Inaugurato nel 2000, il museo custodisce un prezioso patrimonio artistico e storico. Museo Arte Sacra
Castagneto Carducci
Il Museo di Arte sacra è stato inaugurato nel febbraio del 2000, dopo un’attenta valutazione del patrimonio religioso del territorio di Castagneto Carducci. Il museo è ospitato all’interno della Chiesa della Madonna Del Carmine, della quale abbiamo le prime notizie fin dalla fi
ne del Settecento, quando era di proprietà della famiglia Millanta. Stando ai documenti storici, Niccola Millanta donò la Chiesa alla Venerabile Compagnia della Misericordia, cui appartiene tuttora. Niccola affidò per la costruzione un lascito del fratello Giuseppe, personaggio all’epoca molto noto essendo “maestro” di Giosuè Carducci che però non riuscì a vedere ultimata l’opera. Così la donazione fu fatta in nome dei figli (Francesco, Maria Annunziata, Agata ed Evaristo), i quali la dedicarono alla Madonna delle Rose. La Chiesa, ancora oggi consacrata, è composta di una loggia esterna, un’aula centrale e una sacrestia posteriore. I decori all’interno sono forme geometriche finto medievali che ricordano, nelle linee e nei contorni, le parrocchie trecentesche pisane. Dopo un periodo di chiusura, oggi, grazie alla collaborazione tra la Compagnia della Misericordia e l’Associazione Messidoro, è possibile visitare il museo. All’interno si potranno ammirare numerose opere d’arte scultoree, di manifattura tessile e di oreficeria. Le due teche, in legno di cipresso, al centro della Chiesa, raccolgono rispettivamente una coppia di dalmatiche, indossate dal celebrante durante la Messa e le benedizioni, in color avorio del sec. XVIII-XIX e due Pianeta (l’indumento sacro più comune del sacerdote officiante) in broccato celeste e un Bambino Gesù di terracotta del sec.XVIII. Nella teca piramidale è conservato un Bambino Gesù di cera dipinta, risalente alla fine del Settecento. Nelle teche laterali, invece, sono conservate altre due Pianete di color rosa-lilla, corredate di stola e fuselli in oro filato che appartenevano al patrimonio sacro dei Conti della Gherardesca e dei Marchesi Incisa lascito per Chiesa di San Guido a Bolgheri. Di assoluto pregio è il Busto di San Bartolomeo in lamina d’argento al cui interno sono conservate le reliquie del Santo. Inoltre sono presenti anche due ombrellini processionali, ricamati in seta e oro, di manifattura italiana. Numerose infine sono le opere di oreficeria sacra, tra cui ricordiamo la navicella in cui si conserva l’incenso in grani, del XIX sec. e il servito di tre Cartegloria ( tabelle poste sull’Altare che riportavano al Gloria in excelsis, l’ordinario della Messa e il Vangelo di San Giovanni), anche queste del medesimo secolo. [email protected] ☎ 350-5916229