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All’inizio del Novecento, Paul Troubetzkoy attraversa l’Atlantico e conquista l’alta società americana.Vanderbilt, Rocke...
04/06/2026

All’inizio del Novecento, Paul Troubetzkoy attraversa l’Atlantico e conquista l’alta società americana.

Vanderbilt, Rockefeller, Rothschild…tutti vogliono un ritratto del principe scultore.

Non perché fosse un celebratore ufficiale del potere: Troubetzkoy non costruisce monumenti alla gloria, non segue programmi. Osserva, piuttosto, e modella ciò che vede: un atteggiamento, una postura…è così che il ritratto diventa racconto.

Sportivi, imprenditori, artisti, stelle del cinema nascente come Mary Pickford o Douglas Fairbanks diventano materia scultorea, colti in pose naturali, mai rigide, lontane da ogni retorica.

Dalla East Coast alla California, dalle gallerie di New York ai ranch del Far West, il principe scultore lascia un segno indelebile: con la sua arte, ogni volto, ogni sguardo diventa un frammento di storia, un ritratto della società e della vita del suo tempo.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Nel 1907, a Londra, Paul Troubetzkoy incontra il letterato George Bernard Shaw. Tra i due scatta un’immediata complicità...
26/05/2026

Nel 1907, a Londra, Paul Troubetzkoy incontra il letterato George Bernard Shaw. Tra i due scatta un’immediata complicità: Shaw, con la sua parlantina acuta e il carattere pungente, e Troubetzkoy, con la sua sensibilità artistica, trovano un’intesa perfetta che unisce amicizia e passione per l’arte.

Questa amicizia si traduce in opere concrete: Troubetzkoy realizza circa dieci ritratti di Shaw, tra busti e sculture a figura intera, sparsi tra Parigi, Londra e l’Italia.

Tra ironia e ammirazione, Shaw dice dell’amico: “Troubetzkoy è un gigantesco e terrificante filantropo, che può fare qualsiasi cosa con gli animali tranne mangiarli.”

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano



È iniziato il Roland Garros 2026! 🎾Lo sapevi che il celebre torneo prende il nome da un aviatore, Roland Garros, autore ...
18/05/2026

È iniziato il Roland Garros 2026! 🎾

Lo sapevi che il celebre torneo prende il nome da un aviatore, Roland Garros, autore della prima traversata del Mediterraneo in monoplan?

Garros era un uomo con una grande passione per la meccanica e la velocità. A vent’anni aprì una propria officina e si avvicinò all’amico Ettore Bugatti, collaborando con lui sui modelli sportivi più innovativi dell’epoca.

Anche Paul Troubetzkoy fu vicino alla famiglia Bugatti: intorno al 1930 scolpì un giovane Jean Bugatti (1909-1939) già entrato a pieno titolo nell’azienda di famiglia, ritraendolo al volante di una delle auto che sarebbero diventate iconiche.

❗️Curiosità: Garros morì durante la Prima Guerra Mondiale e Ettore Bugatti, così segnato dalla morte prematura dell’amico, diede al figlio nato dopo la guerra il nome di Roland, perpetuando un legame fatto di coraggio, ingegno e amicizia.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Raggiungi Milano con le Frecce, Intercity o Regionale e visita la Mostra “Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époq...
14/05/2026

Raggiungi Milano con le Frecce, Intercity o Regionale e visita la Mostra “Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque” presso la GAM - Galleria d’Arte Moderna, fino al 28 giugno 2026.

Per i clienti Trenitalia sono previsti diversi vantaggi:

▪️ 2x1 all’ingresso per i clienti CartaFreccia che giungono a Milano con le Frecce;
▪️Ingresso singolo ridotto a 10 euro per i soci CartaFreccia che raggiungono Milano con le Frecce e per i soci X-GO che la raggiungono con Intercity, Intercity Notte o Regionale.

Maggiori informazioni sul sito Trenitalia: https://www.trenitalia.com/it/i-partner/mostra-paultroubetzkoy.html









Il principe scultore osserva il mondo con un’intensità rara.La sua capacità di cogliere emozioni fugaci, silenziose ma p...
10/05/2026

Il principe scultore osserva il mondo con un’intensità rara.

La sua capacità di cogliere emozioni fugaci, silenziose ma potenti, emerge anche nelle sue sculture dedicate alla maternità.

Nei bronzi in cui una madre stringe il proprio bambino, lo scultore lascia da parte ogni dettaglio superfluo: conta solo l’abbraccio, la postura, lo sguardo, strumenti attraverso cui rendere palpabile la protezione, l’affetto e la dolcezza.

Come nelle sue opere ispirate a scene milanesi, anche qui un semplice gesto diventa racconto universale, un’istantanea di intimità e di amore senza tempo.

Auguri a tutte le mamme! 💐

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Nei primi anni del Novecento, tra Parigi e le capitali europee, Paul Troubetzkoy frequenta teatri, salotti e ambienti mo...
05/05/2026

Nei primi anni del Novecento, tra Parigi e le capitali europee, Paul Troubetzkoy frequenta teatri, salotti e ambienti mondani dove la danza è uno dei linguaggi più innovativi del tempo.

Il suo sguardo, attento alla gestualità e alla vibrazione del corpo nello spazio, trova nelle ballerine un soggetto ideale: figure sospese, dinamiche, attraversate dalla luce e dal movimento - elementi che nella sua scultura diventano materia viva.

Tra questi incontri c’è quello con Thamara Swirskaya.
Nata a San Pietroburgo e cresciuta a Parigi, Thamara vive la danza come una forma di espressione totale, nutrita dall’osservazione dei Ballets Russes e da una sensibilità profondamente moderna.

Quando posa per Troubetzkoy è ancora agli esordi, ma il suo stile è già inconfondibile: danza a piedi nudi, con movimenti liberi lontani da ogni accademismo.

L’opera attira subito l’attenzione della critica entrando in importanti collezioni museali, mentre la carriera di Thamara decolla rapidamente, prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove conquista i grandi palcoscenici.

Troubetzkoy non ritrae soltanto una ballerina, ma l’essenza stessa della danza: movimento che diventa forma, equilibrio e leggerezza.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Tra il 1911 e il 1920, lo scultore trascorre lunghi periodi negli Stati Uniti, frequentando rodei e persino i set dei pr...
29/04/2026

Tra il 1911 e il 1920, lo scultore trascorre lunghi periodi negli Stati Uniti, frequentando rodei e persino i set dei primi Western a Hollywood. Alcune sue celebri sculture di soggetti indiani, però, sono datate 1893, ben prima del suo arrivo in America.

La spiegazione sta in un evento che, alla fine dell’Ottocento, fa il giro del mondo: il Wild West Show di Buffalo Bill, che tra il 1890 e il 1893 approda anche in Europa, facendo tappa a Milano.

Tra le opere nate da quell’incontro, Vedetta indiana ottiene un grande successo.
Nessun elemento decorativo, nessun dettaglio superfluo: tutto è affidato alla postura, alla torsione del corpo, alla tensione del collo e allo sguardo intenso rivolto all’orizzonte.

Per Troubetzkoy il soggetto è solo un punto di partenza, ciò che conta davvero è il gesto, il movimento, l’impressione.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Nel 1910, Joaquín Sorolla dipinge "Clotilde sentada en un sofá", ritratto intimo della moglie.Se guardi attentamente lo ...
23/04/2026

Nel 1910, Joaquín Sorolla dipinge "Clotilde sentada en un sofá", ritratto intimo della moglie.
Se guardi attentamente lo sfondo, scoprirai un dettaglio sorprendente: la statuetta di Mlle Thamara Svirsky, realizzata da Paul Troubetzkoy.

Quel bronzo è un dono personale da parte dello scultore, accompagnato da una dedica affettuosa, che racconta amicizia, stima e una stagione artistica condivisa. Sorolla lo inserisce nel dipinto come un segreto tra amici, un dialogo silenzioso tra pittura e scultura.

Vieni in mostra a scoprire questa e altre curiosità!

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

All’inizio del Novecento, Parigi è il centro della vita artistica europea.Troubetzkoy e Sorolla - conosciutisi già ai te...
21/04/2026

All’inizio del Novecento, Parigi è il centro della vita artistica europea.

Troubetzkoy e Sorolla - conosciutisi già ai tempi dell’Esposizione Universale del 1900, dove entrambi vengono insigniti della Légion d’Honneur - frequentano gli stessi ambienti e gli stessi collezionisti, ritrovandosi spesso nella casa parigina del mecenate Pedro Gil Moreno de Mora - luogo d’incontro della scena artistica internazionale.

Nel 1909, il clamoroso successo della grande mostra di Sorolla a New York accende in Troubetzkoy il desiderio di attraversare l’Atlantico.
Al ritorno dell’amico, lo scultore gli propone di posare per un ritratto: ne nasce una statua in cui Troubetzkoy cattura con maestria il carattere e il carisma del pittore.

Questo gesto non è solo un omaggio, ma il segno di un dialogo tra due artisti che si osservano e si riconoscono. Un rapporto fondato sulla stima reciproca, destinato a rivelarsi decisivo anche per l’ingresso di Troubetzkoy nel panorama artistico americano.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Parigi è un cantiere a cielo aperto: ponteggi, padiglioni colorati, operai ovunque. L’Esposizione Universale del 1900 pr...
16/04/2026

Parigi è un cantiere a cielo aperto: ponteggi, padiglioni colorati, operai ovunque. L’Esposizione Universale del 1900 promette di essere il bilancio di un secolo - e lo sarà davvero.
Tra le due rive della Senna sfilano le ambizioni del mondo intero, e anche la scultura è chiamata a dire la sua.

È qui che succede qualcosa di inatteso.
La stampa titola senza mezzi termini: «Un Rodin russo!»

Nel padiglione della Russia, un giovane scultore autodidatta attira l’attenzione di pubblico e critica. Si chiama Paul Troubetzkoy e presenta un’opera di straordinaria forza espressiva: Tolstoj a cavallo. Un linguaggio nuovo, diretto, vitale. Il risultato è il Grand Prix de la Sculpture.

A poca distanza, Auguste Rodin gioca il tutto per tutto con un padiglione personale, concepito come un atelier aperto. Anche per lui è consacrazione internazionale.

Il pubblico coglie subito che qualcosa sta cambiando: basta accademismi, spazio all’energia, al carattere, alla verità del gesto.

Il confronto è inevitabile. Rodin e Troubetzkoy vengono accostati come pionieri di una scultura moderna, simili ma profondamente diversi: da un lato il tormento e la tensione interiore, dall’altro la pienezza dei caratteri e la spontaneità dell’istante.

Paul Troubetzkoy. Lo scultore della Belle Époque
Fino al 28 giugno 2026
GAM - Galleria d’Arte Moderna, Milano

Ph. Vincenzo Bruno

Indirizzo

Via Solferino, 38
Bologna
40124

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