15/06/2026
Giovedì 18 giugno ore 18:00 vi aspettiamo presso la Sala Ferruccio Barreca all’Ex Regio Museo in Piazza Indipendenza a Cagliari per l’incontro “Lusso e arti suntuarie ai tempi di Violante Carroz: gioielli, amuleti, oggetti protettivi, pietre preziose, design e moda e tanto altro”.
Carolina Naya Franco, Professoressa di Storia dell’Arte Dipartimento di Storia dell’Arte - Gruppo di ricerca Polymathía Università di Saragozza e Marco Antonio Scanu, Storico dell’Arte - Gruppo di ricerca Polymathía Università di Saragozza - Componente del Direttivo Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari, terranno l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
I Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio incrociano spesso altre programmazioni dei Musei nazionali di Cagliari. Giovedì 18 giugno si tematizzeranno le forme delle arti suntuarie legate a Violante Carroz, nota nelle geografie biografiche della Sardegna, che morì, mentre ritornava dal pellegrinaggio a Santiago di Compostela, in una località vicino a Saragozza. Ma pure si ragionerà sul ruolo che questa città va assumendo sempre più nelle geografie politiche e culturali dell’isola una volta che i suoi archivi vengono maggiormente studiati. I Dialoghi, stavolta, incrociano il progetto “Plissé Semper Plissé” che continua ad essere generativo di approfondimenti su diversi periodi e personaggi. Per citare Salvatore Satta del Giorno del giudizio “la sola condizione di una buona morte è l’oblio” ma, certamente, non la distruzione della documentazione materiale e immateriale, che contribuisce a agire pratiche di memoria il più possibile documentata. Il passato non può essere una Spoon River ante litteram che per oltrepassare l’oblio reiventa personaggi, consuetudini, eventi. Succede spesso e non solo in Sardegna. A Cagliari esiste un intero quartiere dedicato a giudicesse. Per chi arrivi a Cagliari la prima volta l’elenco stupisce e interroga. Se si viene presi dalla curiosità di saperne di più, si scopre che si ignora come fossero le loro case, come vestissero, come vivessero. Si conoscono i loro sepolcri? Di Violante Carroz (morì nel 1510) si conoscono di più i luoghi dove visse o le sue proprietà o il suo Pellegrinaggio. Intriga interrogarsi sulla sua sepoltura vista la morte lontano dalla Sardegna. Un sarcofago fuori della chiesa di San Francesco di Stampace che godette di un suo lascito, le fu, erroneamente, attribuito come sepoltura. Il sarcofago, come altri manufatti cagliaritani, peregrinò fino a Decimomannu per diventare un abbeveratoio che parlò ad un giovane Giovanni Lilliu. Un fraintendimento la sua attribuzione. Perché un documento, studiato di recente, rivela le circostanze della sua morte ed informa anche su diversi aspetti della sua vita, fra cui l’abbigliamento usato nell’interminabile viaggio verso Santiago de Compostela e oggetti suntuari. L’inventario dei beni al seguito della contessa di Quirra fu redatto a Saragozza, da cui proveniva il secondo marito, il nobile aragonese Felipe de Castro. Aiuta a ribaltare la leggenda nera su Violante Carroz che alimenta racconti, romanzi, saggi e che riguarda, in verità, altre protagoniste della storia giudicale e, in generale, sarda. Si attende una stagione di studi con un approccio più “femminista” e comunque, linguisticamente, più corretto perché fondata sui documenti degli Archivi, specie, spagnoli. La Lectio di giovedì 18 offre l’occasione di riflettere, in forme esemplari per documentazione, ad una studiosa sp****la e ad uno studioso sardo, di nuova generazione, su moda, gioielli, sostanze aromatiche in voga fra le nobili signore dell’aristocrazia dell’epoca e di ricontestualizzare la figura di Violante e il ruolo che Saragozza ebbe nelle dinamiche sociali e politiche del Regno di Sardegna.
L’incontro si terrà alle ore 18:00 presso l'Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.
museitaliani Ministero della Cultura