04/09/2026
La Signora Inganni e l’arte fatta a quattro mani: parla il curatore Massimo Bertozzi
Oggi il curatore Massimo Bertozzi ci guida alla scoperta della Signora Inganni, ovvero Amanzia Guerillot, seconda moglie del pittore Angelo Inganni. Allieva, poi modella e amante dell’artista, Amalia divenne sua moglie in un percorso non insolito nella bohème dell’Ottocento.
Quella che vediamo non è però una pittura tradizionale, ma una sagoma dipinta, una forma di arte applicata che i due coniugi realizzavano insieme. In questo caso, la sagoma raffigura una padrona di casa sull’uscio, intenta ad accogliere gli ospiti con un mazzo di fiori tra le mani.
Bertozzi spiega che opere di questo tipo potevano essere utilizzate come personaggi per una quinta teatrale, come manichini nelle vetrine commerciali oppure, come in questo caso, per rappresentare una funzione domestica.
Particolarmente interessante è la modalità di realizzazione “a quattro mani”: si ritiene infatti che Inganni abbia dipinto il ritratto della moglie Amalia, mentre a lei spetterebbe l’esecuzione dei fiori che tiene tra le mani e offre all’ospite in arrivo. Un esempio della collaborazione artistica tra i due coniugi e di una produzione capace di intrecciare vita privata, arte e quotidianità.
🔗 Tutte le informazioni sul sito: https://www.mostralesignoredellarte.it
“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.