09/08/2026
L’Almanacco civitavecchiese di Enrico Ciancarini.
La Repubblica dei Ragazzi: 8 agosto 1945.
Era l’8 agosto 1945 quando il procuratore generale della Compagnia di San Paolo, il sacerdote Antonio Rivolta, comunicava al vescovo Luigi Martinelli la decisione di aprire il successivo 15 agosto, in località Torre del Marangone, nella villa e tenuta dell’ex gerarca e ministro fascista De Stefani, un istituto denominato “Villaggio del Fanciullo”, destinato alla profilassi morale e alla rieducazione dei ragazzi che vivevano per la strada dopo le distruzioni e lutti della guerra.
Il 15 agosto, festività di Maria Assunta, un gruppo di ragazzi prese possesso dei locali in riva al mare. Erano partiti da Roma su un camion messo a disposizione dall’Ente nazionale per la distribuzione dei soccorsi in Italia (ENDSI), li accompagnava una signorina della Compagnia e dallo stesso don Rivolta (altre fonti parlano del 13 agosto).
Un giornale dell’epoca descrive l’entusiasmo provato dai ragazzi durante il tragitto, specialmente nell’incitare l’autista perché non si faccia sorpassare dalle rare auto in viaggio sull’Aurelia. È tanta l’eccitazione che uno dei ragazzi tira un torso di mela sulla testa dell’autista perché acceleri.
Ad un tratto un grido simile a quello dei guerrieri di Senofonte: “Mare, mare!”.
Sono trascorse da poco le 12 quando i cancelli della grande villa si aprono per far entrare l’autocarro dell’ENDSI che porta i bambini e passa lento tra le fronde del viale d’accesso; l’inaugurazione è senza p***a alcuna e i nuovi abitanti del piccolo borgo fanno la conoscenza con gli uomini e le cose che dovranno sopportarli.
Il pranzo è preparato dalla signora Maria che ha avuto da don Rivolta l’incarico di circondare i ragazzi di un’atmosfera di tenerezza materna.
Quel giorno i ragazzi vedono la prima struttura del villaggio: la villa col frontone a quattro colonne e con due ali che terminano da una parte con una ca****la, dall’altra con un padiglione tipo torretta; davanti alla villa un piazzale, poi un giardino con frutta ed un villino ad un piano, le finestre sono adorne di rampicanti fioriti e dalla veranda settecentesca in legno.
Le due case sono le fondamenta del villaggio. Poco distante il mare batte in un’ansa contro un fondo di roccia e sassi. I susseguenti villaggi marittimo, ed agricolo, unitamente all’artigiano, daranno vita alla Repubblica dei Ragazzi.
Il 28 agosto lo stesso don Rivolta chiedeva la facoltà di erigere nella stessa opera una casa religiosa per la direzione dell’iniziativa stessa.
L’esperimento del Marangone sarà narrato in quegli anni dalle grandi firme del giornalismo italiano. Quell’esperimento di democrazia diretta portato avanti da giovani sarà molto ammirato. Nei prossimi numeri dell’almanacco ci ritorneremo.
L’almanacco va in ferie per alcune settimane di agosto. Auguro buone vacanze a tutti i lettori.