28/05/2026
Ognina paga il prezzo di un progetto milionario che rischia di trasformarsi nell’ennesima opera infinita, costosa e scollegata dalla realtà quotidiana dei cittadini.
L’abbattimento del ponte di Ognina è stato annunciato come il fulcro del grande progetto di rigenerazione del lungomare di Catania, finanziato con oltre 50 milioni di euro di fondi europei. Sulla carta promettono più verde, aree pedonali, spazi restituiti alla città e una nuova viabilità alternativa con il Nodo Rotolo-Ognina.
Peccato che, nonostante gli annunci, gli accordi formalizzati nel 2025, anni di conferenze, iter amministrativi e presentazioni pubbliche, i lavori non siano ancora realmente iniziati.
E mentre tutto resta fermo, crescono dubbi e preoccupazioni. Perché il completamento dell’intero piano viene già proiettato al 2030: anni di attese, incertezze, possibili cantieri interminabili e inevitabili disagi per residenti e commercianti.
La sensazione è quella dell’ennesimo grande progetto annunciato con entusiasmo, ma senza tempi certi e senza un reale coinvolgimento dei cittadini.
Catania merita interventi seri, trasparenti e sostenibili.
Non opere faraoniche, ritardi infiniti e promesse che restano ferme sulla carta.