Le origini di Brancaleone si attestano tra il VI ed il VII secolo d.C. a seguito dell’arrivo su queste terre dei monaci Bizantini, in fuga dall’oriente sotto l’incalzare della persecuzione Musulmana (prima) e Iconoclasta (dopo). Secondo il Natoli (cronista e storico attendibile) l'attività economica e culturale dei monaci contribuì in modo profondo, ad arricchire la civiltà locale di nuovi elementi culturali, provenienti dal mondo greco-orientale. Ne derivarono forme nuove di civiltà nei costumi, nei riti religiosi e nella lingua. In un primo momento si adattavano ad abitare in delle nelle grotte ed anfratti naturali, scavando anche dei cunicoli comunicanti per non essere preda delle scorrerie barbariche e Saracene, successivamente nel periodo dei Normanni, intorno al XI e XII secolo costruivano e dimoravano in veri e propri monasteri. I monaci Bizantini erano dotati di straordinario spirito di iniziativa di cultura "greco-orientale", vivevano una vita di penitenza e di preghiera, ma si dedicavano anche ai lavori manuali, dall'apicoltura al lavoro nei campi, sempre disponibili a dare aiuto materiale e morale alle popolazioni locali, che si avvicinavano a loro con grande fiducia, fino a formare in vicinanza dei monasteri veri e propri agglomerati urbani e probabilmente anche Brancaleone Superiore è sorto grazie all'aiuto dei monaci.