Palazzo Cucchiari

Palazzo Cucchiari Benvenuti a Palazzo Cucchiari sede della Fondazione Giorgio Conti Onlus.

04/09/2026

La Signora Inganni e l’arte fatta a quattro mani: parla il curatore Massimo Bertozzi

Oggi il curatore Massimo Bertozzi ci guida alla scoperta della Signora Inganni, ovvero Amanzia Guerillot, seconda moglie del pittore Angelo Inganni. Allieva, poi modella e amante dell’artista, Amalia divenne sua moglie in un percorso non insolito nella bohème dell’Ottocento.
Quella che vediamo non è però una pittura tradizionale, ma una sagoma dipinta, una forma di arte applicata che i due coniugi realizzavano insieme. In questo caso, la sagoma raffigura una padrona di casa sull’uscio, intenta ad accogliere gli ospiti con un mazzo di fiori tra le mani.

Bertozzi spiega che opere di questo tipo potevano essere utilizzate come personaggi per una quinta teatrale, come manichini nelle vetrine commerciali oppure, come in questo caso, per rappresentare una funzione domestica.
Particolarmente interessante è la modalità di realizzazione “a quattro mani”: si ritiene infatti che Inganni abbia dipinto il ritratto della moglie Amalia, mentre a lei spetterebbe l’esecuzione dei fiori che tiene tra le mani e offre all’ospite in arrivo. Un esempio della collaborazione artistica tra i due coniugi e di una produzione capace di intrecciare vita privata, arte e quotidianità.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Resita Cucchiari, tre volti della scultura al femminile a Palazzo CucchiariNata a Gorizia nel 1892, allora parte dell’Im...
02/09/2026

Resita Cucchiari, tre volti della scultura al femminile a Palazzo Cucchiari

Nata a Gorizia nel 1892, allora parte dell’Impero austro-ungarico, Resita Nella Luzzatto (Gorizia, 1892 – Carrara, 1981) era di origini ebraiche e divenne italiana dopo la Prima guerra mondiale. Si convertì al cattolicesimo per sposare Domenico Cucchiari, con il quale condivideva la passione per l’arte.

Allieva di Arturo Dazzi, esordì alla Seconda Biennale romana del 1923 con una Maternità, oggi perduta. Negli anni Venti e Trenta partecipò a importanti esposizioni in Italia e all’estero, dalle Biennali di Venezia del 1930 e del 1936 alla mostra Les Femmes Artistes d’Europe al Musée du Jeu de Paume di Parigi nel 1937. Nel 1939 fu invece respinta dalla Quadriennale di Roma in seguito alle leggi razziali.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Nelle immagini:
- Resita Cucchiari, Venere silvana (Anni Trenta; bronzo, 88 x 40 x 40 cm; Firenze, Collezione Nori Cucchiari)
- Resita Cucchiari, L’Attrice (anni Trenta; gesso dipinto, 110 x 40 x 40 cm; Firenze, Collezione Nori Cucchiari)
- Resita Cucchiari, Diana cacciatrice (anni Trenta; maiolica colorata, 64 x 30 x 15 cm; Firenze, Collezione Nori Farini)

Il   del giorno.Matilde Festa Piacentini, Tramonto alla tomba dei Califfi (olio su tela, 72,5 x 100 cm; Urbino, Collezio...
31/08/2026

Il del giorno.

Matilde Festa Piacentini, Tramonto alla tomba dei Califfi (olio su tela, 72,5 x 100 cm; Urbino, Collezione privata)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Nino Bertoletti, La Famiglia (Ritratto di Pasquarosa con i due figli) (1930; olio su tela, 145 x 114 cm; Roma, Archivio ...
28/08/2026

Nino Bertoletti, La Famiglia (Ritratto di Pasquarosa con i due figli) (1930; olio su tela, 145 x 114 cm; Roma, Archivio Nino e Pasquarosa Bertoletti)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

26/08/2026

Le “Signore dell’arte” raccontate dal curatore Massimo Bertozzi

Il curatore Massimo Bertozzi ci racconta il significato del titolo "Le signore dell’arte", la mostra dedicata a 42 artiste e ai loro percorsi di emancipazione dal ruolo di dilettanti fino alla piena affermazione sulla scena artistica e nel mercato. “Signore” sono infatti le donne che hanno saputo padroneggiare pienamente il proprio mestiere, ma anche le consorti, non più definite in relazione al padre, al fratello o al marito, bensì come compagne di percorso e protagoniste della propria sorte.

Dalle pioniere come Ernesta Legnani e Amanza Guérillot alle protagoniste del Novecento italiano, come Leonor Fini, Antonietta Raphaël, Edita Broglio e Jenny Mucchi, fino ad Adriana Pincherle e Katy Castellucci, la mostra ripercorre storie diverse accomunate dalla conquista di uno spazio sempre più autonomo nel sistema dell’arte, attraverso le mostre e soprattutto l’accesso al mercato.

Accanto a loro compaiono anche i compagni di avventura, artisti come Giacomo Balla, Felice Casorati e Mario Mafai, che qui assumono però il ruolo di comprimari: sono gli accompagnatori di un racconto in cui le protagoniste rimangono, sempre e comunque, loro, le signore dell’arte.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.


La quarta sezione di “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna”, ospitata a Palazzo Cucchi...
24/08/2026

La quarta sezione di “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna”, ospitata a Palazzo Cucchiari a Carrara fino al 25 ottobre 2026, è dedicata a “Tra Firenze e Roma”.
La sezione racconta due vicende in cui i rapporti familiari finirono per modificare le traiettorie artistiche di Leonetta Pieraccini e Adriana Pincherle, portandole lontano dai luoghi della loro formazione.

È il caso di Leonetta Pieraccini, di origini toscane e formatasi a Firenze, che lasciò la città per seguire a Roma il marito Emilio Cecchi. Il trasferimento segnò profondamente il suo percorso: Leonetta smise progressivamente di dipingere e si avvicinò alla scrittura, accettando il confronto con il marito sul terreno della critica e della letteratura.

Diversa fu invece la vicenda di Adriana Pincherle, che lasciò Roma per seguire a Firenze il marito Onofrio Martinelli, chiamato a insegnare all’Accademia. La presenza di una figura di grande rilievo come quella del marito non impedì ad Adriana di proseguire autonomamente il proprio percorso pittorico, mantenendo uno sguardo personale e un linguaggio di ascendenza europea.

Due trasferimenti, dunque, e due percorsi molto diversi: da una parte l’abbandono della pittura e l’approdo alla scrittura, dall’altra la scelta di continuare a dipingere in piena autonomia, anche in una posizione volutamente defilata rispetto alla figura del marito.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Evangelina Alciati, Il Silenzio (1916; olio su tela, 85 × 93 cm; Torino, Collezione privata)🔗 Tutte le informazioni sul ...
21/08/2026

Evangelina Alciati, Il Silenzio (1916; olio su tela, 85 × 93 cm; Torino, Collezione privata)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari

I ritratti di Luce ed Elica Balla a Palazzo CucchiariAnche Luce ed Elica Balla, figlie del grande protagonista del Futur...
19/08/2026

I ritratti di Luce ed Elica Balla a Palazzo Cucchiari

Anche Luce ed Elica Balla, figlie del grande protagonista del Futurismo Giacomo Balla, trovano spazio in "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026 nelle sale di Palazzo Cucchiari a Carrara, attraverso i loro ritratti.

Nate e cresciute all’interno di Casa Balla, le due sorelle furono profondamente coinvolte nel mondo artistico del padre. Luce Balla, nata Lucia nel 1904, assunse il nome di Luce dopo l’adesione di Giacomo al Futurismo e collaborò con lui nella vita e nell’attività dell’atelier. La sua prima mostra di rilievo arrivò nel 1935 alla Galleria Antonina, insieme al padre e alla sorella Elica; seguirono una personale al Lyceum romano nel 1938 e, nel 1945, la partecipazione alla mostra Campagna Romana al Circolo Artistico.

Elica, nata nel 1914, seguì invece un percorso più autonomo: insieme alla sorella lavorò alla realizzazione di Casa Balla, ma già giovanissima iniziò a presentare opere proprie, arrivando nel 1929 a esporre alla Galleria Pesaro di Milano con lo pseudonimo “Ballelica”.
Due percorsi diversi, entrambi profondamente segnati dall'influenza paterna, che i ritratti presenti in mostra contribuiscono a riportare al centro del racconto.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Nelle immagini:
Elica Balla, Autoritratto (1940, gessetti e pastelli su copertina di registro, 29,5 x 21 cm; Roma-Londra, Galleria del Laocoonte)

Elica Balla, Ritratto di Luce Balla (1940; gessetti e pastelli su carta, cm 32,3 x 27,4 cm; Roma-Londra, Galleria del Laocoonte)

Uno sguardo alla terza sezione di “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna”, ospitata a P...
17/08/2026

Uno sguardo alla terza sezione di “Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna”, ospitata a Palazzo Cucchiari a Carrara fino al 25 ottobre 2026.
La sezione “Tradizione e innovazione” racconta il rapporto complesso tra il rinnovamento artistico e la persistenza di modelli familiari e sociali di stampo tradizionale, mostrando come anche negli ambienti apparentemente più aperti potessero sopravvivere rigidi condizionamenti.

È il caso delle figlie di Giacomo Balla, protagonista del Futurismo e promotore di un radicale rinnovamento dell’arte italiana. Se nel suo atelier si formarono artiste destinate ad avere un ruolo importante nella cultura del Novecento, come Benedetta Cappa, in ambito familiare Balla impose alle figlie una rigida educazione e un controllo che ne condizionarono profondamente la formazione e le scelte artistiche.

Le due sorelle furono così costrette a sviluppare la propria attività all’interno dell’Atelier di Casa Balla: la prima soprattutto replicando le opere del padre, la seconda dedicandosi a ritratti e autoritratti. Una condizione che finì per limitare la loro autonomia, mettendo in evidenza la contraddizione tra l’ideale di innovazione promosso dal Futurismo e la persistenza, nella vita privata, di modelli educativi e familiari fortemente tradizionali.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Il   del giorno.Cesarina Gualino, Veduta di Portofino (1936; olio su tavola, 67 x 56 cm; Torino, MIC, Musei Reali di Tor...
14/08/2026

Il del giorno.

Cesarina Gualino, Veduta di Portofino (1936; olio su tavola, 67 x 56 cm; Torino, MIC, Musei Reali di Torino, Galleria Sabauda)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Indirizzo

Via Cucchiari, 1
Carrara
54033

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Sabato 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Domenica 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00

Telefono

+39058572355

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