Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea

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Camusac Cassino Museo Arte Contemporanea CAMUSAC - Cassino Museo Arte Contemporanea Fondazione no profit Il museo resterà chiuso nei seguenti giorni festivi: 24-25-26 / 31dicembre -1 gennaio

La pagina è dedicata a fornire informazioni sul Museo d'Arte Contemporanea di Cassino e su tutti gli eventi e le manifestazioni promossi.

L'opera A RIMBAUD (1962-1988), è una serigrafia a colori su lastra di acciaio inox specchiato, realizzata sotto la direz...
09/10/2026

L'opera A RIMBAUD (1962-1988), è una serigrafia a colori su lastra di acciaio inox specchiato, realizzata sotto la direzione di Nuvolo, in collaborazione con Pistoletto. L'edizione è a cura della redazione del periodico Anoir, Eblanc, Irouge, Uvert, Obleu della Editrice Inonia di Roma. L'opera fa parte dei Quadri Specchianti, nei quali è compreso anche il CONIGLIO, opera citata nella prima parte riguardante Pistoletto.

Nella fotografia intitolata TU SEI L'OPERA, Pistoletto vuole comunicare come noi stessi siamo i componenti dell'opera. In questo modo lo spettatore diventa parte integrante della creazione, il personaggio in una rappresentazione teatrale. Il teatro, per l’artista, non è uno spazio chiuso o un prodotto preconfezionato per un pubblico passivo, ma un’azione collettiva, fluida e vissuta in cui si abbatte la barriera tra attore e spettatore; riflessione che fa luce sul legame tra il teatro e i QUADRI SPECCHIANTI. Pistoletto, tra il 1968 e il 1970, dà vita al collettivo LO ZOO, un gruppo multidisciplinare di artisti visivi, teatranti e musicisti. L’ispirazione nasce anche da una riflessione sulle “gabbie” della società contemporanea e sull’isolamento degli artisti nei musei o nei teatri tradizionali.

In conclusione riportiamo una citazione dell’artista che sintetizza la sua riflessione teorica:
"I Quadri specchianti non potevano vivere senza pubblico. Si creavano e ricreavano a seconda del movimento e degli interventi che riproducevano. Il passo dai quadri specchianti al teatro - tutto è teatro - mi sembra semplicemente naturale. […] Non si tratta tanto di coinvolgere il pubblico, di farlo partecipare, ma di agire sulla sua libertà e sulla sua fantasia, di far scattare analoghi meccanismi di liberazione nella gente.”

Pt. 2


visita il sito: www.camusac.com

L'opera A RIMBAUD (1962-1988), è una serigrafia a colori su lastra di acciaio inox specchiato, realizzata sotto la direz...
09/10/2026

L'opera A RIMBAUD (1962-1988), è una serigrafia a colori su lastra di acciaio inox specchiato, realizzata sotto la direzione di Nuvolo, in collaborazione con Pistoletto. L'edizione è a cura della redazione del periodico Anoir, Eblanc, Irouge, Uvert, Obleu della Editrice Inonia di Roma. L'opera fa parte dei Quadri Specchianti, nei quali è compreso anche il CONIGLIO, opera citata nella prima parte riguardante Pistoletto.

Nella fotografia intitolata TU SEI L'OPERA, Pistoletto vuole comunicare come noi stessi siamo i componenti dell'opera. In questo modo lo spettatore diventa parte integrante della creazione, il personaggio in una rappresentazione teatrale. Il teatro, per l’artista, non è uno spazio chiuso o un prodotto preconfezionato per un pubblico passivo, ma un’azione collettiva, fluida e vissuta in cui si abbatte la barriera tra attore e spettatore; riflessione che fa luce sul legame tra il teatro e i QUADRI SPECCHIANTI. Pistoletto, tra il 1968 e il 1970, dà vita al collettivo LO ZOO, un gruppo multidisciplinare di artisti visivi, teatranti e musicisti. L’ispirazione nasce anche da una riflessione sulle “gabbie” della società contemporanea e sull’isolamento degli artisti nei musei o nei teatri tradizionali.

In conclusione riportiamo una citazione dell’artista che sintetizza la sua riflessione teorica:
"I Quadri specchianti non potevano vivere senza pubblico. Si creavano e ricreavano a seconda del movimento e degli interventi che riproducevano. Il passo dai quadri specchianti al teatro - tutto è teatro - mi sembra semplicemente naturale. […] Non si tratta tanto di coinvolgere il pubblico, di farlo partecipare, ma di agire sulla sua libertà e sulla sua fantasia, di far scattare analoghi meccanismi di liberazione nella gente.”

Pt. 2



visita il sito: www.camusac.com

28/09/2026
ANCHE LA FONDAZIONE CASSINO MUSEO ARTE CONTEMPORANEA ADERISCE ALLA 22ª EDIZIONE DEL GRANDE EVENTO ANNUALE PROMOSSO DA AM...
28/09/2026

ANCHE LA FONDAZIONE CASSINO MUSEO ARTE CONTEMPORANEA ADERISCE ALLA 22ª EDIZIONE DEL GRANDE EVENTO ANNUALE PROMOSSO DA AMACI - ASSOCIAZIONE DEI MUSEI D'ARTE CONTEMPORANEA CHE COINVOLGE MUSEI, FONDAZIONI, ISTITUZIONI PUBBLICHE E PRIVATE, GALLERIE, STUDI E SPAZI D'ARTISTA DI TUTTA ITALIA.
SABATO 10 OTTOBRE 2026 DALLE ORE 9.00 ALLE 13.00 E DALLE ORE 15.00 ALLE 19.00 SAREMO APERTI PER VIVERE INSIEME E GRATUITAMENTE L'ARTE CONTEMPORANEA.
SARÀ POSSIBILE VISITARE LA MOSTRA ANTOLOGICA DELL'ARTISTA KARPUSEELER "LOGICA AD ARTE" A CURA DI BRUNO CORÀ E LA MOSTRA PERMANENTE DELLA COLLEZIONE LONGO NELLE SALE DEL MUSEO E NEGLI SPAZI DEL GIARDINO.
PER VISITE GUIDATE GRATUITE PRENOTARE CHIAMANDO IL NUMERO 3351268238

IL MUSEO CAMUSAC È LIETO DI ANNUNCIARVI CHE LA MOSTRA ANTOLOGICA DI KARPUSEELER "LOGICA AD ARTE"  A CURA DI BRUNO CORÀ S...
27/09/2026

IL MUSEO CAMUSAC È LIETO DI ANNUNCIARVI CHE LA MOSTRA ANTOLOGICA DI KARPUSEELER "LOGICA AD ARTE" A CURA DI BRUNO CORÀ SARÀ PROROGATA FINO AL
31 OTTOBRE 2026
UN'OCCASIONE PER DEDICARE UNA GIORNATA ALL'ARTE E ALLA BELLEZZA🙃 😍 🤩
L'INGRESSO È GRATUITO

IL MUSEO CAMUSAC È LIETO DI ANNUNCIARVI CHE LA MOSTRA ANTOLOGICA DI KARPUSEELER "LOGICA AD ARTE"  A CURA DI BRUNO CORÀ S...
27/09/2026

IL MUSEO CAMUSAC È LIETO DI ANNUNCIARVI CHE LA MOSTRA ANTOLOGICA DI KARPUSEELER "LOGICA AD ARTE" A CURA DI BRUNO CORÀ SARÀ PROROGATA FINO AL
31 OTTOBRE 2026
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L'INGRESSO È GRATUITO

Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è artista, pittore e scultore italiano tra i protagonisti dell’Arte Povera. Figli...
30/08/2026

Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è artista, pittore e scultore italiano tra i protagonisti dell’Arte Povera. Figlio di un restauratore, si forma nella bottega paterna e lavora inizialmente nella pubblicità con Armando Testa. Tra i suoi riconoscimenti figurano il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia (2003) e il Praemium Imperiale in Giappone (2013).

La sua poetica nasce dal desiderio di superare la separazione tra arte e vita. Con i “Quadri specchianti”, realizzati dal 1961-62, sostituisce la tradizionale superficie pittorica con l’acciaio inox lucidato a specchio, su cui applica figure tratte da fotografie a grandezza naturale. L’immagine rappresenta il passato e la memoria, mentre lo specchio riflette spettatore e ambiente, introducendo nell’opera il presente, il movimento e l’imprevedibile. Esempio emblematico “L’Etrusco” (1976), mette in dialogo il passato, la storia con il presente in continuo divenire.

CONIGLIO (1972) è una serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio. Pistoletto riprende il tema delle nature morte seicentesche, evocando la fragilità della vita e della materia. La superficie riflettente coinvolge chi guarda, trasformando un soggetto quotidiano in una riflessione sul tempo, sulla realtà e sul nostro modo di osservare.

Negli anni ‘80 Pistoletto recupera la scultura, mettendo in dialogo il poliuretano, leggero e modellabile, con materiali tradizionali come il marmo. Figure monumentali e frammentarie rielaborano la tradizione classica senza imitarla: il passato viene scomposto e ricomposto nel presente. L’“anima” della scultura nasce così dalla relazione tra forma, spazio, tempo e presenza dell’uomo.

LA CADUTA (1983), in marmo bianco di Carrara, raffigura una figura maschile riversa sul basamento, in contrasto con la verticalità del monumento tradizionale. L’opera anticipa simbolicamente le cadute delle statue dei leader comunisti avvenute nell’Europa orientale nel 1991. La caduta non richiama solo la fine del potere, ma anche quella delle ideologie, diventando immagine di trasformazione e della capacità dell’arte di attraversare il tempo e la storia.

Pt.1

www.camusac.com

27/08/2026

Addio Yayoi Kusama (1929 - 2026)

Yayoi Kusama è stata tra le figure più iconiche dell’arte contemporanea. Segnata fin dall’infanzia da allucinazioni e disturbi ossessivi, trasformò la propria esperienza psichica in un linguaggio artistico unico, fatto di pois, ripetizioni e infiniti.

Dalle Infinity Mirror Rooms ai celebri polka dots, Kusama lascia un’eredità immensa e inconfondibile.

Leggi l'articolo: https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2026/08/yayoi-kusama-morta-97-anni/

Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) si forma nelle Accademie di Belle Arti di Firenze, Milano e Roma. La sua ricerca attravers...
21/08/2026

Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) si forma nelle Accademie di Belle Arti di Firenze, Milano e Roma. La sua ricerca attraversa pittura, scultura, installazione e architettura, concentrandosi sul rapporto tra materia, luce, colore, spazio e percezione. L’opera non è concepita come oggetto autonomo, ma come esperienza spaziale e luogo abitabile, capace di assumere una dimensione sociale, politica ed esistenziale.

Fin dagli esordi Pirri supera i confini della pittura tradizionale, trasformando il colore in un veicolo di luce e la luce in materia spaziale. Nelle Squadre plastiche, nei Tondi, nelle Arie e nelle Mezze Sfere la superficie si espande nello spazio, generando riflessi, ombre, distorsioni e ambienti percettivi. Centrale è il concetto di “fare e rifare”: opere
e frammenti del passato vengono ripresi e trasformati in nuove immagini. Il frammento non rappresenta una perdita, ma diventa parte di una composizione più ampia. Il colore, spesso applicato sul retro delle opere, produce riverberi e aloni sulle pareti, creando vere e proprie “sculture di luce”.

Per Pirri l’arte deve contribuire a rendere abitabile il presente, creando relazioni e possibilità di condivisione. In dialogo con la tradizione italiana, ricerca l’origine della forma, del colore e dello spazio, opponendosi sia alla pura autoreferenzialità dell’astrazione sia alla smaterializzazione dell’arte contemporanea. La sua ricerca si fonda sulla tensione tra riduzione e costruzione: il cerchio e il nero sono forme essenziali, mentre materia, luce e geometria le trasformano in strutture dinamiche. Memoria, rovina e frammento diventano materiali da ricomporre attraverso un “progetto dolce”, fondato sull’etica del fare.

Pirri non imita l’arte del passato, ma la continua attraverso forme nuove. In questa prospettiva va letta l’opera “SENZA TITOLO”, il cui maestoso oculo richiama il rosone di una chiesa romanica. L’artista non ricerca l’inedito o l’originale, ma una forma semplice e chiara con cui guardare e abitare lo spazio. L’opera acquista ulteriore intensità di notte, quando si accende di un blu intenso.

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Alex Pinna (Imperia, 1967) si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. La collaborazione con Allan Kapro...
20/08/2026

Alex Pinna (Imperia, 1967) si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. La collaborazione con Allan Kaprow e la frequentazione degli studi di Alik Cavaliere e Luciano Fabro contribuiscono alla sua maturazione artistica. Direttore e docente della scuola di scultura dell’Accademia di belle arti di Brera di Milano, Pinna concentra la sua ricerca sulla scultura, sperimentando materiali come corda, bronzo, vetro, ceramica, resina e marmo.

Dopo una prima esperienza nell’ambiente neoconcettuale milanese, caratterizzata da oggetti quotidiani “sabotati”, a metà degli anni Novanta si avvicina all’immaginario dei fumetti e delle fiabe. W***y il Coyote, Silvestro e Pinocchio vengono reinterpretati con ironia e malinconia, evocando fallimento, attesa e paradosso. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila sviluppa le celebri figure esili e allungate: funamboli, equilibristi e personaggi dalle gambe lunghissime, costruiti attraverso una linea essenziale che trasferisce il disegno nella terza dimensione.

Il disegno è il motore del processo creativo e la scultura diventa un vero e proprio “disegno nello spazio”. Prive di dettagli e di espressioni facciali, le figure non possiedono un’identità precisa e assumono un carattere universale. Ispirate anche alla poetica di Alberto Giacometti, ma alleggerite dalla drammaticità attraverso l’ironia, esprimono fragilità, solitudine, attesa e instabilità con posture minime e gesti essenziali. Centrale è il tema dell’“attimo prima”: quel momento sospeso che precede l’azione, quando tutto può ancora accadere. Le sculture diventano così “dubbi tridimensionali”, aperti all’interpretazione dello spettatore. La fragilità delle forme si fa metafora della condizione umana, tra ironia, malinconia e leggerezza.

In 2 CON, la presenza del doppio e dell’altro si manifesta attraverso due figure che si sostengono reciprocamente in un equilibrio precario. Le linee sottili evocano una tensione muscolare e trasformano la relazione in una forza necessaria alla stabilità. L’opera suggerisce che l’identità e la presenza dell’individuo si definiscano anche attraverso il rapporto con l’altro.

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Indirizzo

Via Casilina Nord, 1, , Https://maps. App. Goo. Gl/vfLSRsr8SrVmw1eV 8
Cassino
03043

Orario di apertura

Martedì 15:00 - 19:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 15:00 - 19:00
Sabato 15:00 - 19:00
Domenica 15:00 - 19:00

Telefono

+393351268238

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