Non è un museo

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Non è un museo Il mondo dei musei raccontato da chi lo ama a chi è in cerca di ispirazioni, storie, riflessioni, personaggi e luoghi da visitare.

UN MUSEO IMMAGINARIO DEDICATO A SAN FRANCESCO In occasione dell’VIII Centenario francescano (1226–2026), ripercorriamo a...
04/10/2026

UN MUSEO IMMAGINARIO DEDICATO A SAN FRANCESCO

In occasione dell’VIII Centenario francescano (1226–2026), ripercorriamo alcune delle iconografie del santo che ha cambiato per sempre l’immaginario collettivo.

RITRATTO IN VITA
L’immagine di Francesco ha iniziato a diffondersi precocemente quando era ancora in vita. Il primo ritratto conosciuto è quello del Sacro Speco di Subiaco che lo ritrae senza aureola, prima della canonizzazione.

DOPO LA CANONIZZAZIONE
A soli due anni dalla morte, Francesco viene proclamato Santo. Da Giunta Pisano a Bonaventura Berlinghieri, gli artisti fissano subito i suoi attributi iconografici: il saio con il cordone a tre nodi e il Vangelo tra le mani.

L’ICONOGRAFIA DELLE STIMMATE
Tra tutti i temi, la ricezione delle stimmate sul Monte della Verna è l’iconografia più identificativa. Questo evento prodigioso trasforma ufficialmente Francesco nell’Alter Christus (il “secondo Cristo”).

L’UMANITÀ NELL’ARTE
Con gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, Giotto fissa per l’eternità le immagini di un uomo che attraverso il suo esempio di vita e la sua umanità era divenuto da subito una fonte di ispirazione per la società e la cultura del tempo. La sua opera riflette in maniera magistrale questo senso di umanità e contribuirà a rendere universale il messaggio francescano, tramandandolo alle generazioni future.

UN’EREDITÀ SENZA TEMPO
Da Cimabue a Caravaggio, la sua figura ha attraversato i secoli ispirando i più grandi maestri dell’arte occidentale, rimanendo ancora oggi il santo più rappresentato e amato di tutti i tempi.

E tu, quale immagine di San Francesco trovi più interessante?

Faccelo sapere nei commenti qui sotto e salva il post!

29/09/2026

Esiste un museo nelle Marche dedicato allo scultore Edgardo Mannucci, uno dei protagonisti dell’arte informale.
Poeta dell’energia che si sprigiona dalla materia e che si estende nelle infinite possibilità dello spazio, il suo immaginario atomico e cosmico trova espressione attraverso tecniche e forme materiche come saldature, reticoli, grovigli e spirali.

1. Dalla guerra alla ricerca della “Verità”
Dopo l’esperienza della prigionia in guerra, per Edgardo Mannucci la figura non basta più a rappresentare la “verità” che si può trovare solo dentro di noi.

2. Lo shock atomico di Hiroshima e la nascita delle “Idee” Con Hiroshima, Mannucci intuisce che l’energia atomica ha cambiato l’umanità senza possibilità di ritorno. Dal 1950 cambia anche il modo di denominare i suoi lavori: le “Idee”.

3. La materia che resiste: la risposta a Burri Mentre Alberto Burri racconta la consunzione di una civiltà che muore, Mannucci rifiuta il pessimismo: per lui “se si consuma l’arte, si consuma l’uomo”.

4. La ricerca dello spazio Dopo lo sbarco sulla Luna, l’uomo ha percepito la possibilità di poter sconfinare nell’infinito. Anche le sue opere ricercano il movimento estendendosi nello spazio circostante.

5. Il museo dedicato a Mannucci
Nel polo museale di Zona Conce a Fabriano, nato nel complesso artigianale delle ex concerie, si può ammirare la collezione permanente Ruggeri-Mannucci e la mostra temporanea “Mannucci. Fuoco e genesi”.

Salva questo Reel e seguici se sei in cerca di musei da visitare!

Sai quali nuovi musei sono stati aperti nel 2026 in Italia?Scorri la galleria per scoprirli!Da Roma a Venezia, passando ...
21/09/2026

Sai quali nuovi musei sono stati aperti nel 2026 in Italia?
Scorri la galleria per scoprirli!
Da Roma a Venezia, passando per Milano, Mestre e la Versilia, sono nati (e rinati) 5 luoghi che vanno ad arricchire il panorama dell'arte, dell'archeologia, del design e della moda.

Salva il post per il tuo prossimo weekend e condividilo con i tuoi compagni di viaggio.

Quale di queste nuove aperture ti incuriosisce di più?
Faccelo sapere nei commenti!

16/09/2026

COME SI MISURA LA CULTURA?
Per rispondere a questa domanda complessa bisogna orientarsi nel mare dei dati che vengono pubblicati da enti di ricerca e istituzioni: la Fondazione Scuola del patrimonio e delle attività culturali ha predisposto un volume dedicato al tema che fornisce coordinate e indicazioni chiare per analizzare i vari indicatori.

1. Valutazione basata sui dati: l’impatto del patrimonio culturale è analizzato tramite dati oggettivi integrati da fonti ufficiali (Istat, MiC, SIAE).

2. Censimento di musei e siti archeologici: mappatura annuale del patrimonio italiano che rileva affluenza, governance, politiche d’ingresso e tipologia di servizi offerti.

3.Mappatura di biblioteche e prestiti (Istat/ICCU): monitoraggio della rete bibliotecaria pubblica e privata attraverso l’analisi di collezioni, prestiti, consultazioni e servizi online.

4. Monitoraggio dello spettacolo (SIAE): tracciamento quantitativo di cinema, teatri, concerti, mostre e streaming tramite il rilevamento di ingressi e spesa del pubblico.

5. Classificazione economica (ATECO e NACE): delimitazione delle attività della filiera (editoria, musica, design, audiovisivo) mediante codici statistici nazionali ed europei.

6. Standard e perimetri internazionali: confronto tra i diversi modelli di classificazione. Eurostat (29 settori mirati), UNESCO (76 settori inclusi sport ed ambiente) e WIPO (176 settori del copyright).

7. Occupazione e rete d’impresa (ASIA): conteggio del capitale umano e delle aziende attive nel settore culturale condotto dall’Istat tramite i registri ASIA.

8. Spesa pubblica: rilevazione delle risorse finanziarie destinate dagli enti locali e dallo Stato alla tutela e valorizzazione dei beni culturali.

9. Ricavi da servizi aggiuntivi (MiC): monitoraggio delle entrate complementari degli istituti statali generate da bookshop, ristorazione, audioguide e visite guidate.

10. Valutazione d’impatto, PNRR e benessere: Utilizzo di metriche e indicatori per misurare l’efficacia dei fondi PNRR, la sostenibilità del turismo culturale e la ricaduta sul benessere sociale.

Salva questo Reel per non perdere la bussola tra dati e patrimonio culturale!

Scomparsi nel nulla o ritrovati per caso dentro un muro: quali sono i 10 furti d’arte più clamorosi della storia?Gli eve...
13/09/2026

Scomparsi nel nulla o ritrovati per caso dentro un muro: quali sono i 10 furti d’arte più clamorosi della storia?

Gli eventi di questo 2026 ce lo stanno ricordando prepotentemente: il nostro patrimonio culturale è incredibilmente vulnerabile. Dai grandi musei internazionali fino alle piccole chiese che custodiscono capolavori inestimabili, la sicurezza dell'arte è una sfida ancora aperta.

Nel carosello di oggi ripercorriamo 10 colpi celebri che hanno sconvolto il mondo dei musei e della storia dell’arte. Alcuni esempi?
L’Urlo di Munch strappato dalle pareti a mano armata in pieno giorno davanti ai visitatori, la Natività di Caravaggio svanita nel nulla 57 anni fa a Palermo e mai più ritrovata, il Ritratto di Signora di Klimt, riemerso dopo anni dall'intercapedine di un muro a Piacenza, il colpo record all'Isabella Stewart Gardner Museum di Boston, il furto più grave della storia americana con capolavori di Vermeer e Rembrandt ancora dispersi.

Tra ladri acrobati calati dai tetti, come al Van Gogh Museum, ed esperti di sistemi di allarme che diventano rapinatori per rubare la Saliera di Cellini, alcune di queste storie sembrano davvero dei copioni cinematografici... Alcune di queste opere sono fortunamente state recuperate, mentre di altre si sono p***e le tracce per sempre.

Scorri le schede per scoprire tutte le 10 storie!

Quale di questi furti ti ha sconvolto di più? Pensi che i nostri musei e le nostre chiese siano abbastanza protetti?
Scrivilo nei commenti!

Salva il post per non perderlo e condividilo con un amante dell'arte!

08/09/2026

Vi è mai capitato di incontrare in museo un visitatore pedante?
Chi lavora in un museo lo sa benissimo: prima o poi, il visitatore saccente/insistente arriva sempre.

Ricordate la scena di Midnight in Paris, girata nel giardino delle sculture del ?

Il saccente Paul, amico di Inez (fidanzata di Owen Wilson), contraddice la guida di fronte alla statua del Pensatore, convinto che la moglie di Auguste Rodin si chiamasse Camille.
In maniera pacata un’impeccabile ed elegante Carla Bruni gli ricorda che Camille fu sua amante e che Rodin sposò solo in tarda età sua moglie Rose Beuret.
Un museo accogliente si vede anche da questo: saper gestire con eleganza, diplomazia ed empatia ogni tipo di pubblico, persino chi cerca la provocazione!

Oltre l’aneddoto, la storia ci offre uno spunto ancora più profondo: Camille Claudel non fu solo “l’amante” di Rodin ma molto di più: musa e allieva talentuosa, determinata e indipendente che riuscì ad affermarsi come artista in un mondo e in un’epoca in cui fare scultura era estremamente difficile per una donna.
In seguito alla relazione con il maestro, il suo stato di salute mentale peggiorò progressivamente e terminò i suoi giorni in un ospedale psichiatrico dove la famiglia la fece rinchiudere abbandonandola a se stessa.

E voi che lavorate nel settore o amate i musei: vi è mai capitato di gestire un “Paul”? Come avete reagito? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

Sei sicuro di conoscere davvero il patrimonio UNESCO in Italia e nel mondo?La lista del patrimonio mondiale si è arricch...
05/09/2026

Sei sicuro di conoscere davvero il patrimonio UNESCO in Italia e nel mondo?
La lista del patrimonio mondiale si è arricchita da poco con l'ingresso ufficiale di altri 25 nuovi siti, ma sai davvero di che cosa si tratta e come funziona?

Nel blog affrontiamo i punti chiave di questo sistema di tutela rispondendo a diverse domande:

1. Quanti sono i siti UNESCO in Italia? Sfatiamo una volta per tutte un falso mito diffuso e scopriamo i numeri reali che ci confermano leader a livello mondiale.
2. Qual è il rapporto tra musei e UNESCO? Scoprirai come i musei non siano solo "contenitori" di opere, ma attori strategici per la promozione della diversità e della coesione sociale.
3. Che cos'è il patrimonio immateriale? Entreremo nel mondo delle tradizioni orali, dei mestieri e delle pratiche sociali (come la nostra amata cucina) che la comunità internazionale si impegna a salvaguardare.
4. Novità: di recente sono stati inseriti nella lista del patrimonio mondiale ben altri 25 siti

Nella foto: la Valle dei Templi di Agrigento, Patrimonio dell'Umanità dal 1997

Vuoi esplorare tutti i numeri del patrimonio mondiale e capire a fondo il ruolo dell'UNESCO?

Leggi l'articolo nel blog http://nonunmuseo.it/patrimonio-unesco-in-italia-e-nel-mondo/

ph. Stefano Ambrosini

03/09/2026

Perché la Scala Regia di Palazzo Farnese a Caprarola è così iconica?

Ecco 5 curiosità sul capolavoro del manierismo progettato da Jacopo Barozzi da Vignola:

1. Ispirazione: la forma elicoidale si ispira alla celebre scala a lumaca realizzata anni prima dal Bramante nei Palazzi Vaticani e sarà a sua volta fonte di ispirazione per Borromini a Palazzo Barberini.

2. Collegamento con il seminterrato: la Scala Regia collegava il piano dei Prelati e il piano nobile con il seminterrato dove arrivavano gli ospiti in carrozza. Sarà poi vera la leggenda per cui il cardinale Alessandro Farnese la utilizzava per raggiungere i propri appartamenti in sella al suo cavallo?

3. Architettura e illusionismo: Le 30 colonne doriche in peperino guidano la visione dal basso creando un’illusione ottica che rende la struttura ancora più imponente.

4. Simbolismo e potere: L’affresco della cupola e le decorazioni lungo le pareti non sono semplicemente ornamentali, ma un messaggio studiato per celebrare la grandezza della famiglia Farnese.

5. Da fortezza a residenza rinascimentale: iniziata con le forme di un’architettura militare da Antonio da Sangallo, al quale si devono sicuramente la forma pentagonale e i bastioni angolari, venne trasformata in un sontuoso palazzo dal Vignola, cui va attribuito il sistema di scale.

Sei mai stato a Caprarola? Scrivilo nei commenti!

25 NUOVI SITI NEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCONon sono musei ma raccontano l'umanità e ne custodiscono la memoria proprio ...
25/08/2026

25 NUOVI SITI NEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO

Non sono musei ma raccontano l'umanità e ne custodiscono la memoria proprio come un museo.
25 nuovi siti sono stati iscritti nella Lista UNESCO durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale in Corea del Sud.

SFOGLIA LE IMMAGINI PER SCOPRIRNE ALCUNI.

Tra le new entry:
Il sistema dei teatri condominiali all'italiana nell’Italia centrale tra il XVIII e il XIX secolo (IL 62° SITO ITALIANO!)
Il Monte Olimpo, la casa degli dèi greci
Le spiagge dello sbarco in Normandia
Le opere dell’architetto Alvar Aalto in Finlandia
Il sito buddhista di Sarnath, in India
I teatri dell'Amazzonia, in Brasile
E per la prima volta in assoluto, entrano nella Lista anche siti delle Comore, del Sud Sudan, di São Tomé e Príncipe.

Oggi il patrimonio mondiale conta 1.273 siti in 173 Paesi. Un numero in crescita costante che dimostra quanto sia necessario proteggere e preservare la ricchezza e la diversità culturale nel mondo.

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DAL MET ALL’ITALIA: DAL TRAFFICO ILLECITO ALLA RESTITUZIONE.La recente restituzione all’Italia di numerosi reperti arche...
18/08/2026

DAL MET ALL’ITALIA: DAL TRAFFICO ILLECITO ALLA RESTITUZIONE.

La recente restituzione all’Italia di numerosi reperti archeologici da parte del Metropolitan Museum of Art (MET) di New York segna un altro capitolo fondamentale nella lotta al saccheggio del nostro patrimonio culturale.

Un caso simbolo di restituzione di opere trafugate fu senza dubbio quello del Cratere di Euphronios.

Acquistato dal MET nel 1972 per un milione di dollari in circostanze opache, il vaso attico definito “hot pot” è diventato l’emblema delle restituzioni e dell’ossessione compulsiva del collezionismo privato.

Scopri la storia completa del cratere di Euphronios nell’articolo del blog http://nonunmuseo.it/la-croce-del-re-dei-confessori-al-met-di-new-york-e-lossessione-del-collezionismo/

Indirizzo

Caprarola

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