MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale A. Appella

MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale A. Appella MIG. Biblioteca è un Museo Internazionale della Grafica connesso alla Biblioteca Comunale "Alessandro Appella". Svolge una intensa attività culturale.

GERMOGLIOQuesta scultura rappresenta la figura stilizzata di un germoglio. Il germoglio è simbolo di nuova vita, della r...
03/09/2026

GERMOGLIO
Questa scultura rappresenta la figura stilizzata di un germoglio. Il germoglio è simbolo di nuova vita, della rinascita e della speranza dopo un periodo buio. È la nascita di nuovi progetti e la forza di farsi strada anche nei momenti difficili.
Il germoglio è simbolo di resistenza, perché capace di prendere vita anche in situazioni impossibili. La natura ci insegna.
Questa scultura, di ferro smaltato color rosso, è stata collocata sulla linea che ricopre l'antico rio e, dall'acqua nascosta sotto la pavimentazione, germoglia, simbolo di fortuna e prosperità per chi l’abbraccia, così come facevano i nostri antenati, nei loro riti ancestrali, forti e indelebili nel tempo, tra uomo e natura.
Alessandra Bonoli

Man Ray e Marcel Duchamp, 1950 circa, in una foto di N. Savage.
03/09/2026

Man Ray e Marcel Duchamp, 1950 circa, in una foto di N. Savage.

In "Trentino mese", di agosto, una intervista a Enrico Pulsoni.
03/09/2026

In "Trentino mese", di agosto, una intervista a Enrico Pulsoni.

GIUSEPPE MODICAIL FUOCO NEL MARE11 settembre – 25 ottobre 2026Roma, Mattatoio, Padiglione 9aDall’11 settembre al 25 otto...
02/09/2026

GIUSEPPE MODICA
IL FUOCO NEL MARE
11 settembre – 25 ottobre 2026
Roma, Mattatoio, Padiglione 9a

Dall’11 settembre al 25 ottobre 2026 il Mattatoio di Roma presenta nel Padiglione 9a la mostra "Giuseppe Modica. Il fuoco nel mare", a cura di Giuseppe Appella, direzione artistica di Carla Cerati Modica, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti.
La mostra è realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Modica e nasce da un’idea di Ivana Della Portella vicepresidente Azienda Speciale Palaexpo con delega al Mattatoio di Roma.
Giuseppe Modica è uno dei più signi¬ficativi rappresentanti della Nuova Metafisica, come definita dal critico d’arte Maurizio Fagiolo dell’Arco; un artista con un’attività di ricerca di oltre cinquant’anni e con un percorso espositivo di grande rilievo in gallerie private, musei e spazi pubblici in Italia e all’estero.
In mostra sono esposte quaranta opere di grandi dimensioni, realizzate tra il 1997 e il 2026. L’esposizione non è una antologica, bensì un attraversamento nell’opera di Modica: un viaggio in una pittura sul crinale della presentazione e della rappresentazione che insegue la luce, la geometria, il ritmo e l’armonia.
Il titolo della mostra "Il fuoco nel mare" evoca il racconto siciliano che Leonardo Sciascia pubblicò - nel 1975 - in un libretto per bambini (Emme Edizioni) con le illustrazioni di Simone Sautier, e che dà il titolo alla raccolta postuma "Il fuoco nel mare. Racconti dispersi (1947-1975)" edita da Adelphi nel 2010, volume per il quale Roberto Calasso - direttore editoriale della casa editrice - scelse come emblema di copertina l'opera "Palatino" (2007) di Giuseppe Modica.
Tra le pagine rivive la leggenda di Colapesce che, sceso nella profondità degli abissi, scoprì che la Sicilia era sorretta da tre colonne, una delle quali, sotto L'Etna, era consumata dal fuoco del vulcano.
Il paradosso che mette insieme fuoco e acqua è lo stesso che regola il rapporto tra elementi contrastanti nella pittura di Modica: la luce e il buio, la luce naturale e quella artifi¬ciale, l’alba e il tramonto, il dentro e il fuori, la superfi¬cie e la profondità si compenetrano, e ognuno dà forza all'altro. All'interno di questa aporia si insinua la pittura e si struttura il linguaggio dell’artista, il quale è interessato anche al tempo – con i suoi slittamenti e contaminazioni che coinvolgono la memoria nelle varie accezioni di individuale, collettiva e antropologica— e allo spazio che è sia fenomenico che illusorio.
Una pittura complessa e antinomica, che raggiunge attraverso un rigore geometrico e matematico un’assoluta semplifi¬cazione e sintesi. La mostra riunisce una serie di opere concatenate tra loro attraverso elementi comuni, senza seguire un ordine cronologico, ma assecondando un’affinità interna, e pone in evidenza il fi¬l rouge che le lega: il rapporto tra luce e buio, interno ed esterno, pieno e vuoto, superfi¬cie e profondità.
Come sottolinea il curatore Giuseppe Appella: “L’unità espressiva della pittura di Modica è nella profondità della sorpresa che le sue apparizioni ci riservano non lasciando nulla di vago, non cedendo mai a un contorno impreciso che ci distolga dalla convinzione che quella piazza noi l’abbiamo attraversata più volte, che quegli interminabili pavimenti colorati sono stati calpestati dai nostri piedi diretti verso il mare aperto, nel regno di fuoco che non fa cenere, lì dove anche oggi il sangue lascia tracce indelebili. Infatti, alle nostre immagini quotidiane risponde un’immagine mitica, noi ci specchiamo in essa ed inattesa e silenziosa questa scivola negli angoli inesplorati della nostra coscienza, sveglia memorie sepolte, sogni dimenticati, miti senza tempo, simboli ancestrali, l’infinito e la fatalità.”

Biografia breve
Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo, Trapani, nel 1953.
Ha frequentato la facoltà di Architettura e l’Accademia di Belle Arti a Firenze, completando gli studi nel 1978. Nel 1989 ha vinto il concorso per la cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti e ha insegnato a Firenze, Palermo, Macerata, Bologna, Roma.
La prima mostra personale è del 1973. Vive e lavora a Roma dal 1987.
Pittore non assimilabile a gruppi di tendenza, è stato inserito da Maurizio Fagiolo dell’Arco fra i principali esponenti della pittura metafisica del secondo Novecento nella rassegna milanese “De Metaphisica” con Carlo Guarienti, Gianfranco Ferroni, Giulio Paolini, Claudio Bonichi, Bernardino Luino e Carlo Maria Mariani.
Si sono occupati del suo lavoro fra gli altri: Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Franco Fanelli, Giorgio Soavi, Roberto Calasso, Salvatore Settis, Giuseppe Appella, Gerd Lindner, Elena Pontiggia, Gabriele Simongini, Gianluigi Colin, Franco Simongini, Giorgio Agamben, Zhang Xiaoling, Giovanni Lista, Marcello Fagiolo dell’Arco, Claudio Strinati, Sasha Grishin, Vittorio Sgarbi, Marco Goldin, Maria Giuseppina Di Monte, Ying Yinfei, Marco Di Capua, Guido Giuffrè, Maria Teresa Benedetti, Massimo Onofri, Silvio Perrella, Roberto Deidier, Nino De Vita, Cesare Vivaldi, Janus, Sebastiano Grasso, Marcello Venturoli, Bruno Caruso, Renzo Federici, Pier Carlo Santini, Dario Micacchi, Carlo Fabrizio Carli, Tiziana D’Acchille, Gao Jing, Roberto Gramiccia.
Fra le personali e rassegne museali si segnalano: 2025, Secondo Novecento in Sicilia, Galleria d’Arte Moderna, Palermo; 2024 - Roma, Giuseppe Modica. Rotte mediterranee - visione circolare, mostra quale vincitore del Premio PAC del Ministero della Cultura con acquisizione di due opere per il Museo Hendrik Christian Andersen; 2023, Rocco Scotellaro “e la mia patria è dove l’erba trema”, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma; 2022 - Schema and Trascendence al Zhejiang Art Museum di Hang Zhou; 2021, Giuseppe Modica Atelier 1990-2021, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma; 2018, Light of memory, Accademia Nazionale Cinese di Pittura, Pechino, con acquisizione nel 2019 dell’opera La via della seta; 2017, Phoenix Art Exhibition, Musei Civici di Fenghuang ( Sud-est Cina) premio per la miglior pittura figurativa con acquisizione dell’opera Fra le nuvole; 2016-17, Atelier di Luce e di Memoria, Istituto Italiano di Cultura, Sidney, Ambasciata Italiana, Canberra e Istituto Italiano di Cultura, Melbourne; 2016, collocazione del trittico Crocefissione di Luce nella Chiesa Madre di Gibellina; 2015, La mélancolie onirique de Giuseppe Modica, Galleria Sifrein, Parigi ; 2014, La luce di Roma, Galleria La Nuova Pesa, Roma; 2014, Premio Festival Internazionale delle Arti, Nanchino, con acquisizione dell’opera Grande specchio (la luce il giorno dopo); 2013, vince il LXIV Premio Michetti La bellezza necessaria; 2010, Inseguire la pittura, Galleria Civica, Potenza; Roma e la città riflessa, Palazzo di Venezia, Roma; 2007, La realtà dell’illusione, Galleria Civica, Marsala; 2005, L’enigma del tempo e L’alchimia della luce, Loggiato di San Bartolomeo, Palermo; 2004, Piero ed altri enigmi, Galleria Civica, Arezzo; “Riflessione” come metafora della pittura, Vittoriano, Roma; 2002, La luce è la luce è la luce, Palazzo del Seminario, Mazara del Vallo; 1998, Un metafisico nella terra dei fenici, Palazzo Spadaro, Scicli; 1997-98 Modica opere 1989-1997, Casa dei Carraresi, Treviso; 1993, Retrospettiva, Palazzo dei Diamanti, Ferrara ; 1991-1992, Le Stanze inquiete, Tour Fromage, Aosta.

02/09/2026
01/09/2026
Il "Certificat Inaliénable et Intransmissible" allegato al libro d'artista: Arturo Schwarz, Il reale assoluto, con 10 li...
01/09/2026

Il "Certificat Inaliénable et Intransmissible" allegato al libro d'artista: Arturo Schwarz, Il reale assoluto, con 10 litografie di Man Ray e 2 litografie di Marcel Duchamp edito a Milano dalla Galleria Schwarz nel 1964.

Prossimo appuntamento: Città di Castello, 11 settembre 2026
01/09/2026

Prossimo appuntamento: Città di Castello, 11 settembre 2026

Guglielmo Gigliotti scrive della mostra di Giuseppe Modica sul "Giornale dell'Arte"
31/08/2026

Guglielmo Gigliotti scrive della mostra di Giuseppe Modica sul "Giornale dell'Arte"

Indirizzo

Palazzo Marchesale, Piazza C. Zaccara (Piazza Castello)
Castronuovo Di Sant'andrea
85030

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