15/10/2026
*”C’era una volta una panchina”: bambini e adulti insieme per coltivare ricordi, emozioni e relazioni*
Secondo pomeriggio di incontro tra generazioni, immersi nella natura, per riscoprire il valore della memoria, della condivisione e della creatività nell’ambito del progetto di comunità del quartiere.
Gli alunni delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria “Carducci” di Cesena, insieme agli utenti delle attività della Fondazione Don Dino, sono stati protagonisti del progetto “C’era una volta una panchina”, un’iniziativa che ha trasformato il giardino in un luogo di incontro, ascolto e condivisione.
L’attività, realizzata con il coinvolgimento della Fondazione Maratona Alzheimer, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di vivere un’esperienza capace di unire generazioni diverse attraverso il contatto con la natura, la lettura e l’espressione artistica.
Il pomeriggio si è aperto con una visita guidata al giardino, alla scoperta delle piante aromatiche, dell’albero di melograno, delle aiuole e delle piccole casette dedicate alle api e agli uccellini. Un percorso sensoriale che ha invitato i partecipanti a osservare, riconoscere profumi e colori e lasciarsi sorprendere dalla bellezza degli elementi naturali.
A seguire, la lettura condivisa del libro “Mi Ricordo” (Gaby Books, 2024) ha accompagnato bambini e adulti in una storia delicata e affettuosa, quella del piccolo Giorgio e di sua nonna Caterina. Un racconto che ha offerto l’occasione per riflettere sul valore dei ricordi, sul tempo trascorso insieme e sull’importanza dei legami tra generazioni.
*Dalle parole si è poi passati ai colori e alle emozioni.*
Ogni bambino ha realizzato una farfalla di carta, personalizzandola con i colori a cera e affidandole un pensiero, un ricordo o un desiderio legato alla natura.
Suddivisi in quattro gruppi, i partecipanti sono stati invitati a completare alcune semplici frasi: un profumo che ricorda la natura, un luogo naturale particolarmente amato, un bel ricordo vissuto all’aperto oppure qualcosa che avrebbero desiderato regalare al giardino.
Sono emerse immagini spontanee e suggestive: il profumo delle rose, della menta e del rosmarino, il mare, il bosco e le cascate, i pomeriggi trascorsi in campagna e le passeggiate con i propri cani. E poi i desideri: una casetta sull’albero, girasoli, margherite, un albero di limoni e persino un cespuglio di mirtilli.
Piccoli pensieri che raccontano quanto la natura sia capace di custodire emozioni, evocare ricordi e creare connessioni.
Le farfalle sono state infine appese alle “Cornici delle Emozioni”, dando vita a un’installazione collettiva colorata, simbolo della ricchezza e dell’unicità di ogni contributo.
A conclusione dell’incontro, ogni bambino ha ricevuto un segnalibro raffigurante i protagonisti del libro, un piccolo ricordo tangibile dell’esperienza vissuta insieme.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra scuola e realtà del territorio possa creare occasioni preziose di incontro e crescita reciproca.
Mettere in relazione bambini e adulti, valorizzare i ricordi e condividere esperienze significa costruire una comunità più attenta, inclusiva e solidale, nella quale ogni generazione ha qualcosa da raccontare, donare e imparare.
Perché, a volte, bastano un giardino, una storia e una farfalla colorata per far nascere nuove relazioni e lasciare un ricordo destinato a durare nel tempo