«Trasparente confine come il fiume che la lambisce, la Val San Martino ha unito per secoli le po-polazioni lombarde; i vigneti, i castagneti e l’industria serica l’hanno rimodellata e plasmata; A-lessandro Manzoni, San Girolamo Emiliani e il Giuramento di Pontida l’hanno fatta conoscere ovunque»: in passato testa di ponte tra Venezia e Milano, oggi raccordo tra la Provincia di Lecco e quella di Bergamo, la Val San Martino è la sintesi, e insieme il punto di incontro, di due ambiti territoriali.
È qui, tra gli avamposti delle Prealpi orobiche e la valle dell’Adda, fra le strade che congiungono la Lombardia occidentale e quella orientale, che nei secoli si sono incontrate e compenetrate culture e peculiarità che hanno generato una “terra di mezzo” caratterizzata da una lunga storia di confini e rettifiche, guerre e pestilenze, dogane e contrabbando, migrazioni e transiti. L’Ecomuseo Val San Martino, istituito nel 2007 per volere dell’omonima Comunità Montana, persegue l’obiettivo di tutelare e far conoscere il diffuso patrimonio culturale e ambientale della valle che affonda le sue radici nel medioevo ed è attualmente costituita dai nove comuni di Calolziocorte, Caprino Bergamasco, Carenno, Cisano Bergamasco, Erve, Monte Marenzo, Pontida, Torre de’ Busi e Vercurago.