A.N.P.I. Sezione Campi Bisenzio

A.N.P.I. Sezione Campi Bisenzio ANPI la nostra missione oggi è la seguente: - Opporsi al fascismo e al revisionismo.

16/06/2026

🔔SUONA LA MARTINELLA, FIRENZE SI RIBELLA🔴

Venerdi 19 giugno alle ore 11.30 ci ritroveremo al Memoriale delle Deportazioni in viale Giannotti 81 per ricordarci e ribadire con forza che vogliamo che i nostri quartieri siano antifascismo praticato e fatto di ascolto, inclusione, partecipazione e democrazia: questa è la nostra identità e ciò che ricordiamo a chi vuole promuovere invece un’identità fatta di paura, sospetto e razzismo.

Nell’occasione verrà esposto all’esterno del Memoriale uno striscione con la scritta “Suona la Martinella, Firenze si ribella”, un richiamo simbolico alla campana ‘la Martinella’ che nell’agosto del 1944 chiamò all’insurrezione popolare e partigiana. I valori costituzionali di uguaglianza, pari dignità e diritti sono la nostra risposta e l’ideale cui tendere insieme.

ANED FIRENZE
ANPI FIRENZE
ARCI FIRENZE
CGIL FIRENZE

Per aderire [email protected]

Hanno aderito all'iniziativa (in aggiornamento): Serena Spinelli – Consigliera Regione Toscana
Daniele Magnelli
Comitato “Fermiamo la guerra”
Alessandra Nardini – Assessora regionale della Toscana
Alleanza Verdi Sinistra - prov. Firenze
Daniela Dacci
Riccardo Margheriti
PD Toscana
Associazione culturale Le Musiquorum
PD Metropolitano Firenze
PD Cittadino Firenze
Sinistra Progetto Comune
Letizia Fuochi – Cantautrice ed artista
Cittadini di Tanucci Piazza Aperta
UISP Comitato territoriale di Firenze
Chiara Lombardi
Consiglio di Quartiere 3 – Comune di Firenze
Associazione AMICI della Biblioteca di Fiesole ODV
Laura Battistelli
Giovani Democratici Firenze Città
Arcigay Firenze Altre Sponde APS
Maurizio dell’Agnello
Firenze Democratica
Associazione Donne Ganze
Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Firenze
Sez. ANEI – Firenze - ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX-INTERNATI NEI LAGER N***S
Azione gay e lesbica lgbtqia+
Centro Sociale Evangelico

Portatori di discriminazioni e odio. Il buio della ragione..Barbarie!!!Che ll Stato italiano provveda ad identificarli e...
14/06/2026

Portatori di discriminazioni e odio.
Il buio della ragione..Barbarie!!!
Che ll Stato italiano provveda ad identificarli e ad ammonirli per istigazione, esaltando artefice della tirrannide fascista.

14/06/2026
14/06/2026
I fascisti razzisti, discriminatori, esaltati odiatori tornino nelle fogne.Alle forze dell'ordine il compito di garantir...
14/06/2026

I fascisti razzisti, discriminatori, esaltati odiatori tornino nelle fogne.
Alle forze dell'ordine il compito di garantire sicurezza e rispetto nelle regole e della legge.

"Su queste strade, se vorrai tornare, ai nostri posti ci troverai"
L'assemblea GAVINANA È PARTIGIANA si è così espressa in preparazione del corteo del 19 giugno.

1. L'assemblea convoca per venerdì 19 giugno alle ore 18.30 in via Uguccione della Faggiola - altezza Largo Boscoli - un corteo popolare e antifascista.
Il corteo dovrebbe passare da piazza Gualfredotto, via da Mandello, via Datini, via D'Antiochia, via Carlo D'Angiò, via Gran Bretagna, via Erbosa per poi concludersi al CPA.
Al momento del passaggio da via Datini le sezioni ANPI, che si concentreranno alle 18.00 al monumento per i caduti nella Battaglia di Pian d'Albero in piazza Elia Dalla Costa, confluiranno nel corteo.
Se altri presidi spontanei si formassero in altri punti del quartiere, allo stesso modo, confluiranno nel corteo al suo passaggio.

2. Dalle ore 18.00 di lunedì prossimo al CPA saranno messi a disposizione volantini e manifesti che chiunque potrà passare a prendere per contribuire alla diffusione.
Tutti gli abitanti del quartiere sono invitati a prendere parte alla mobilitazione nelle forme più svariate: certamente scendendo in strada, ma anche appendendo drappi alle finestre oppure affacciandosi alle finestre battendo mani e pentole.

3. Nel frattempo, ambienti della Questura hanno anticipato la possibilità che al corteo venga applicata una prescrizione di divieto impedendo il passaggio sulla parte finale di via Datini, da via D'Antiochia, via Carlo D'Angiò e via Gran Bretagna.
Ci teniamo a precisare che per l'assemblea quel passaggio è di primaria importanza in quanto significa:
• passare davanti al Circolo Le Lame dove l'antifascismo sta di casa;
• "schermare" la camminata di Vannacci verso i giardini di piazza Francia e dell'Anconella dove le famiglie del quartiere si ritrovano ogni giorno, in sicurezza, senza bisogno delle "ronde futuriste" e passerelle elettorali.

4. A decidere sul possibile divieto sarà eventualmente il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza dove siedono Questura, Prefettura e Comune: a fronte della presenza di una forza politica neofascista che parla apertamente di deportazione e si richiama alla Decima Mas, l'ipotesi del divieto viene applicata al corteo antifascista.
Sembra paradossale ma non lo è: vogliamo precisare che ogni scelta in merito, per quanto giustificata da tecnicismi, sarà di natura politica.

5. Se il corteo fosse vietato, anche solo in parte, ciò starebbe a significare qualcosa di molto grave: la provocazione di Futuro Nazionale verrebbe in parte avallata anche dalle stesse istituzioni cittadine.
Nel frattempo da alcune strade sono stati rimossi i cassonetti e abbiamo notizia di agenti che invitano commercianti e abitanti a non prendere parte alla manifestazione perché ci saranno pericoli per l'ordine pubblico: queste sono illazioni e speculazioni che ci dicono chiaramente chi sta cercando di fare salire la tensione e impaurire la cittadinanza.

6. L'assemblea rimarca la volontà di un corteo popolare che raccolga il sentimento diffuso in quartiere e in città di ripudio del neofascismo e di simili strumentalizzazioni.
Per questo invitiamo ogni realtà, associazione, comitato e la cittadinanza tutta a manifestare pubblicamente il proprio sdegno rispetto alla possibilità di divieto, a rilanciare l'appuntamento del corteo e partecipare in massa alla manifestazione: Gavinana c'è e ha bisogno del sostegno e della solidarietà di tutta la città!

GAVINANA È PARTIGIANA

Da diffondere
13/06/2026

Da diffondere

https://www.facebook.com/share/1B8ftaSHTq/
12/06/2026

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🔴⚫️ 12 giugno 1944 - I fascisti fucilano ITALO PICCAGLI, partigiano Capitano dell'Aeronautica durante la strage di Radio CoRa.
⚫️🔴 Fu tra gli organizzatori, tra l'altro, della clandestina "Radio Co.Ra.". Si consegnò ai tedeschi nella convinzione, rivelatasi vana, di poter salvare i compagni di lotta. Il suo gesto, anzi, coinvolse anche la moglie, che fu arrestata e poi deportata in Germania. Alla donna, nell'ultimo incontro, nascose di essere stato condannato a morte:

Nato a Firenze nel 1909, ucciso a Cercina, presso Firenze, il 12 giugno 1944, capitano dell'Aeronautica, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

Nella motivazione della massima decorazione militare che è stata concessa al capitano Piccagli, si ricorda che "all'atto dell'esecuzione, con lo sguardo sereno, rincuorò alcuni patrioti (si trattava di Anna Maria Enriques Agnoletti, Fiorenzo Franco, Pietro Ghergo, Fernando Panerai, Dante Romagnoli e di un ignoto) che dovevano essere con lui fucilati, ed affrontava coraggiosamente la morte.
A questo scopo chiese ed ottenne di essere fucilato per ultimo. Dinanzi al plotone pregò che si mirasse a destra (Piccagli sapeva che il suo polmone sinistro era già perduto). Proprio questa menomazione aveva impedito al giovane ufficiale di compiere quello che riteneva essere il suo dovere in aviazione, ma non gli era stata di ostacolo, anche se dolorosamente, nel gravoso impegno contro gli occupanti e i loro collaborazionisti italiani, quando i tedeschi presero in pugno il Paese.

Piccagli fu tra gli organizzatori, tra l'altro, della clandestina "Radio Co.Ra." e fu di grande aiuto all'avvocato Enrico Bocci, capo della struttura clandestina.

L'ultima sede di Radio CORA fu in uno stabile di Piazza d'Azeglio dove i tedeschi irruppero il 7 giugno 1944: un giovane speaker, Luigi Morandi, tentò un'estrema difesa e riuscì ad uccidere un giovane soldato tedesco, prima di essere ferito a morte.
Nell'ambito della retata vennero arrestati altri collaboratori: Enrico Bocci, Carlo Campolmi, Maria Luigia Guaita, Giuseppe Cusmano, Gianfranco Desiderio Gilardini (detto "Franco") e Gilda La Rocca.

Spinto dal suo senso di altruismo, Italo Piccagli si era consegnato ai tedeschi nella convinzione, rivelatasi vana, di poter salvare i compagni di lotta.

Il suo gesto, anzi, coinvolse anche la moglie, che fu arrestata e poi deportata in Germania. Alla donna, nell'ultimo incontro, nascose di essere stato condannato a morte.

Il 12 giugno, Italo Piccagli, Enrico Bocci e quattro dei soldati alleati che erano stati paracadutati vennero portati vicino al torrente Mugnone in località Cercina (una frazione collinare di Sesto Fiorentino) e fucilati assieme alla partigiana Anna Maria Enriques Agnoletti ed ad un partigiano cecoslovacco (rimasto sconosciuto, perché il suo nome con l'indirizzo, scritto sui muri di Villa Triste, fu cancellato, dopo la liberazione, dai proprietari della casa).

Il corpo di Enrico Bocci non fu mai ritrovato. Gli altri componenti furono prima portati a Villa Triste per essere torturati e poi inviati nei lager in Germania ma Gilda La Rocca, Gianfranco Gilardini e Maria Luigia Guaita riuscirono a scappare dal treno e ad evitare la deportazione.

🏅 Onorificenze
Medaglia d'oro al valor militare:

«Ufficiale di elevatissime doti morali e di fermissimo carattere, assunse immediatamente dopo la dichiarazione di armistizio un aperto atteggiamento di ostilità contro i nemici germanici e di assoluta intransigenza verso i collaborazionisti italiani. Dopo avere, nella progressiva organizzazione di una vasta ed efficacissima rete di attività operativa ed informativa, corso per più mesi i più gravi rischi ed essersi esposto ai peggiori disagi materiali, che da soli costituivano un irreparabile danno ed un’acuta minaccia per la sua fibra fisicamente minata, non esitò in seguito alla scoperta da parte delle SS. del centro radiotrasmittente, da lui impiantato e col quale aveva stabilito preziosi collegamenti con l’Italia libera e con gli Alleati, a consegnarsi ai tedeschi per scagionare i compagni che vi erano stati sorpresi. Durante l’interrogatorio, malgrado le sevizie esercitate su di lui e sulla moglie, dichiarò apertamente a fronte alta di essere il Capo e il solo responsabile, di essersi mantenuto fedele al proprio giuramento ed al proprio dovere di soldato e di esserne fiero. Già condannato a morte, ma lieto di avere potuto salvare i compagni ed orgoglioso di avere potuto superare con la volontà quella malattia che gli aveva impedito di offrire per il bene d’Italia la vita come combattente dell’aria, nell’ultimo saluto alla moglie, che stava per essere internata in Germania, ebbe la suprema forza d’animo di nasconderle la decisione che già era stata presa contro di lui. All’atto dell’esecuzione, con lo sguardo sereno, rincuorò alcuni patrioti che dovevano essere con lui fucilati, ed affrontava coraggiosamente la morte. A questo scopo chiese ed ottenne di essere fucilato per ultimo. Dinanzi al plotone pregò che si mirasse a destra perché il polmone sinistro era già invaso dalla morte. Esempio irraggiungibile di purissimo amor di Patria.»
— Firenze, 9 settembre 1943 -9 giugno 1944.

- 12 giugno 1944 : STRAGE NAZIFASCISTA di Radio CoRa.

A Valcenni, presso Cercina (Firenze), i nazifascisti fucilano sei persone, tra cui Anna Maria Enriques Agnoletti, Italo Piccagli, uno sconosciuto e tre paracadutisti del Corpo italiano di Liberazione.

Radio CoRa, si tratta di un servizio informativo, prezioso per le operazioni militari delle Forze Armate Alleate e di quelle partigiane che viene svolto con una radio rice-trasmittente, paracadutata da aerei anglo-americani e la prima trasmissione ha luogo da uno stabile di Piazza dell'Indipendenza.
Poi, per ragioni di sicurezza, l'apparecchio viene continuamente spostato ad altri indirizzi.

Dirigente dei servizio è l'Avv. Enrico Bocci, anziano antifascista fiorentino. Attorno a lui si raccoglie un'eletta schiera di generosi: Gilda La Rocca, sua Segretaria di Studio, Italo Piccagli, Capitano della regia Aeronautica, Carlo Campolmi, Franco Gilardini, Luigi Morandi, Pietro Ghergo, Fernando Panerai, Dante Romagnoli e qualche altro.

L'ultima trasmissione avviene in un palazzo ubicato in Piazza d'Azeglio, al civico n. 12, in alcuni locali del 3° piano.

E' il pomeriggio del 7 giugno 1944, sono le ore 19.00 circa: l'Avv. Bocci e Gilardini stanno dettando a Gilda La Rocca un importante testo in codice da far trasmettere, mentre Luigi Morandi, nella superiore soffitta, sta trasmettendo.

Improvvisamente armati repubblichini e nazisti irrompono nella sala ed ordinano "mani in alto". I presenti, disarmati, non possono opporre resistenza. I nazisti salgono la scaletta che porta alla soffitta e sorprendono il Morandi intento a trasmettere. Poi, mentre il tedesco, posata la pi***la, afferra la radio, l'eroico Morandi s'impossessa della pi***la, con la quale fredda il nazista ma, a sua volta, viene ferito a morte dal fuoco dei mitragliatori degli altri nazisti. Bocci, Campolmi, Gilardini, la Gilda, Focacci e Piccagli, subito catturati, vengono rinchiusi a "Villa Triste", sulla Via Bolognese, dove vengono per più giorni sottoposti ad inenarrabili torture per indurli a parlare, ma essi - indomiti - nulla rivelano sul servizio radio.

Cinque giorni dopo la cattura, irriconoscibili nei lineamenti per le percosse e le torture subite, con i corpi piagati, Italo Piccagli e sei Compagni di martirio, unitamente all'eroica Anna Maria Enriques Agnoletti, strettamente ed attivamente legata alla resistenza fiorentina, vengono trasportati in località "CERCINA", dove vengono trucidati da un plotone d'esecuzione di nazifascisti (25).

I nomi dei Martiri:

PICCAGLI Cap. R.A. ITALO - M.O. al V.M. "alla memoria"
AGNOLETTI ANNA MARIA - M.O. al V.M. "alla memoria"
FRANCO FIORENZO
GHERGO PIETRO
PANERAI FERNANDO
ROMAGNOLI DANTE
UN IGNOTO
Bocci Avv. ENRICO, M.O. al V.M. "alla memoria, fu ucciso nei pressi di Firenze in data rimasta ignorata, ma successiva alla fucilazione dei Suoi eroici Compagni di radio CO.RA. (Commission Radio).

VILLA TRISTE :
http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Triste

🟢⚪️🔴 ANPI :
https://www.anpi.it/biografia/italo-piccagli

❤ CHIEDI/OFFRI LA TESSERA ANPI :
Sopratutto ai figli ai nipoti.
L'ANPI è la più grande associazione antifascista italiana.
Sempre un prima linea per difendere la Costituzione e i Diritti Umani.
E è l’associazione la piu odiata dai fasci... Ottimo motivo per chiedere/offrire la tessera:
https://www.anpi.it/chi-e-perche

ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Per una Patria umanista, civile, laica, progressista, costituzionale = PATRIA ANTIFASCISTA!

12/06/2026

“La manifestazione nazionale per la cosiddetta remigrazione prevista per domani a Roma è una vergogna. Vogliono riempire i Centri di Permanenze per il Rimpatrio, strutture di detenzione amministrativa dove le condizioni di vita sono drammatiche. Vogliono cacciare i migranti in Paesi terzi. Vogliono diffondere un clima di paura verso i migranti, sempre più vittime di atti di violenza, razzismo, islamofobia. Vogliono trasformare l’Italia e l’Europa in una terra di discriminazione e di esclusione. Vogliono fare come nell’America di Trump, sconvolta dalle violenze dell’ICE. È una vergogna che nella città Medaglia d’oro alla Resistenza si scimmiotti la marcia su Roma, si mettano in discussione i diritti fondamentali, si neghi il principio dell’uguaglianza di fronte alla legge. Domani l’intera città sarà ostaggio di una manifestazione animata da rancore, intolleranza, odio, razzismo. Stupisce il silenzio delle autorità che non hanno ancora vietato la manifestazione per evidenti e comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.

✍️ Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

Indirizzo

Piazza Giacomo Matteotti, 25
Campi Bisenzio

Orario di apertura

Sabato 15:30 - 19:30
Domenica 09:45 - 12:45

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