14/10/2026
Una donna con la chitarra in grembo. Non sappiamo se la musica sia finita da poco, o se debba ancora cominciare.
È un’opera che sembra voler raccontare una storia, ma non ci dice quale. Forse è una donna che prova a colorare la sua vita con la musica. Forse la musica gliel’ha già colorata, e in questo momento ne sta parlando con qualcuno che noi non vediamo. Il suo sguardo basso, le braccia raccolte, la chitarra che quasi le scivola via: ogni dettaglio apre una possibilità diversa.
E ogni volta che la guardiamo, la storia cambia un po’.
Eugenio Viti la dipinge in un attimo sospeso. Il fazzoletto rosso che porta in testa è l’unico punto davvero acceso; la luce le scivola sulle spalle e intorno tutto si scioglie in pennellate rapide.
Nel 1921 Viti la espose proprio qui, al Circolo Artistico Politecnico, insieme a Controluce e Vitello, altre due opere nate dalle sue pennellate dinamiche ma delicate. Il Circolo le acquistò tutte e tre.
Oggi “Donna con chitarra” vi aspetta in Fondazione, per ammirarla con i vostri occhi.
A te che storia racconta quest’opera? 🎶