04/10/2026
UN MUSEO IMMAGINARIO DEDICATO A SAN FRANCESCO
In occasione dell’VIII Centenario francescano (1226–2026), ripercorriamo alcune delle iconografie del santo che ha cambiato per sempre l’immaginario collettivo.
RITRATTO IN VITA
L’immagine di Francesco ha iniziato a diffondersi precocemente quando era ancora in vita. Il primo ritratto conosciuto è quello del Sacro Speco di Subiaco che lo ritrae senza aureola, prima della canonizzazione.
DOPO LA CANONIZZAZIONE
A soli due anni dalla morte, Francesco viene proclamato Santo. Da Giunta Pisano a Bonaventura Berlinghieri, gli artisti fissano subito i suoi attributi iconografici: il saio con il cordone a tre nodi e il Vangelo tra le mani.
L’ICONOGRAFIA DELLE STIMMATE
Tra tutti i temi, la ricezione delle stimmate sul Monte della Verna è l’iconografia più identificativa. Questo evento prodigioso trasforma ufficialmente Francesco nell’Alter Christus (il “secondo Cristo”).
L’UMANITÀ NELL’ARTE
Con gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, Giotto fissa per l’eternità le immagini di un uomo che attraverso il suo esempio di vita e la sua umanità era divenuto da subito una fonte di ispirazione per la società e la cultura del tempo. La sua opera riflette in maniera magistrale questo senso di umanità e contribuirà a rendere universale il messaggio francescano, tramandandolo alle generazioni future.
UN’EREDITÀ SENZA TEMPO
Da Cimabue a Caravaggio, la sua figura ha attraversato i secoli ispirando i più grandi maestri dell’arte occidentale, rimanendo ancora oggi il santo più rappresentato e amato di tutti i tempi.
E tu, quale immagine di San Francesco trovi più interessante?
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