07/10/2026
La casa dei Misteri. Venti anni ...Buon compleanno Museo!
Vive in Campobasso, in ogni giorno dell’anno. E’ la sede sicura e confortevole di opere d’arte che si tingono di vita ogni Corpus Domini. Entrando in quei luoghi si respira aria di antico e speranze di moderno… E’ la casa che accoglie i Misteri.
Oggi 7 ottobre del 2026 il Museo dei Misteri spegne venti candeline. Tante sono infatti le “primavere” trascorse da quell’assolato pomeriggio in cui la struttura fu inaugurata alla presenza di un nutrito gruppo di appassionati dei Misteri e delle autorità civili e religiose. Questo lo si deve alla sensibilità dell’Amministrazione Regionale dell'epoca che, accogliendo la proposta dell’Associazione Misteri e Tradizioni, ha restaurato alcuni locali siti in via Trento a Campobasso per destinarli all’esposizione permanente dei tredici Ingegni che ogni anno sfilano per le strade della città in occasione della solennità del Corpus Domini. In questo modo è stato possibile non solo dare ai Misteri una adeguata collocazione che ne garantisce una appropriata custodia e tutela, ma si è potuto anche provvedere ad una migliore e più proficua divulgazione della più sentita tradizione campobassana. Infatti, in una ideale visita del Museo, dopo aver varcato il cancello d’ingresso e attraversato l’ampio cortile, si accede alla Sala Esposizioni “Rino Savastano” dove è possibile ammirare fotografie e documenti d’epoca, pannelli informativi, antichi costumi. Nel tempo questa Sala si è arricchita grazie alla generosità di privati: ne sono un esempio le incisioni eseguite negli anni ’70 dall’artista Antonio Pettinicchi e donate dal figlio Paolo o le miniature realizzate dall’artigiano Franco Baranello che ha immaginato come fossero i Misteri persi dopo il terremoto del 1805. Per gli amanti delle tecnologie, c’è inoltre la possibilità di provare l’ebbrezza di essere un figurante dei Misteri grazie ai visori della realtà virtuale. Proseguendo la visita, non bisogna perdere l’occasione di fare un salto nella Sala Proiezioni “Luigi Aurisano” che, con i suoi quaranta posti a sedere, consente di visionare un mix di filmati di varie epoche che permettono di vivere i momenti salienti della Processione dei Misteri e lasciarsi emozionare dalla più sentita tradizione campobassana. Alla fine del percorso non resta che visitare la Sala degli Ingegni “Cosmo Teberino” dove sono custoditi i tredici Misteri che sfilano per le strade di Campobasso nel giorno di Corpus Domini. Questo vasto ambiente, un tempo adibito a palestra, consente di scoprire le peculiarità artistiche e gli artifici tecnici che caratterizzano le strutture di ciascuna delle macchine processionali e di conoscerne il soggetto rappresentato grazie ai pannelli informativi. Ogni anno il Museo dei Misteri accoglie, in media, tra i quindicimila e i ventimila visitatori e, nel tempo, è diventato tappa obbligata per chi decide di trascorrere qualche giorno a Campobasso o di fare un tour in Molise. Le presenze più numerose sono dovute ai gruppi organizzati provenienti da diverse regioni italiane, ma non mancano turisti “fai da te”, sia italiani che stranieri. Numerose sono, inoltre, le scolaresche che giungono dai paesi limitrofi o dalle regioni vicine. Oltre a svolgere la funzione istituzionale di custodire i tredici Ingegni e provvedere a divulgarne la loro storia, il Museo dei Misteri si presta anche ad essere la location ideale per ospitare iniziative culturali come le numerose mostre di pittura, scultura, fumetti, fotografie. Sono ormai entrate nella tradizione campobassana la presentazione del giornale “La Domenica dei Misteri” (giunto alla XIX edizione) e quella del “Calendario dei Misteri” (### edizione), così come la “Mostra dei Presepi di Giovanni Teberino” (XVIII edizione). Negli anni trascorsi non sono mancati, inoltre, ambientazione per spettacoli teatrali, concerti e documentari televisivi realizzati da emittenti italiane e straniere; si è rivelato opportuno scenario per conferenze, presentazioni di libri e visite guidate. Nel tempo, infine, il Museo ha arricchito l’archivio fotografico con oltre 60.000 foto e grazie alla generosità di tanti appassionati ha aumentato i volumi della piccola biblioteca. Ancora tanti i progetti come l’ampliamento del Museo con i locali sovrastanti, allo scopo di ampliare l’offerta per i visitatori, realizzare sale espositive tematiche, migliorare la valorizzazione di una tradizione regionale unica al mondo e con la speranza e l’augurio che si risolva con lo stesso esito di venti anni fa. Non per ultimo il centenario nel 2027 del Custode Storico dei Misteri, Cosmo Teberino, di cui si è proposta una uscita straordinaria, come quella in occasione di Paolo Saverio di Zinno nel 2018 a trecento anni dalla sua nascità. Chissà vedremo i Misteri di notte un’altra volta…. Auguri Museo dei MISTERI, eccellenza della città di Campobasso e dell’intera regione MOLISE.