25/07/2026
TRA TRADIZIONE STORICA E CERTEZZA DOCUMENTARIA
Ringrazio il dott. Viscido per l'attenzione dedicata al volume.
È necessario tuttavia precisare alcuni aspetti.
Il libro non nega la tradizione che riconosce Cassiodoro come squillacese. Si afferma semplicemente che, allo stato attuale delle fonti, non disponiamo di alcun testo antico che dichiari espressamente il suo luogo di nascita: una distinzione metodologica che ogni storico è tenuto a osservare.
Il passo delle Variae (XII, 15, 1) è certamente uno dei più significativi. L'espressione patriotica affectio testimonia senza dubbio il profondo legame affettivo di Cassiodoro con Squillace.
Tuttavia, a mio avviso, tale espressione non può essere considerata una prova diretta della sua nascita a Squillace. Dal punto di vista filologico, è noto che nel latino tardoantico il termine patria non coincide necessariamente con il luogo di nascita. Può indicare anche la città di appartenenza, la terra degli antenati, la comunità civica o il luogo con il quale una persona si identifica profondamente. Nel passo in questione, inoltre, non compaiono termini espliciti quali patria natalis, ortus o natus, che avrebbero un valore probatorio più diretto.
Per questo motivo è necessario distinguere tra una tradizione storica autorevole e consolidata, che riconduce Cassiodoro a Squillace, e una certezza documentaria, che richiederebbe una testimonianza esplicita delle fonti antiche. Il volume si limita ad adottare questo criterio metodologico, senza mettere in discussione una tradizione tanto antica quanto significativa e ampiamente condivisa.
Quanto all'osservazione secondo cui il libro sarebbe composto da elementi già noti, essa descrive, in realtà, la natura stessa dell'opera. Il volume non pretende di presentare una scoperta archivistica inedita, ma nasce con una finalità diversa. È stato concepito esattamente come un mosaico: molte delle sue tessere erano già conosciute, ma risultavano disperse tra fonti, articoli, studi specialistici e contributi spesso difficilmente consultabili nel loro insieme. Il lavoro svolto è consistito nel raccoglierle, verificarle criticamente, metterle in relazione e offrire una lettura organica dell'iconografia e del culto di Cassiodoro.
Don Maurizio Franconiere