Maack
MUSEO all’APERTO
ARTE CONTEMPORANEA KALENARTE
CASACALENDA _MOLISE
le opere sono dislocate
sull’intero territorio comunale
Nel 1990 si avvia il progetto "Kalenarte". Un progetto di "rigenerazione urbana ” che rilegge luoghi trascurati o anonimi del paese attraverso la lente del rapporto Arte-Architettura. Il territorio torna a raccontare nuove storie, sprigionando la forza poetica, insi
ta nei luoghi. L’Arte Contemporanea è strumento ma anche finestra sul mondo, gli artisti coinvolti sono il tramite. Nel 1992 nasce così il Museo all'Aperto di Casacalenda, dove molteplici sono le installazioni permanenti realizzate sul territorio comunale. 1992 - installazione nel paese: La meridiana di Fabrizio Fabbri, Efesto di Hidetoschi Nagasawa,Crepuscolare (Feritoie) di Alfredo Romano; 1993 - Arcobaleno di Carlo Lorenzetti; 1994 – installazione nei pressi del Convento di Sant'Onofrio: Il guardiano del bosco di Andrea Colaianni; 1996 - Rose e Rosoni, installazioni permanenti nel paese: Germinazione, di Claudio Palmieri; Senza Nome di Adrian Tranquilli; 1997 - installazione nel bosco della contrada “Coste”: Il poeta di Costas Varotsos; 2000 - installazione nel paese: Meridiana di Carlo Lorenzetti; 2001 - installazione permanente in "Terravecchia": Selciato di Michele Peri; 2003 – Fanno parte dell'itinerario del Museo all'Aperto anche Il monumento ai caduti (1983) di Franco Libertucci, Aurora (1986) di Antonio Fiacco e Scacchiera. Omaggio a Franco Libertucci (1992) di Massimo Palumbo. Ultima opera realizzata per il Museo all’Aperto di Kalenarte è quella di Ilaria Loquenzi La fontana del Duca (2009) presso la fontana dei Duchi di Sangro. Si tratta di opere d'Arte Contemporanea per lo più scultoree realizzate in molteplici dimensioni, forme e materiali, tra i quali bronzo, ferro, laterizio, plastica, rispettanti l'unico vincolo della fusione con l'ambiente circostante e la valorizzazione dello stesso. Fondersi come integrazione che, seppur rispettando la storia, l'antico e il materico del luogo, sappia dare ad esso una nuova vitalità ed una nuova immagine. Gli artisti invitati progettano in loco e per il luogo, installazioni permanenti che realizzano anche con il contributo di artigiani locali. Sono suggestioni emotive che, nate in quel luogo, si concretizzano sotto forma di opere che, facendo ponte tra la storia del borgo e delle sue campagne e l'innovazione dell'arte contemporanea, riprogettano il territorio in sintonia con la sensibilità artistica. Nelle ultime realizzazioni troviamo anche immagini di ricordi lontani, di tradizioni, di persone, di suoni, costruite attraverso opere che si servono anche dei mezzi digitali. Il museo è allestito all'interno di strade, scorci, boschi, piazze. Gli spazi espositivi sono vari e molteplici e si snodano lungo tutto il territorio comunale di Casacalenda. Le opere realizzate in luoghi e profili scelti dagli stessi artisti si fondono con essi e li valorizzano. Esse sono frammenti di paesaggi, di pietre, di cielo di Casacalenda, perfettamente incastonati nel suo tessuto. In luoghi dove l'architettura e il paesaggio fanno da fondale, le opere d'arte creano un percorso immaginario che, suggerisce una diversa interpretazione del sentire quel luogo una volta dimenticato, dismesso e abbandonato o semplicemente inascoltato. Attraverso il segno dell'arte tutto torna vivo e presente, non per forza bello o brutto ma significativo. (Giovanna Raspa)