Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 20,00.
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Il Museo Etrusco di Chiusi fu inaugurato, per la prima volta, il 28 ottobre del 1871 presso due sale in via Mecenate, che in passato avevano ospitato la Collezione Bonci Casuccini. Nel 1901 viene trasferito all'interno dell' edificio di gusto neoclassico di via Porsenna, dove si trova ancora oggi. Il Museo, passato allo Stato nel 1963, espone eccezionali reperti archeologici di epoca etrusca, romana e longobarda, rinvenuti in prossimità della città e nel suo territorio. A circa 3 km dal centro storico di Chiusi, si trova la necropoli di Poggio Renzo, dove sono conservate importanti sepolture di età arcaica ed ellenistica. Con il biglietto del museo (€ 6,00) è possibile visitare la Tomba del Leone e la Tomba della Pellegrina; la visita si effettua alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30. La tomba della Scimmia è visitabile il martedì, il giovedì e il sabato su prenotazione (numero massimo 25 persone), alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30. La Tomba del Colle è visitabile il primo e il terzo venerdì del mese alle ore 12.00 oppure alle ore 15.30; la prenotazione è obbligatoria (numero massimo 12 persone a visita). I biglietti possono essere fatti solo al museo ed è necessario che il visitatore disponga di un mezzo di locomozione proprio.

#iorestoacasa @allascopertadiChiusiRisolto l'archeopuzzle di oggi⁉️Se avete avuto qualche dubbio 👀👀, ecco qui la soluzio...
01/04/2020

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi
Risolto l'archeopuzzle di oggi⁉️
Se avete avuto qualche dubbio 👀👀,
ecco qui la soluzione 😃😃🙃🙃

Di nuovo buon 1️⃣ Aprile‼️
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Disegni e giochi di Cristina Balducci

#iorestoacasa @allascopertadiChiusiOggi, 1️⃣ Aprile, la nostra miss Brocca gioca con i pesci 🐠🐟, vorresti aiutarla a tro...
31/03/2020

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi

Oggi, 1️⃣ Aprile, la nostra miss Brocca gioca con i pesci 🐠🐟, vorresti aiutarla a trovare la chiave del crucipuzzle⁉️
Scarica l’archeopuzzle e cerca 🔍 tutte le parole all’interno dello schema ma attenzione 👀👀 perché alcune sono scritte in verticale ed altre al contrario‼️

Le lettere rimaste formano la frase da scoprire (4,2,7,7).
Buon primo Aprile‼️
🐠🐟🐠🐟🐠🐟🐠🐟🐠🐟🐠🐟🐠🐟🐠🐟

Disegni e giochi di Cristina Balducci

📝📝 Stasera pubblicheremo la soluzione del gioco ma se volete indovinare da soli, aspettiamo la frase misteriosa…...

Anche al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e al Museo Nazionale Etrusco  oggi bandiere a mez...
31/03/2020

Anche al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e al Museo Nazionale Etrusco oggi bandiere a mezz'asta in segno di lutto per le vittime del coronavirus.
Solidarietà e vicinanza alle famiglie e alle comunità colpite dalla terribile pandemia.

Anche al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo bandiere a mezz'asta in segno di lutto per le vittime del coronavirus. Solidarietà e vicinanza alle famiglie e alle comunità colpite dalla terribile pandemia.

Torna, anche in questi giorni in cui siamo a casa (#ioreoacasa), il nostro appuntamento con ARCHEOCHIUSIAccadde oggi#laC...
30/03/2020

Torna, anche in questi giorni in cui siamo a casa (#ioreoacasa), il nostro appuntamento con
ARCHEOCHIUSI
Accadde oggi
#laCulturanonsiferma @allascopertadiChiusi
I ❤️ Chiusi
A cura di Museo Nazionale Etrusco e Gruppo Archeologico “Città di Chiusi”
30 marzo 1831 – La data del 30 marzo 1831 è quella del primo rapporto epistolare del Cap. Federigo Sozzi pubblicato sul Bullettino dell’Istituto di Corrispondenza Archeologica di Roma. Indirizzata al prof. Friedrich Wilhelm Eduard (italianizzato in Odoardo) Gerhard, tra i fondatori dell’Istituto ed anche il primo studioso ad avere impostato su basi scientifiche lo studio della ceramica dipinta proveniente dagli scavi greci ed italiani, la lettera sarà pubblicata sul Bullettino del successivo mese di luglio.
Nominato proprio quell’anno socio corrispondente dell’Istituto, il Sozzi, ex ufficiale napoleonico e, come si definì lui stesso, “unico erede” di antica nobile famiglia originaria di Chiusi e ricco proprietario terriero, in quel preciso momento storico assommava, fra l’altro, nella sua persona le cariche di Gonfaloniere della città, di Rettore dell’Opera della Cattedrale, Amministratore dei benefici vacanti nella diocesi ed Operaio dei beni del convento chiusino di S. Francesco.
La sua passione per il collezionismo antiquario e gli scavi, condotti non soltanto nei suoi numerosi possedimenti, lo condurrà in seguito a dedicarsi in modo prevalente alla ricerca ed al commercio delle antichità e alla vendita, nel 1829 della Collezione di sua proprietà.
Il prof. Gerhard aveva già espresso su di lui giudizi lusinghieri nei Bullettini dei due anni precedenti.
Sozzi riferisce degli scavi da lui effettuati a Chiusi nell’anno trascorso, non particolarmente fruttuosi, precisa; tuttavia si sente in obbligo di riferire di una tomba “intatta e straordinaria” trovata assieme a tante altre violate “nel podere detto il Romitorio di pertinenza del sig. Gio. Battista Galanti”; il racconto dei suoi scavi sotto Piazza del Duomo e nell’Orto Vescovile e la notizia del ritrovamento da parte di Flavio Paolozzi dei due rami di un acquedotto sotterraneo all’interno della sua proprietà concludono la sua relazione.
Veniamo ai particolari.
La tomba del Romitorio si apriva a cinque metri e mezzo dal punto più alto della collinetta in cui si era scavata, presentava un dromos volto a nord-ovest, presso a poco lungo altrettanto ed insolitamente ampio, (“oltrepassando le braccia 2 e mezzo all'uso fiorentino” = m. 2,70 ca.) che attraverso un’apertura molto arcuata dava accesso a quella che appariva la tomba vera e propria con una camera centrale (m. 2,60 x 2,90 ca. x 2,60 di altezza) e due laterali più piccole, tutte e tre colorite di rosso; quella di sinistra “avea […] poi una retro-cella alla quale accedevasi dall'angolo sinistro, scendendo uno scalino incavato nel tufo; la piccola porticella era chiusa da un buon travertino, ed in tutta la sua lunghezza eravi un gradino parimente incavato nel tufo, ove posavano le ossa del cadavere”.
Dalla descrizione questa “retro-cella” sembrerebbe l’unico ambiente provvisto di banchina funebre e anche il solo ad ospitare una sepoltura; dalle parole del Sozzi sembrerebbe che nelle altre stanze i resti degli inumati ed il corredo funebre fossero stati deposti sul pavimento e poi ricoperti da uno strato di terra.
Quanto al corredo funebre, molti erano i frammenti di lance e di spade e quasi tutte le ceramiche, anche notevoli, fra cui grandi vasi in bucchero pesante, sembravano frantumate da un’anomala costipazione del terreno che riempiva gli ambienti per uno spessore di circa un metro.
Furono recuperati intatti “un piccolo vaso di terra nera dalla forma di una sputaruola nella quale erano scolpiti quattro mascheroni; una dozzina di piccoli piatti di egual terra, più vasi, due orecchini d'oro e due grossi dadi d'avorio”.
La dettagliata relazione prosegue coi risultati delle ricerche effettuate dallo stesso Sozzi dentro l’abitato di Chiusi e presso le sue mura: è facile riconoscervi la messa in luce della cisterna monumentale sotto Piazza del Duomo, che trovò fortemente interrata, e dell’altra cisterna, più piccola, con adiacente pozzo, presente nell’Orto Vescovile con i cunicoli con essa comunicanti, che esplorò solo per piccolo tratto finché gli fu consentito dalle condizioni di accessibilità.
In chiusura Sozzi riferisce la notizia della scoperta da parte del nobile Flavio Paolozzi, nell'eseguire alcuni lavori, di due diramazioni sotterranee di un antico acquedotto, “parte delle quali costruite con grosse pietre di travertino ben riquadrate”, aventi larghezza di un braccio e mezzo ed altezza di cinque, anche queste identificabili con quelle dell’Orto Paolozzi documentate in numerose esplorazioni del Gruppo Archeologico locale guidate dal maestro Franco Fabrizi, grande divulgatore e studioso.

Riferimenti bibliografici:
G. Paolucci, “Documenti e memorie sulle antichità e il Museo di Chiusi”, Pisa-Roma 2005
E. Barni - G. Paolucci, “Archeologia e antiquaria a Chiusi nell’Ottocento”, Firenze 1985
“Bullettini dell’Instituto di Corrispondenza Archeologica” anni 1831, 1830 e 1829
F. Fabrizi, “Chiusi - Il Labirinto di Porsenna leggenda e realtà”, Cortona 1987

Immagini:
Lettera del Cap. Federigo Sozzi al prof. Gerhard in data 30 marzo 1831 (ADAIR)
Pianta della Tomba Sozzi del Romitorio in ADAIR (da Paolucci 2005 cit.)
Foto dei sotterranei di Chiusi, da: Fabrizi 1987 cit.; A. Rastrelli (a cura di), Chiusi Etrusca, Chiusi 2000

Ultime ore di questa lunga giornata e del flash mob dedicato ai #museitaliani 😍😍! Come si fa a non condividere il Grande...
29/03/2020

Ultime ore di questa lunga giornata e del flash mob dedicato ai #museitaliani 😍😍!
Come si fa a non condividere il Grande Cuore con la nostra amata Sfinge, che ha postato Eurotech-Erasmus +?
A presto dunque.. e GRAZIE ❤️ a tutti di essere stati così tanti, anche oggi con noi 🏛️, comodamente da Casa 🏠 .......
#artyouready #emptymuseum
#MuseumFromHome #iorestoacasa
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I ❤️ Chiusi

ArT you ready?Partecipiamo alla maratona social e al flash mob fotografico organizzato dal Mibact con  immagini  recenti...
29/03/2020

ArT you ready?
Partecipiamo alla maratona social e al flash mob fotografico organizzato dal Mibact con immagini recenti e per noi significative ❤️❤️

👉 La sala sculture con la Sfinge in pietra fetida (VI sec. a.C.) simbolo del Museo 🏛, nel corso di indagini archeometriche condotte in questi ultimi mesi in collaborazione con Università di Chieti – CAAM (Centro di Ateneo di Archeometria e Microanalisi), CNR-ICCOM Pisa, Pegaso Srl Archeologia Arte Archeometria – Roma, Art Test studio – Pisa
👉 Una foto simbolo di ciascun museo cittadino 🏛
(📍 la sfinge, 📍 la collezione epigrafica del Museo Civico la Città Sotterranea Civico, 📍 la cisterna sotto la torre campanaria del Museo della Cattedrale e Labirinto di Porsenna), per ricordare la stretta collaborazione tra istituzioni unite da un Biglietto unico e da numerose iniziative congiunte.
👉 Alcune immagini della Mostra “Riscrivere il Passato” frutto di questa grande collaborazione e del lavoro intenso del Comune della Città di Chiusi, del Gruppo Archeologico “Città di Chiusi”, dei musei cittadini 🏛🏛🏛 e di enti ed istituzioni statali e non.
👉 La nostra tavola imbandita, allestita dal Personale del Museo 🏛 in collaborazione con il Gruppo Archeologico "Città di Chiusi", con gli ingredienti alimentari della cucina antica.
👉 Infine l’atrio del Museo Nazionale 🏛, che ospita vari reperti in pietra, ma spesso anche un “visitatore affezionato” 🐈 evidentemente molto interessato ad urne etrusche e sculture romane ….

E voi, arT you ready?
#artyouready #emptymuseum #MuseumfromHome
#iorestoacasa @allascopertadiChiusi
I ❤️ Chiusi

Fotografie Archivio e Personale MNEC, Gruppo Archeologico “Città di Chiusi”, Comune della Città di Chiusi, Musei cittadini

ArT you ready?Ricordiamo di nuovo che domani, #domenica29marzo, tutti possiamo partecipare al flashmob fotografico organ...
28/03/2020

ArT you ready?
Ricordiamo di nuovo che domani, #domenica29marzo, tutti possiamo partecipare al flashmob fotografico organizzato da MiBACT condividendo le foto scattate nei museitaliani, preferibilmente senza persone e utilizzando gli hashtag #artyouready #emptymuseum #MuseumFromHome

Ricordiamo anche di taggare il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi e di continuare a seguirci su FB, Instagram e You Tube!!

#iorestoacasa #laCulturanonsiferma
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La foto che condividiamo in anteprima, della Sala delle Sculture del Museo, è di Giuseppe Ricci e Luciana Fratini

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi ❤️#artyouready #emptymuseum#MuseumFromHomeMiBACT: domenica 29 marzo “ArT you ready?”...
27/03/2020

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi ❤️
#artyouready #emptymuseum
#MuseumFromHome

MiBACT: domenica 29 marzo “ArT you ready?”, il flashmob del patrimonio culturale italiano*

Siamo tutti invitati, le comunità igers, gli influencer, ma anche tutti i fotografi, professionisti o amatoriali, e naturalmente i visitatori di tutte le generazioni, a pubblicare per l'intera giornata di domenica 29 marzo le foto realizzate all’interno di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi d’Italia, dando preferenza a quelle prive di persone.
Immagini prima inconsuete come quelle dei luoghi della cultura deserti, protagoniste in tutto il mondo dei popolari eventi social noti come #emptymuseum, sono oggi drammaticamente attuali in questa difficile circostanza, e servono a ricordare che il patrimonio culturale, sebbene momentaneamente chiuso al pubblico, è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità.

Un vero e proprio flashmob fotografico, che durerà un'intera giornata.

Che si tratti di andare a ripescare le foto nella galleria del proprio smartphone, di aprire i cassetti e sfogliare album fotografici di tanti anni fa o di rifotografare vecchie immagini in bianco e nero, la giornata sarà un modo per raccogliere e condividere sul web la bellezza e l'unicità del patrimonio culturale italiano e mostrarla al mondo intero.

ArT you ready?

#iorestoacasa @allascopertadiChiusiOggi ricorre #lagiornatamondialedelteatro 🌎🌎🎭🎭 🌎🌎 creata a Vienna nel 1961 durante il...
27/03/2020

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi
Oggi ricorre #lagiornatamondialedelteatro 🌎🌎🎭🎭 🌎🌎 creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell'Istituto Internazionale del Teatro.

Il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi 🏛 partecipa ricordando uno dei creatori della tragedia greca: Sofocle.
L'autore in una delle sue tragedie ci narra l' episodio dell'incontro tra Ercole e la sua amata Deianeira.
📍 Δηϊάνειρα, Deianeira era la bellissima figlia di Oineo re di Calidone; giunta all' età di sposarsi fu oggetto di contesa tra Ercole, figlio di Zeus, e Acheloo, potente divinità fluviale. Sofocle fa descrivere la figura di Acheloo alla deliziosa fanciulla.

📍 "Un fiume mi voleva sua sposa, l'Achelòo, che tre forme assumea, quando a mio padre mi richiedeva: ora di tauro schietto, ora di drago flèssile guizzante, ora bove nel viso, uomo nel corpo, e dalla barba sua folta, ruscelli d'acqua sorgiva scaturiano: questo era lo sposo che attendevo, misera; e ognor la morte m'auguravo, prima d'accostarmi al suo letto. E giunse poi, e ben lieta ne fui, d'Alcmena e Giove il figliuolo famoso, e a lotta venne con quello, e me libera fece. "
SOFOCLE - TRACHINIE

Immagine di Cristina Balducci: rivisitazione di applique in bronzo di ansa a testa di Acheloo, V secolo a.C. ❤️❤️

#iorestoacasa​ #litaliachiamo #laculturanonsiferma
#Mibact #direzionemuseitoscana #museitaliani #ItalianMuseum #museichiusimuseiaperti #visituscany #regionetoscana #MuseoNazionaleEtruscodiChiusi
@MIBACT @museitaliani @museonazionaleetruscodiChiusi

25/03/2020

#Dantedì #IoleggoDante #MuseoNazioaleEtruscodiChiusi
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA...

ll Museo Nazionale Etrusco e Necropoli di Chiusi partecipa a questa prima edizione virtuale del Dantedì proponendo la lettura del Canto XXVI dell'Inferno e la figura di Ulisse, ben rappresentata tra i reperti delle sue Collezioni, in particolare sullo skyphos attico del Pittore di Penelope (V sec. a. C.) e sull'avorio intagliato della Pisside della Pania (VII sec. a.C., in copia al Museo), dove la nave di Ulisse fronteggia le onde marine e le creature mostruose che vi abitano (nel nostro caso Scilla).

🚩 Lo Skyphos del Pittore di Penelope raffigura su un lato Penelope al telaio, affranta per la lunga assenza del marito e in conversazione con il figlio Telemaco. Sull'altro è Ulisse al ritorno ad Itaca mentre la nutrice lo accoglie con la lavanda dei piedi.

🚩 La Pisside della Pania, conservata a Firenze, proviene da una ricca tomba chiusina di VII sec. a.C. ed è un piccolo contenitore cilindrico in avorio, scolpito con scene tratte dall'Odissea e fasce con motivi decorativi vegetali e animali

Video e testi M.A. Turchetti, C. Balducci
Foto reperti Archivio MNEC

https://www.beniculturali/dantedì

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25/03/2020

Oggi, 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri.
Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.
L’appuntamento è per le 12 quando in tutta Italia gli studenti e i docenti reciteranno, durante le lezioni a distanza, sulle piattaforme per la didattica online, i versi di uno dei testi imprescindibili della letteratura italiana. L’invito è rivolto a tutti i cittadini, che possono seguire sui social, durante l’intera giornata, gli hastag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.

https://www.beniculturali/dantedì

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23/03/2020
Coro virtuale "Va pensiero" ("Nabucco" di G. Verdi) - International Opera Choir

Condividiamo il Coro Virtuale di 'Va Pensiero' perché il nostro pensiero voli alto insieme alla nostra volontà e ai nostri comportamenti, tesi concordemente e positivamente a sconfiggere la pandemia e a tornare alla normalità!!

#iorestoacasa #andràtuttobene #laCulturanonsiarrende #laCulturaCura
@mibact @museitaliani @MuseoNazionaleEtruscodiChiusi

La situazione di criticità in cui ci troviamo ha mutato profondamente la quotidianità di noi tutti, costretti in casa per contrastare l’emergenza virologica....

#iorestoacasa @allascopertadiChiusiAnche il Museo Nazionale Etrusco e necropoli di Chiusi partecipa alla #GiornataMondia...
22/03/2020

#iorestoacasa @allascopertadiChiusi
Anche il Museo Nazionale Etrusco e necropoli di Chiusi partecipa alla #GiornataMondialeAcqua 💦💦💦🌎 raccogliendo la sfida dei musei italiani a rilanciare il tema “acquatico” con alcune delle sue opere.
Vi proponiamo:
👉 Le immagini istoriate sulla pisside (630-600 a.C.) della Tomba della Pania (in copia a Chiusi), un piccolo contenitore cilindrico ricavata da una zanna di elefante e decorato a fasce orizzontali, con la fomidabile scena della nave di Ulisse che sfugge alle insidie di Scilla dalle teste canine, durante le lunghe peregrinazioni che portarono l’eroe greco a vagare per il Mediterraneo per 10 anni prima di tornare a Itaca.
👉 Uno dei biconici villanoviani (IX-VIII sec. a.C.) delle Collezioni del Museo, destinati ad ospitare le ceneri del defunto, ma prima di tutto adoperati nelle abitazioni come vasi per contenere l’acqua 💦💦💦, elemento essenziale di vita. Dunque nelle necropoli augurio e auspicio di nuova vita..
👉 Una scena di banchetto su un’urna chiusina in pietra fetida (VI sec. a.C.) con in primo piano un servitore intento ad attingere da un cratere il vino da servire ai commensali.
📍 Il vino, come anche nel caso del vaso Francois (a Firenze), prestigioso contenitore di una notevole quantità di liquido forse da servire in occasione di un banchetto pubblico, non poteva essere servito puro e doveva essere tagliato con acqua e impreziosito con spezie.
👉 E a proposito di igiene personale, in questo periodo fondamentale, ecco una kylix attica a figure rosse con figura femminile che ha appeso a parete la veste ed è impegnata nella propria toeletta (pittore di Chaire, 500 a.C.)….
👉 L’acqua piovana era preziosa a Chiusi, raccolta in cisterne, come quella dei Forti, quella sotto la torre campanaria, in Piazza Duomo, o del cd. laghetto, veicolata attraverso condotti e cunicoli che hanno creato un labirintico sistema sotterraneo, oggi noto grazie ai percorsi del Museo della Cattedrale e Labirinto di Porsenna e del Museo Civico la Città sotterranea.
Le anfore dell’immagine, che trasportavano vino, olio o garum, conservate nel Museo, sono state rinvenute all’interno della cisterna dei Forti che fu utilizzata come discarica nel corso del I sec. d.C.

👉 Non possiamo infine dimenticare la sacralità delle acque, legata a sorgenti, grotte, fiumi e laghi, e a numerosi esseri divini e semidivini come
📍 Acheloo, divinità fluviale raffigurata come toro androcefalo e come maschera con corna e orecchie taurine, che compare probabilmente su un coperchio di urna conformato a tetto (VI-V sec. a.C.).
📍 Eracle/Ercole con clava nodosa e pelle di leone al braccio, spesso rinvenuto in stipi votive legate al culto dell’acqua e per molti aspetti del mito, “signore delle acque” soprattutto in ambito etrusco e a partire dal IV sec. a.C.
📍 Nella laminetta rinvenuta a Ponterovescio (età imperiale romana) invece la dedica di Sentius Lucilianus è alle Ninfe delle Acque Ogulnie, per chiedere probabilmente la grazia di una guarigione, forse da una malattia oculare.

Il viaggio alla scoperta di Chiusi 🏛 e del suo Patrimonio Culturale ❤️❤️ continua……..

Testi e immagini: M.A. Turchetti, R. Sanchini, Archivio MNEC

#iorestoacasa​ #litaliachiamo #andratuttobene
#Mibact #direzionemuseitoscana #museitaliani #ItalianMuseum #museichiusimuseiaperti #visituscany #regionetoscana I ❤️ Chiusi
@museiitaliani @MiBACT @MuseoNazionalEtruscoChiusi

Indirizzo

Via Porsenna, 93
Chiusi
53043

free transfer da giugno a settembre nei giorni di venerdì e domenica

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Our Story

Il Museo Etrusco di Chiusi fu inaugurato per la prima volta il 28 ottobre del 1871 in via Mecenate, dove era stata esposta la Collezione Bonci Casuccini ceduta dopo l’unità d’Italia al Museo di Palermo. Nel 1901 viene trasferito all'interno dell' edificio di gusto neoclassico di via Porsenna, dove si trova ancora oggi. Il Museo, passato allo Stato nel 1963, espone eccezionali reperti archeologici di epoca etrusca, romana e longobarda, rinvenuti in in città e nel suo territorio. A circa 3 km dal centro storico di Chiusi, si trova la necropoli di Poggio Renzo, dove sono state rinvenute importanti sepolture di IX-I sec. a.C., alcune delle quali oggi aperte al pubblico.

Con il biglietto del museo (€ 6,00) è possibile visitare infatti le Tombe del Leone e della Pellegrina; la visita si effettua alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30 in inverno, alle 16,00 in primavera, autunno ed estate.

Le Tombe della Scimmia e/o del Colle prevedono un biglietto aggiuntivo di 3 €. La Tomba della Scimmia è visitabile il martedì, il giovedì e il sabato su prenotazione (numero massimo 25 persone), alle ore 11.00 oppure alle ore 14.30/16,00. La Tomba del Colle è visitabile il primo e il terzo venerdì del mese alle ore 12.00 oppure alle ore 15.30; la prenotazione è obbligatoria (numero massimo 12 persone a visita).

E’ possibile acquistare i biglietti al Museo ed è necessario un mezzo proprio, salvo nei giorni di navetta gratuita annualmente messi a disposizione dal Comune.

Con la Card Chiusi Musei Cittadini è infine possibile visitare il Museo Nazionale Etrusco, il Museo della Cattedrale e labirinto di Porsenna, il Museo Civico La Città sotterranea al prezzo intero di 10 €. Il biglietto è valido 15 giorni.

Il Museo e la Necropoli si visitano gratuitamente in occasione delle prime domeniche del Mese, da ottobre a marzo, nelle date 22 Aprile (Pasquetta); 16 Giugno (Slow Food International); 22 Giugno TRIA TURRIS; Festival Orizzonti (11 Agosto); Festa dell'olio e del vino (29 settembre); Trekking fra gli ulivi (27 ottobre); Festa dell'Immacolata (8 dicembre); Santo Stefano (26 dicembre). Ulteriori date gratuite sono la Festa del Santo Patrono (Santa Mustiola), il 3 Luglio e Le Celebrazioni Etrusche del 27 Agosto.

Per informazioni e prenotazioni 0578 20177; [email protected]

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