16/10/2026
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In questo ritratto di Paolo V Borghese, Marcello Provenzale realizza con minuscole tessere di smalto un volto che sembra dipinto. Le modifica, le incide e ne studia attentamente forma e direzione, trasformando una superficie levigata in materia viva.
La barba e i baffi del pontefice sono costruiti con sottili tessere filate e poi schiacciate, inserite tra quelle piรน regolari dellโincarnato. Unโoperazione fatta su misura, sagomando ciascun elemento per suggerire la morbidezza del pelo.
Anche le ombre nascono da un lavoro minuzioso. Nella guancia, vicino al colletto, alcune tessere sono incise e riprese con tonalitร piรน scure, rendendo graduale il passaggio dalla luce allโombra e accentuando il volume del volto.
Da vicino risaltano tessere, incisioni e filamenti di smalto; da lontano, la pelle, i peli della barba, lโespressione e la presenza del pontefice.
๐ Per capire da dove nasce una tecnica cosรฌ raffinata, domenica 25 ottobre Paolo Di Buono, Direttore dello Studio del Mosaico Vaticano, ci accompagnerร alla scoperta dei grandi cantieri musivi di San Pietro, nei quali lavorรฒ lo stesso Marcello Provenzale.
Per ulteriori dettagli: shorturl.ly/7cAMx
๐ผ๏ธ M. Provenzale, โRitratto di Paolo V Borgheseโ, 1621. Roma, Galleria Borghese.