Palazzo Cucchiari

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Palazzo Cucchiari Benvenuti a Palazzo Cucchiari sede della Fondazione Giorgio Conti Onlus.

La mostra si intitola Le signore dell’arte, ma quali uomini sono presenti nel percorso?A Palazzo Cucchiari, a Carrara, l...
12/10/2026

La mostra si intitola Le signore dell’arte, ma quali uomini sono presenti nel percorso?

A Palazzo Cucchiari, a Carrara, la mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, non riunisce soltanto opere di artiste: accanto ai loro lavori, il percorso propone anche dipinti di artisti uomini, creando un dialogo tra personalità, linguaggi e sensibilità del primo Novecento.
Tra le opere esposte ci sono diversi ritratti e autoritratti, che permettono di conoscere alcuni protagonisti dell’arte italiana attraverso la loro immagine o quella dei colleghi.

Giacomo Balla è presente con l’Autoritratto notturno, realizzato intorno al 1909, mentre Emilio Ambron lo ritrae nel 1926. Mario Mafai firma un Autoritratto del 1933 circa e Edgardo Rossaro si rappresenta nel 1950 con un’opera realizzata a encausto su cartone.
Il percorso comprende anche il Ritratto del pittore Mario Tozzi di Achille Funi, del 1929, il Ritratto del commendator Almagià di Antonio Mancini, dipinto nel 1901, e il Ritratto di Henri Barbusse di Ugo Malvano, realizzato intorno al 1919.

Sono opere che restituiscono una pluralità di approcci al ritratto e all’autoritratto, mettendo in relazione artisti e personalità diverse. La loro presenza contribuisce a contestualizzare la produzione delle artiste protagoniste della mostra, all’interno del panorama artistico italiano moderno.

- Emilio Ambron, Ritratto di Giacomo Balla (1926; olio su tela, 76,5 × 49,5 cm; Bologna, Museo d’Arte Cardinale Giacomo Lercaro)

- Mario Mafai, Autoritratto (1933 circa; olio su tela non preparata, 56,5 x 44 cm; Milano, Collezione Giuseppe Iannaccone, Milano)

- Giacomo Balla, Autoritratto notturno (1909 circa; olio e smalto giapponese su cartone, 36,6 x 28,5 cm; Roma, Collezione Banca d’Italia)

- Achille Funi, Ritratto del pittore Mario Tozzi (1929; olio su tela, 62 × 57 cm; Verbania, Museo del Paesaggio)

- Ugo Malvano, Ritratto di Henri Barbusse (1919 circa; olio su cartone, 35 × 24,7 cm; Torino, Archivio Malvano Marchesini)

- Antonio Mancini, Ritratto del commendator Almagià (1901; olio su tela, 100 × 60 cm; Bologna, Museo d’Arte Cardinale Giacomo Lercaro)

- Edgardo Rossaro, Autoritratto (1950; encausto su cartone, 42 × 33 cm; Vercelli, Fondazione Museo Francesco Borgogna)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Da Gino Severini al partigiano impiccato: tre sculture di Genni a Palazzo CucchiariA Palazzo Cucchiari, a Carrara, nella...
09/10/2026

Da Gino Severini al partigiano impiccato: tre sculture di Genni a Palazzo Cucchiari

A Palazzo Cucchiari, a Carrara, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, sono esposte tre opere di Genni, nome d’arte di Jenny Wiegmann Mucchi (Berlino-Spandau, 1895 – Berlino, 1969), scultrice che nel corso della sua carriera ha intrecciato ricerca plastica e impegno politico.

Formatasi in Germania, Genni si avvicinò inizialmente alla scultura attraverso lo studio dei canoni classici. Dal trasferimento a Parigi, nel 1930, fino all’arrivo a Milano, il suo percorso entrò in contatto con ambienti artistici e intellettuali destinati a influenzarne la ricerca. In Italia partecipò alle attività del gruppo Corrente, vicino alle posizioni antifasciste.

Le tre opere presenti in mostra restituiscono aspetti diversi della sua produzione: il "Ritratto del pittore Gino Severini" del 1932, in bronzo; la "Figura di donna", realizzata in terracotta intorno al 1938-1939; e "Partigiano impiccato", del 1953, in gesso patinato.
Quest’ultima opera richiama in modo diretto il legame di Genni con la Resistenza, alla quale partecipò attivamente insieme al marito, Gabriele Mucchi.
Nel dopoguerra infatti, la memoria della lotta partigiana e il tema della pace divennero centrali nella sua produzione, senza interrompere la ricerca sulle forme e sulle possibilità espressive della scultura.

Dalla figura individuale alla memoria collettiva, le opere di Genni raccontano una ricerca in cui la materia diventa anche uno strumento per confrontarsi con la storia e con le vicende umane.

Nelle immagini:
Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Ritratto del pittore Gino Severini (1932; bronzo, 34 × 21,5 × 25 cm; Roma, Camera dei Deputati)

Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Figura di donna (1938‑1939 circa; terracotta, 27 × 4,5 × 3 cm circa; Firenze, Depositi Musei Civici Fiorentini)

Genni (Jenny Wiegmann Mucchi), Partigiano impiccato (1953; gesso patinato, 35 × 80 × 34 cm; Verbania, Museo del Paesaggio)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Luigi Gigiotti Zanini, pittore e architetto: Piazza di Trento a Palazzo CucchiariA Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le s...
07/10/2026

Luigi Gigiotti Zanini, pittore e architetto: Piazza di Trento a Palazzo Cucchiari

A Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, è esposta anche "Piazza di Trento" (1922) di Luigi Gigiotti Zanini (Vigo di Fassa, 1893 – Gargnano, 1962).
Nato in Sud Tirolo, allora parte dell’Impero austro-ungarico, Zanini si trasferì in Italia nel 1910 per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve esperienza accademica, il suo percorso si sviluppò tra pittura e architettura: nel 1915 iniziò infatti anche gli studi di architettura, destinati ad avere un ruolo importante nella sua attività.

Dopo la Prima guerra mondiale si stabilì a Milano, dove entrò in contatto con il Novecento Italiano di Margherita Sarfatti e con il gruppo di architetti legati a Giovanni Muzio. Negli anni Venti e Trenta progettò diversi edifici di abitazione a Milano, sviluppando un’idea di architettura caratterizzata da un particolare classicismo antirazionalista.

Alla progettazione architettonica affiancò anche quella degli interni e degli allestimenti, portando nel disegno architettonico la formazione maturata come pittore. Tra questi interventi figura anche la Libreria degli Omenoni a Milano.
In "Piazza di Trento" pittura, spazio urbano e sensibilità architettonica si incontrano, mostrando un aspetto significativo della ricerca di Zanini, artista capace di muoversi tra diverse forme di progettazione.

Luigi Gigiotti Zanini, Piazza di Trento (1922, olio su tela, 68 x 98 cm; Collezione privata) Su gentile concessione di Galleria Faraci, Verona

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

L'  del giornoGabriele Mucchi, Testa di donna (1954; matita su carta, 40 ×30 cm; Milano, Patrimonio Artistico Banco BPM)...
05/10/2026

L' del giorno

Gabriele Mucchi, Testa di donna (1954; matita su carta, 40 ×30 cm; Milano, Patrimonio Artistico Banco BPM)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Mancano poche settimane alla chiusura della mostra "Le Signore dell'arte": l’avete già visitata?Oggi è 2 ottobre e "Le s...
02/10/2026

Mancano poche settimane alla chiusura della mostra "Le Signore dell'arte": l’avete già visitata?

Oggi è 2 ottobre e "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna" entra nelle sue ultime settimane di apertura a Palazzo Cucchiari, a Carrara.
La mostra sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026 e presenta 131 opere tra dipinti e sculture di 42 artiste, affiancate anche da lavori di artisti uomini, in un percorso che attraversa l’arte italiana moderna e mette a confronto esperienze, linguaggi e generazioni diverse.
Se non avete ancora avuto occasione di visitarla, queste sono le ultime settimane per entrare nelle sale di Palazzo Cucchiari e conoscere le protagoniste di questo percorso.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Galli, ghepardi e pesci: il bestiario in ceramica di Olga Modigliani a Palazzo CucchiariA Palazzo Cucchiari, nella mostr...
30/09/2026

Galli, ghepardi e pesci: il bestiario in ceramica di Olga Modigliani a Palazzo Cucchiari

A Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, oltre a dipinti, sculture e mosaici sono presenti anche opere in ceramica, come le tre realizzate da Olga Modigliani (Roma, 1873–1968), artista che indirizzò la propria ricerca soprattutto verso la decorazione su ceramica.

Olga condivise vita e percorso artistico con la sorella maggiore Corinna Modigliani, seguendone inizialmente l’esempio per poi dedicarsi alla ceramica, una specialità che proprio in quegli anni iniziava a riscuotere particolare fortuna nell’ambiente artistico romano, anche grazie al rinnovato interesse per le arti applicate.
La sua prima partecipazione a una mostra risale al 1904, all’Esposizione Internazionale di St. Louis. Nel 1906, dopo aver partecipato all’Esposizione della Società degli Amatori e Cultori di Roma, ottenne la medaglia d’argento all’Esposizione Internazionale di Milano. Affermatasi nel campo della decorazione ceramica, partecipò a numerose esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia del 1914 e quella di Roma del 1921, dove presentò un’ampia selezione delle sue opere.

Le tre opere presenti in mostra, tutte databili intorno al 1916, sono la Ciotola con gallo, il Vaso con ghepardi e il Vaso con pesci e crostacei, oggi conservati alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Tre opere in cui animali e motivi decorativi trasformano la superficie della ceramica in uno spazio di ricerca artistica.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

- Olga Modigliani, Vaso con ghepardi (1916 circa; ceramica dipinta, 22,5 × 17 cm; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea)

- Olga Modigliani, Ciotola con gallo (1916 circa; ceramica dipinta, Ø 18 cm; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea)

- Olga Modigliani, Vaso con pesci e crostacei (1916 circa; ceramica dipinta, s.m; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea)

Il   del giorno.Beppe Ciardi, Ciacole in campiello (1900 circa; olio su tela, 80 × 85 cm; Treviso, Collezione privata). ...
29/09/2026

Il del giorno.

Beppe Ciardi, Ciacole in campiello (1900 circa; olio su tela, 80 × 85 cm; Treviso, Collezione privata). Su gentile concessione di Società di Belle Arti, Viareggio

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Sette nature morte a Palazzo Cucchiari: riesci a trovare le differenze? 🍋Che cosa hanno in comune un ventaglio, una mela...
25/09/2026

Sette nature morte a Palazzo Cucchiari: riesci a trovare le differenze? 🍋

Che cosa hanno in comune un ventaglio, una melagrana, una chitarra, un libro e della frutta? Sono tutti protagonisti delle nature morte esposte a Palazzo Cucchiari a Carrara.
La mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026, presenta anche una selezione di nature che attraversa epoche, soggetti e sensibilità differenti.

E non sono soltanto le artiste protagoniste della mostra a essersi confrontate con questo genere: accanto alle opere di Evangelina Alciati, Daphne Maugham Casorati, Costanza “Tina” Mennyey, Pasquarosa Marcelli Bertoletti e Antonietta Raphaël Mafai, il percorso comprende anche la Natura morta con tovaglia disegnata di Ugo Malvano, realizzata intorno al 1925.
Dalla frutta e dagli asparagi di Pasquarosa alla chitarra di Antonietta Raphaël, dall’uva e dalle melagrane di Evangelina Alciati al libro di Daphne Maugham Casorati, fino alla Natura morta di Tina Mennyey e alla Natura morta con brocca e ventaglio di Pasquarosa, gli oggetti diventano protagonisti di composizioni molto diverse tra loro.

Un genere apparentemente quotidiano che, nelle sale di Palazzo Cucchiari, permette di osservare linguaggi, scelte cromatiche e modi diversi di guardare la realtà.

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

- Pasquarosa Marcelli Bertoletti, Natura morta con brocca e ventaglio (1955; olio su tela, 53 × 64 cm; Roma, Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado)
- Antonietta Raphaël Mafai, Natura morta con chitarra (1928; olio su tavola, 39 × 45 cm; Milano, Collezione Giuseppe Iannaccone)
- Daphne Maugham Casorati, Natura morta con libro (1955 circa; olio su tela, 50 × 60 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi)
- Pasquarosa Marcelli Bertoletti, Natura morta con frutta e asparagi (1950 circa; olio su tela, 51 × 61 cm; Roma, Collezione Banca d’Italia)
- Costanza “Tina” Mennyey, Natura morta (Olio su tavola, 73 × 53 cm; Torino, MIC, Musei Reali di Torino, Galleria Sabauda)
- Ugo Malvano, Natura morta con tovaglia disegnata (1925 circa; olio su cartone, 46 × 54 cm; Torino, Collezione privata)
- Evangelina Alciati, Natura morta con uva e melagrane (Anni Dieci; olio su tela, 48 x 51 cm; Torino, Galleria del Ponte)

Il   del giorno.Giuseppe Bisi, Paesaggio romantico con bagnanti (1850‑1869;dfi olio su tela, 84 x 103,5 cm; Brescia, Com...
23/09/2026

Il del giorno.

Giuseppe Bisi, Paesaggio romantico con bagnanti (1850‑1869;dfi olio su tela, 84 x 103,5 cm; Brescia, Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei)

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“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” è visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

21/09/2026

Antonietta Raphaël, l’omaggio al marito Mafai che diventa critica: parla il curatore Massimo Bertozzi

Oggi il curatore Massimo Bertozzi ci porta alla scoperta di "Mario nello studio, omaggio a Mafai" di Antonietta Raphaël, dipinto nel 1966, un anno dopo la morte di Mario Mafai, suo marito. L’opera è esposta a Palazzo Cucchiari, nella mostra "Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna", visitabile fino al 25 ottobre 2026.

Il doppio titolo dell'opera non è casuale: il dipinto è infatti un omaggio al grande pittore, raffigurato nel suo studio, ma allo stesso tempo prende le distanze dall’uomo e dal suo comportamento. Mafai è ritratto mentre dipinge una natura morta, mentre una modella si riveste al termine di una posa che, osservando ciò che l’artista sta dipingendo, sembra non corrispondere alla scena rappresentata.
La presenza della modella diventa così un riferimento ai rapporti che Mafai era solito intrattenere con le sue modelle e ai ripetuti tradimenti subiti da Antonietta durante il matrimonio. Anche nel momento in cui rende omaggio all’artista, Raphaël non rinuncia quindi a rivolgere uno sguardo critico all’uomo, sovrapponendo alla celebrazione del pittore una riflessione sulla sua vita privata.

🔗 Tutte le informazioni sul sito: https://www.mostralesignoredellarte.it

“Le signore dell’arte. La parità del talento nell’arte italiana moderna” sarà visitabile dal 27 giugno al 25 ottobre 2026 a Carrara nelle sale di Palazzo Cucchiari.

Indirizzo

Via Cucchiari, 1
Carrara
54033

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Giovedì 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Sabato 09:30 - 12:30
15:00 - 21:00
Domenica 09:30 - 12:30
15:00 - 20:00

Telefono

+39058572355

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