Dopo oltre un decennio di lavori di restauro effettuati dall'Amministrazione Comunale, si è aperta nell'anno 2000 per la prima volta al pubblico la Fortezza medievale di Castrocaro Terme, affidata in gestione alla ProLoco di Castrocaro. Pressoché sconosciuta al grande pubblico per la sua prolungata inagibilità, è invece considerata dagli esperti uno dei più significativi esempi di architettura for
tificata composita, dove gli ampliamenti strutturali, succeduti nel tempo, si sono adattati alle esigenze belliche e alla morfologia del terreno.Nel punto in cui la valle del Montone si allarga gradatamente per aprirsi nella pianura forlivese si erge la rupe di Castrocaro, con il caratteristico sky-line marcato dalla imponente Fortezza. Da circa un millennio il grande maniero, eretto sullo sperone roccioso che ne ha fatto un affascinante e originale soggetto panoramico, vigila sul sottostante paese. Integrata con il paesaggio la Fortezza pare completare il disegno e la fisionomia della rupe, con la quale è diventata un’unica entità. I colori e i materiali si sono legati tra loro; gli ampliamenti strutturali succeduti nei secoli del medioevo e del rinascimento, hanno adattato le esigenze belliche alla morfologia del terreno. Ne è risultato un irripetibile connubio in cui l’architettura fortificata si è inscindibilmente legata all’ambiente circostante. Unica nel suo genere, per tipologia e ampiezza, la Fortezza di Castrocaro è composta da tre distinte opere architettoniche e difensive: il Girone, la Rocca e gli Arsenali Medicei. Il Girone costituisce la parte più antica della Fortezza, ed è caratterizzato dalla presenza del Mastio, l’imponente e ardita torre con pianta pentagonale, alta 32 metri, che risale a prima del Mille, quando in questa località erano i confini militari e politici tra Longobardi e Bizantini. Fanno parte del Girone anche il Corpo di Guardia, la Cortina sud, la Cortina nord, la Cortina est e la Corte Alta, con il cosiddetto "pozzo a rasoi". La Rocca non è altro che l’espansione due-trecentesca del Girone; comprende le Porte d'ingresso (la prima con ponte levatoio), il Cammino di Ronda, il Corpo di Guardia (protetto da un gigantesco portone corazzato), la Piccola Corte (nella quale si aprono tre grotte trogloditiche, il pozzo-cisterna e due sale sotterranee: frigidario e camerone dell'aceto), la Corte Grande (con il pittoresco ulivo del sec. XVII e la Chiesa di Santa Barbara), la Cortina nord, la Cortina est, il Palazzo del Castellano, e la Torre delle Segrete (con la Terrazza panoramica e la Sala dei Tormenti). Gli Arsenali Medicei rappresentano una straordinaria novità, oggi si direbbe un prototipo, nel campo dell’architettura fortificata rinascimentale. Furono gli architetti militari fiorentini a sperimentare alcune geniali soluzioni innovative nella costruzione degli Arsenali Medicei, ideate per adeguare le strutture fortificate alle sempre più potenti artiglierie. Caratterizzate dall'enorme muraglia in cotto, gli Arsenali Medicei, sono formati da tre vasti ambienti, il primo a cielo aperto, gli altri due con grandi volte a botte. Nella parete di fondo della terza è situato un grande e scenografico camino e una vasca di raccolta dell'acqua potabile. Sotto ancora è il cosiddetto sotterraneo della Fonte. Dopo oltre quattro secoli di abbandono, solo la Rocca è stata dunque resa agibile, e affidata in gestione alla ProLoco di Castrocaro, che ha reso visitabili il Palazzo del Castellano, il Cortile delle Armi, la Piccola Corte, la Corte Grande, la Chiesa di Santa Barbara, la Torre delle Prigioni, gli Spalti delle Bombarde, le Grotte trogloditiche. Nelle belle sale del Palazzo del Castellano, fresche di calce, la Pro Loco ha quindi allestito il Museo del Castello e una Esposizione storica Permanente, dal titolo L'AQUILA LE CHIAVI IL GIGLIO, la millenaria storia della Fortezza di Castrocaro, ove sono esposte armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili antiche. Nello stesso Palazzo la ProLoco ha inoltre allestito l’Enoteca della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena. Nel grande maniero fortificato la ProLoco svolge inoltre un intenso programma di attività culturali e turistiche, spettacoli musicali e teatrali, convegni, congressi, conferenze e seminari di vario genere.