26/07/2025
Il Castello di Roccella, a Campofelice di Roccella (PA), si erge maestoso su uno sperone roccioso affacciato sul mare, un tempo fondamentale per la difesa costiera . Le sue origini sono antiche, con riferimenti a una fortificazione già nel 1082 (come "Roccamaris") e nel 1139 (come "Saharat al Hadid", Rupe di Ferro) . Nel corso del XIII secolo, la struttura è stata probabilmente edificata dagli Svevi , per poi essere ricostruita o ampliata intorno al 1350 da Francesco II Ventimiglia.
La configurazione originaria del castello, documentata da illustrazioni del Cinquecento, comprendeva un imponente torrione e un grande palazzo a pianta rettangolare, a più piani. Oggi il torrione, alto circa 20 metri con muri spessi 2,50 metri, è ancora ben conservato . Il palazzo, invece, mantiene solo resti degli ambienti basamentali con volte a botte . Il complesso era difeso da mura e rifornito d'acqua tramite un acquedotto.
Il castello non era solo un baluardo difensivo, ma anche parte di un vivace borgo portuale. Sin dall'epoca islamica, la zona è stata un centro nevralgico per i commerci nel Mediterraneo, con prodotti come canna da zucchero, riso e grano che partivano da qui verso varie località. L'acquedotto, elemento vitale per il funzionamento dei mulini e delle attività produttive, è situato in una posizione strategica rispetto al castello.
Oggi, il Castello di Roccella è un esempio significativo di architettura storica siciliana, pur non essendo pienamente accessibile al pubblico. L'associazione Roccamaris, tuttavia, si impegna a promuoverne la conoscenza attraverso visite guidate, seminari e iniziative culturali.