04/06/2026
All’inizio del Novecento, Paul Troubetzkoy attraversa l’Atlantico e conquista l’alta società americana.
Vanderbilt, Rockefeller, Rothschild…tutti vogliono un ritratto del principe scultore.
Non perché fosse un celebratore ufficiale del potere: Troubetzkoy non costruisce monumenti alla gloria, non segue programmi. Osserva, piuttosto, e modella ciò che vede: un atteggiamento, una postura…è così che il ritratto diventa racconto.
Sportivi, imprenditori, artisti, stelle del cinema nascente come Mary Pickford o Douglas Fairbanks diventano materia scultorea, colti in pose naturali, mai rigide, lontane da ogni retorica.
Dalla East Coast alla California, dalle gallerie di New York ai ranch del Far West, il principe scultore lascia un segno indelebile: con la sua arte, ogni volto, ogni sguardo diventa un frammento di storia, un ritratto della società e della vita del suo tempo.
Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano
Ph. Vincenzo Bruno