Kailìa peuceta - Kαιλία

Kailìa peuceta - Kαιλία Valorizzare l'antica Ceglie del Campo: il Piccolo museo Kailìa è uno dei traguardi raggiunti. [email protected] per visite guidate

Niente, riesce sempre a convincermi. Dopo quasi dieci anni di tanto, ma veramente tanto, penso sempre che tutti parlano ...
01/05/2026

Niente, riesce sempre a convincermi.
Dopo quasi dieci anni di tanto, ma veramente tanto, penso sempre che tutti parlano e lui invece cerca di fare fatti.
É un obiettivo che ci siamo posti per i mesi prossimi chissà se poi sará veramente l'inizio.
Noi come sempre ci proviamo.

Ps secondo me é venuta meglio la seconda foto

....entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli,...
05/04/2026

....entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Secondo interepretazioni di antiche usanze mediorientali, se un commensale finiva di mangiare e se ne andava definitivamente, appallottolava il tovagliolo e lo lasciava sul tavolo, mentre se doveva allontanarsi un attimo, ma aveva intenzione di tornare, lo piegava con cura.
Vedendo il sudario piegato "in un luogo a parte", i discepoli avrebbero immediatamente capito il messaggio silenzioso di Gesù: "Non ho finito, la mia missione, continua, sto tornando".
Santa Pasqua

19/03/2026

Un sentito ringraziamento alla coop soc. Nodiss nella persona della presidente Fraddosio per averci ospitato.

Una serata studio davvero particolare quella di ieri. Per la prima volta due realtà storiche si sono incontrate per raccontare le loro vicissitudini.
Si voleva trovare un punto di incontro, oltre il contesto storico, nella geografia dei luoghi, nelle caratteristiche architettoniche o attraverso i recuperi archeologici, lo si è trovato nello scoprire realtà purtroppo quasi dimenticate che fanno fatica a fare conoscere il loro passato se non attraverso semplici associazioni che come ieri, ricordano questa importanza.
Grazie ai relatori prof Pietro Maggiore e gen Strada per l'apporto informativo concentrato sulla possibile appartenenza delle monete celine al contesto messapico, al prof Vittorio Ferlan Dellorco per la lectio, creata ah hoc che si può assolutamente definire, magistralis.
Grazie alla presidente Chiara Addabbo e Pietro Petruzzelli per esserci stati e aver ribadito l'impegno di questa amministrazione alla valorizzazione.
Grazie ai tanti intervenuti, agli amici dell' ArcheoClub "Italo Rizzi" Bari e a tutti gli altri.

Buona sera a tutti. È tutto pronto per domani per  questo primo incontro "storico" tra la Ceglie Messapica e Ceglie del ...
17/03/2026

Buona sera a tutti. È tutto pronto per domani per questo primo incontro "storico" tra la Ceglie Messapica e Ceglie del Campo.
Ripercorreremo l'iter storico e geografico, che portò all'obbligo di distinguere il titolo delle due cittadine, con un riferimenti ai recuperi archeologici, ceramiche e soprattutto monete per le quali c'è stata sempre una dubbia attribuzione della coniatura.
Tutto parte proprio dal primo nome Kailìa, un nome che ricorda lontane provenienze.
Per un incoveniente legato al tempo ci sposteremo presso il salone Nodiss in via Carmosino 7 sempre nell'ambito dell'edificio castellare, non vi preoccupate troverete le opportune indicazioni.
A domani.

Stamane una bella visita con gli alunni della V classe dell ' IC Manzoni plesso Di Venere qui a Ceglie del Campo.Una pas...
12/03/2026

Stamane una bella visita con gli alunni della V classe dell ' IC Manzoni plesso Di Venere qui a Ceglie del Campo.
Una passeggiata che da un'oretta ha occupato tutta la mattinata grazie alla curiosità dei piccoli discenti tra tante domande e curiosità.
Un plauso alle docenti che hanno dato la possibilità di studiare la storia del nostro territorio.

Mercoledì prossimo con gli amici di Ceglie messapica parleremo anche dei vari autori che hanno scritto della storia dell...
10/03/2026

Mercoledì prossimo con gli amici di Ceglie messapica parleremo anche dei vari autori che hanno scritto della storia della nostra Puglia e in particolar modo il riferimento cadrà su due autori dai quali partirà....il confronto sulle differenze.
Unico termine comune sarà il toponimo Καιλία che sarà al centro di questa serata studio.
ci sarete?
In foto il primo dei due autori il geografo Strabone che nella sua opera Geografia, delinea il percorso della consolare via Minucia.
estendete l'invito ai vostri amici, possibilmente condividendo. Grazie

Per la prima volta un confronto tra le due città che solo nel 1863 ebbero l'obbligo reale di distinguere nel nome, i due...
04/03/2026

Per la prima volta un confronto tra le due città che solo nel 1863 ebbero l'obbligo reale di distinguere nel nome, i due territori.
Ne parleremo mercoledì 18 marzo dalle ore 19:00 presso la nostra sede con gli ospiti in locandina, speriamo possiate esserci.
come sempre con preghiera di condivisione

 Ritorniamo a parlare dell'anniversario (duecentocinquantesimo anno) della nostra Chiesa. La vediamo e ne sentiamo le su...
26/02/2026

Ritorniamo a parlare dell'anniversario (duecentocinquantesimo anno) della nostra Chiesa.
La vediamo e ne sentiamo le sue campane ma anche questa struttura ha da raccontare la sua storia.
Una torre campanaria diversa dalle altre, posta al centro dell'edificio sacro che è di poco più alta del "cupolone" centrale.
A pianta quadrata è composta di tre livelli cosi come evidenziato dai marcapiano.
Così come suggerito dal prof Marcello Mignozzi uniba, il primo è composto di particolari conci che fanno risalire la datazione di questo livello ad un periodo basso medievale, volendo sintetizzare tra il 1200\1300.
Il secondo livello, così come evidenziato dalla dott.ssa Clara Gelao, è più quattrocentesco arricchito da queste colonne con capitelli corinzi.
L'ultimo è sicuramente coevo al periodo di ampliamento della chiesa.
Quindi una prima osservazione è che si tratta di una primordiale struttura, che man mano è stata elevata.
Ma quindi che funzione aveva il primo livello? Purtroppo non possiamo rispondere poiché come sempre materiale di studio a riguardo è tanto scarso quanto nullo. Si possono avanzare solo ipotesi che riguardano la prima chiesa e rimando al prossimo post.
La torre campanaria come anticipato ha una posizione centrale rispetto all'edificio che ricordiamo è "orientato": l'abside ( l'altare maggiore) guarda a Est (il sole sorgente, simbolo di Cristo Lux Mundi).
E proprio quì si concentra il passaggio dallo stile Romanico (X-XII secolo) allo stile Gotico (XII-XIV secolo) che segna una rivoluzione non solo estetica, ma anche nel modo di concepire la struttura stessa del campanile e la sua "fusione" con la chiesa. Con il Gotico, il campanile smette di essere un "corpo estraneo" come quello che si ammira a Polignano e diventa parte integrata.
Tra il primo e secondo livello c'è anche una particolare decorazione tipica delle cornici marcapiano e dei sottotetti (specialmente appunto nell'architettura romanica e gotica), ed è chiamata tecnicamente fregio a denti di sega.
Questa lavorazione non aveva solo uno scopo estetico (per creare un gioco rispetto ad una superficie piatta) ma serviva anche a rifinire strutturalmente lo sbalzo della cornice marcapiano rispetto al muro sottostante.
Infine nel terzo livello ci sono cinque campane che accompagnano la vita del paese, una campana dedicata alla Madonna del Campo, una dedicata a San Michele, una a Santa Rosa, una in memoria del Sindaco Nicola Carmosino e dell' arciprete Francesco Palella e l'ultima in memoria di Michele Di Cosola. Su quella dedicata alla Madonna del Campo c'è la scritta " Protegam Populum Istum Et Civitatem "... " Proteggerò questo popolo e questa città ".
Con preghiera di condivisione e seguire questa pagina.

Nel V-IV° sec. a.C. l'antica Kailìa sicuramente fu abitata da tanta gente.  Questo dato emerge dal ritrovamento incredib...
17/02/2026

Nel V-IV° sec. a.C. l'antica Kailìa sicuramente fu abitata da tanta gente. Questo dato emerge dal ritrovamento incredibile di singole tombe o grandi necropoli in quella che era l'area circoscritta dalle possenti mura della cittadina peuceta.
La considerazione che leggerete del Beltrani (come memorie per la causa regia nei confronti del soprintendente Emanuele Mola) è la stessa domanda che ci poniamo tra i soci o al termine delle visite guidate: possibile che non siano stati mai ritrovati avanzi di edifici pubblici o religiosi, come colonne o frontoni, statue o ancor di più teatro o anfiteatro ma solo tombe e tombe? (al di là delle opere murarie in opus reticulatum e vittatum che si trovano al castello o all'abbazia sant'Angelo o il pavimento in cocciopesto presso la necropoli Calamandrei).
Possibile che 🤔gli antichi abitanti non abbiano avuto una vita sociale e siano stati, così come da un altro scritto a firma del canonico Davanzati, solo guerrieri ricchi e vincitori?
Certo sicuramente si può pensare a veloci riutilizzi ma notizie di scavi dal 1600 come in un altro scritto a firma questa volta di Antonio Beatillo nella Historia di Bari e di tutti gli altri in seguito, riportano solo di questo particolare tipo di ritrovamenti.
Certo abbiamo testimonianze di distruzione di pavimenti in mosaico per costruire palazzi cosi come quelli realizzati sulle antiche mura o il recupero di altre tombe lungo il percorso della linea ferroviaria a sud est, che ha dato vita alla collezione Polese presente nel Museo Archeologico di Santa Scolastica insieme ad altrettante ceramiche celine.
Se si volge lo sguardo più a sud verso Canneto, Adelfia, la presenza della villa romana in contrada Tesoro potrebbe aprire un altro spiraglio oltre per che la rilevanza di questa testimonianza archeologica essendo una villa con tanto di terme e natatio (piscina con acqua fredda che insieme al frigidarium la sala per i bagni freddi e al caldarium, ambiente caldo con vasche per l'immersione, garantivano un percorso termale completo) che, seppur remota possibilità, l'area pubblica dell'antica Kailìa greca o Caelia romana, sia al di fuori delle mura megalitiche che la cingevano.

Nel frattempo, vi prego come sempre di condividere e di segnare la data del 13 marzo 2026 ore 19:00 (parleremo anche di questo 😉)

In mattinata ho potuto vedere la piccola mostra di numismatica allestita presso la sede della Banca d'Italia a Bari a ti...
09/02/2026

In mattinata ho potuto vedere la piccola mostra di numismatica allestita presso la sede della Banca d'Italia a Bari a titolo "La forma e la fiducia - Monete dal territorio, monete dal mondo".
Uno scorcio sull'influenza della moneta nel corso del tempo.
C'è qualche teca con monete anche del periodo romano ma quello che mi ha colpito e inorgoglito é che finalmente si restituisce un ruolo anche alla nostra Ceglie del Campo.
Ricordo ai quanti sono ancora dubbiosi, che su Ceglie sono state recuperate 24 tipologie di conio (tra le coniature piú ricche, come Canosa) di cui 16 in bronzo e 8 in argento (ma come sempre la collezione completa si trova all'estero esattamente al British Museum).
"Strumenti di propagnada e di affermazione identitaria"...."La credibilità di queste monete dipendeva dalla reputazione di chi ne regolava la produzione"

Indirizzo

Piazza Di Ceglie Del Campo Castello N. 5
Ceglie Del Campo
70129

Telefono

+393280209746

Sito Web

https://whatsapp.com/channel/0029VaF1orN002T9j4aDWe16

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