19/10/2026
📣 "Viveva in casa propria come un ospite"
📌 Lorenzo Olivero, agricoltore, emigrato in Francia da tempo, allo scoppio della guerra era dovuto rientrare al suo paese, S. Michele, frazione di Cervasca. Parla francese e vive solo.
📌 Totalmente privi di mezzi, Walter Greve e Johanna Danziger, due profughi ebrei tedeschi che cercano di salvarsi dalla cattura insieme ai loro due figli Ludwing ed Evelyn, chiedono aiuto a Lorenzo, il quale, senza esitare, mette a loro disposizione la rimessa attigua alla sua piccola casa.
📌 Quando i nazisti mitragliano la frazione, dove pensano si nascondano dei partigiani, Johanna rimane ferita gravemente. Lorenzo decide allora di trasferirsi lui nella rimessa e cede le sue due stanze ai Greve. "Viveva in casa sua come un ospite" scriverà Ludwig nelle sue memorie.
📌 Ma Walter, invitato dai carabinieri a recarsi in caserma a Cuneo per procurarsi i documenti, si reca con la figlia e viene invece con lei arrestato ed internato nel campo di Borgo San Dalmazzo. Ne seguirà, il 15 febbraio '44, la deportazione al campo di Auschwitz.
📌 Dopo la Liberazione, Johanna, salvata insieme a suo figlio da Lorenzo, scriverà: "Abitavamo presso un uomo il cui coraggio era superato soltanto da una cosa: la sua bontà".
📌 Tra chi ha scelto di perseguitare, catturare, collaborare o semplicemente rimanere indifferente di fronte a chi sta perdendo tutto, c'è stato chi ha scelto, nonostante le paure e le difficoltà, di conservare la propria umanità.
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