑜 𝑜 𝑐𝑟𝑢 𝑏𝑒𝑠́𝑒𝑛 𝑡𝑜́𝑖 𝑠𝑢Da San Matteo maturo o no bisogna raccogliere. 🌾Il 21 settembre, giorno dedic...
21/09/2026

𝐷𝑎 𝑆𝑎𝑛 𝑀𝑎𝑡𝑖𝑜́ 𝑜 𝑐𝑢𝑜́𝑡𝑜 𝑜 𝑐𝑟𝑢 𝑏𝑒𝑠́𝑒𝑛 𝑡𝑜́𝑖 𝑠𝑢
Da San Matteo maturo o no bisogna raccogliere. 🌾

Il 21 settembre, giorno dedicato a San Matteo Apostolo (all'epoca festivo), segnava un confine invalicabile nel calendario agricolo: l'ultimo giorno utile per raccogliere i frutti della terra. Dopo questa data, l'arrivo imminente dei primi freddi e i rigori della stagione autunnale avrebbero compromesso ogni raccolto rimasto nei campi. Maturo o meno, ciò che c'era andava portato al sicuro!

Un piccolo frammento di memoria per ricordarci quanto la vita della nostra comunità fosse un tempo scandita dai ritmi della natura.

Dèdui 🚧🐑Le pecore nel 1870 erano circa 3500 e quando ritornavano a valle dall’alpeggio il 4 ottobre, giorno di San Franc...
15/09/2026

Dèdui 🚧🐑

Le pecore nel 1870 erano circa 3500 e quando ritornavano a valle dall’alpeggio il 4 ottobre, giorno di San Francesco, venivano radunate in due grandi recinti detti “dèdui” e individuate grazie a dei tagli particolari all’orecchio “ra nòda”, che rappresentava il segno della famiglia di appartenenza.
Questi dèdui venivano eretti in poco tempo montando gli elementi in legno già pronti: si componeva di un recinto centrale, detto èra, con attorno vari scomparti, schedìze. Entrato il gregge in quello centrale, si procedeva alla cernita smistando le pecore nei loro scomparti man mano che i proprietari le distinguevano. L’operazione si svolgeva in fretta calcolando l’alto numero di animali, in 4 – 5 ore le donne, abilissime in questa attività, smistavano tutti i capi.
I dèdui anticamente erano due: quello della Regola Alta di Lareto veniva montato nei pressi di Alverà, quello della regola di Ambrizola a Cianpedèles nei pressi di Melères.

𝑶𝒔𝒑𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒐𝒔𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑶𝒔𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒅’𝑨𝒎𝒑𝒆𝒛𝒛𝒐Durante il periodo romano e forse anche prima si presume che solo attraverso un sen...
03/09/2026

𝑶𝒔𝒑𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒐𝒔𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑶𝒔𝒑𝒊𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒅’𝑨𝒎𝒑𝒆𝒛𝒛𝒐

Durante il periodo romano e forse anche prima si presume che solo attraverso un sentiero praticabile o mulattiera si potesse congiungere il Cadore con la Pusteria attraverso il valico di Cimabanche .
A quei tempi il sentiero era sfruttato principalmente da viandanti o pellegrini ma con la costituzione dell’Impero Romano – Germanico fatto da Ottone I di Baviera nel 952, tale via assunse molta importanza, tanto da far costruire dai vinighesi un apposito ospizio osteria presumibilmente attorno all’XI secolo.
Lungo l’arco alpino e specialmente in alta quota tali edifici erano più o meno simili e non si discostavano molto dalle case di normale abitazione, tutte in legno, materiale più facile da ottenere e lavorare…

Și in campagnaUna delle fatiche comuni a tutti i contadini dell’epoca era la raccolta del fieno.I prati venivano falciat...
11/08/2026

Și in campagna

Una delle fatiche comuni a tutti i contadini dell’epoca era la raccolta del fieno.

I prati venivano falciati al mattino molto presto, con l’erba bagnata dalla rugiada il lavoro era meno faticoso.

Prima di iniziare a volte qualcuno andava a “tirà rà seda”, fare cioè un taglio stretto da un paletto di confine all’altro per impedire di sconfinare involontariamente durante lo sfalcio.

Attorno ai cespugli e sotto gli alberi se necessario, si interveniva con il temperino, anche una piccolissima quantità d’erba era importante.

Venivano falciati anche i prati ripidi e scoscesi sotto le crode chiamate “ra pales”, lavoro molto pericoloso con l’ erba bagnata, che obbligava i contadini ad indossare i “grife” (ramponi) per evitare di scivolare nel vuoto qualora esposte su dirupi di roccia……

Vi aspettiamo presso il Museo Etnografico in località Pontechiesa nei seguenti orari: Mattino 10,30 - 12,30 - Pomeriggio 15,30 -19,30

Aperto tutti i giorni nel mese di agosto

In previsione della ricorrenza degli 800 anni della consacrazione della Chiesa di Ospitale del 30 ottobre 1226 è già pos...
24/07/2026

In previsione della ricorrenza degli 800 anni della consacrazione della Chiesa di Ospitale del 30 ottobre 1226 è già possibile avere un'anticipazione con una mostra dedicata a SAN NICOLO' protettore dei bambini, viaggiatori, commercianti, naviganti, nubili e giovani da marito; SAN BIAGIO protettore della gola; SANT'ANTONIO ABATE protettore dei contadini, della stalla e degli animali domestici, presso il Museo Etnografico in località Pontechiesa nei seguenti orari:

mese di Luglio: 10:30 - 12:30, 15:30 - 19:30 chiuso il lunedì
mese di Agosto: 10:30 - 12:30, 15:30 - 19:30 aperto tutti i giorni

➡ Il Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo apre oggi le porte ai visitatori fino al 31 gennaio 2026 ✨🕒 Orari di apert...
05/12/2025

➡ Il Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo apre oggi le porte ai visitatori fino al 31 gennaio 2026 ✨

🕒 Orari di apertura:
Dal 5 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026
dal martedì alla domenica con orario 15:00-19:00
Dal 5 al 8 dicembre e dal 23 dicembre al 6 gennaio:
10:30-12:30 e 15:00-19:00
25 dicembre e 1° gennaio:
15:00-19:00.
Dal 6 febbraio al 23 febbraio 2026 e dal 06 marzo al 15 marzo 2026:
il museo è visitabile su prenotazione anche per piccoli gruppi.
Ingressi possibili: ore 15:00 e ore 16:00

🎟 Biglietto d’ingresso: 6,00 €

Ultima settimana di apertura per il Museo Rimoldi e per il Museo Etnografico! Vi aspettiamo ✨
30/09/2025

Ultima settimana di apertura per il Museo Rimoldi e per il Museo Etnografico! Vi aspettiamo ✨

1975-2025In occasione dei festeggiamenti dei 50 anni del Museo Etnografico delle Regole d’AmpezzoSabato 27 settembre 202...
22/09/2025

1975-2025
In occasione dei festeggiamenti dei 50 anni del Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo

Sabato 27 settembre 2025 alle ore 16.00 si terrà una visita guidata aperta a tutti per festeggiare i 50 anni della nascita del Museo avvenuta, come per il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, nell’agosto del 1975.
Il pomeriggio terminerà con una merenda offerta a tutti i partecipanti.

Indirizzo

Via Marangoi, 1/Loc. Pontechiesa
Cortina D'Ampezzo
32043

Orario di apertura

Martedì 15:30 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Giovedì 15:30 - 19:30
Venerdì 15:30 - 19:30
Sabato 15:30 - 19:30
Domenica 15:30 - 19:30

Telefono

+390436875524

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