Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 20,00.

Il Museo Etrusco di Chiusi fu inaugurato, per la prima volta, il 28 ottobre del 1871 presso due sale in via Mecenate, che in passato avevano ospitato la Collezione Bonci Casuccini. Nel 1901 viene trasferito all'interno dell' edificio di gusto neoclassico di via Porsenna, dove si trova ancora oggi. Il Museo, passato allo Stato nel 1963, espone eccezionali reperti archeologici di epoca etrusca, romana e longobarda, rinvenuti in prossimità della città e nel suo territorio. A circa 3 km dal centro storico di Chiusi, si trova la necropoli di Poggio Renzo, dove sono conservate importanti sepolture di età arcaica ed ellenistica. Con il biglietto del museo (€ 6,00) è possibile visitare la Tomba del Leone e la Tomba della Pellegrina; la visita si effettua alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30. La tomba della Scimmia è visitabile il martedì, il giovedì e il sabato su prenotazione (numero massimo 25 persone), alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30. La Tomba del Colle è visitabile il primo e il terzo venerdì del mese alle ore 12.00 oppure alle ore 15.30; la prenotazione è obbligatoria (numero massimo 12 persone a visita). I biglietti possono essere fatti solo al museo ed è necessario che il visitatore disponga di un mezzo di locomozione proprio.

Condividiamo allcune immagini dell'iniziativa del 27 luglio "Arte e Techne. Scrivere tra Etruria e Roma" che si replica ...
30/07/2019

Condividiamo allcune immagini dell'iniziativa del 27 luglio "Arte e Techne. Scrivere tra Etruria e Roma" che si replica anche il 3 Agosto, dalle 16,00 alle 20,00 al Museo Nazionale Etrusco e Necropoli di Chiusi!

Le foto sono di Paola Lai e di Elisa Salvadori

Slow Beer in corso a Chiusi.Anche i Musei cittadini partecipano alla valorizzazione e promozione della Città e il Museo...
21/07/2019

Slow Beer in corso a Chiusi.
Anche i Musei cittadini partecipano alla valorizzazione e promozione della Città e il Museo Nazionale Etrusco è in prima linea a parlarvi di bevande e contenitori nel Mondo Antico.
Nelle collezioni del Museo molti materiali raccontano magnificamente la storia dei loro contenuti, anche liquidi, e consentono di conoscere curiosità e prelibatezze di alimenti e bevande di Etruschi, Romani, Longobardi...
Nella foto, l'inaugurazione dell'iniziativa
Vi aspettiamo a Chiusi e al Museo!!

In questi giorni accompagnati da Giovanni Stella e dal Personale del Museo (R. Patalocco, R. Fuschiotto,  A. Rosati) gra...
21/07/2019

In questi giorni accompagnati da Giovanni Stella e dal Personale del Museo (R. Patalocco, R. Fuschiotto, A. Rosati) graditi ospiti a Chiusi, in visita al Museo Nazionale Etrusco e alle Tombe, dalla Germania, i signori Wistine Commeiçon e Thomas Heiold, con la figlia Marlene Commeiçon.
Grazie per aver scelto di visitare il Museo Nazionale Etrusco.
Vi aspettiamo di nuovo!!!
La foto è di Marina Luzi.

ArcheoChiusiAccadde oggi – A cura di Museo Nazionale Etrusco e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” – R. Sanch...
18/07/2019

ArcheoChiusi
Accadde oggi – A cura di Museo Nazionale Etrusco e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” – R. Sanchini
18 Luglio 1927
Prende avvio a Poggio Renzo lo scavo di Doro Levi, funzionario dell’allora R. Soprintendenza alle Antichità di Etruria per “la riapertura e la sistemazione di una tomba affrescata – situata proprio accanto alla Tomba della Scimmia – entro la quale, per conto della medesima Soprintendenza, alcuni studiosi erano già riusciti a penetrare non molti anni addietro” (D. Levi, “Chiusi - Esplorazioni sul Colle di Poggio Renzo”, in Notizie degli Scavi di Antichità, Vol. VII, anno 1931).
L’ipogeo da riaprire era la “Tomba del Leone”, così denominata per i due felini affrontati dipinti nel vestibolo, nel fregio soprastante l’ingresso della camera di destra; il pozzo collegato alla tomba mediante un angusto cunicolo praticato nella parete nella camera di fondo è invece all’origine dell’altro nome con cui essa è conosciuta in letteratura: la “Tomba del Pozzo”.
La presenza di un pozzo in questa località è già ricordata da George Dennis nel 1848; le prime notizie sulla Tomba del Leone risalgono invece al 1892, quando lo scavino Oreste Mignoni scrisse a Luigi Adriano Milani, Direttore del R. Museo Archeologico di Firenze, annunciando il rinvenimento di una "grande tomba " a Poggio Renzo “visitata” in passato, probabilmente “verso il 1852”. Contemporaneamente Gianfrancesco Gamurrini ne fornì la prima descrizione completa, anche se non particolarmente accurata, su Notizie degli Scavi di Antichità. L'ipogeo era già stato violato: la scoperta della tomba potrebbe essere addirittura ricondotta alle esplorazioni di Alessandro François, che nel 1846 segnalava il rinvenimento di un imponente sepolcro nella zona.
Secondo Gamurrini, che accenna soltanto alla decorazione pittorica, il pozzo altro non era che un profondo cunicolo verticale fatto dagli esploraratori per penetrare nella tomba.
Edoardo Galli pubblicò su Notizie degli Scavi del 1915 i risultati delle sue indagini condotte intorno al 1910 e la campagna di riproduzione delle pitture eseguita dal pittore Augusto Guido Gatti.
Nell’occasione, il recupero di numerosi frammenti di materiali ceramici, litici e d’osso di varie epoche, oltre alla presenza di resti di urne e sarcofagi, fece dedurre già allora un uso lunghissimo del sepolcro, dal V-IV secolo fino a forse il II-I secolo a.C.
Anche il pozzo fu parzialmente indagato: il Galli lo definisce “vuotato per circa sei o sette metri” e aggiunge “né fu possibile esplorarlo completamente per non esporre gli operai di venire schiacciati dalle frane che con facilità si distaccano dalla volta friabile”.
L’ingresso alla tomba avvenne dal dromos, scavato solo in parte. Terminati i rilievi si provvide “a chiudere ermeticamente” la tomba “affinché le ulteriori possibili incursioni non finissero di cancellare del tutto ogni traccia del suo primitivo splendore”.
Con questi antefatti il 18 luglio 1927 presero avvio i lavori di riapertura a cura di Doro Levi, che condusse lo scavo sistematico dell'ipogeo, recuperando e documentando gli importanti materiali di corredo esposti oggi nel Museo Nazionale Etrusco di Chiusi.

Riferimenti bibliografici:
G. Gamurrini, “Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Chiusi”, in Notizie degli Scavi di Antichità, Roma 1892
E. Galli, “II. Nuove tombe dell’agro chiusino”, in Notizie degli Scavi di Antichità, Roma 1915
D. Levi, “Esplorazioni sul colle di Poggio Renzo”, in Notizie degli Scavi di Antichità, Roma 1931
E. Salvadori, “Tomba del Leone (o del Pozzo)”, in M. Salvini, G. Paolucci, P. Pallecchi (a cura di), La Tomba del Colle nella Passeggiata Archeologica di Chiusi, Roma 2015

Un gruppo di visitatori 'chiusini' in visita al Museo accompagnati da Adonella Rosati, foto di Marina Luzi.È sempre un ...
14/07/2019

Un gruppo di visitatori 'chiusini' in visita al Museo accompagnati da Adonella Rosati, foto di Marina Luzi.
È sempre un piacere poter essere al servizio della collettività locale e far sentire come 'a casa' gli abitanti di questo splendido territorio, cui siamo orgogliosi di raccontare il Museo e di far conoscere il proprio passato!!
Grazie di aver scelto di visitare il Museo Nazionale Etrusco.
Vi aspettiamo di nuovo!!

Condividiamo volentieri il post di Slow Beer che vede coinvolti anche i Musei cittadini.Vi aspettiamo!!!
12/07/2019

Condividiamo volentieri il post di Slow Beer che vede coinvolti anche i Musei cittadini.
Vi aspettiamo!!!

🍺SLOW BEER il Festival delle Birre Artigianali e Trappiste a Chiusi Città 🐌 19/20/21 luglio 🍺
#drinkslowdrinkgood
...il programma!

#slowbeer #slowfood #chiusicitta #birraartiguanale

Condividiamo volentieri il post 'Alla scoperta della Terra degli Etruschi'
11/07/2019
Alla Scoperta della Terra degli Etruschi

Condividiamo volentieri il post 'Alla scoperta della Terra degli Etruschi'

Una proposta unica e affascinante che permetterà di scoprire le meraviglie della Città di Chiusi e della sua indelebile Storia legata alla cultura degl

Una serata piacevolissima la presentazione della Guida Kids 'Il Longobardo d'Oro' con il Gruppo Archeologico Città di C...
05/07/2019

Una serata piacevolissima la presentazione della Guida Kids 'Il Longobardo d'Oro' con il Gruppo Archeologico Città di Chiusi, il Comune della Città di Chiusi, il Polo Museale della Toscana-Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, il comitato organizzatore dei Festeggiamenti di Santa Mustiola, gli autori Cristina Balducci e Maria Angela Turchetti.
Grazie a relatori, organizzatori e partecipanti, alla prossima puntata!!

ARCHEOCHIUSIAccadde il 3 Luglio 1843 A cura di Museo Nazionale Etrusco e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” – ...
03/07/2019

ARCHEOCHIUSI
Accadde il 3 Luglio 1843
A cura di Museo Nazionale Etrusco e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi” – R. Sanchini

Gli acquerelli e i disegni conservati al British Museum di Londra, ci informano che il 3 luglio, festa della patrona locale Santa Mustiola, nell’estate del 1843, fu l’ultimo giorno di permanenza a Chiusi del disegnatore britannico Samuel James Ainsley (1806-1874), celebre per le sue vedute romantiche dell’Italia realizzate negli anni quaranta dell’Ottocento. Tra 1842 e 1843 si spostò infatti tra Lazio, Umbria e Toscana alla ricerca dei luoghi e delle testimonianze dell’antica Etruria, spesso al seguito del più famoso connazionale George Dennis, autore del celeberrimo Cities and Cemeteries of Etruria.
In questa pubblicazione Ainsley fu collaboratore prezioso per esplicita ammissione dello stesso Dennis, che lo definisce “amico e compagno di viaggio” e riconosce di essergli “debitore, oltre che per i numerosi schizzi adoperati per illustrare il libro, anche per l’uso illimitato degli appunti sui suoi viaggi etruschi.”.
La sequenza cronologica delle opere di Ainsley a soggetto chiusino appare corrispondere alle date del suo soggiorno nell’area del Trasimeno e tra Valdichiana toscana e romana. La descrizione di ciascuna di esse, tutte intitolate, firmate e datate dall’autore, è tratta dall’edizione 1898 del Catalogo dei disegni di artisti britannici conservati nel Dipartimento di Stampe e Disegni del Museo:
Venerdì 30 Giugno 1843 – Disegno a matita lumeggiato in bianco su carta grigia: “89. POGGIO GAJELLA, CHIUSI. Una collina conica, coperta da querce, con scorci a destra e a sinistra della pianura sullo sfondo. Tracce di scavi appaiono vicino alla cresta della collina (Dennis II, p. 349). …”.
Sabato 1° Luglio 1843 – Analogo disegno: “90. CHIUSI DA POGGIO FICOMONTANO. Contrada ondulata fra una catena di colli, sul più vicino dei quali, a destra, è Chiusi, e più in lontananza il lago di Montepulciano, oltre ancora montagne. …”.
Domenica 2 Luglio 1843 – Acquerelli: “(39). PITTURE CON BANCHETTANTI NELLA TOMBA DEL COLLE CASUCCINI, CHIUSI.” e “(40) PITTURE CON CONDUTTORI DI CARRI ED ATLETI NELLA TOMBA CASUCCINI, CHIUSI.”.
Lunedì 3 Luglio 1843 - Disegno a matita lumeggiato in bianco su carta grigia: “91. VAL DI CHIANA DAL MONTE CETONA. Una valle ondulata vista da pendii collinari coperti di querce, in mezzo alla valle c’è Chiusi sulla sua collina, con lo scorcio del suo lago alle spalle, il lago di Montepulciano a sinistra, e in lontananza, sotto gli Appennini, il lago Trasimeno.”.

In quest’ultimo caso, riflettendo sul punto di vista dell’artista, che è quello della “strada della Montagna” fatta costruire dal Granduca per collegare Sarteano ai Bagni di San Casciano e alla Cassia, presso a poco là dove incontra la via che risale da Cetona, è facile immaginare Samuel James Ainsley che si ferma, come per un ultimo saluto, a ritrarre il paesaggio vastissimo e la “solitude dépeuplée” (“solitudine spopolata”, secondo la definizione di Massimo Pallottino) che un tempo fu il territorio della potente città etrusca di Chiusi, ritratta, lontana e isolata, al centro del disegno.

Bibliografia di riferimento:
L. Binyon, Catalogue of drawings by British artists, and artists of foreign origin working in Great Britain preserved in the Departement of Prints and Drawings in the British Museum, London 1898
G. Dennis, Cities and Cemeteries of Etruria, vol II, London 1848
M. Pallottino, “L'Étrurie de S. J. Ainsley, paysagiste romantique”, in CRAI - Comptes-rendus des séances de l'Académie des inscriptions et belles-lettres, 1984, vol. 128, no 3
S. Steingräber, “George Dennis e la sua opera nell’ambito dello sviluppo dell’Etruscologia nell’Ottocento”, in G. Della Fina (a cura di), Annali della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, vol. XVIII, Roma 2011

Immagini tratte dalla collezione online del Dipartimento Stampe e Disegni del British Museum (https://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database.aspx) e, per i paesaggi colti da punti di vista analoghi alle opere grafiche, dall’archivio fotografico di R.Sanchini

Ricordiamo che oggi 3 Luglio, in occasione dei Festeggiamenti per Santa Mustiola MUSEO E NECROPOLI sono INTERAMENTE GRAT...
03/07/2019

Ricordiamo che oggi 3 Luglio, in occasione dei Festeggiamenti per Santa Mustiola MUSEO E NECROPOLI sono INTERAMENTE GRATUITI per i cittadini di Chiusi.

Ricordiamo anche l'appuntamento di domani, dalle 20,00 alle 24,00, presso l'Orto del Vescovo e il Museo Nazionale Etrusco per illustrare i materiali archeologici di età Tardo Antica e Alto Medievale presenti nelle Collezioni del Museo e presentare la Guida Kids dedicata al "Longobardo d'Oro", curata da Cristina Balducci e Maria Angela Turchetti.
Vi aspettiamo augurando una Santa Festa del Patrono della Città di Chiusi!!

La "Passeggiata Archeologica" nel Museo Nazionale Etrusco con il Gruppo Archeologico "Città di Chiusi", il Direttore e ...
29/06/2019

La "Passeggiata Archeologica" nel Museo Nazionale Etrusco con il Gruppo Archeologico "Città di Chiusi", il Direttore e il Personale del Museo, il Comune della Città di Chiusi!
Un tassello importante per collegare strettamente Museo e Necropoli e porre le basi per nuovi e ambiziosi traguardi!!
Grazie di ❤️❤️❤️ a tutti coloro che hanno reso questo pomeriggio veramente unico!

Il prossimo appuntamento il 3 Luglio, GIORNATA INTERAMENTE GRATUITA per i cittadini di Chiusi, in occasione dei Festeggiamenti di Santa Mustiola.
Vi aspettiamo dalle 10,00 alle 14,00 per parlarvi della Vita e del Culto di Santa Mustiola alla luce dell'Archeologia.

Le foto dell'inaugurazione dell'allestimento sono di Natascia Bernardini

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi29 Giugno, ore 18,30Inaugurazione dell’Allestimento Permanente“La Passeggiata Arche...
29/06/2019

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi
29 Giugno, ore 18,30
Inaugurazione dell’Allestimento Permanente
“La Passeggiata Archeologica nel Museo Nazionale Etrusco di Chiusi”
Grazie alla stretta collaborazione tra Polo Museale della Toscana – Museo Nazionale Etrusco di Chiusi e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi”, questa sera un nuovo appuntamento dedicato alla “Passeggiata Archeologica” e al riallestimento di alcune vetrine del percorso espositivo che consentiranno di apprezzare al meglio le tombe chiusine aperte al pubblico anche attraverso i materiali presentati nel Museo.
Con il nuovo allestimento anche il corredo della Tomba del Leone, fino ad oggi esposto solo in occasione di mostre temporanee, entra permanentemente nelle esposizioni del Museo, così consentendo al visitatore di aggiungere alla visita della struttura ipogea, la conoscenza del suo ricco e significativo corredo.
VI ASPETTIAMO ALLE 18,30!!

Sono iniziati, anche al Museo Nazionale Etrusco, i festeggiamenti per Santa Mustiola, Patrona di Chiusi.Al Museo  Etrusc...
28/06/2019

Sono iniziati, anche al Museo Nazionale Etrusco, i festeggiamenti per Santa Mustiola, Patrona di Chiusi.
Al Museo Etrusco, oggi, Giulio Ciampoltrini e Pierluigi Licciardello hanno brillantemente illustrato, con dovizia di particolari, vita e culto della santa e affrontato il tema delle sculture altomedievali della basilica a lei dedicata.

Grazie a organizzatori, relatori e partecipanti, al prossimo appuntamento, domani 29 Giugno, ore 18,30, per l'allestimento archeologico permanente 'La passeggiata archeologica nel Museo Nazionale Etrusco'!

ARCHEOCHIUSI ACCADDE il 26 Giugno 1944A cura del Museo Nazionale Etrusco e del Gruppo Archeologico Città di Chiusi - R....
26/06/2019

ARCHEOCHIUSI
ACCADDE il 26 Giugno 1944
A cura del Museo Nazionale Etrusco e del Gruppo Archeologico Città di Chiusi - R. Sanchini
L’alba di lunedì 26 Giugno 1944 restituiva agli abitanti di Chiusi ed alla storia una città sfigurata dai colpi di artiglieria e dalle mine.
Infatti, poco dopo la mezzanotte, uno schianto formidabile e terrificante fece tremare non soltanto i fabbricati, ma i sotterranei, il sottosuolo e quasi sembrò che tutta la collina, su cui sorgeva la città, sussultasse.
Si seppe poi che era stata fatta esplodere una grande mina collocata sotto la Porta S. Pietro all’ingresso della città ed erano crollate diverse case vicine, mentre si era sollevato e divelto un lungo tratto di selciato del piano stradale, accumulando rottami e macerie tutt’intorno.
La Fortezza del XII secolo fu la prima a divenire bersaglio dei tiri dell’artiglieria sudafricana, punta avanzata dell’esercito inglese: i Tedeschi infatti l’avevano utilizzata come osservatorio e postazione antiaerea.
Quando osservatorio privilegiato divenne invece la Torre di San Secondiano, in Piazza Duomo, fu la cella campanaria ad essere centrata più volte e ciò comportò la perdita dell’antica campana di Santa Mustiola ed il crollo di parte della cupola.
La Cattedrale vide le sue vetrate istoriate infrante dalle schegge e dagli spostamenti d’aria e le adiacenti Sala capitolare e Sacrestia gravemente danneggiate da colpi di artiglieria e da una mina collocata probabilmente per far crollare la parte meridionale dell’edificio sulla strada sottostante.
Lì vicino anche l’allora Museo Civico (ora Museo Nazionale Etrusco di Chiusi) fu pesantemente danneggiato dal crollo parziale del tetto, coi lucernari caduti sulle due sale sottostanti e la distruzione di molti importanti materiali etruschi e greci che vi erano custoditi; nel sottostante magazzino la rottura della condotta idrica provocò pur essa danni, fra cui con tutta probabilità la perdita dei frammenti di pitture della tomba c.d. Paolozzi, con scene di combattimento fra guerrieri.
Accanto, il Teatro comunale, inaugurato nel 1938, con la partecipazione del Maestro Pietro Mascagni, a cui era intitolato, risultava semidistrutto dal durissimo scontro a fuoco avvenuto anche al suo interno fra una compagnia di soldati sudafricani ed i paracadutisti tedeschi appoggiati da un carro armato.
L’80% degli edifici pubblici e privati del Centro Storico risultarono pesantemente danneggiati e distrutti.
La Porta non fu riedificata ma nella memoria popolare è rimasto il modo curioso con il quale viene descritto il percorso tradizionale delle passeggiate degli abitanti: “Dal Duomo alla Porta si gira e si volta”.

Riferimenti bibliografici:
G. Bersotti, Storia di Chiusi dall’età comunale alla II Guerra mondiale, Chiusi 1989
G. Betti, Chiusi 1943-1946, Siena 1996
F. Fabrizi, Chiusi. Il Labirinto di Porsenna leggenda e realtà, Cortona 1987
R. Sanchini, “Chiusi nel XII secolo”, in Francesco Reali (a cura di), Graziano da Chiusi e la sua opera. Alle origini del Diritto Comune europeo, Chiusi 2009
C. Chelini, G. Paolucci et alii, “La Passeggiata Archeologica da Chiusi a Chiusi – Tomba del Colle”, in M. Salvini, G. Paolucci, P. Pallecchi (a cura di), La Tomba del Colle nella Passeggiata Archeologica a Chiusi, Roma 2015

Immagini tratte da G. Betti, Chiusi 1943-1946, cit.

Indirizzo

Via Porsenna, 93
Chiusi
53043

free transfer da giugno a settembre nei giorni di venerdì e domenica

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 09:00 - 20:00

Telefono

+39057820177

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