15/06/2026
Per secoli la Janara è stata raccontata come una strega capace di compiere rituali notturni, lanciare malefici e attraversare le soglie delle case. Ma se questa figura fosse in realtà il riflesso di una memoria molto più antica?
Una delle ipotesi più affascinanti collega la Janara al culto di Diana Tifatina, la dea venerata sul Monte Tifata, protettrice dei boschi, della luna e dei cicli della natura. Attraverso i reperti conservati al Museo Campano, emerge la possibilità che dietro le leggende sulle Janare si nasconda il ricordo di antichi riti femminili, praticati in luoghi sacri e tramandati nel tempo.
Con l'avvento del cristianesimo, ciò che era culto riconosciuto potrebbe essere stato progressivamente trasformato in superstizione, e le donne custodi di questi saperi in figure temute e demonizzate. La Janara diventerebbe così non una creatura fantastica, ma l'eco lontana di un passato che continua a sopravvivere nelle tradizioni popolari della Campania.
Scopri questa affascinante connessione tra archeologia, storia e folklore nell'articolo completo pubblicato sul sito del Museo Campano di Capua che trovi al link https://museocampanocapua.it/post/la-janara
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