20/08/2026
Una vecchia tradizione locale farebbe sorgere la prima Casalciprano nelle vicinanze della chiesa dell’Annunziata con il nome di Coccheto, distrutta forse da un terremoto, incendio o frana. In quel punto sono state trovate monete, mattoni per condutture d’acqua, grosse pietre come quella posta nel fontanino ivi adiacente. Ma ciò è troppo poco per dare al fatto una consistenza storica.
L’attuale denominazione, stando a Sallustio, potrebbe derivare dal nome di una famiglia romana, Gens Caeparia, a cui poi si aggiunse la parola Casale (dal latino casa, abitazione rustica o baracca).
Casalciprano è un bellissimo borgo da cui godere di ampi paesaggi e ritrovare il silenzio e la pace dei piccoli centri, un luogo dove si conserva la storia passata grazie al “Museo a cielo aperto della memoria contadina molisana” nato da un progetto degli anni ’80 in cui sono state realizzate diverse mostre tematiche su tradizioni, credenze, superstizioni e costumi che facevano parte della quotidianità di un tempo. Tutto ciò ora è raccolto e custodito, perché non si perda memoria delle nostre radici, in un percorso che si snoda nei luoghi più caratteristici del centro storico attraverso murales, statue di bronzo e scene di vita.
Ma sono anche altri gli attrattori del paese: Palazzo Antonecchia risalente agli inizi dell’800; il Palazzo Ducale che, prima del terremoto del 1805, sorgeva all’inizio dell’attuale Via Piano di Corte e di cui vediamo i resti di un torrione; Palazzo Montalbò appartenuto a Luigi Montalbò, chirurgo valentissimo, decorato nella grande guerra e primario dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso; Palazzo Chinno dei primi dell’800. E poi le chiese: quella di San Rocco; di Santa Maria del Giardino; di San Salvatore; il Santuario Badiale SS. Annunziata in Castagneto che sorge a circa 3 km da Casalciprano ed è immerso in un parco che prende il nome dalla chiesa stessa. È un luogo di particolare importanza per la storia del Molise perché di essa si interessarono papi, imperatori, imperatrici, abati e principi e le sue notizie più antiche sono del marzo dell’897. Sulla controfacciata interna della chiesa è stato applicato un grande stemma lapideo che contiene insegne papali facilmente riconoscibili. Presenta nello scudo a testa di cavallo le tre api che appartennero ai Barberini
Fonte e Ph: Comune di Casalciprano