26/08/2026
All'interno delle collezioni storiche e dei cicli decorativi della Reggia di Caserta, la figura del cane riveste un ruolo di straordinaria importanza. Lungi dall'essere un semplice elemento ornamentale di sfondo, il cane emerge come protagonista di ritratti e come soggetto d'eccellenza per la pittura diventando anche una potente metafora della fragilità della vita.
In queste scene compare spesso accanto al "canettiere", una figura professionale di fondamentale importanza, incaricata di accudire, addestrare e guidare i cani della corona. Tali figure erano così centrali che il pittore Martin Ferdinand Quadal, attivo per la corte napoletana alla fine del Settecento, dedicò a loro e a questi fedeli animali opere di straordinario spessore fisionomico ed espressivo, come quella visibile in foto.
In questa Giornata Mondiale del Cane, il messaggio resta immutato: prendersi cura di un animale equivale ad assumersi una responsabilità fatta di tempo, affetto autentico e tutela del suo benessere. Adottare un amico abbandonato è il primo passo per trasformare questa cura in realtà.
In foto: Martin Ferdinand Quadal, Ritratto del canettiere di corte Domenico Salerno con cani e cacciagione (1784)