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Memo4345 MEMO4345 - Percorso multimediale storico-didattico dedicato alla Shoah in Europa a Borgo San Dalmazzo

📣 "Viveva in casa propria come un ospite"📌 Lorenzo Olivero, agricoltore, emigrato in Francia da tempo, allo scoppio dell...
19/10/2026

📣 "Viveva in casa propria come un ospite"

📌 Lorenzo Olivero, agricoltore, emigrato in Francia da tempo, allo scoppio della guerra era dovuto rientrare al suo paese, S. Michele, frazione di Cervasca. Parla francese e vive solo.

📌 Totalmente privi di mezzi, Walter Greve e Johanna Danziger, due profughi ebrei tedeschi che cercano di salvarsi dalla cattura insieme ai loro due figli Ludwing ed Evelyn, chiedono aiuto a Lorenzo, il quale, senza esitare, mette a loro disposizione la rimessa attigua alla sua piccola casa.

📌 Quando i nazisti mitragliano la frazione, dove pensano si nascondano dei partigiani, Johanna rimane ferita gravemente. Lorenzo decide allora di trasferirsi lui nella rimessa e cede le sue due stanze ai Greve. "Viveva in casa sua come un ospite" scriverà Ludwig nelle sue memorie.

📌 Ma Walter, invitato dai carabinieri a recarsi in caserma a Cuneo per procurarsi i documenti, si reca con la figlia e viene invece con lei arrestato ed internato nel campo di Borgo San Dalmazzo. Ne seguirà, il 15 febbraio '44, la deportazione al campo di Auschwitz.

📌 Dopo la Liberazione, Johanna, salvata insieme a suo figlio da Lorenzo, scriverà: "Abitavamo presso un uomo il cui coraggio era superato soltanto da una cosa: la sua bontà".

📌 Tra chi ha scelto di perseguitare, catturare, collaborare o semplicemente rimanere indifferente di fronte a chi sta perdendo tutto, c'è stato chi ha scelto, nonostante le paure e le difficoltà, di conservare la propria umanità.

📌 Per approfondire questa storia e per conoscerne altre, visita MEMO4345, maggiori informazioni a questo collegamento: https://memo4345.it/

📣 16 ottobre 1943, inizia il rastrellamento del ghetto di RomaSono passate poche settimane dall’occupazione tedesca dell...
16/10/2026

📣 16 ottobre 1943, inizia il rastrellamento del ghetto di Roma
Sono passate poche settimane dall’occupazione tedesca della città. All’alba, le SS circondano il Ghetto ebraico e altre zone vicine dando così inizio ad una delle pagine più drammatiche della storia di Roma.

📌 Le persone vengono fatte uscire dalle loro case e radunate. Assistiamo ad una razzia organizzata, diretta contro gli ebrei di Roma, nessun caos disordinato, solo fredda pianificazione. In quelle ore vengono catturate oltre mille persone, tra cui anziani, donne e bambini. Dopo essere state tenute per due giorni nel Collegio Militare di via della Lungara, vengono caricate sui vagoni alla stazione Tiburtina verso la destinazione fatale: Auschwitz. Qui la maggior parte viene inviata, appena dopo l’arrivo nelle camere a gas. Dei 1.023 deportati da Roma, soltanto 16 torneranno: 15 uomini e una donna.

📌 Dietro questi “numeri” vi erano persone che quella mattina stavano ancora facendo colazione; bambini che avevano una scuola, dei giochi, una famiglia; persone nate e cresciute a Roma, che conoscevano quelle strade e quei palazzi da tutta la vita.
Il 16 ottobre 1943 ci testimonia come la persecuzione cominci ben prima dei treni diretti ai campi di sterminio. Inizia con le leggi che discriminano e privano dei diritti fondamentali, con i pregiudizi che diventano normalità e sfociano con la bieca indifferenza.

📌Oggi ricordiamo con la consapevolezza che questo significhi anche fermarsi, conoscere i fatti e domandarsi quanto sia importante riconoscere tutt’ora i segnali che portano alla disumanizzazione dell'altro.

📣 16 ottobre 1943: Roma non dimentica e nemmeno noi con lei.
📸 istituzioni24.it

📣 Stefanino e Leopold, storia di un'amicizia illegale📌 Poldi Neumann, ragazzino sedicenne, vive nascosto dal giorno del ...
05/10/2026

📣 Stefanino e Leopold, storia di un'amicizia illegale

📌 Poldi Neumann, ragazzino sedicenne, vive nascosto dal giorno del rastrellamento, 18 settembre '43, sulle alture tra Demonte e Festiona con la sorella maggiore Margit e i loro genitori Hans ed Hermine.

📌 Hanno già percorso tanta strada, provengono da Vienna dove hanno dovuto lasciare tutto a causa dell'Anschluss per fuggire in Belgio, poi in Francia, e dopo un tentativo fallito di raggiungere la Svizzera, l'internamento al campo di Rivesaltes, dal quale riusciranno ad evadere corrompendo un gendarme. Seguirà la residenza forzata a Saint Martin Vesubie, ed infine la fuga a piedi attraverso le montagne arrivando così nelle vallate cuneesi.

📌 La famiglia lo manda a cercare cibo nel fondovalle, dove incontra un coetaneo, Stefanino Parola, a cui racconta nel patois che ha imparato negli anni di Nizza, la sua vicenda e le sue necessità.

📌 Stefanino lo porta da suo padre, il quale gli fa ripetere il racconto e lo invita a portare da lui la sua famiglia. Così avviene: Battistino Parola guida i Neumann alla sua cascina alle porte di Demonte dichiarando: "Finché resterete qui, questa sarà la vostra casa". La famiglia abiterà lì fino alla Liberazione e Poldi e Stefanino diventeranno amici fraterni.

📌 Per approfondire questa storia o conoscerne altre, visita MEMO4345, maggiori informazioni a questo collegamento: https://memo4345.it/

📣 Questa sera, ore 18,  in MEMO4345 il reading teatrale dedicato a Lidia Beccaria Rolfi📌 In MEMO4345, “L’esile filo dell...
26/09/2026

📣 Questa sera, ore 18, in MEMO4345 il reading teatrale dedicato a Lidia Beccaria Rolfi

📌 In MEMO4345, “L’esile filo della memoria”, reading teatrale di Bruno Maida e Alessia Olivetti, accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo da Frank Polacchi (pianoforte) e Claudio Nicola (contrabbasso). Lo spettacolo, organizzato nell'ambito di "Attraverso la Memoria 2026", è tratto dal libro di Lidia Beccaria Rolfi, dedicato al ritorno alla libertà dopo il campo di concentramento di Ravensbrück.

📌Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Vai al programma completo della rassegna "Essere Visionarie", link: https://www.comune.borgosandalmazzo.cn.it/novita/evento/1582/-e2-80-9cEssere-Visionarie-e2-80-9d-2c-tre-appuntamenti-tra-teatro-2c-musica-e-memoria

🕯️ 42 anni fa moriva Don Raimondo Viale, il “prete giusto” di Borgo San DalmazzoQuarantadue anni fa moriva don Raimondo ...
25/09/2026

🕯️ 42 anni fa moriva Don Raimondo Viale, il “prete giusto” di Borgo San Dalmazzo
Quarantadue anni fa moriva don Raimondo Viale, sacerdote di Borgo San Dalmazzo, uomo di fede, di coraggio e di straordinaria umanità, che negli anni più tenebrosi della nostra storia scelse da che parte stare. Già prima della guerra aveva preso pubblicamente posizione contro il fascismo e contro la guerra.
📌 Dopo l’8 settembre 1943 si trovò davanti alla tragedia dell’arrivo di centinaia di ebrei in fuga dalla Francia e la nascita del campo di raccolta presso l’ex caserma degli Alpini.
Don Viale non rimase a guardare. Si prodigò per assistere gli ebrei internati, portando loro aiuto e conforto, ma soprattutto si impegnò per salvare dalla deportazione coloro che erano riusciti a sfuggire alla cattura, mettendo a rischio la propria vita in difesa degli altri. In collegamento con la rete clandestina della DELASEM e con altri uomini della Resistenza civile, aiutò numerosi perseguitati a trovare rifugio nelle valli cuneesi e a raggiungere luoghi sicuri, fino alla Svizzera.
📣 Per la sua opera a favore degli ebrei perseguitati, nel 2000 Yad Vashem lo ha riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, uno dei più alti riconoscimenti attribuiti ai non ebrei che durante la Shoah agirono per salvare vite. Il suo nome è oggi parte della memoria di Borgo San Dalmazzo e della storia raccontata da MEMO4345.
Scelse di aiutare.
Scelse di proteggere.
Scelse di non voltarsi dall’altra parte.

📣 18 settembre 1943, il bando che scosse il cuneese📌Il 18 settembre 1943, il capitano delle SS Müller fece affiggere un ...
18/09/2026

📣 18 settembre 1943, il bando che scosse il cuneese

📌Il 18 settembre 1943, il capitano delle SS Müller fece affiggere un bando nei comuni del Cuneese: tutti gli “stranieri” presenti sul territorio dovevano presentarsi al comando tedesco di Borgo San Dalmazzo. Chi non lo avesse fatto sarebbe stato fucilato. E la stessa sorte sarebbe toccata a chi avesse dato loro rifugio. Dietro quella parola, “stranieri”, c'erano soprattutto uomini, donne e bambini ebrei arrivati dalla Francia, dopo aver attraversato a piedi le montagne, convinti di poter trovare qui un luogo più sicuro, invano.
📌A Borgo San Dalmazzo venne allestito un campo di concentramento nella ex caserma degli Alpini. Centinaia di persone furono internate e molte di loro furono poi deportate verso Auschwitz. Solo una piccola parte sarebbe tornata. Quel bando racconta non solo la tragedia ma anche il territorio stesso perché nei giorni successivi ci furono persone che scelsero di aiutare, nascondere e proteggere. Ci furono sacerdoti, famiglie, contadini, gente comune che rischiò la propria vita per salvare quella di altri.
📌Ricordare quel giorno significa chiederci che cosa succede quando una persona viene trasformata in un “nemico”, quando una parola come “straniero” diventa una condanna, quando la paura viene usata per giustificare la violenza.

📣 Dopo l’avvio della rassegna a giugno, con “Volevo nascere radical chic” di Lara Leggero in Borgata Paraloup a Rittana,...
15/09/2026

📣 Dopo l’avvio della rassegna a giugno, con “Volevo nascere radical chic” di Lara Leggero in Borgata Paraloup a Rittana, “Essere Visionarie – I diversi sguardi delle donne” prosegue a Borgo San Dalmazzo con tre appuntamenti che intrecciano teatro, musica dal vivo e narrazioni dedicate alla memoria e alla creatività femminile.

📌Il primo evento è in programma sabato 26 settembre alle ore 18.00 in MEMO4345, con “L’esile filo della memoria”, reading teatrale di Bruno Maida e Alessia Olivetti, accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo da Frank Polacchi (pianoforte) e Claudio Nicola (contrabbasso). Lo spettacolo è tratto dal libro di Lidia Beccaria Rolfi, dedicato al ritorno alla libertà dopo il campo di concentramento di Ravensbrück. Lo spettacolo è organizzato nell'ambito di "Attraverso la Memoria 2026".
📌La rassegna proseguirà sabato 3 ottobre alle ore 21.00 all’Auditorium Civico, con “In viaggio”, testo di Andrea Murchio e regia di Alessia Olivetti, interpretato da un cast corale che porta in scena un percorso di voci e storie al femminile.

📌Ultimo appuntamento il 24 ottobre alle ore 21.00, sempre all’Auditorium Civico, con “On Air”, spettacolo di satira e teatro di prosa di Andrea Murchio, arricchito dai grandi classici del rock suonati dal vivo.

Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Per informazioni: Ufficio Turistico di Borgo San Dalmazzo Tel. +39 0171 266 080 – [email protected].

📣Nell’ambito del programma “Attraverso la Memoria 2026”, la Biblioteca Civica Anna Frank, in collaborazione con MEMO4345...
11/09/2026

📣Nell’ambito del programma “Attraverso la Memoria 2026”, la Biblioteca Civica Anna Frank, in collaborazione con MEMO4345, organizza il Laboratorio di scrittura civile, un incontro dedicato alla pratica della scrittura come strumento di comprensione, testimonianza e assunzione di consapevolezza.

📌L’appuntamento si terrà sabato 19 settembre alle ore 9.30, presso la Biblioteca Civica Anna Frank di Borgo San Dalmazzo (via Boves 4). Partendo dalle pagine del diario di don Raimondo Viale, il laboratorio propone un percorso guidato che invita i partecipanti a esercitare l’immedesimazione storica e la responsabilità civile attraverso la scrittura, valorizzando la parola come spazio di riflessione e di scelta etica.

📌L’incontro, curato dalla prof.ssa Daniela Bernagozzi e da Donatella Signetti, avrà una durata di circa tre ore. La partecipazione è gratuita; i posti sono limitati e l’iscrizione è obbligatoria.

Informazioni e adesioni: [email protected] – Tel. 0171 265 555.

08/09/2026

📣 “..qualcosa di buono, di imprevisto può sempre accadere, come l’8 settembre, quando tutti quei giovani sono andati in montagna e, diventati partigiani, hanno ridato dignità all’Italia di fronte al mondo”
Nuto Revelli, a Patria Indipendente, 2003

📌 Gli ebrei posti in residenza forzata nei paesini montani del sud-est della Francia non sono più al sicuro nel territorio che fino a quel giorno era controllato dal Regio Esercito italiano. Tra l’annuncio dell’Armistizio dell’8 settembre e la nascita della prima banda partigiana cuneese Italia Libera del 12 settembre, sono più di 800 le persone che dal piccolo comune di Saint Martin Vésubie tentano la traversata per i tortuosi percorsi di montagna dei Colli di Finestre e Ciriegia per raggiungere l’Italia, sperando di sfuggire alla cattura nazista.
📌 Le uniche immagini di quei momenti le dobbiamo alle preziose fotografie eseguite da Charles Roman e dalla madre Marianne Uhrmacher, testimoni diretti della traversata che trovarono rifugio e si salvarono.

Per vedere le fotografie e saperne di più vai al link: https://memo4345.it/2026/09/la-fuga-disperata-attraverso-la-montagna/

📣Judy Roth e Alessandra Soncin insieme a MEMO4345.Giornata speciale quella di oggi per MEMO4345, di quelle in cui il pas...
05/09/2026

📣Judy Roth e Alessandra Soncin insieme a MEMO4345.
Giornata speciale quella di oggi per MEMO4345, di quelle in cui il passato e il presente si intrecciano a rievocare l'importanza del saper scegliere e del saper restare umani, anche dinanzi alla violenza indiscriminata e alla paura.
Judy, nipote di Hannah Kantorowicz Horowitz, è giunta accompagnata da Alessandra Soncin, bisnipote di Andreina Blua, la donna che — insieme a don Francesco Brondello — contribuì a salvare Hannah, le sue figlie e la famiglia Elbaum durante l’inverno del 1943-44.
Con loro anche la sindaca di Borgo S. Dalmazzo, Roberta Rabbione, a testimonianza di quanto le storie di chi "passò da qui" continuino ancora ad essere fondamentali per tutta la cittadinanza.

Indirizzo

Via Vittorio Veneto, 72
Borgo San Dalmazzo
12011

Orario di apertura

Sabato 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Telefono

+390171266080

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