Qui c’è tutto: le tradizioni, la storia, il presente e il futuro. “Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo,
è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e
profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti la terra rossa è
dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il
cielo. Tutto ciò è familiare e remoto, infantile a dirla b
reve, ma scuote
ogni volta, quasi fosse un mondo”. Così scriveva Cesare Pavese, lo
scrittore nato nel paese di Santo Stefano Belbo, in provincia di
Cuneo, al confine con l’Astigiano con cui condivide antiche tradizioni
contadine di vigna. E ora come allora, sulle colline della Barbera
d’Asti che circondano la Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli, è
ancora così: la vigna è sempre sudore e fatica, ma anche festa e
magia e realizzazione di un rapporto mai interrotto tra uomini
innamorati del proprio duro lavoro e una natura che, come sempre,
chiede rispetto in cambio di frutti preziosi e irripetibili.